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Cronaca

Superbonus, Palazzo Chigi “Norme transitorie per i crediti incagliati”

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ROMA (ITALPRESS) – Al termine degli incontri svolti il 20 febbraio a Palazzo Chigi con le associazioni di categoria dell’edilizia, sentito il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti conferma, insieme con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, e agli altri esponenti di Governo presenti, “la ferma determinazione a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito correlata ai bonus edilizi”.
“Partendo dal decreto legge approvato lo scorso 16 febbraio – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, il Governo ribadisce il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme. Tale situazione, che l’Esecutivo Meloni ha ereditato riguardante i cosiddetti ‘crediti incagliatì (cioè i crediti maturati e che il sistema bancario ha difficoltà ad assorbire) verrà esaminata al più presto in un tavolo tecnico al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria oggi intervenuti”.
“Nel tavolo tecnico saranno individuate norme transitorie al fine di fornire soluzioni nel passaggio dal regime antecedente al decreto legge a quello attuale, tenendo conto della situazione delle imprese di piccole dimensioni e di quelle che operano nelle zone di ricostruzione post-sisma – conclude la nota -. Il Governo ribadisce, come già illustrato al termine del Consiglio dei Ministri, la permanenza dei bonus per l’edilizia nella forma delle consuete detrazioni d’imposta dalla dichiarazione dei redditi”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia, Ordine professioni sanitarie “Incentivi frontalieri valgano per tutti”

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MILANO (ITALPRESS) – L’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio interviene sulle dichiarazioni rilasciate oggi, venerdì 24 luglio, dall’Assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e dal Direttore Generale al Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. In sede di VIII Commissione del Consiglio Regionale, i referenti della politica e del welfare regionale hanno preannunciato, entro il mese di settembre, un piano di incentivi destinati a 7.000 operatori sanitari delle aree di confine con il territorio svizzero, per un totale di circa 45 milioni di euro.
Commenta il Presidente dell’Ordine, Diego Catania: “Accolgo con favore il provvedimento, che mira a ragion veduta a intervenire sullo spopolamento delle aree di confine, segnate dalla migrazione di professionisti sanitari in cerca di condizioni di lavoro più favorevoli. Si tratta di una misura fondamentale per trattenere e stabilizzare nel nostro territorio personale qualificato, scongiurando una vera e propria ‘desertificazionè di risorse umane. Auspico che tale misura interessi tutti i professionisti sanitari, come le migliaia di iscritti al nostro Ordine che operano nelle province di Como e di Sondrio”.
La manovra preannunciata da Regione Lombardia trova il suo fondamento nella Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), che prevede la possibilità di riconoscere un incremento economico fino al 20% dello stipendio al personale sanitario in servizio nelle aziende situate nelle zone di confine. Rispetto all’esplicita menzione di medici e infermieri da parte dell’Assessore, Catania precisa: “Ricordo che l’eccellenza del nostro Servizio Sanitario Regionale si fonda sulla pluralità di profili professionali che lo compongono, che mettono le loro competenze specialistiche a disposizione delle esigenze complesse dei cittadini. Pertanto, la misura proposta, per risultare davvero efficace e sostenibile a lungo termine, deve interessare la totalità dei professionisti che contribuiscono alla tenuta del sistema salute. In caso contrario, il rischio è che l”emorragià di risorse, tamponata da una parte, prosegua dall’altra, lasciando le strutture di confine ugualmente sguarnite e indebolite. Un piano di incentivi economici che favorisca alcune figure a discapito di altre, oltre a rivelarsi inefficace, rischierebbe di minare la coesione e la sinergia del personale, con ricadute importanti sul servizio alla cittadinanza. Confido, tuttavia, che i vertici regionali, come dimostrato più volte negli ultimi anni, dimostrino lungimiranza e capacità di riconoscere e valorizzare tutte le componenti del sistema salute”. (ITALPRESS)

Foto: Ordine professioni sanitarie Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio

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Cronaca

La Cina annuncia un’alleanza internazionale contro frodi telefoniche e online

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina darà vita a un’alleanza internazionale contro le frodi nel settore delle telecomunicazioni e online, la cui istituzione è prevista a settembre durante la Conferenza 2026 del Forum globale per la cooperazione in materia di pubblica sicurezza.

Il ministero cinese della Pubblica Sicurezza ha annunciato oggi, durante una conferenza stampa, che nel corso della conferenza ospiterà la cerimonia di fondazione dell’alleanza, in programma a Lianyungang, nella provincia orientale cinese del Jiangsu.

L’alleanza sarà un’organizzazione intergovernativa con un’ampia partecipazione delle forze dell’ordine di tutto il mondo e avrà l’obiettivo di contrastare efficacemente le frodi transnazionali nel settore delle telecomunicazioni e online, ha dichiarato Jiang Guoli, direttore dell’Ufficio investigativo criminale del ministero.

Finora più di 40 Paesi hanno espresso la volontà di aderire all’alleanza, ha affermato Jiang.

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La Cina dà un sincero benvenuto a tutti i Paesi perchè aderiscano all’alleanza, rafforzino la condivisione delle informazioni di intelligence, migliorino l’efficacia delle operazioni congiunte, intensifichino le misure coordinate di controllo e collaborino per contrastare le frodi nel settore delle telecomunicazioni e online in tutto il mondo, ha aggiunto.

Jiang ha affermato che le frodi in questi ambiti sono diventate una piaga globale e una grande sfida per la governance sociale.

La polizia cinese ha fatto del contrasto e del contenimento di tali reati una priorità per i prossimi cinque anni, ha dichiarato, sottolineando che la stragrande maggioranza delle operazioni fraudolente ha attualmente sede al di fuori della Cina.

Avvalendosi dei meccanismi già esistenti di applicazione delle leggi e dell’alleanza di prossima istituzione, la polizia cinese continuerà a intensificare gli sforzi per contrastare e contenere tali reati, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Fmi “Sistema finanziario italiano solido e resiliente”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha concluso l’esercizio di valutazione periodica sull’Italia, avviato nel 2025, e pubblicato il rapporto finale (FSSA, Financial System Stability Assessment), che contiene le principali valutazioni sulla stabilità del sistema finanziario italiano.

Nelle conclusioni del FMI, il sistema finanziario italiano si conferma “solido e resiliente” e ha dimostrato negli ultimi anni “di saper affrontare efficacemente un contesto macrofinanziario e geopolitico particolarmente complesso. Viene sottolineato il contributo fornito dagli adeguati livelli di capitale e liquidità del sistema bancario, dal miglioramento della qualità degli attivi e dal rafforzamento della redditività degli intermediari; sono posti in evidenza i progressi compiuti dalle autorità italiane rispetto al precedente esercizio del 2020, richiamando il rafforzamento delle pratiche di vigilanza, i miglioramenti nel quadro macroprudenziale e di gestione delle crisi, la riduzione dei crediti deteriorati e il rafforzamento della resilienza del sistema finanziario nel suo complesso”.

L’esercizio ha anche approfondito i principali rischi emergenti per la stabilità finanziaria, inclusi quelli derivanti dalle tensioni geopolitiche, dai cambiamenti climatici, dalle minacce cyber e dalle interconnessioni tra banche e intermediari finanziari non bancari, nonchè il ruolo delle infrastrutture dei mercati finanziari, offrendo una valutazione complessiva del sistema finanziario italiano e del relativo quadro istituzionale. Il documento individua specifiche aree nelle quali ulteriori, mirati interventi potrebbero contribuire a rafforzare ulteriormente la resilienza del sistema finanziario nel medio-lungo periodo.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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