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Cronaca

Intesa Sanpaolo, parte la prima Elite Lounge del 2023

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MILANO (ITALPRESS) – Per il quinto anno consecutivo, parte oggi una nuova edizione dell’ELITE Lounge di Intesa Sanpaolo, la prima del 2023, destinata a celebrare i cinque anni di collaborazione tra il primo Gruppo bancario italiano ed ELITE, l’ecosistema di Euronext che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici. Un programma – quello di Lounge ELITE Intesa Sanpaolo – che ha l’obiettivo finale di individuare le più promettenti realtà imprenditoriali italiane per prepararle ad affrontare le sfide della crescita attraverso un set di servizi a supporto del business.
In cinque anni dalla prima Lounge, Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, ha affiancato oltre 300 imprese d’eccellenza provenienti da tutta Italia e operanti in ogni settore, favorendone la competitività sui mercati internazionali, la crescita dimensionale e la spinta agli investimenti.
Il lancio di questa nuova edizione conferma ancora una volta il grande fermento e dinamismo che caratterizza l’imprenditoria italiana desiderosa di crescere nonostante le incertezze dell’attuale contesto macro-economico. Le piccole e medie imprese selezionate da Intesa Sanpaolo avranno l’opportunità di unirsi al network e beneficiare anche di percorsi di formazione altamente qualificati, potendo godere della consulenza esperta e tecnica dei più solidi e importanti partner in Italia.
Le PMI provengono da tutta Italia, ed appartengono a diversi settori industriali di eccellenza dell’economia nazionale tra cui la meccanica, la moda, l’agroalimentare, l’edilizia. Con la partecipazione al programma le aziende coinvolte avranno la possibilità di accedere a servizi di supporto alla crescita e a una rete di professionisti e investitori istituzionali per agevolare il loro accesso al mercato dei capitali.
Il programma formativo prevede moduli di approfondimento trasversali legati ai percorsi di sviluppo e crescita dell’impresa attraverso l’internazionalizzazione, l’innovazione strategica, la cultura aziendale, la buona governance ed il reperimento delle giuste risorse finanziarie, in linea anche con le aree di intervento di Motore Italia – il programma strategico di Intesa Sanpaolo per il rilancio delle piccole e medie imprese – e con gli oltre 410 miliardi di euro che Intesa Sanpaolo mette a disposizione da qui al 2026 a supporto della realizzazione degli obiettivi del PNRR, dei quali 270 destinati alle imprese e di questi 120 specificamente alle PMI.
In aggiunta alle risorse finanziarie stanziate, Intesa Sanpaolo in questi mesi ha sviluppato anche un nuovo fronte di supporto, quello dell’accesso alle opportunità offerte dal PNRR. Sono 6000 le imprese clienti di Intesa Sanpaolo, comprensive delle grandi aziende corporate, che si sono aggiudicate un bando pubblico rientrante nelle 6 missioni del PNRR.
Contestualmente al lancio di questa nuova edizione della ELITE Lounge in serata avrà luogo un evento esclusivo presso la sede di Borsa Italiana, organizzato con il supporto di Visa, per celebrare la proficua partnership tra Intesa Sanpaolo ed ELITE, giunta al 5° anno, con le imprese che hanno finora partecipato alla Lounge e tutte le nuove che da oggi verranno inserite in questo ecosistema virtuoso.
“E’ con grande soddisfazione che oggi festeggiamo il successo della nostra collaborazione con ELITE dando il via alla quinta edizione della Lounge. Una partnership vincente, che in cinque anni ci ha permesso di accelerare la crescita dimensionale e la competitività sui mercati internazionali di oltre 300 imprese -. commenta Virginia Borla, Responsabile Business Governance BdT Intesa Sanpaolo – Oggi le opportunità sfidanti per le PMI riguardano la valorizzazione del capitale umano, la governance, la trasformazione digitale e la capacità di mettere la sostenibilità al centro delle proprie strategie di business. Il ruolo della Banca non si limita al mero supporto finanziario. Mettiamo in campo tutti gli strumenti utili ad accompagnare le PMI nel processo di trasformazione, attraverso programmi di formazione, percorsi di networking e advisory specializzata. Un percorso di accompagnamento fondato sulla forza del network di competenze, di strumenti e di sinergie con partner strategici come ELITE”.
Marta Testi, Amministratore Delegato di ELITE, sottolinea: “E’ per noi un onore dare il benvenuto alle nuove società che si uniscono oggi alle 1.300 realtà già parte di ELITE. Questa giornata è ancora più speciale perchè è l’occasione per celebrare il successo della partnership con Intesa Sanpaolo che, avviata 5 anni fa, è stata in grado di affiancare 300 imprese grazie ad ELITE e al modello della Lounge. La collaborazione tra ELITE e Intesa Sanpaolo è il miglior esempio di come il fare impresa e la finanza per la crescita siano due elementi imprescindibili per creare un circolo virtuoso con positivi e concreti impatti sull’economia reale. Grazie a questa partnership in 5 anni sono state supportate oltre 300 aziende e dedicate risorse per 160 milioni di euro tramite il programma ELITE Intesa Sanpaolo Basket Bond. Essere imprenditori oggi è da un lato collegato a successo e risultati, ma è certamente una sfida che spesso nasconde la complessità di quella che io chiamo “solitudine dell’imprenditore”. ELITE è nata proprio per questo: affiancare l’azienda, l’imprenditore – spesso di matrice famigliare – e i manager per misurarsi con l’imperativo della crescita, con trend molto complessi da governare e situazioni esogene non attese. Ci auspichiamo che ELITE sia un ambiente virtuoso per le nuove società ammesse oggi e che possa contribuire alla loro crescita sostenibile e al consolidamento di competenze nella certezza che la finanza non è il fine, ma solo un mezzo per trasformare le idee in successi”.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo (Virginia Borla, Responsabile Business Governance BdT Intesa Sanpaolo) –
(ITALPRESS).

