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Cronaca

Bayer, torna la prima scuola senza tabù sulla salute intima femminile

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ROMA (ITALPRESS) – Torna la prima scuola senza tabù sulla salute intima femminile lanciata da Bayer e promossa dal brand Gyno-Canesten nel 2021, da sempre vicino alle donne su questi temi. Anche in questa terza edizione l’obiettivo di Vagina Academy sarà infrangere tutti i tabù sulla salute intima femminile, lasciando spazio a momenti di condivisione e apertura in cui fare luce senza vergogna, senza barriere o pregiudizi, con l’inedita campagna digitale educazionale che diventa anche fisica.
Vagina Academy è, infatti, una campagna integrata a 360 gradi: oltre ai classici canali digitali come YouTube, Instagram e TikTok, – quest’anno potenziati e arricchiti di nuovi contenuti – Vagina Academy scende in campo con incontri presso le principali Università italiane, dove studentesse e insegnanti del progetto si confronteranno sugli argomenti trattati con gli studenti. In questo nuovo appuntamento il corpo docente si rinnova con un’ampia rosa di nuovi insegnanti: le ginecologhe Chiara Di Pietro e Monica Calcagni, insieme alla nutrizionista Silene Pretto, accompagneranno la sessuologa Sabina Fasoli guest lecturer già dalla seconda edizione. Per il terzo anno scolastico dell’Academy anche il sessuologo Livio Ricciardi si unirà al cast, offrendo un inedito punto di vista maschile.
La classe 2023 sarà composta da giovani studentesse che hanno saputo farsi conoscere guadagnando un vasto seguito sulle principali piattaforme social. Le influencer – Sofia Crisafulli, Kessy & Mely, Giada Smania, Martina Socrate, Emma Galeotti, Sharon Malatesta e Martina Tinarelli – sono state scelte per l’abilità con cui hanno costruito uno storytelling efficace e creato una forte sinergia con la propria community. Nella scelta delle protagoniste, come per le edizioni precedenti, Bayer ha posto l’accento anche sul tema della Diversity & Inclusion, scegliendo fanbase variegate, per parlare a età, etnie e gender diversificati.
Le lezioni verteranno su tematiche rilevanti che, ancora oggi, troppo spesso vengono taciute o passano in secondo piano: rimedi e cause di infezioni vaginali, un ampio approfondimento sulle malattie invisibili e come una corretta alimentazione può influire positivamente sul benessere intimo. A ogni lezione seguirà un laboratorio interattivo, durante il quale le ragazze metteranno in pratica le nozioni teoriche apprese.
“Abbiamo raccolto risultati entusiasmanti nelle prime due edizioni di Vagina Academy – ha commentato Carlo Mazzarese, Dermatology Category Lead della Divisione Bayer Consumer Health – e abbiamo deciso di continuare il nostro impegno nel sostenere le donne che spesso si perdono nel labirinto di informazioni online sulla salute intima o non si sentono libere di affrontare apertamente il tema per vergogna. L’Academy è il nostro modo di mostrare vicinanza, offrendo contenuti semplici e divertenti – lanciati dalla forza dei social media – ma anche corretti, grazie alla collaborazione con i professionisti della salute. Nell’era post-pandemia siamo pronti ad ascoltare sempre di più le necessità e le curiosità delle donne su temi importanti ma ancora poco discussi”.

– foto ufficio stampa Bayer –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, +930 mln di tonnellate scambiate sul mercato delle emissioni di carbonio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il volume complessivo degli scambi sul mercato nazionale cinese dei diritti di emissione di carbonio ha superato i 930 milioni di tonnellate alla fine di luglio. Lo ha dichiarato oggi Huang Runqiu, ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente.

