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Ricorso respinto, confermata la squalifica di Mourinho

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ROMA (ITALPRESS) – Josè Mourinho non sarà in panchina nelle prossime due gare contro il Sassuolo e la Lazio. Dopo la sospensiva disposta sabato scorso, la Corte Sportiva d’Appello presieduta da Umberto Maiello, infatti, ha respinto il ricorso presentato dalla Roma in merito alla squalifica di 2 giornate inflitta al tecnico giallorosso, in seguito alla sua espulsione nel match di Cremona e alla lite con il quarto ufficiale di gara, Marco Serra. Il tecnico era stato sanzionato con 2 giornate di squalifica e un’ammenda di 10.000 euro dal giudice sportivo “per aver contestato con veemenza e atteggiamento provocatorio una decisione arbitrale, reiterando tale comportamento all’atto del provvedimento di espulsione e per avere inoltre, al termine della gara, entrando, seppur autorizzato, nello spogliatoio arbitrale rivolto al Quarto Ufficiale espressioni ed illazioni gravemente offensive”. La Corte d’Appello “sentiti l’arbitro (Piccinini di Forlì, ndr), i due assistenti e il IV ufficiale (Serra di Torino, ndr)”, ha respinto il ricorso della Roma e quindi confermato la squalifica di Josè Mourinho.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Da Berlino all’Uzbekistan, per Cannavaro 20 anni di emozioni Mondiali

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di Enrico Currò

ATLANTA (USA) (ITALPRESS) – “Il nostro Mondiale non è finito. Abbiamo una partita da giocare e da onorare. I risultati delle prime due giornate sono ingannevoli nel punteggio, ma ci confortano il gioco e la volontà di non lasciare l’iniziativa agli avversari. Al di là degli incastri con gli altri gironi, che rendono complicata la qualificazione attraverso l’eventuale terzo posto nel nostro gruppo, l’Uzbekistan deve essere orgoglioso della sua prima partecipazione”. A poche ore dal duello con la Repubblica Democratica del Congo, che ha un punto in classifica e che potrebbe dunque essere scavalcata con una vittoria, Fabio Cannavaro racconta le premesse emotive della sfida. E confida a Italpress che a 52 anni il capitano dell’Italia di Berlino 2006, l’uomo che alzò la coppa e poi vinse il Pallone d’oro, si può ancora emozionare parecchio, in un contesto senza paragoni: “È la forza del Mondiale. Faccio il ct di una nazionale inesperta, ma dal chiaro potenziale, che si sta misurando contro i migliori del mondo in un’atmosfera unica e dentro stadi sempre pieni. Anche per me è un’esperienza straordinaria”.

Sono passati vent’anni dalla sera dell’Olympiastadion, eppure certi brividi si possono rivivere in un altro ruolo, quello di commissario tecnico e di pigmalione. Il 3-1 con la Colombia di Luis Diaz poteva essere un pareggio e il 5-0 col Portogallo di Cristiano Ronaldo non racconta del tutto il copione che il gol sotto l’incrocio di Ganiev, annullato per un fallo su Cancelo nella stessa azione, avrebbe potuto modificare sullo 0-2. L’inesperienza è il prezzo da pagare contro avversari non solo più forti tecnicamente, ma soprattutto più scafati.

Nel ritiro di Atlanta Cannavaro e il suo staff hanno analizzato con la squadra le due sconfitte, traendone una convinzione: tra le cosiddette piccole l’Uzbekistan è stata la sola ad avere affrontato subito due rivali di primo livello (il Portogallo quinto nel ranking Fifa alla vigilia del torneo, la Colombia tredicesima). Il calendario l’ha penalizzata. La scelta di promuovere dalle Under alcuni giocatori come il diciottenne terzino destro Karimov, in aggiunta a due ventiduenni, il centrale difensivo Khusanov, talento del Manchester City, e Fayzullaev, ala del Basaksehir in Turchia, è stata comunque meditata: i giovani uzbeki si stanno facendo valere contro i pari età asiatici e si sono qualificati per il Mondiale Under 17 in Qatar, dove sono finiti nel girone dell’Italia, che affronteranno il 26 novembre.

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Intanto il Mondiale dei grandi, che la Nazionale italiana non vive dal 2014, resta una ferita. Ma per gli eroi di Berlino è anche un anniversario da celebrare (per Cannavaro ben più della grigia Olimpiade 1996 di Atlanta, le cui partite gli azzurri le giocarono in realtà a Birmingham, in Alabama, e a Washington).

Il capitano della storica finale, che negli Usa è accompagnato dalla famiglia, ha come naturale priorità l’Uzbekistan, però rimane un simbolo della Nazionale di Marcello Lippi. Il primo dei quarti di finale del Mondiale in corso si giocherà in concomitanza col ventennale del 9 luglio, del quale Cannavaro, se la nazionale uzbeka sarà tornata a casa, diventa il cerimoniere più logico.

