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Torino ai quarti di Coppa Italia, Milan ko ai supplementari

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MILANO (ITALPRESS) – Colpo di scena a San Siro, con il Torino che vince 1-0 in casa Milan ai supplementari dopo aver giocato 50 minuti in inferiorità numerica. A decidere il match è una ripartenza fulminea nel secondo extra time concretizzata da una zampata sotto porta di Adopo. Esplode la gioia per il Torino, che tiene botta fino al fischio finale e può esultare per il passaggio ai quarti di finale, dove affronterà la vincente di Fiorentina-Sampdoria. La prima grande occasione arriva all’11’ ed è per gli ospiti. Sanabria serve in profondità Lukic che si presenta davanti a Tatarusanu che salva i suoi con una parata di piede. Al 25′ si vedono gli uomini di Pioli con un destro dal limite di Dest che, dopo una netta deviazione, rischia di finire in rete ma Milinkovic-Savic ha un buon riflesso e alza sopra la traversa. Dal corner seguente, Tonali trova De Ketelaere che incorna centrando il palo lontano a portiere battuto. Al 3′ della ripresa è Pobega ad andare al tiro dal limite ma il portiere blocca in due tempi con qualche brivido. Al 22′ è Tonali a verticalizzare alla grande per il neo entrato Messias, che da posizione defilata calcia con il destro ma la sfera termina alta. Tre minuti dopo, i granata restano in 10 quando Rodriguez sbaglia un disimpegno e Messias anticipa Djidji, che commette fallo sul brasiliano e si prende il secondo giallo. Pioli vuole vincerla prima dei supplementari e fa entrare dalla panchina tutti i grossi calibri. L’ultima chance dei campioni d’Italia in carica arriva in pieno recupero, quando Hernandez ci prova con il mancino dalla distanza ma Milinkovic-Savic mette in corner. Si va all’extra time. Al 6′, Leao va al tiro dai 25 metri ma Milinkovic-Savic è ancora attento e respinge. Poco dopo, sul versante opposto, è Linetty ad avere la palla buona sul destro ma spara alto dal limite. Nel finale di tempo, Milinkovic-Savic è ancora bravo in uscita bassa su Giroud coprendo lo specchio della porta al francese. La gara si decide al 9′ della ripresa. I rossoneri si fanno trovare scoperti su una ripartenza, con il neo entrato Bayeye che viene innescato sulla destra da Lukic, avanza e serve un assist d’oro al centro per Adopo che infila Tatarusanu con il sinistro.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Esordio ok per Darderi a Monaco, Sonego rientra con una vittoria a Barcellona. In campo Cobolli e Musetti

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Esordio positivo anche se più laborioso del previsto per Luciano Darderi nel “BMW Open”, Atp 500 da 2.561.110 euro di scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Il 24enne italo-argentino, numero 21 del ranking e sesto favorito del seeding, ha battuto per 7-6(5) 3-6 6-1, dopo due ore e sette minuti di lotta, il cinese Zhizhen Zhang, numero 242 Atp, in gara con il ranking protetto, mai affrontato prima in carriera. Al secondo turno Darderi troverà dall’altra parte della rete o il 18enne tedesco Justin Engel, numero 184 del ranking e in tabellone grazie ad una wild card, o il ceco Vit Kopriva, numero 78 Atp.

A BARCELLONA AVANTI SONEGO

Al rientro nel circuito dopo tre mesi – non giocava dagli Australian Open – Lorenzo Sonego approda al secondo turno del “Barcelona Open Banc Sabadell”, Atp 500 da 2.950.310 in corso sulla terra rossa della città catalana. Sonego, numero 66 del mondo, ha sconfitto il qualificato spagnolo Pedro Martinez, numero 125 Atp contro il quale aveva perso un anno fa a Montecarlo, per 6-2 2-6 6-4 e attende ora uno fra Andrey Rublev, quinta testa di serie, e Mariano Navone. In tabellone c’è anche Lorenzo Musetti, numero 9 Atp e due del seeding, che è in campo contro lo spagnolo Martin Landaluce (n.101 Atp).

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Elezioni Figc, Abodi “A prescindere dai nomi serve una definizione dei programmi”

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ROMA (ITALPRESS) – “A prescindere dai nomi serve una definizione dei programmi: se gli interessi individuali non sono in sintonia con quello complessivi le cose che devono succedere non succedono. L’esperienza dolorosa dal punto di vista sportivo contro la Bosnia rischia di non avere nemmeno un senso”. Queste le parole di Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, a margine della prima edizione del Luiss Sport Forum a Roma.

“Testa a testa Malagò-Abete? Io penso che sia dovere delle componenti e quindi non entro nel merito perché non mi sembra opportuno. Sono affascinato dalle cose da fare, che non sono state fatte neanche con il 98.7%, a dimostrazione che non è la quantità del consenso ma la qualità della collaborazione tra le componenti a fare la differenza. Abbiamo messo in ascolto tutte le componenti e stiamo lavorando a testa bassa”, conclude Abodi.

“Gravina? La politica è sempre un riferimento da questo punto di vista e quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politica. Io non me la sono mai presa con nessun altro. Per il bene comune dobbiamo sederci attorno a un tavolo con tutte le componenti e prendere quelle decisioni che non sono state presi in questi anni nonostante l’ampio consenso – ha aggiunto il ministro Abete? Ho detto la stessa cosa in modo diverso. Il commissariamento che viene chiesto è una soluzione tecnica nella misura in cui le elezioni o il commissariamento sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi. A me lo strumento non interessa ma mi interessano solo gli obiettivi”, concuide Abodi.

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Presidenza Figc, la Lega Serie A esprime 18 preferenze per la candidatura di Malagò

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MILANO (ITALPRESS) – La Lega Calcio Serie A ha deciso quale sarà il candidato da proporre alle prossime elezioni della Federcalcio: sarà Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e attuale numero uno della Fondazione Milano Cortina 2026, il nome che verrà presentato entro il 13 maggio (termine ultimo per le candidature) in vista delle elezioni del 22 giugno. Sono 18 i club a favore di Malagò, due i club contrari ovvero Lazio e Verona.

Il club del presidente Lotito, in particolare, punta a rivedere il metodo normativo che regola il sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 23 marzo 1981, la numero 91, quella sul professionismo.

– Foto IPA Agency –

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