Cronaca

Scichilone alla guida pneumologia italiana “Prevenzione e innovazione al centro”

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PALERMO (ITALPRESS) – Costruire una pneumologia moderna, pronta ad adattarsi alle esigenze sempre più complesse della popolazione. Questo l’obiettivo che si prefigge Nicola Scichilone, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico di Palermo e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Palermo, recentemente eletto nuovo presidente della Società Italiana di Pneumologia, incarico che entrerà ufficialmente in vigore dal 2027. Una nomina che, come sottolinea lo stesso Scichilone, rappresenta al tempo stesso un riconoscimento e una responsabilità. “E’ una nomina che naturalmente fa piacere, ma che comporta anche un forte senso di responsabilità – ha raccontato Scichilone ai microfoni dell’Italpress -. E’ una sfida che si accetta con consapevolezza. La nostra è quella di costruire una pneumologia moderna, capace di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della popolazione, dalla prevenzione alla presa in carico dei pazienti con patologie respiratorie croniche, fino alle sfide legate alle emergenze di tipo epidemico”.
Nel delineare lo scenario attuale della disciplina, Scichilone richiama l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle patologie croniche: “L’aspettativa di vita è aumentata e questo significa che molte persone convivono più a lungo con malattie croniche, comprese quelle respiratorie, che incidono fortemente sulla qualità della vita. Oggi, fortunatamente, disponiamo di farmaci in grado non sempre di guarire, ma certamente di rallentare l’evoluzione di patologie come le fibrosi polmonari o le malattie ostruttive croniche dei bronchi”.
Parallelamente, anche le tecnologie stanno trasformando il modo di curare: “Alcune aree della pneumologia, come quella interventistica o il supporto ventilatorio non invasivo, hanno conosciuto un notevole sviluppo grazie all’innovazione tecnologica, e noi dobbiamo essere pronti a integrare pienamente questa nuova realtà”.
Sul fronte delle emergenze, l’attenzione resta alta soprattutto nei mesi invernali: “Come ogni inverno affrontiamo le complicanze respiratorie dell’influenza: polmoniti e insufficienze respiratorie legate all’epidemia influenzale – ha sottolineato Scichilone -. E’ fondamentale arrivare preparati, attraverso un’ampia campagna vaccinale nei mesi che precedono l’inverno. Questo va ribadito con forza, perchè c’è sempre margine per migliorare la prevenzione”. A questo, aggiunge, deve affiancarsi una sanità organizzata e resiliente. “Il sistema sanitario deve farsi trovare pronto nei momenti di picco, sia sul piano dell’accoglienza ospedaliera sia nella gestione delle complicanze respiratorie”.
Il messaggio ai cittadini è chiaro e pragmatico: “Ribadisco la sensibilizzazione alla vaccinazione, che è sempre utile, soprattutto quando diffusa su larga scala, perchè permette di ridurre la trasmissione dei virus. A questo si aggiungono le corrette norme comportamentali e, soprattutto, la tempestività: quando compaiono i sintomi di una possibile complicanza respiratoria è fondamentale rivolgersi al proprio medico o allo specialista, perchè questo può prevenire l’evoluzione verso forme più gravi, come l’insufficienza respiratoria”, ha concluso Scichilone.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Il Cdm approva legge delega per potenziare il Servizio Sanitario Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del servizio sanitario nazionale.
“Con questo provvedimento vogliamo rendere il servizio sanitario nazionale più capace di rispondere ai fabbisogni assistenziali dei cittadini – dichiara il ministro Schillaci -. Per questo interveniamo sui modelli organizzativi con i nuovi ospedali di riferimento nazionale, anche per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e limitare la mobilità sanitaria. Rafforziamo inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio e i modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente e moderno potenziando la tutela della salute nel rispetto dei principi di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona”.
Il provvedimento prevede l’adozione di decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026.
In particolare, si aggiorna la classificazione delle strutture ospedaliere, con l’introduzione degli ospedali di terzo livello, quali strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale utili a ridurre la mobilità sanitaria. Inoltre, saranno individuati gli ospedali elettivi ovvero le strutture ospedaliere per acuti prive di pronto soccorso dove trasferire pazienti acuti non urgenti da altre strutture ospedaliere di livello superiore.
Obiettivo della riforma è, anche, il miglioramento dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera con la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, in coerenza con la disciplina dell’ospedale di comunità. In quest’ottica, si vuole potenziare il ruolo delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, anche sotto il profilo del riconoscimento del valore giuridico.
Il provvedimento dedica particolare attenzione all’assistenza territoriale per le persone non autosufficienti, attraverso l’indicazione di standard di personale, la garanzia della continuità assistenziale e la promozione della domiciliarità. Si mira, poi, a garantire l’aggiornamento dell’assistenza rivolta alle persone con patologie croniche complesse e avanzate e l’organizzazione delle cure palliative.
La riforma punta infine a valorizzare la bioetica clinica, come strumento di umanizzazione delle cure, a rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e socioassistenziali e a riordinare i servizi di salute mentale. In tale contesto, si colloca la previsione di un riordino della disciplina dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per rafforzare il loro contributo nell’assistenza territoriale.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Per il referendum sulla riforma della giustizia si voterà il 22 e 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il referendum sulla riforma della giustizia e le suppletive si terranno domenica 22 e lunedì 23 marzo. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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