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Governo, Khaby Lame testimonial della campagna #unicidiversiuguali

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ROMA (ITALPRESS) – Un gesto semplice che ha fatto il giro del mondo lasciando che sia l’evidenza dei fatti a parlare. E’ il gesto, ormai famoso, del TikToker e influencer Khaby Lame che lo ha messo al servizio di una causa importante con il suo sorriso, la sua autenticità, l’ironica leggerezza. Khaby ha, infatti, scelto di essere il testimonial della campagna istituzionale, #UniciDiversiUguali, voluta dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale che l’Onu ha istituito per ricordare il massacro di Sharpeville del 21 marzo del 1960, in Sudafrica, quando, in pieno apartheid, la polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone 69 e ferendone 180. iffuso sulle reti Rai, radio e tv, oltre che sui social a partire dal 20 marzo, lo spot è ideato e realizzato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria guidato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini. #UniciDiversiUguali pone l’accento sull’unicità di ognuno di noi, che si esprime attraverso il nostro carattere; sulla diversità, che si manifesta nelle nostre preferenze, musicali o sportive, e, nello stesso tempo, su ciò che ci accomuna, l’essere umani. Tre evidenze, l’unicità, la diversità e l’uguaglianza che Khaby Lame sottolinea con la forza del suo gesto. “Stagione preferita? Carattere? Genere musicale preferito? Sport preferito?”, sono le domande cui risponde ciascuno dei protagonisti che, poi, intonano all’unisono lo slogan della campagna, ‘Unici. Diversi. Uguali’, prima di lasciare spazio al testimonial Khaby Lame, mentre una voce fuori campo dà le informazioni utili sul tema. (ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Sottosegretario presidenza del Consiglio

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Iran, Schlein “Escalation fuori dal diritto internazionale e con risvolti imprevedibili”

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MILANO (ITALPRESS) – “Trump diceva che avrebbe portato la pace” in Medio Oriente “e messo fine ai conflitti e invece vediamo cosa sta accadendo. Qui si apre di nuovo la strada a una pericolosa escalation al di fuori del diritto internazionale, delle sedi multilaterali, una escalation di potere degli svolti imprevedibili, anche per la fragile tregua a Gaza, che tutti abbiamo accolto con favore, chiedendo a tutte le parti di rispettarla”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha commentato l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, durante la conferenza regionale del partito “La salute è un diritto”.

“E, anche in queste settimane, siamo stati nelle piazze al fianco del movimento Donna Vita e Libertà, a fianco del popolo iraniano, davanti alla brutale repressione del regime burocratico Erdogan, sempre lì, al loro fianco, a difendere il loro diritto di manifestare, per chiedere libertà. E continuiamo a essere, anche con maggiore angoscia in queste ore. a fianco del popolo iraniano”, ha sottolineato poi Schlein.

Siamo tutti stati netti nella condanna del regime di Teheran, della sua repressione brutale, delle decine di migliaia di morti e uccisi tra i dissidenti. E siamo tutti convinti che l’Iran non possa avere e sviluppare un’arma nucleare, ma il modo per impedirlo per noi non sono le azioni militari decise da soli, ma riprendere la via negoziale, che coinvolge tutto l’attività internazionale, per fare pressione, isolare il regime, impedire qualsiasi supporto ai suoi crimini brutali – ha aggiunto la segretaria del Pd – Chiediamo al Governo di attivarsi con urgenza per la sicurezza di tutti i nostri connazionali nell’area e di adoperarsi in tutte le sedi utili, quelle multilaterali, per favorire una de-escalation, riprendere gli sforzi diplomatici e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze potenzialmente incalcolabili”.

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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Malattie rare, Mattarella “Il diritto alla salute sia uniforme nell’intero territorio nazionale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per definizione, la cura dei pazienti affetti da malattie rare si presenta particolarmente complessa. Opportunamente, quest’anno, la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è dedicata all’equità nell’accesso alle cure. Il tema richiama l’attenzione sulla necessità di garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla natura della malattia da cui si è affetti, pari diritti e pari opportunità terapeutiche. Un impegno che non riguarda soltanto l’accesso ai farmaci e si estende all’insieme delle terapie, dei trattamenti e dei servizi che accompagnano l’intero percorso di cura”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota.

Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi anni, oggi solo il 5% delle oltre 8.000 malattie rare conosciute dispone di una terapia farmacologica specifica. Di qui l’importanza della ricerca e della messa a disposizione delle terapie necessarie, accanto agli interventi riabilitativi e ai servizi socio-assistenziali. L’Italia si distingue per il suo impegno attivo nel promuovere l’accesso ai farmaci destinati alle patologie rare e nel ridurre i tempi che intercorrono tra l’autorizzazione e l’effettiva disponibilità delle terapie. Permangono, tuttavia, disomogeneità territoriali che incidono sull’effettiva esigibilità delle prestazioni e determinano disparità non più accettabili: il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero Territorio nazionale. Alle persone portatrici di malattie rare, alle loro famiglie, alle associazioni che con competenza e passione le affiancano, vanno il riconoscimento e il sostegno della Repubblica per il loro impegno nell’orientare le politiche pubbliche e nella diffusione di una maggiore consapevolezza sociale di questo fenomeno”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni “Il ruolo del Governo in Mps è terminato”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ruolo del governo in Banca Monte dei Paschi di Siena “è terminato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista a Bloomberg. Per Meloni si trattava di “uno di quei dossier complessi che abbiamo ereditato e che abbiamo gestito con successo”, e la banca ora è “un’istituzione solida”. La premier, inoltre, ha ricordato che la quota residua del 4,9% “chiaramente non ci dà la possibilità di esercitare un’influenza significativa sulla governance” e che il governo, di fatto, “non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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