Seguici sui social

Politica

Auto green, Urso “Grazie all’Italia si riapre dialogo non ideologico”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Solo grazie all’Italia è stato possibile riaprire nell’UE un dialogo non ideologico sulla neutralità tecnologica, quando sembrava tutto scontato. Il nostro Paese, attraverso il proprio approccio pragmatico, ha imposto la riapertura della trattativa che ha consentito di raggiungere un primo significativo obiettivo, con la previsione di contemplare l’e-fuel tra i carburanti ammessi. Questa decisione porta con sè una certezza: il motore endotermico sopravvivrà, accanto a quello elettrico, anche dopo il 2035, elemento questo importante per programmare gli investimenti delle imprese”. Lo afferma in una nota il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“L’endotermico è il traino dell’intera filiera dell’automotive italiano, asse portante della nostra industria che ci rende leader del settore: basti pensare che il nostro Paese è il primo esportatore per componentistica in Germania – aggiunge -. Si tratta inoltre di una tecnologia che può utilizzare diverse tipologie di carburanti, tra cui il biocombustibile, ove la scienza dimostrasse che è a impatto zero e su cui nel 2026, con la clausola di revisione, potremo valutare con maggiore consapevolezza i progressi compiuti in tal senso”.
“Con lo stesso approccio programmatico e costruttivo ci misureremo sui prossimi dossier europei che hanno impatto sulla competitività industriale e quindi sull’occupazione, nella consapevolezza che si devono conciliare gli obiettivi di riconversione ambientale, che condividiamo, con quelli della sostenibilità sociale e produttiva”, conclude Urso.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Il Governo assicura a Malta condivisione sul monitoraggio della petroliera russa

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione presieduta dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale hanno partecipato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Al centro dell’incontro la situazione della nave LNG Arctic Metagaz, battente bandiera russa, che trasporta consistenti quantitativi di gas, olio pesante e gasolio e che da alcuni giorni si trova alla deriva, senza equipaggio, nel Mar Mediterraneo.

Premesso che l’imbarcazione si trova attualmente all’interno della zona SAR maltese, e che le autorità di Malta hanno stabilito una distanza di sicurezza minima di 5 miglia nautiche, il Governo italiano ha assicurato al Governo de La Valletta la condivisione del monitoraggio avviato fin dal primo momento. L’Italia ha inoltre confermato la propria disponibilità a svolgere attività di supporto, in attesa delle determinazioni delle autorità maltesi, con le quali rimane in costante contatto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

In corso al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa convocato da Mattarella / Video

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa, convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’ordine del giorno “la guerra in Iran e in Medioriente; analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Referendum, Meloni “Riforma per i cittadini, è un’occasione straordinaria”. “Nessuna possibilità che mi dimetta” / Video

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Questo referendum è un’occasione straordinaria, non dovete voltarvi dall’altra parte, non stavolta, non restate a casa, vi riguarda tutti. Noi ce la stiamo mettendo tutta per modernizzare questo Paese però questa volta non ce la facciamo da soli, abbiamo bisogno di voi. Perché quel segno, quella croce sul si, è più di una croce sul foglio, è l’idea del Paese in cui crediamo, il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli. Insieme possiamo aprire una pagina nuova per la giustizia italiana, per la nostra nazione. Quando gli italiani decidono di scrivere il proprio futuro non c’è niente che li possa fermare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’evento sul referendum della giustizia al Teatro Franco Parenti di Milano, promosso dai gruppi parlamentari di Fdi di Camera e Senato.

“Votate no contro la Meloni? Intanto non c’è nessuna possibilità che io mi dimetta, voglio arrivare alla fine della legislatura – ha aggiunto poi la premier -. Voglio farmi giudicare sul complesso del mio lavoro: quindi se non amate questo governo ma vi piace la riforma potete votare si. Avrete comunque occasione di mandare a casa questo governo alle prossime politiche, intanto però avrete una giustizia riformata e più moderna”. Questa riforma “non serve al governo, serve a tutti i cittadini, anche quelli che non votano e non mi detestano”, ha concluso.

“Non facciamo questa riforma perché ce l’abbiamo con qualcuno, qui nessuno ha in mente di liberarci della magistratura. Quello che noi abbiamo in mente è sistemare quello che non funziona, anche per i magistrati, ma soprattutto per i cittadini, perché quello che non funziona lo pagano gli italiani. Noi a loro abbiamo promesso una nazione migliore”.

La riforma della giustizia è sostenuta con convinzione da tantissimi magistrati, perché serve a restituire alla magistratura quel prestigio umiliato da logiche correntiste e restituire ai cittadini la fiducia nella giustizia. La riforma non è contro i magistrati ma è per tutti i magistrati e con loro per tutti i cittadini. In passato, gli sforzi per riformare la giustizia sono naufragati per colpa dei vertici dell’Anm”.

Advertisement

Il governo viene accusato “di deriva illiberale, questo non torna perché la separazione delle carriere e’ in vigore in 21 dei 27 paesi Ue. O sono tutti scivolati verso la deriva illiberale o sono tutti avanti e noi siamo rimasti indietro. Ci accusano di essere anti europeisti ma ci attaccano se vogliamo avvicinare l’Italia al resto d’Europa”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.