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Cronaca

Aism, la mostra PortrAIts svela il lato nascosto della sclerosi multipla

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MILANO (ITALPRESS) – Il braccio come un pezzo di ghiaccio. La lingua intrecciata. La testa in fiamme. Le gambe pesanti come macigni. La stanchezza che ti costringe a stare a letto. La vista appannata. Aghi che pungono dalla vita in giù. Spasmi in tutto il corpo. Un bruciore che parte dal piede e sale su. La memoria che a volte svanisce, facendo sentire la persona come un albero alla mercè del vento. Sono alcuni dei sintomi della Sclerosi Multipla, invalidanti ma invisibili, raccontati da chi deve convivere ogni giorno con tanti piccoli disturbi, percepiti da ognuno in maniera diversa. A partire dalle storie di 10 “testimonial” con SM, ognuno dei quali ha scelto di descrivere a suo modo il disagio che vive, nasce PortrAIts, un open air exhibit di ritratti realizzati con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, che svela al grande pubblico le difficoltà che ognuno di loro affronta nella vita quotidiana: immagini forti, talvolta quasi mostruose, che colpiscono come un pugno nello stomaco, che riescono a comunicare esattamente ciò che le persone con SM vogliono dire: “anche se non sembra, io ogni giorno devo vivere così”.
Voluta dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la mostra è stata inaugurata oggi 30 maggio, Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, a Roma in Piazza San Silvestro e a Milano in Via Dante. PortrAIts si inserisce nelle attività promosse da AISM per la Settimana di informazione sulla SM che si terrà dal 29 maggio al 6 giugno: incontri, manifestazioni ed eventi organizzati in tutta Italia per sensibilizzare la cittadinanza sulla malattia, la qualità di vita delle persone con SM e dei loro caregiver, la tutela dei loro diritti e l’importanza della ricerca scientifica. La Giornata Mondiale della SM sarà inoltre teatro di uno spettacolo di luci. I principali monumenti italiani, tra cui il Pirellone a Milano, la Mole Antonelliana a Torino, Ercolano e i palazzi istituzionali di Senato e Palazzo Chigi, saranno illuminati di rosso, per fare luce su una patologia talvolta invisibile.
La mostra nasce da un’esigenza ben fotografata dall’indagine Doxa per AISM condotta nei primi mesi del 2023 su un campione rappresentativo della popolazione italiana: gli italiani hanno una conoscenza superficiale della malattia e non ne conoscono l’impatto sulla vita delle persone. Infatti, sebbene la quasi totalità dell’opinione pubblica (98%) conosce la SM, almeno per sentito dire, e oltre l’80% sa che si tratta di una malattia neurologica, il livello di informazione è disomogeneo rispetto alla sintomatologia. Alla popolazione risultano molto noti i sintomi visibili, come la difficoltà nei movimenti (93%), la mancanza di coordinazione (90%) e la perdita delle forze (89%), mentre sono sconosciuti a più i sintomi invisibili, quali la perdita di memoria (24%), la depressione (34%), i disturbi visivi (36%) e la difficolta a concentrarsi (37%). Ancora, il 60% degli intervistati crede che le persone con SM sviluppino inevitabilmente delle gravi disabilità e che la malattia non possa essere curata con dei farmaci.
“La mostra ‘PortrAIts’ si propone di colmare questa lacuna di conoscenza e sensibilizzare il pubblico sui sintomi invisibili della sclerosi multipla – spiega Francesco Vacca, presidente nazionale di AISM -. Attraverso le testimonianze delle persone con SM e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per generare immagini che rappresentano i loro sintomi, con la mostra abbiamo voluto comunicare in modo potente ed emozionante ciò che le persone con sclerosi multipla vivono quotidianamente”.
“Da sempre AISM, attraverso la sua Fondazione FISM, promuove l’utilizzo delle tecnologie per migliorare la gestione della malattia e la qualità di vita delle persone con SM. Ne sono un esempio il Registro Italiano sclerosi multipla e patologie correlate e il progetto Barcoding MS – un database integrato di dati clinici, genetici, imaging e misure del paziente che fornirà una fotografia personalizzata della progressione clinica e della biologia della malattia -, ed anche lo sviluppo di una app che permette l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive delle persone con sclerosi multipla – afferma Mario Alberto Battaglia, presidente di FISM -. E ancora la partecipazione al progetto europeo Alameda, che usa l’AI per colmare il divario tra diagnosi precoce e trattamento terapeutico nelle malattie neurologiche. Con PortrAIts abbiamo voluto dimostrare che l’AI, se usata in maniera virtuosa, può aiutare anche nella comunicazione, a dare nuova voce alle persone con SM”.
La sclerosi multipla è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale e colpisce in larga parte in giovane età – il 50% delle persone con SM non ha ancora 40 anni -, le donne due volte più degli uomini. In Italia sono circa 140mila le persone che convivono con questa malattia: ogni anno si contano 3.600 nuove diagnosi, 1 ogni 3 ore. Una condizione che destabilizza la vita delle persone e che può rendere anche le piccole azioni quotidiane delle sfide insormontabili, difficoltà che chi non vive la patologia non riesce a comprendere perchè non vede.
PortrAIts nasce dal racconto di 10 persone con sclerosi multipla che con generosità hanno messo a disposizione della comunità aspetti molto intimi e personali della propria storia di malattia. Ad ascoltarli un programma di Intelligenza Artificiale che, insieme a dei professionisti della comunicazione, ha rielaborato le loro parole generando immagini sorprendenti, lontane dalla realtà visibile agli occhi, ma vicina al sentire effettivo di chi convive con la SM. “In questi mesi si parla molto di Intelligenza Artificiale, dei suoi limiti e delle opportunità che offre. Il termine intelligenza artificiale (AI) ci porta d’istinto a fare un confronto con l’intelligenza umana. Sarebbe un errore pensare che ora l’AI possa sostituire l’intelligenza e le capacità dell’uomo, si tratta più di un’integrazione o un supporto per specifiche attività. Gli algoritmi di AI più utilizzati aiutano nella classificazione, nei processi decisionali e, come in PortrAIts, nella generazione di contenuti. Questa mostra è un esempio di uso virtuoso dell’Intelligenza Artificiale generativa”, sottolinea Ivano Eberini, professore associato di Biochimica all’Università degli Studi di Milano.
Tra le persone che hanno prestato la loro storia per il progetto PortrAIts c’è Antonella Ferrari, madrina di AISM, scrittrice, attrice e autrice dello spettacolo teatrale in cui porta in scena la sua condizione di persona con SM. “La vista a volte mi si appanna, come se vedessi un cielo pieno di nuvole. E’ stato per me interessante scoprire come il mio sintomo invisibile sia stato reinterpretato dall’AI. Penso che questo progetto renda chiaro a tutti cosa significhi vivere con questa malattia e possa aiutare le persone con SM a lottare ancora di più per i loro diritti”, dice Ferrari.
“Da oltre 20 anni Merck è impegnata nella ricerca di soluzioni che migliorino la vita delle persone con SM, andando incontro ai loro bisogni non soddisfatti. Per farlo partiamo dall’ascolto, perchè è solo insieme alle persone che possiamo raggiungere lo scopo. PortrAIts è la dimostrazione di quanto, ascoltando le persone con SM, si possa capire al meglio dove indirizzare il nostro sforzo di innovazione”, conclude Maria Cristina Leone, Neurology Business Unit Head di Merck Italia.

