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Cronaca

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MERITOCRAZIA ITALIA: OLTRE ALLA DIGITALIZZAZIONE, SI PUNTI ALLA TRASPARENZA E ALLA COMPETENZA

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Si fa tanto parlare di una necessaria riforma del funzionamento della pubblica amministrazione. Si punta tutto su ‘sburocratizzazione’ e ‘digitalizzazione’, termini ormai à la page e di larghissimo utilizzo.

È fuor di dubbio che l’efficientamento del sistema passi soprattutto dalla semplificazione e dal miglioramento di accesso e fruibilità. Ma non basta.

Negli anni si è assistito a un riparto degli incarichi dirigenziali non sempre rispondente a competenza e merito. Non pochi scandali hanno colorato la cronaca del malaffare nella crescita delle carriere. Frequentissima la palese violazione delle norme che regolano il pubblico impiego, che prevedono che il dipendente sia adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento. In concreto, ad esempio, questo vuol dire che un “terzo livello” impiegatizio non può essere nominato dirigente (anche se di seconda fascia) scavalcando tutte le graduatorie e, in particolare, scavalcando ad esempio quei livelli impiegatizi superiori (ottavo, nono) che potrebbero ambire a quella promozione e a quel ruolo.

L’arbitrio nella gestione del personale ha creato molti problemi all’interno dell’amministrazione pubblica e ha altresì indotto tantissimi dipendenti a cercare protezione di gruppi di appartenenza politica, capaci di procurare questo tipo di vantaggi. 

Meritocrazia Italia invoca da sempre la valorizzazione del Merito nella pubblica amministrazione, quale passaggio necessario per l’adeguamento del sistema a istanze di efficienza e trasparenza, proponendo una revisione dei sistemi interni di valutazione delle performance. Si rendono necessarie serie verifiche delle procedure di nomina e promozione del personale per prevenire ogni possibile fenomeno distorsivo nella progressione delle carriere e delle nomine di dirigenti in posizioni apicali; verifiche da affidare a un ente di revisione realmente indipendente, esterno alla p.a., con azione basata esclusivamente sulle normative vigenti che regolano il pubblico impiego.  

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Per altro verso, un corretto funzionamento del sistema di valutazione del personale non potrà mai prescindere da ingenti e continui investimenti in termini di risorse e competenze, ma soprattutto dalla diffusione e dalla condivisione di una moderna politica della qualità, anche a rischio di stravolgere qualche caposaldo del sistema.

Cronaca

Cina, obiettivo industria del tè da 1.500 mld di yuan entro il 2030

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha emanato linee guida per promuovere il potenziamento dell’industria del tè, fissando l’obiettivo di raggiungere un valore complessivo della filiera industriale pari a 1.500 miliardi di yuan (circa 216 miliardi di dollari) entro il 2030.

Le linee guida, emanate congiuntamente da cinque dipartimenti governativi, tra cui il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, mirano a migliorare in modo significativo la qualità e l’efficienza dell’industria del tè. Entro il 2030, la Cina prevede di istituire un sistema industriale del tè ben fornito, rispettoso dell’ambiente, intelligente e competitivo a livello internazionale.

Le linee guida fissano, inoltre, obiettivi per il 2028, puntando a progressi costanti nelle principali regioni tradizionali produttrici di tè e a continui miglioramenti della qualità e dell’efficienza delle industrie locali del tè. Si chiede che avvenga più rapidamente una modernizzazione della filiera industriale, insieme a una gamma più ampia di prodotti e scenari di consumo.

Per raggiungere questi obiettivi, le linee guida delineano una serie di compiti chiave, tra cui il rafforzamento dell’innovazione scientifica e tecnologica e l’avanzamento di cluster industriali specializzati. Queste incoraggiano, inoltre, gli sforzi per ampliare l’utilizzo di materie prime e componenti del tè in settori quali prodotti per la casa, prodotti chimici di uso quotidiano, cosmetici e assistenza sanitaria.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Moioli-Sommariva argento nello Snowboard misto

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LIVIGNO (ITALPRESS) – L’Italia batte ufficialmente il record di medaglie di Lillehammer 1994, dopo aver eguagliato il primato grazie a Federica Brignone: salgono a 21 le medaglie azzurre grazie allo snowboardcross, che regala un argento. Lorenzo Sommariva e Michela Moioli chiudono infatti in seconda posizione alle spalle della Gran Bretagna, con un distacco di 43 centesimi: bronzo alla Francia (+0.55). Merito della consueta rimonta di Moioli nella seconda parte di gara, dopo aver iniziato con un distacco di 66/100 per un contatto tra Sommariva e l’atleta australiano: salgono così a 21 le medaglie azzurre, nuovo record assoluto ai Giochi olimpici invernali.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Cronaca

Biathlon, Vittozzi oro nella 10 km inseguimento

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ANTERSELVA (ITALPRESS) – Lisa Vittozzi si prende una medaglia d’oro storica nell’inseguimento 10 km di biathlon ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. La 31enne carabiniera di Pieve di Cadore è perfetta al poligono (20/20), recupera i 40 secondi persi nella sprint e centra il primo oro olimpico della carriera. 30’11″8 il tempo dell’azzurra, che precede di 28″8 la norvegese Maren Kirkeeide e di 34″3 la finlandese Suvi Minkkinen. Quarto posto per la leader della classifica generale Lou Jeanmonnot, staccata di 49″4. L’impresa di Vittozzi porta all’Italia l’ottavo oro a Milano-Cortina, il secondo di giornata dopo quello di Federica Brignone in gigante.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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