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Cronaca

Banca Mediolanum, nuovo ufficio dei consulenti finanziari a Paola

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PAOLA (COSENZA) (ITALPRESS) – Banca Mediolanum investe ancora in Calabria con l’apertura del nuovo ufficio dei consulenti finanziari a Paola, in provincia di Cosenza. La nuova sede è stata inaugurata oggi nella cittadina calabrese. Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente di Fondazione Mediolanum, Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum per Calabria, Puglia, Matera e provincia, Orlando Carnevale, manager territoriale alla guida del nuovo ufficio, e il sindaco di Paola, Giovanni Politano. “Inaugurare l’ufficio di Paola per noi è un grande orgoglio – ha detto all’Italpress la vicepresidente, Sara Doris -. Vogliamo essere visibili perchè quando ti mostri assumi una maggiore responsabilità verso le persone che ti vedono”.
Con l’inaugurazione dell’ufficio di Paola, quindi, prosegue l’impegno della banca sul territorio. “Credo – ha spiegato Doris – che essere presenti con la banca nel territorio sia fondamentale perchè bisogna essere vicini alle persone e mettersi al loro servizio per cercare di occuparsi al meglio degli obiettivi e dei sogni che vogliono realizzare attraverso i loro risparmi. Credo anche che ci sia un forte ruolo sociale perchè attraverso il loro risparmio le persone mettono da parte il frutto dei loro sacrifici per realizzare i loro sogni”. “Penso – ha evidenziato – che stare vicini ed essere fianco a fianco per vedere quali sono i reali bisogni delle famiglie e dei clienti sia fondamentale per ogni banca”.
In Calabria Mediolanum è presente da marzo 2021 anche con il prestito di soccorso per la lotta all’usura e al sovraindebitamento. “Il prestito di soccorso – ha spiegato Doris – è un progetto che Banca Mediolanum ha dal 2009. Siamo presenti in tredici regioni e vogliamo esserlo in tutta Italia, per cercare di essere vicini a quelle famiglie che non hanno la possibilità di essere bancabili ma si trovano a vivere in una temporanea condizione di difficoltà e hanno bisogno di un sostengo perchè possano uscirne. Attraverso fondazioni che si occupano di usura e attraverso persone che seguono questo indebitamento, la banca può fornire la risorsa economica affinchè possano risolvere questo problema”.
Tra le iniziative, c’è anche un aiuto alle famiglie che hanno subito danni a seguito di calamità naturali. “Quando – ha detto la vicepresidente di Banca Mediolanum – i nostri clienti o le persone che lavorano nella nostra azienda si trovano a vivere un evento eccezionale, come un’alluvione o un terremoto, la banca ‘costruita intorno a tè vuole essere vicino al cliente e ai propri collaboratori dando un aiuto concreto, per esempio sospendendo le rate dei mutui, dei prestiti o attivando linee di credito privilegiate”, ha spiegato, parlando di “azioni concrete, anche con donazioni a fondo perduto, perchè queste famiglie possano rimettersi in piedi e riprendere la loro vita”.
Con l’apertura dell’ufficio di Paola cresce, quindi, la presenza della banca in Calabria. “Siamo molto capillari sul territorio calabrese: siamo presenti con 12 uffici”, ha sottolineato Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum. “Nella provincia di Cosenza – ha proseguito – ce ne sono 6 con 86 consulenti finanziari. In Calabria contiamo 165 consulenti finanziari, che chiamiamo ‘family banker’, su 311 iscritti all’albo. Vogliamo continuare a presidiare tutti i paesini di questa regione”.
Una nuova presenza sul territorio che vuole essere un punto di riferimento per i risparmiatori. “Questo ufficio – ha spiegato Lombardi – sarà anche un punto molto importante per la formazione dei nostri clienti e per dare informazioni su tutti i servizi che la banca offre. Il Tirreno cosentino offre grandi potenzialità di sviluppo”, ha aggiunto, parlando della volontà di “essere vicini ai risparmiatori in un momento particolare in cui c’è grande confusione su come allocare i propri risparmi”. Sul piano occupazionale, nella regione, “ci sono 165 famiglie che oggi vivono grazie alla professione della consulenza finanziaria che assolve quindi anche a una funzione sociale nel territorio”.

– foto xa5/Italpress –
(ITALPRESS).

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Cina, +930 mln di tonnellate scambiate sul mercato delle emissioni di carbonio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il volume complessivo degli scambi sul mercato nazionale cinese dei diritti di emissione di carbonio ha superato i 930 milioni di tonnellate alla fine di luglio. Lo ha dichiarato oggi Huang Runqiu, ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente.