Il mercato ha aiutato le industrie a ridurre le emissioni di carbonio a costi inferiori e ha contribuito in modo significativo alla transizione verde e a basse emissioni di carbonio, ha dichiarato Huang durante una conferenza stampa.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Ponte sullo Stretto, MIT “Il progetto prosegue”

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ROMA (ITALPRESS) – In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precisa in una nota che la tabella sinottica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. “Il che non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito – spiega il MIT -. Un esempio indicativo, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro, a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210. Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consiglio”.
“A fronte, infatti, di un quadro economico pari a 13,5 miliardi di euro ci sono 361 prescrizioni. Scenario che conferma come il progetto del Ponte sullo Stretto è perfettamente in linea con il suo valore socio economico e soprattutto con l’iter che opere di questa portata hanno seguito. In definitiva, quindi, il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessari”, conclude il MIT.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, tesori della corte italiana raccontano gli scambi tra Oriente e Occidente

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oltre 150 preziosi reperti secolari appartenenti a Casa Savoia, tra cui monete, dipinti, mobili, abiti e porcellane, sono attualmente esposti al Museo di Tianjin, nella municipalità settentrionale cinese di Tianjin, e quasi il 30% di essi presenta elementi culturali tipicamente cinesi.

Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin, dal Tianjin Digital Art Museum e da Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, la mostra, intitolata “Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo da Casa Savoia”, si svolge dal 10 febbraio al 31 agosto.

La mostra offre uno scorcio sulla vita di corte europea del XVIII secolo, mostrando al contempo l’influenza della cultura cinese su Casa Savoia.

Yan Guodong, preside della School of Foreign Studies della Nankai University ed esperto di scambi culturali tra la Cina e i Paesi esteri, ha osservato che nel XVIII secolo l’Illuminismo si diffuse in tutta Europa, mettendo in discussione l’autocrazia feudale e i dogmi religiosi.

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Le filosofie dei saggi cinesi trovarono risonanza negli ideali illuministici di apertura e razionalità, mentre prodotti cinesi ricchi di esotismo orientale affluivano nelle corti e nelle società europee. Un’inedita moda della “Chinoiserie” si diffuse in tutta Europa, esercitando un profondo impatto sulla società e sul pensiero occidentali, ha aggiunto Yan.

Questo fenomeno fu particolarmente evidente alla corte di Torino durante il periodo di Casa Savoia.

Nella sezione “Corte splendida”, gli oggetti esposti, tra cui arredamento d’interni, abiti di corte e mobili d’epoca, offrono un vivido ritratto della raffinata vita quotidiana della nobiltà della Casa Savoia. Un abito di corte in stile francese proveniente dalla collezione di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ha attirato particolare attenzione.

Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui manufatti del Museo di Tianjin e curatore della mostra, ha affermato che l’abito suscitò grande interesse dopo essere stato indossato da un’attrice nella celebre commedia “Adriana” a Parigi, e che lo stile venne successivamente chiamato con il nome dell’opera. Entro la metà del XVIII secolo era diventato un tratto distintivo della nobiltà europea e della ricca borghesia.

Il tessuto presentava motivi floreali intrecciati con fili d’oro, d’argento e di seta colorata ed era impreziosito da pizzi a forma di ventaglio tessuti con filo d’argento, riflettendo l’opulenza degli abiti di corte francesi del XVIII secolo. “In particolare, in questo capo sono state utilizzate sete e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie in quel periodo”, ha aggiunto Li.

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Durante il XVII e il XVIII secolo, i resoconti di viaggio provenienti dall’Oriente, insieme alle raffigurazioni di figure e paesaggi esotici, si diffusero ampiamente attraverso porcellane, tessuti, oggetti laccati e carte da parati dipinte, arricchendo notevolmente l’immaginario europeo sul lontano Oriente.

“I motivi sulle porcellane, sulla seta e sugli oggetti laccati cinesi erano considerati dagli europei rappresentazioni autentiche della vita reale in Cina, mentre i cinesi, a loro volta, si impegnavano ad assecondare i gusti europei nella scelta e nella progettazione dei motivi delle porcellane”, ha affermato Yan.

Ha aggiunto che gli europei erano affascinati dalla raffinata maestria dell’artigianato cinese e che, di conseguenza, lo stile rococò, che si fondeva con elementi artistici cinesi, conobbe un grande splendore. Essendo una delle casate reali più influenti d’Italia dell’epoca, Casa Savoia fu una delle principali promotrici e interpreti di questa tendenza della Chinoiserie.

“Questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra civiltà del passato, ma forniscono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia, rafforzando ulteriormente il legame spirituale tra i nostri popoli”, ha affermato Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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