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L’ASTERISCO – QUEI GESTI TANTO AMATI E CRITICATI DI PAPA FRANCESCO

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L'ASTERISCO - QUEI GESTI TANTO AMATI E CRITICATI DI PAPA FRANCESCO

L’ASTERISCO – QUEI GESTI DI PAPA FRANCESCO, AMATI E CRITICATI
Un malessere, "come quando uno ha mal di stomaco", ma nessuna paura. e "domani celebrerò la domenica delle Palme". Papa Francesco lascia il policlinico Gemelli dopo quattro giorni di ricovero e guarda ai prossimi impegni per la Settimana Santa. Prima però consola una coppia che ha perso la figlioletta nella notte, dopo la visita di ieri al reparto di oncologia pediatrica del Gemelli, in cui ha anche battezzato una bimba, ma senza mascherina. E subito si sono levate polemiche sui social. In Italia purtroppo siamo abituati a fare polemica per ogni cosa, non parliamone sui social. E’ un po’ il discorso della trave e della pagliuzza: perché siamo così polemici con tutto e non guardiamo invece al grande gesto compiuto da un Papa che sta cambiando davvero la Chiesa e il modo di porsi nei confronti della gente comune, anche di chi non crede o di chi fa parte di quella schiera conservatrice che è poi il vero male della Chiesa? Perché strumentalizziamo ogni minimo gesto? Non abbiamo già dato abbastanza aumentando a dismisura la lista dei virologi ed esperti di covid nei mesi passati? Guardiamo oltre la pagliuzza, allarghiamo il nostro sguardo al presente, all’insieme, perché ogni volta altrimenti facciamo un passo avanti e tre indietro. E diamo davvero un cattivo esempio di intolleranza verso chi cerca di cambiare qualcosa, anche nelle nostre abitudini di vita. E ci dimentichiamo di tante persone che hanno veramente bisogno di aiuto, anche di una parola o un gesto di conforto. Quegli stessi che ha regalato Papa Francesco. Poi chi vuole capire capisca. Chi vuole rimanere ignorante lo ignori. Ma senza sfociare negli insulti che abbiamo letto sui social. Quelli non sono degni di un Paese civile. E vanno perseguiti, anche come istigazione all’odio.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Almanacco – 12 Gennaio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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