Alla sua idea originaria di una cerimonia molto intima – un pellegrinaggio nello stadio del trionfo insieme alla moglie Daniela – si affianca quella di un’iniziativa collettiva col gruppo del 2006, con lui come coordinatore. Perché il Mondiale gli mette sempre i brividi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Nuoto, Settecolli: Sara Curtis firma il nuovo record europeo nei 50 dorso e viene premiata da Giorgia Meloni

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ROMA (ITALPRESS) – Sara Curtis firma il nuovo record europeo nei 50 dorso alla 62esima edizione del Trofeo Settecolli. La classe 2006 torinese ferma il cronometro sul tempo di 27″07 e precede di quasi un secondo Costanza Cocconcelli (27″87).

“Sono contenta, riuscire a nuotare un record europeo è importante considerando il periodo. Sono arrivata alla conclusione che bisogna essere in grado di siglare i personali anche sotto carico. Sono felice di averlo fatto davanti a questo pubblico”, ha detto Curtis a Rai Sport. Stamattina i giudici avevano accolto il reclamo avverso la squalifica inizialmente inflitta alla piemontese: “È stato un bel via vai – ha commentato -. Un errore può succedere e l’avrei presa benissimo, ma sono contenta di aver avuto la possibilità di nuotare. Ne è valsa la pena”, ha aggiunto.

Giorgia Meloni premia Sara Curtis. Il presidente del Consiglio si trovava sugli spalti insieme a Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, Paolo Barelli, presidente Fin, Francesco Rocca, presidente Regione Lazio, e il capo della polizia Vittorio Pisani.

-Foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

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Antonelli domina il venerdì in Austria, Ferrari indietro: i migliori tempi delle prove libere

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SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Assolo di Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) nella prima giornata in pista a Spielberg. Il leader del Mondiale, dopo lo sfortunato ritiro nel Gp di Spagna, mette il suo timbro sia sulla prima che sulla seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Austria, ottavo appuntamento stagionale. FP1 di assestamento per tutti, con tempi poco sotto l’1’08”. Nel pomeriggio Antonelli vola e va quasi sotto il muro dell’1’07”, tagliando il traguardo in 1’07″014. Oltre due decimi rifilati, distacco non banale in una delle piste più corte del Mondiale, al duo McLaren Piastri-Norris, con l’australiano (+0″237) davanti al britannico (+0″325). Max Verstappen (Red Bull) è quarto sia nelle FP1 che nelle FP2 e precede, sia al mattino che nel pomeriggio, Lewis Hamilton.

Ferrari che, dopo le ottime sensazioni offerte tra Montecarlo e Barcellona, è tornata a faticare e a soffrire nelle curve veloci e nella velocità di punta. Il britannico, reduce dal primo successo in rosso in Spagna, non va oltre il quinto posto a oltre mezzo secondo (+0″665 nelle FP1, +0″597 nelle FP2) da Antonelli in entrambe le sessioni. Charles Leclerc si ferma in ottava posizione (+0″841) nel pomeriggio. Il monegasco in mattinata ha lasciato spazio al giovane Dino Beganovic, che nelle FP1 non ha sfigurato piazzandosi nono a 1″258 dalla vetta.

Altalenante George Russell. Il britannico tiene il passo di Antonelli nella sessione di apertura, terminando secondo a 0″040, ma paga dazio nelle FP2, chiudendo sesto a 0″623 dal compagno di marca. Uscendo dai top 4 costruttori, in grande spolvero la Racing Bulls, che piazza Arvid Lindblad in sesta posizione nelle FP1 e Liam Lawson in nona nelle FP2. La lotta per i punti dovrebbe essere con Audi e Alpine, con Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Franco Colapinto e Pierre Gasly ai margini della top ten in entrambe le sessioni. Sempre molto indietro Cadillac e Aston Martin. Sabato si torna in pista alle 12.30 con la terza sessione di prove libere, mentre alle 16 scattano le qualifiche. Domenica, alle 15, al via la gara.

I MIGLIORI TEMPI DELLE PROVE LIBERE

1^ sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1’07″796
2. George Russell (Gbr) Mercedes in 1’07″836
3. Oscar Piastri (Aus) McLaren in 1’07″913
4. Max Verstappen (Ned) Red Bull in 1’08″077
5. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari in 1’08″461
6. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls in 1’08″726
7. Lando Norris (Gbr) McLaren in 1’08″873
8. Franco Colapinto (Arg) Alpine in 1’08″962
9. Dino Beganovic (Swe) Ferrari in 1’09″054
10. Oliver Bearman (Gbr) Haas in 1’09″071

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2^ sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1’07″014
2. Oscar Piastri (Aus) McLaren in 1’07″251
3. Lando Norris (Gbr) McLaren in 1’07″339
4. Max Verstappen (Ned) Red Bull in 1’07″564
5. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari in 1’07″611
6. George Russell (Gbr) Mercedes in 1’07″637
7. Isack Hadjar (Fra) Red Bull in 1’07″758
8. Charles Leclerc (Mon) Ferrari in 1’07″855
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls in 1’08″235
10. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi in 1’08″300

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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