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Cronaca

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MERITOCRAZIA ITALIA: OLTRE ALLA DIGITALIZZAZIONE, SI PUNTI ALLA TRASPARENZA E ALLA COMPETENZA

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Si fa tanto parlare di una necessaria riforma del funzionamento della pubblica amministrazione. Si punta tutto su ‘sburocratizzazione’ e ‘digitalizzazione’, termini ormai à la page e di larghissimo utilizzo.

È fuor di dubbio che l’efficientamento del sistema passi soprattutto dalla semplificazione e dal miglioramento di accesso e fruibilità. Ma non basta.

Negli anni si è assistito a un riparto degli incarichi dirigenziali non sempre rispondente a competenza e merito. Non pochi scandali hanno colorato la cronaca del malaffare nella crescita delle carriere. Frequentissima la palese violazione delle norme che regolano il pubblico impiego, che prevedono che il dipendente sia adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento. In concreto, ad esempio, questo vuol dire che un “terzo livello” impiegatizio non può essere nominato dirigente (anche se di seconda fascia) scavalcando tutte le graduatorie e, in particolare, scavalcando ad esempio quei livelli impiegatizi superiori (ottavo, nono) che potrebbero ambire a quella promozione e a quel ruolo.

L’arbitrio nella gestione del personale ha creato molti problemi all’interno dell’amministrazione pubblica e ha altresì indotto tantissimi dipendenti a cercare protezione di gruppi di appartenenza politica, capaci di procurare questo tipo di vantaggi. 

Meritocrazia Italia invoca da sempre la valorizzazione del Merito nella pubblica amministrazione, quale passaggio necessario per l’adeguamento del sistema a istanze di efficienza e trasparenza, proponendo una revisione dei sistemi interni di valutazione delle performance. Si rendono necessarie serie verifiche delle procedure di nomina e promozione del personale per prevenire ogni possibile fenomeno distorsivo nella progressione delle carriere e delle nomine di dirigenti in posizioni apicali; verifiche da affidare a un ente di revisione realmente indipendente, esterno alla p.a., con azione basata esclusivamente sulle normative vigenti che regolano il pubblico impiego.  

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Per altro verso, un corretto funzionamento del sistema di valutazione del personale non potrà mai prescindere da ingenti e continui investimenti in termini di risorse e competenze, ma soprattutto dalla diffusione e dalla condivisione di una moderna politica della qualità, anche a rischio di stravolgere qualche caposaldo del sistema.

Cronaca

Su Tivusat un’estate di musica tra jazz, classica, opera e danza

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ROMA (ITALPRESS) – Una stagione di musica su Mezzo (canale 49 di tivùsat). Ad aprire l’estate il 9 luglio è la rassegna dedicata ai grandi festival jazz internazionali: Granada, Montreal, Vienna, Stoccarda e Ljubljana. La sezione di musica classica si inaugura nel segno del duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Due titoli su tutti, Nixon in China di John Adams e Another Look at Harmony di Philip Glass, trasmesso in prima assoluta televisiva. Il 14 agosto la prima serata è dedicata a Sergiu Celibidache, leggendario direttore romeno, mentre il pianista russo Evgeny Kissin è protagonista di due serate d’eccezione al Klavier-Festival Ruhr e al Musikverein di Vienna. Sono tre i programmi dedicati al violinista Gustavo Dudamel (nella foto) ripreso alla testa dell’Orchestre de l’Opèra de Paris, della Simòn Bolìvar Symphony Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. Chiude la sezione il ciclo monografico delle sei Sinfonie di Carl Nielsen, diretto da Fabio Luisi con la Danish National Symphony Orchestra. La lirica punta su due pilastri ad agosto, Giuseppe Verdi con Un ballo in maschera, I Lombardi alla prima crociata e il Requieme Gaetano Donizetti con Lucrezia Borgia e La Fille du règiment. Ma l’evento operistico più atteso dagli appassionati è la trasmissione integrale della Tetralogiadi Richard Wagner: Das Rheingold, Die Walkùre, Siegfried e Gòtterdàmmerung.
Per la danza due noti coreografi, Akram Khan, impegnato all’English National Ballet e Christian Spuck con produzioni della Gauthier Dance Company e del Ballett Zùrich. Il palinsesto si chiude con le serate dedicate ai New Talents, lo spazio riservato alle giovani generazioni dell’interpretazione musicale.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Previdenza complementare, Assofondipensione punta su giovani e crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la previdenza complementare, aumentare le adesioni e rendere i fondi pensione negoziali sempre più centrali per il futuro dei lavoratori e per la crescita del Paese. Sono questi i temi al centro dell’Assemblea annuale dei Fondi Pensione Negoziali 2026 di Assofondipensione, che si è svolta a Roma, all’Acquario Romano, con il titolo “Previdenza futura: i fondi pensione negoziali per rafforzare oggi le tutele di domani”. All’associazione aderiscono 32 fondi pensione negoziali, con oltre 4 milioni di lavoratori iscritti e un risparmio accumulato destinato alle future prestazioni superiore a 82 miliardi di euro. Numeri importanti, ma accompagnati da una sfida ancora aperta: la conoscenza della previdenza complementare resta limitata e la copertura della forza lavoro è ferma al 44%. “E’ un momento molto importante per noi. Abbiamo approfondito vari temi e ci siamo confrontati con i soci per fare un upgrade dei nostri progetti”, ha spiegato Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione. Al centro del confronto anche il rapporto tra risparmio previdenziale ed economia reale: “Il tema degli investimenti è centrale: il focus è sulle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di veicolare il maggiore numero di risorse per le imprese. Serve ovviamente un aiuto di natura fiscale e per noi è fondamentale che l’aspetto della portabilità venga tolto”. Nel corso dell’assemblea è stato presentato anche “Futura”, il nuovo progetto di comunicazione dell’associazione, pensato per parlare in modo più diretto ai lavoratori e soprattutto alle nuove generazioni. “I fondi pensione negoziali sono la migliore forma della previdenza complementare italiana”, ha sottolineato Riccardo Realfonzo, coordinatore del Comitato Tecnico di Assofondipensione. “Dobbiamo fare molta strada e far crescere il numero degli aderenti. La nuova piattaforma parla ai giovani e vareremo strumenti per parlare chiaro e spiegare i vantaggi della previdenza negoziale”. A chiudere i lavori il vicepresidente Ignazio Ganga, che ha richiamato la necessità di una prospettiva strutturale: “Per il futuro della previdenza serve un lavoro strutturato e ben contrattualizzato. Abbiamo l’obiettivo di compensare la perdita di competitività delle pensioni, dovendo fare i conti con un grosso debito pubblico. C’è necessità di avere pensioni adeguate al costo della vita”.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La nuova Vigevano prende forma: Previde Massara presenta la sua giunta

