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Politica

Cermis, Mattarella “Tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere”

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ROMA (ITALPRESS) – “La tragedia del Cermis, venticinque anni fa, lasciò sgomenta l’intera comunità nazionale. Venti persone, la maggior parte delle quali turisti in visita nelle nostre montagne, persero la vita precipitando dalla funivia, a causa del comportamento grave e irresponsabile dell’equipaggio di un aereo militare statunitense. La Repubblica rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime, alla comunità di Cavalese, a quanti negli anni trascorsi si sono impegnati per giungere a una piena ricostruzione degli eventi e ottenere giustizia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 25esimo anniversario della tragedia del Cermis. “Le conclusioni processuali – ha aggiunto Mattarella – sono state condizionate dai limiti imposti dalle convenzioni internazionali in essere. Nonostante omissioni e ritardi, è stato tuttavia ricomposto un quadro veritiero delle responsabilità e delle circostanze che hanno prodotto la strage. Così come si è imposta una revisione delle regole che presiedono il volo degli aerei militari sui territori abitati”.
“Quanto è accaduto non sarebbe mai dovuto accadere. E’ responsabilità delle istituzioni eliminare anche il minimo rischio che incidenti di simile natura possano avvenire. La sicurezza e l’idea stessa di difesa – ha concluso – cominciano dal rispetto e dalla tutela della vita dei cittadini”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Meloni “Faranno di tutto per fermare il premierato”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Una riforma del genere è un problema serio per chi, senza voti, ha dato le carte in questi decenni. Faranno di tutto per fermarla, ma poi saranno gli italiani a decidere da chi farsi rappresentare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a proposito della riforma del premierato durante il suo intervento a Cagliari a sostegno di Paolo Truzzu alla presidenza della Regione Sardegna.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

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Politica

Salvini “Sul terzo mandato decida il Parlamento”

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ROMA (ITALPRESS) – Sul terzo mandato a sindaci e governatori “decida il Parlamento. E’ una questione di democrazia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a “Mattino Cinque News” su Canale 5. “Sul terzo mandato è una questione di democrazia. Mi metto nei panni di chi ha un buon sindaco o un buon governatore e, dopo due mandati, non può più rivotarlo per legge. Secondo me perde qualcosa. Per i ministri – ha aggiunto – c’è un limite di mandati? Per i parlamentari italiani o per i parlamentari europei c’è un limite di mandati? No. Se uno si trova il sindaco bravo o il governatore bravo, per me sarebbe utile che potesse rivotarlo”. In ogni caso, “sicuramente il centrodestra non si dividerà sul terzo mandato o su questioni politiche”, ha concluso Salvini.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Europee, Bonino “Aperti a tutti, c’è una battaglia da fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non mi devo fidanzare con qualcuno, voglio invece valutare risposte sul piano concreto: gli Stati Uniti d’Europa. Con Riccardo Magi, segretario di +Europa, abbiamo organizzato sabato, il 24 febbraio, una convention proprio per capire chi ci sta a lottare sul serio per questo”.
Così la leader di +Europa, Emma Bonino, in un’intervista al Corriere della Sera. Invitati “tutti quei partiti che si definiscono liberali e progressisti e che come noi credono in un rafforzamento del federalismo europeo, a prescindere dalle alleanze per le elezioni. Noi riteniamo che questo debba essere un obiettivo quanto più largo e condiviso possibile. Noi – continua l’ex ministra – apriamo la porta in nome di una battaglia chiara e netta, poi vediamo chi ha voglia di fare sul serio”. L’obiettivo è “dare vita a una piattaforma delle forze che nel Parlamento europeo vorranno impegnarsi per superare i veti e gli egoismi nazionali per rafforzare l’idea del federalismo europeo”. Bonino osserva inoltre che “le alleanze si creano su obiettivi e proposte comuni, non basta allearsi o coalizzarsi contro qualcuno come oggi va tanto di moda. Mi pare che a sinistra oltre al salario minimo si sia fatto poco per creare convergenze”. Quanto al suo ruolo, una candidatura o quant’altro, chiarisce: “Qui non si tratta di una candidatura di questo o di quello. C’è una battaglia da fare: o l’Europa si sveglia e si unisce davvero o diventa irrilevante nel mondo e noi con lei. E chi ha scelto me e il partito lo sa. La politica la faccio, la facciamo così. Sulle battaglie da fare per quello in cui crediamo, non per mettere al sicuro il posto che vogliamo”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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