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Lombardia

Milano Music Week – Oggi Open Stage degli artisti Rockit nelle metro Garibaldi e Bicocca

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Milano alza il volume dal 21 al 27 novembre con il ritorno dell’imperdibile Milano Music Week, promossa da Comune di Milano, Assomusica, e Fimi, con UniCredit Main Sponsor.

Un ricco palinsesto di concerti dal vivo, dj set, proiezioni, interviste con artisti, panel sul music business, che attira ogni anno ospiti internazionali e pubblico da tutta Italia, consolidando il legame culturale tra la città e il mondo della musica. 

Il 22 novembre, durante la Milano Music Week, Rockit organizzerà un Open Stage (la piattaforma che rende ogni luogo un palco a cielo aperto) alle metro Garibaldi FS e Bicocca M5 (inaugurato da pochissimo). In una settimana in cui la città sarà colma di bella musica e appassionati, 16 artisti della community di Rockit PRO (Base o Premium) si esibiranno davanti a un pubblico nel contesto di Sound Underground: uno spazio con installazione di palchi tecnologici nelle stazioni della Metropolitana Milanese, tra i progetti di Officine Buone, no profit che si occupa di sociale e cultura.

Gli artisti ed il programma:

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BICOCCA FS:

H16:00 – 16:30 3NEMA: trio dalle radici gardesane nato nel 2020, uniscono pop, rock ed elettronica, con tratti psichedelici e una sperimentazione e ricerca continue. 

H16:30 – 17:00 IL GRIGIO: Dario Pellegrini, in arte Il Grigio, è un cantautore di Bergamo che vive a Trento. Classe 1997, moltiplica i suoi pensieri nelle canzoni, tra suoni acustici e beat elettronici. 

H17:30 – 18:00 DAIMON: all’anagrafe Carlo, è un giovane cantautore classe 1997 formatosi nella provincia di Torino. Dopo un lungo periodo di autoproduzione pubblica nel 2019 il suo primo EP, Stanza 101, seguito da diversi singoli in collaborazione con il produttore Ave Rico. Ibrida l’hip hop, l’rnb con l’elettronica e il cantautorato.

H18:00 – 18:30 ALESSANDRO FORTE: 27 anni, cantante e producer piemontese di brani pop dalla scrittura intima e da un sound con influenze rock e urban. Anima p il suo primo EP, accompagnato da un cortometraggio Anima- il lato tragicomico della vita

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H18:30 – 19:00 MANIA: lauree mai prese ed esami mai dati, lavoro, delusioni, amori e debolezze hanno forgiato questa band. MaNiA è una storia di fratellanza, di amicizia e di amore ancestrale. Una cosa vissuta come se dentro fosse già scritto: “Come se da qualche parte nel vostro cuore o nella vostra pancia fosse già esistita. Beh, MaNiA c’era già da prima ed era nel segno di queste quattro vite”.

H19:00 – 19:30 IOSONOMOKA: bracciante musicale fantasma di Castellarano (RE), suona dall’età di 14 anni perché non può farne a meno. “La musica è la mia vita, la strada la mia scuola e vorrei suonare almeno fino ad 80 anni liberamente”.

H19:30 – 20:00 ANITA CANE VIOLINS: Valentina Iaconis, cantautrice e rapper comasca classe ’94. Da sempre amante del canto e della scrittura, inizia il suo percorso artistico dopo i vent’anni. L’amore per il soul, l’hip hop, il jazz e l’r&b è alla base della sua ricerca musicale, che parte da sonorità black e si fonde con una scrittura introspettiva. Esordisce nel 2022 con l’EP Intro-Versi, che vede alle produzioni il suo collaboratore Meekeska ed Ainé. 

GARIBALDI FS:

H15:00 – 15:30 PROIA: Giacomo Proia, aquilano, classe 1986. È laureato forse troppe volte. Ora scrive, suona, e gestisce un ostello sul Cammino dei Briganti. Ha prodotto e pubblicato musica “art pop”, strana e intellettuale.

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H15:30 – 16:00 CILIO: cognome d’arte di Mattia, tra rap e cantautorato, scrive mantenendo un’anima funky. Il suo stile, che si ispira alla scena rap degli anni 90, fa il paio con un timbro vocale caldo e un concepimento sonoro in grado di rendere immediatamente riconoscibili e attuali i suoi brani. Vieni con me è il singolo d’esordio che anticipa il primo album Liberami dal Male.

H16:00 – 16:30 FRANCESCO PINTUS: cresciuto in Calabria, ma è nato in Campania. Vive in Veneto da 8 anni e sì, il suo cognome è sardo. No, non gli piacciono tanto i punti di riferimento. E no, non gli piacciono neanche i nomi d’arte. Cantautore, pubblica la sua prima canzone Hai paura di settembre? nel 2019 e il primo disco nel 2022, Inverni.

H16:30 – 17:00 ALESSANDRO ARUTA: chitarrista, napoletano, classe ’79. Di formazione classica, si avvicina allo strumento elettrico suonando in diverse formazioni fino a fondare nel 1999 i NOISES OFF, una band rock-alternative. Per molti anni è stato lontano dalla scena musicale, alla ricerca del “suo” stile. Ha studiato jazz, blues, bossanova, e alla fine, inseguendo nuove sonorità e armonie. Fino alla realizzazione del suo sogno: un progetto solista. Tempo e Rimedi è il suo primo disco.