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Sette assessori, deleghe definite e una visione chiara per i prossimi cinque anni. Il sindaco: «Persone scelte per competenza e spirito di servizio»

Una settimana dopo il voto, Vigevano scopre il volto completo della sua nuova amministrazione. Paolo Previde Massara ha ufficializzato ieri la composizione della giunta comunale che lo affiancherà fino al 2030, sciogliendo le riserve su nomi e deleghe con una cerimonia che ha segnato il passaggio definitivo dalla campagna elettorale al governo della città.

Sette assessori, un coordinatore politico-territoriale e un sindaco che tiene per sé alcune deleghe strategiche: è questa l’architettura scelta per tradurre — come ha tenuto a precisare il primo cittadino — «il programma condiviso con i cittadini in azioni concrete e risultati misurabili».

La vice e la squadra

Il nome più atteso era quello della vicesindaco. La scelta è caduta su Antonella Mairate, alla quale Previde Massara ha affidato un ruolo che ha descritto nei termini della responsabilità istituzionale prima ancora che dell’opportunità politica. «Sono convinto che saprà interpretare questo incarico con autorevolezza» ha detto il sindaco, sottolineando come la figura del vice richieda «equilibrio nelle decisioni e una costante attenzione al bene comune».

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Gli altri sei assessori completano una squadra che rispecchia la coalizione di centrodestra uscita vincitrice dalle urne. Forza Italia esprime tre nomi: Domenico Cassese, cui vanno sicurezza e viabilità; Giuseppe Squillaci, incaricato di pianificazione e rigenerazione urbana; Silvia Piani, con le deleghe a sport e politiche giovanili. La lista civica Lab 27029 porta in giunta Cristiano Primiceri (cultura e valorizzazione turistica) e Barbara Verza (coesione sociale e politiche educative). Chiude la squadra Simone Restelli, la cui delega specifica non è stata ancora dettagliata nella comunicazione ufficiale.

Le deleghe nel dettaglio

Il perimetro delle responsabilità disegna le priorità dell’amministrazione. Cassese eredita un tema — la sicurezza urbana — che è stato centrale nella campagna elettorale, con il mandato di lavorare a «una città più sicura, più ordinata e più accessibile». Squillaci si confronterà con le sfide della rigenerazione urbana, un nodo cruciale per una città come Vigevano che deve bilanciare sviluppo e tutela del patrimonio esistente.

A Piani tocca il mondo dello sport e delle nuove generazioni, con l’obiettivo dichiarato di «creare opportunità di crescita e partecipazione». Primiceri, invece, avrà il compito di valorizzare il ricco patrimonio storico e artistico della città, anche in chiave turistica. Verza si occuperà di welfare, scuola e volontariato, settori che il sindaco ha presentato come ambiti nei quali l’assessore «ha sempre dedicato particolare attenzione».

Previde Massara ha riservato a sé stesso le deleghe su Anas, Rfi e igiene urbana, segnali di un’attenzione personale alle infrastrutture e ai servizi di base.

Il ruolo di Brigliadori

Fuori dalla giunta ma non fuori dall’amministrazione, Ezio Brigliadori ricoprirà un ruolo di coordinamento che il sindaco ha descritto come «ascolto e raccordo tra l’indirizzo politico, la macchina amministrativa e il territorio». Una figura di collegamento, dunque, pensata per tenere insieme la visione politica e l’operatività quotidiana degli uffici.

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Partecipate, capitolo aperto

Un punto resta ancora in sospeso: la governance delle società partecipate del Comune. Nessuna nomina è stata comunicata su questo fronte, un dossier che l’amministrazione dovrà affrontare nei prossimi giorni e che riguarda soggetti spesso al centro del dibattito pubblico locale.

«Ho scelto persone che conosco» ha concluso Previde Massara, «che hanno dimostrato disponibilità al servizio pubblico e che sapranno interpretare il proprio ruolo con spirito di collaborazione». Parole che suonano come un patto con la città oltre che con la squadra. Ora, la prova dei fatti.

L’articolo La nuova Vigevano prende forma: Previde Massara presenta la sua giunta proviene da Pavia Uno TV.

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