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Politica

Manovra, Calenda “Non faremo ostruzionismo parlamentare”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un incontro molto positivo, nel merito dei provvedimenti. Abbiamo esposto le nostre proposte. Ovviamente ci sono delle cose su cui non siamo assolutamente d’accordo e di cui non abbiamo nemmeno discusso come la flat tax”. Lo afferma Carlo Calenda, segretario di Azione, dopo l’incontro con il premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
“Abbiamo invece discusso di imprese 4.0, difesa dei piani ambientali ed energetici nel dettaglio e sempre molto nel dettaglio abbiamo discusso di un tetto nazionale al costo del gas e dell’elettricità, al posto dei crediti d’imposta. Abbiamo discusso della sanità e dell’aumento degli stipendi per gli infermieri, di un ripristino di “Italia Sicura” soprattutto alla luce di quanto accaduto a Casamicciola. Abbiamo parlato anche della questione PNRR e suggerito alcune soluzioni per farlo andare più speditamente. Infine abbiamo parlato del taglio al cuneo fiscale per farlo concentrare sui giovani, e di far diventare il Reddito di cittadinanza di nuovo Reddito di Inclusione e farlo gestire dai Comuni”.
Riguardo all’utilizzo dei fondi Mes per contrastare i tagli alla sanità, “c’è una differenza di vedute molto ampia che sappiamo sia inconciliabile”, spiega l’ex ministro.
“La collaborazione parlamentare c’è per definizione, nel senso che noi presenteremo degli emendamenti pur sapendo che i tempi della manovra sono estremamente ristretti. Se poi parliamo di un voto di fiducia quello ovviamente non ci sarà, quello che ci siamo impegnati a non fare è l’ostruzionismo parlamentare, perchè mandare il Governo in esercizio provvisorio sarebbe stato un dramma per l’Italia”, conclude Calenda.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”

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VERONA (ITALPRESS) – “Il rapporto dell’Italia con gli Stati Uniti è un rapporto che va avanti da qualche anno e non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, chiaramente a contesto dato, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario. Però quando si è amici e quando si ha degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno. Quando sono d’accordo dico di essere d’accordo, quando non sono d’accordo dico di non essere d’accordo perché credo che questo faccia bene all’Europa, agli Stati Uniti e all’Occidente in generale”. Così la premier Giorgia Meloni a margine della visita al Vinitaly.

“In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”, ha poi annunciato la premier.

“La situazione internazionale è una situazione sulla quale bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto, che per noi è fondamentale, non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi”, ha aggiunto.

Lo stop al patto di stabilità “potrebbe aiutare certamente. Ovviamente bisogna vedere come andrà nei prossimi giorni, ma penso che l’Europa non dovrebbe sottovalutare l’impatto che questa crisi può avere nei prossimi mesi. Penso che farebbe un enorme errore di valutazione se considerasse di muoversi tardi. Noi stiamo ponendo una serie di questioni in Europa, come il tema di prendere anche in considerazione una sospensione del patto di stabilità. Non intesa come misura che può essere fatta dal singolo stato membro, ma come misura generalizzata, così come la sospensione dell’Ets e del Cibam. Siamo determinati a dare battaglia in Europa per il bene dell’Europa, perchè non si può rimanere sempre identici a se stessi mentre il mondo intorno a noi cambia in maniera vorticosa. Crediamo che chi oggi pone queste questioni sia responsabile e non irresponsabile come invece alcuni vorrebbero”, ha spiegato.

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“Quello che ho detto è quello che penso, le dichiarazioni sul Pontefice erano inaccettabili” da parte di Trump. “Ho espresso e rinnovo la mia solidarietà a Papa Leone e dico di più: francamente non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici, diciamo non in questa parte del mondo”, ha detto in merito alla vicenda di Papa Leone e Trump.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Salvini “Sul carburante c’è un’evidente speculazione in corso, l’Europa non può fare finta di niente”

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ROMA (ITALPRESS) –Il miliardo messo in bilancio dal governo sul taglio delle accise non è sufficiente: non si può andare avanti così per settimane, per questo chiediamo alla Commissione europea una possibilità di deroga al patto di stabilità sull’energia, identica a quella che c’è sulle armi“. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, ospite a Non Stop News su Rtl 102.5. “Sul carburante c’è un’evidente speculazione in corso, ma Bruxelles non può fare finta di niente. C’è una guerra che non abbiamo voluto che si somma a un’altra che non abbiamo voluto. L’Italia non è in guerra, ma non può pagarne lo scotto: gli aiuti di Stato può farli chi ha capienza di bilancio come Germania o Francia, a noi chiedono rigore e il rigore in questo momento non è assolutamente sostenibile. O Bruxelles se ne accorge o la sveglia gliela suoniamo noi”, aggiunge.

 “Le compagnie aeree mi chiedono di aumentare i prezzi dei biglietti perché il costo del carburante è raddoppiato nell’arco di alcuni giorni, ma per ora sono riuscito a tenere tutto fermo. È chiaro che se il conflitto dovesse andare avanti per altre settimane diventa più difficile tenere tutto fermo, ma non vorremmo avere problemi con la stagione turistica per l’inerzia di Bruxelles”, ha concluso Salvini.

 “Non so a cosa stiamo assistendo: la situazione è già complicata di suo senza che qualcuno si svegli attaccando il Papa, c’è un limite alla pazienza umana. Se c’è una guida morale, spirituale e politica che sta invitando al dialogo e chiedendo la risoluzione dei conflitti è proprio il Papa – continua Salvini, – Mi interessa poco sapere cosa intendesse il presidente degli Stati Uniti, ma so che la situazione economica per milioni di italiani rischia di diventare sempre più complicata; stiamo ipotizzando una serie di soluzioni, come il blocco del conto bollette su luce, gas e gasolio per tutto il 2026 al pre guerra in Iran. C’è bisogno di collaborazione anche da parte dell’Europa, che lasci un minimo di libertà di manovra ai singoli paesi: o la sospensione del patto di stabilità la fa Bruxelles di sua iniziativa o saremo costretti a fare da soli. Non chiediamo i soldi in più, ma semplicemente di usare quelli che abbiamo a bilancio per bloccare ogni aumento almeno per tutto il 2026″, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Barelli lascia “Mio sostegno a governo Meloni prosegue con la stessa intensità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni”. Lo afferma in una nota Paolo Barelli, presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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