H 17:00 – 17:30 THEMORBELLI: rapper, videomaker e storyteller, confessa di aver trovato la salvezza grazie alla pittura. Tutti i suoi lavori sono legati indissolubilmente alla scrittura: quadri, video, rap e narrativa. Ha pubblicato diversi racconti, un documentario sulla musica di provincia e un romanzo. Oggi, con il progetto The Rinascimento, anticipato dal singolo Il Giardino dei Finzi Contini, spalanca le porte a un mondo tutto nuovo.

H 19 – 19:30 FANOYA: quella dei Fanoya è una storia fatta di oggetti. Un vecchio registratore Grundig CR-100, una tastiera Casio e una drum machine. Amanti della musica ’80, nostalgici ed elettronici q.b., il duo pugliese debutta con Ricordi gli accordi. Il loro ultimo lavoro è Le previsioni del tempo.

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H 19:30 – 20:00 ADRIANA: artista di Verona, cantautrice, coreografa e ballerina. Nata nel 1995 da papà della Guinea Bissau e mamma italiana vive sin da piccola una realtà multietnica, dove il diverso non è un qualcosa da temere, bensì da scoprire. Proprio questa sua visione del mondo l’ha spinta a collaborare fin da subito con artisti differenti.  Shocca aka RocBeats a Yazee e Miriam Ayaba, fino a Inoki.

H 20:00 – 20:30 ZDZISLAW: classe 1990, Zdzislaw, oltre ad essere il nome d’arte è il secondo nome di battesimo tramandato nella famiglia. Che, tradotto letteralmente, significa “portatore di gloria”. Zdzislaw impara a suonare la chitarra acustica da autodidatta, fino a comporre le sue prime canzoni all’età di 13 anni. Attualmente sta lavorando al nuovo album e l’uscita del disco è prevista per la fine del 2022.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.milanomusicweek.it.

Cronaca

Referendum, Fontana “Lombardia e Paese hanno bisogno di dire sì a riforme”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il tifo da stadio ha prevalso anche per questo referendum. Voglio dirvi come la penso sia da politico, ma anche e soprattutto da avvocato che per tanti anni ha lavorato e ha frequentato le aule dei tribunali. Chi ha un po’ di memoria, sa che negli anni questa riforma è stata proposta sia dai partiti di sinistra, che da tanti paladini del no, che oggi mettono l’opportunismo politico davanti al bene della riforma e del nostro Paese. Una riforma che non risolve tutti i problemi della giustizia ma è il primo passo necessario per iniziare un cambiamento reale. La separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, due consigli superiori distinti di autogoverno, una corte disciplinare di rango costituzionale e la soluzione del sorteggio per scegliere i componenti di questi tre organi. Di questi temi si parla da oltre trent’anni. Non sono un’invenzione né di questo governo né del centrodestra. È una delle riforme più necessarie al nostro Paese. Proposte più volte, come ho già detto, sia dalla sinistra che dalla destra, ma mai realizzata. Quindi non fatevi strumentalizzare. All’approvazione di questa riforma si contrappone chi vuole mantenere il sistema delle correnti nella magistratura, chi vuole andare contro il governo per fini elettorali e chi non vuole cambiare mai nulla. Vogliamo una magistratura più equa? Sì o no? Vogliamo una magistratura libera dalle correnti politicizzate interne che favoriscono la propria fazione? Sì o no? Vogliamo un vero organo disciplinare che valuti il lavoro dei magistrati con obiettività? Sì o no? Io voto convintamente sì, perché il disfattismo della sinistra non deve spaventare i cittadini che vogliono una magistratura più corretta, più equilibrata e più libera. La Lombardia e tutto il Paese hanno bisogno di dire sì alle riforme”. Lo afferma in un video postato sui social il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 14 marzo 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

La Voce Pavese – Rsa, rette in aumento per le famiglie pavesi

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Cresce il costo delle rette nelle Rsa della provincia e per molte famiglie l’assistenza agli anziani diventa sempre più difficile da sostenere. Secondo i dati dell’Osservatorio Rsa del sindacato pensionati della Cisl, tra il 2021 e il 2024 le rette medie sono aumentate di circa il 10,5 per cento.

Nel 2024 la retta giornaliera media nelle strutture del territorio si aggira attorno ai 69 euro, mentre nel 2021 era poco superiore ai 62 euro. Questo significa che la spesa mensile può arrivare intorno ai 2 mila euro, una cifra spesso superiore alla pensione percepita dagli anziani.

L’aumento riguarda anche le tariffe minime e massime delle strutture. In cinque anni la retta minima è cresciuta di oltre il 12 per cento, mentre quella massima ha registrato un incremento di circa 7 euro al giorno. Alla base dei rincari ci sono soprattutto l’aumento dei costi energetici, delle forniture e gli adeguamenti dei contratti del personale sanitario.

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Il problema riguarda un sistema sempre più sotto pressione. L’invecchiamento della popolazione rende le Rsa un presidio fondamentale per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, ma le spese ricadono in larga parte sulle famiglie, spesso con pensioni che non tengono il passo dell’inflazione.

Secondo i dati Inps, in provincia di Pavia la pensione media è di circa 1.180 euro al mese, quindi copre solo una parte della retta di ricovero. Non mancano casi estremi in cui le famiglie arrivano perfino a vendere la casa per sostenere i costi dell’assistenza.

Oltre ai prezzi, resta il nodo delle liste d’attesa: in Lombardia nel 2024 oltre 113 mila persone erano in attesa di un posto nelle strutture. Una situazione che, secondo i sindacati dei pensionati, richiede interventi pubblici più incisivi e un rafforzamento dell’assistenza domiciliare per sostenere gli anziani e le loro famiglie.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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