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Cronaca

Il Torino inguaia lo Spezia, poker granata al Picco

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LA SPEZIA (ITALPRESS) – Netta vittoria del Torino per 4-0 contro lo Spezia nell’anticipo della 37a giornata di Serie A. Al Picco la partita viene decisa dall’autorete di Wisniewski e dai gol di Ricci, Ilic e Karamoh. Un passivo probabilmente troppo severo per lo Spezia che per lunghi tratti tiene in equilibrio il match, ma alla lunga subisce la superiorità della squadra di Juric. Un match che sa di ultima spiaggia per lo Spezia, obbligato a vincere per tenere a distanza il Verona penultimo e con un solo punto in meno; il Toro, invece, punta l’ottavo posto occupato dal Monza e a consolidare quanto di buono mostrato in questa stagione. Il primo tempo del Picco è ben giocato da entrambe le squadre, con un’intensità alta sin dal primo minuto e con duelli in ogni zona del campo. Lo Spezia ha in avvio una doppia chance da punizione con Esposito, ma l’ex Spal, in entrambi i casi, manda il pallone alto sopra la porta di Milinkovic. Il Toro, invece, è cinico e, dopo la traversa di Ilic, al 24′ ci pensa Singo a portare in vantaggio gli ospiti propiziando l’autorete di Wisniewski: il rimpallo tra l’ivoriano e il polacco beffa l’incolpevole Dragowski. Lo Spezia prova a reagire e Nzola si carica da vero leader la squadra sulle proprie spalle. Al 35′ Guida assegna un rigore allo Spezia per un’entrata in ritardo di Buongiorno su Nzola: il var, però, richiama l’arbitro segnalando un fallo di mano di Gyasi nel corso dell’azione. Finale teso di tempo con la partita interrotta per qualche minuto a causa di insulti razzisti a Juric, provenienti dalla zona retrostante la panchina del Torino. In avvio di ripresa gli ospiti sfiorano il raddoppio con Vojvoda, ma anche in questa occasione il pallone si infrange sul palo. Semplici aumenta la vocazione offensiva della sua squadra, inserendo prima due mezzali qualitative, come Zurkowski e Agudelo, poi Verde a metà tempo. Lo Spezia si spinge in avanti e i granata approfittano dei numerosi spazi lasciati dalla difesa avversaria, chiudendo la partita nel giro di quattro minuti. Al 27′ e al 31′ arrivano rispettivamente le reti di Ricci e Ilic, entrambe le volte su assist di Vlasic. Al 38′ Nzola segna la rete del 3-1, ma anche in questo caso il Var è nemico dello Spezia e annulla il gol. Nel finale Karamoh fissa il risultato sul 4-0: una sconfitta pesante per lo Spezia.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Clan dei Casalesi, sequestri per oltre 2 milioni a imprenditori affiliati

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NAPOLI (ITALPRESS) – Due distinti provvedimenti di sequestro sono stati emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione – ed eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito di tre proposte avanzate dalla Procura della Repubblica di Napoli e dal Direttore della DIA. Le misure colpiscono soggetti ritenuti di elevato spessore criminale, da anni legati al clan dei Casalesi, ai quali viene attribuito un contributo stabile e significativo alle attività dell’organizzazione mafiosa. Il primo provvedimento riguarda un imprenditore edile considerato un importante affiliato del clan, attivo soprattutto nel settore degli appalti pubblici e privati. L’uomo avrebbe progressivamente assunto una posizione dominante nella fornitura di materiali per la cantieristica stradale, tra cui marmi e porfidi, operando attraverso una rete di società riconducibili al sistema delle cosiddette “scatole cinesi”. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore era legato alla famiglia Schiavone non solo nella gestione delle attività economiche, ma anche nel riciclaggio e nel reimpiego dei proventi illeciti, mediante operazioni come il cambio di assegni e l’intestazione fittizia di beni. Il suo ruolo all’interno del clan era già emerso nel processo “Spartacus”, conclusosi con una condanna definitiva per associazione mafiosa, reato nuovamente contestato nel 2022.
Le indagini, condotte dal Centro Operativo DIA di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno ricostruito un profilo in cui attività imprenditoriali e interessi criminali risultano strettamente intrecciati. Un congiunto dell’imprenditore, anch’egli destinatario della misura, avrebbe collaborato nella gestione delle aziende, alcune direttamente riconducibili alla famiglia, altre formalmente intestate a terzi. Un secondo provvedimento ha colpito un altro storico affiliato al clan dei Casalesi, già destinatario di condanne definitive. L’uomo avrebbe svolto un ruolo strategico nelle estorsioni e nel reinvestimento dei proventi illeciti, mantenendo contatti con esponenti politici locali e fungendo da tramite tra il clan e un candidato particolarmente influente nelle elezioni amministrative di Casal di Principe. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità degli indagati e dei prestanome. Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro finalizzato alla confisca di quattro società, cinque immobili, due autovetture e ventiquattro rapporti finanziari, per un valore complessivo superiore ai due milioni di euro.

foto: screenshot video DIA
(ITALPRESS).

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Cronaca

Blitz antidroga a Roma, 13 arresti tra Magliana e clan Senese

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ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Contestati anche reati quali detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli arrestati figura un noto esponente della Banda della Magliana, già protagonista della criminalità romana degli anni ’80 e ’90, che torna in carcere. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe mantenuto nel tempo solidi rapporti con ambienti della criminalità organizzata, in particolare con esponenti del clan Senese e con una cosca di ‘ndrangheta, svolgendo un ruolo chiave nell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti destinate alle principali piazze di spaccio della Capitale, tra cui Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.

Le indagini hanno ricostruito come, grazie a relazioni risalenti ai primi anni ’80 con i vertici del clan Senese, l’indagato, una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il via libera per operare in diverse aree strategiche di Roma, tra cui Testaccio e Trastevere, estendendo la propria influenza anche alla Magliana e al Trullo. Un ruolo centrale nelle attività illecite sarebbe stato svolto anche da un ristorante di famiglia a Testaccio, utilizzato come luogo di incontri con esponenti della criminalità organizzata, documentati dagli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza.

All’uomo vengono contestati anche gravi episodi di violenza: in un caso avrebbe minacciato un meccanico puntandogli una pistola alla testa per ottenere il pagamento di un debito di 8 mila euro legato a precedenti cessioni di droga. Non ottenendo quanto richiesto, avrebbe ordinato una spedizione punitiva nei confronti della vittima, ferita con colpi d’arma da fuoco alle gambe nel marzo 2024 nel quartiere Magliana, con modalità riconducibili al metodo mafioso. A capo dell’organizzazione dedita allo spaccio sarebbe invece un altro soggetto storico della mala romana, attivo nel quartiere Trullo, già arrestato in passato perchè ritenuto coinvolto come mandante nell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto nel gennaio 2024 a Corviale. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e diverse armi, a conferma della pericolosità del gruppo e della sua capacità operativa sul territorio.

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– foto: ufficio stampa Carabinieri Roma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “Qualcuno può dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestannti”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata!!!”. Lo scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS)

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