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Cronaca

Il Milan affonda a Udine, 3-1 per i bianconeri

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UDINE (ITALPRESS) – Tre dormite difensive costano caro al Milan che affonda a Udine ed esce sconfitto per 3-1. Sono Pereyra, Beto ed Ehizibue i mattatori di una serata che vede anche Ibrahimovic tornare al gol, seppur inutilmente per i suoi. I padroni di casa partono meglio e al 10′ passano in vantaggio. Bennacer sbaglia un passaggio, Samardzic intercetta e serve Pereyra in area che calcia lentamente nell’angolino con il destro sorprendendo Maignan, il quale rimane fermo e subisce l’1-0. Tre minuti dopo, Ibrahimovic prova a rispondere su calcio di punizione ma calcia alto dai 25 metri. Al 36′ Silvestri compie un miracolo su Diaz, ma l’azione è viziata da un fallo di mano iniziale dello spagnolo. Quattro minuti dopo, Leao ci prova con un tiro velenoso a rientrare dalla sinistra ma Silvestri ci arriva in tuffo e mette in corner. Gli uomini di Pioli spingono e al 44′ si procurano un rigore per fallo di mano in area di Bijol, sanzionato dopo un rapido consulto al Var. Ibrahimovic sbaglia, ma l’arbitro fa ribattere perchè un giocatore avversario era entrato in area spazzando poi la palla dopo la parata di Silvestri. Lo svedese torna sul dischetto e firma l’1-1, diventando il giocatore più anziano a segnare nella storia della serie A, superando il precedente record di Costacurta. La partita sembra indirizzata sul pari prima dell’intervallo, ma i bianconeri trovano un insperato 2-1 all’ultimo respiro. Isaac crossa rasoterra dalla sinistra trovando Beto, che anticipa secco Thiaw e infila Maignan con un tocco di rapina da pochi passi. E’ il gol che manda le due squadre negli spogliatoi. Al 10′ della ripresa, Ballo-Tourè si butta di testa su un pallone vagante in area con Silvestri in uscita ma il suo tentativo è timido e la sfera finisce sopra la traversa. Al 25′ arriva il 3-1 che chiude il match. L’arbitro non sanziona una sbracciata di Success su Thiaw, con il nigeriano che serve all’indietro Udogie che sbaglia la conclusione con il mancino servendo però involontariamente alla perfezione Ehizibue sul secondo palo, il quale sorprende tutti e segna a porta vuota. Il resto della sfida è pura accademia e il risultato non cambierà più. L’Udinese festeggia così i tre punti la catapultano in settima posizione a quota 38 al pari della Juventus. Per il Milan arriva invece un pesante ko che lo lascia al quarto posto ad appena una lunghezza di vantaggio sulla Roma, impegnata domani nel derby della Capitale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 18 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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ADDIO AD OSCAR SCHMIDT, PORTO’ PAVIA IN A1 NEL 1990-91

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Se ne è andato Oscar Schmidt, uno dei più grandi realizzatori che il basket abbia mai conosciuto. Il brasiliano è morto oggi a 68 anni, a Santana do Parnaíba, nell’area metropolitana di San Paolo, dopo essersi sentito male. La causa del decesso non è stata resa nota ma l’ex stella di Caserta, dove arrivò nel 1982, e Fernet Branca Pavia (portò la squadra in A1 nel 1990-91), era malato da tempo per un tumore al cervello. In un comunicato, la famiglia di Oscar ha espresso il proprio cordoglio e ricordato la sua carriera. La veglia funebre e la sepoltura saranno riservate ai familiari e agli amici più stretti.
Conosciuto come “Mano Santa” e l’eterno numero 14 della nazionale brasiliana, è stato una delle figure principali che hanno contribuito a diffondere il basket nel paese. In cinque partecipazioni alle Olimpiadi – Mosca 1980, Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996 – ha segnato 1093 punti, diventando il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia dei Giochi. Oscar è considerato uno dei migliori giocatori di sempre, ed è stato inserito nella Hall of Fame della Fiba e in quella di Springfield. A Pavia l’ultima volta Oscar venne due anni fa: dopo essere stato ricevuto dall’allora sindaco Fabrizio Fracassi e dalla allora presidente della Pallacanestro Pavia Barbara Bandiera, incontrò al PalaRavizza i rappresentanti delle società di basket del territorio, oltre ad alcuni suoi ex compagni all’epoca in cui giocava a Pavia. Schmidt è stato un grande campione dalla grande umanità; ha lottato oltre 15 anni contro un tumore al cervello “con coraggio, dignità e resilienza, rimanendo un modello di determinazione, generosità e amore per la vita” come ha dichiarato la sua famiglia.

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Cronaca

Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto

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MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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