Il mercato ha aiutato le industrie a ridurre le emissioni di carbonio a costi inferiori e ha contribuito in modo significativo alla transizione verde e a basse emissioni di carbonio, ha dichiarato Huang durante una conferenza stampa.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Ponte sullo Stretto, MIT “Il progetto prosegue”

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ROMA (ITALPRESS) – In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precisa in una nota che la tabella sinottica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. “Il che non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito – spiega il MIT -. Un esempio indicativo, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro, a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210. Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consiglio”.
“A fronte, infatti, di un quadro economico pari a 13,5 miliardi di euro ci sono 361 prescrizioni. Scenario che conferma come il progetto del Ponte sullo Stretto è perfettamente in linea con il suo valore socio economico e soprattutto con l’iter che opere di questa portata hanno seguito. In definitiva, quindi, il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessari”, conclude il MIT.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cina, tesori della corte italiana raccontano gli scambi tra Oriente e Occidente

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oltre 150 preziosi reperti secolari appartenenti a Casa Savoia, tra cui monete, dipinti, mobili, abiti e porcellane, sono attualmente esposti al Museo di Tianjin, nella municipalità settentrionale cinese di Tianjin, e quasi il 30% di essi presenta elementi culturali tipicamente cinesi.

Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin, dal Tianjin Digital Art Museum e da Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, la mostra, intitolata “Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo da Casa Savoia”, si svolge dal 10 febbraio al 31 agosto.

La mostra offre uno scorcio sulla vita di corte europea del XVIII secolo, mostrando al contempo l’influenza della cultura cinese su Casa Savoia.

Yan Guodong, preside della School of Foreign Studies della Nankai University ed esperto di scambi culturali tra la Cina e i Paesi esteri, ha osservato che nel XVIII secolo l’Illuminismo si diffuse in tutta Europa, mettendo in discussione l’autocrazia feudale e i dogmi religiosi.

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Le filosofie dei saggi cinesi trovarono risonanza negli ideali illuministici di apertura e razionalità, mentre prodotti cinesi ricchi di esotismo orientale affluivano nelle corti e nelle società europee. Un’inedita moda della “Chinoiserie” si diffuse in tutta Europa, esercitando un profondo impatto sulla società e sul pensiero occidentali, ha aggiunto Yan.

Questo fenomeno fu particolarmente evidente alla corte di Torino durante il periodo di Casa Savoia.

Nella sezione “Corte splendida”, gli oggetti esposti, tra cui arredamento d’interni, abiti di corte e mobili d’epoca, offrono un vivido ritratto della raffinata vita quotidiana della nobiltà della Casa Savoia. Un abito di corte in stile francese proveniente dalla collezione di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ha attirato particolare attenzione.

Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui manufatti del Museo di Tianjin e curatore della mostra, ha affermato che l’abito suscitò grande interesse dopo essere stato indossato da un’attrice nella celebre commedia “Adriana” a Parigi, e che lo stile venne successivamente chiamato con il nome dell’opera. Entro la metà del XVIII secolo era diventato un tratto distintivo della nobiltà europea e della ricca borghesia.

Il tessuto presentava motivi floreali intrecciati con fili d’oro, d’argento e di seta colorata ed era impreziosito da pizzi a forma di ventaglio tessuti con filo d’argento, riflettendo l’opulenza degli abiti di corte francesi del XVIII secolo. “In particolare, in questo capo sono state utilizzate sete e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie in quel periodo”, ha aggiunto Li.

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Durante il XVII e il XVIII secolo, i resoconti di viaggio provenienti dall’Oriente, insieme alle raffigurazioni di figure e paesaggi esotici, si diffusero ampiamente attraverso porcellane, tessuti, oggetti laccati e carte da parati dipinte, arricchendo notevolmente l’immaginario europeo sul lontano Oriente.

“I motivi sulle porcellane, sulla seta e sugli oggetti laccati cinesi erano considerati dagli europei rappresentazioni autentiche della vita reale in Cina, mentre i cinesi, a loro volta, si impegnavano ad assecondare i gusti europei nella scelta e nella progettazione dei motivi delle porcellane”, ha affermato Yan.

Ha aggiunto che gli europei erano affascinati dalla raffinata maestria dell’artigianato cinese e che, di conseguenza, lo stile rococò, che si fondeva con elementi artistici cinesi, conobbe un grande splendore. Essendo una delle casate reali più influenti d’Italia dell’epoca, Casa Savoia fu una delle principali promotrici e interpreti di questa tendenza della Chinoiserie.

“Questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra civiltà del passato, ma forniscono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia, rafforzando ulteriormente il legame spirituale tra i nostri popoli”, ha affermato Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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