– foto fo2/Italpress –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 28 febbraio 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Sanremo, Ditonellapiaga con TonyPitony vince serata cover. Morandi a sorpresa sul palco per duettare con il figlio. Premio alla carriera a Caterina Caselli

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SANREMO (ITALPRESS) – Ditonellapiaga e TonyPitony con “The Lady is a Tramp” vincono la serata delle cover del Festival di Sanremo. Al secondo posto Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, terza Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma con “Quello che le donne non dicono”.
Laura Pausini dà il via alla quarta serata, quella delle cover, la più attesa da qualche anno a questa parte, dal carpet. Fasciata di nero con guanti fucsia e occhiali a mosca, il suo medley tratto dal suo ultimo album “Io Canto 2”, partito con “Ritorno ad amare” continua in platea con “Immensamente” e “Io canto” mentre gli sbandieratori mostrano la scritta “Make music not war”. “Cantare è la cosa che mi fa sentire più libera. Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero, rispettato”, dice Pausini prima di ricevere l’applauso dell’Ariston.
Sul palco con lei anche il marito Paolo Carta, chitarrista della sua band. In una serata con poco spazio per il “cote”, a co-condurre è Bianca Balti, di ritorno all’Ariston: “E’ passato un anno ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli!”, dice la modella che un anno fa, per gli effetti della cura contro il tumore che l’ha colpita, si mostrò calva. “Da 21 anni faccio la modella ma la malattia è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un messaggio, è stato un impatto grandissimo e sono qui per godermela non solo per me ma per tutti coloro che hanno sofferto e soffrono”, ha aggiunto.
Dalla scala dell’Ariston è sceso anche Alessandro Siani, fino alle 20,30 il “Mister X” della serata.
Siani costruisce un duetto con Carlo Conti sul gioco di parole «Sanremo è Sanremo», snocciolando una serie di motivi che rendono il Festival unico. «Qui una canzone dura tre minuti ma può restare per una vita», dice, contrapponendola alle serate che «durano tre ore ma possono sembrare una vita». Non mancano i riferimenti alla memoria recente: «Marco se n’è andato e non ritorna più… No, quello è Bugo», scherza, ricordando anche che «Morgan è tornato, poi se n’è andato, poi è ritornato». E ancora: «Non dici Sanremo città, dici Sanremo. Puoi dire ho fatto Sanremo, ho vinto Sanremo». Fino alla chiusura: «Non è una città, è una condizione permanente». Dopo Fausto Leali e Mogol, il premio alla carriera viene consegnato a Caterina Caselli, protagonista della musica italiana da oltre sessant’anni, prima come interprete e poi come produttrice e talent scout. Visibilmente emozionata, l’ex “Caschetto d’oro” ha ripercorso l’inizio della sua storia artistica, ricordando il Festival del 1966 con “Nessuno mi può giudicare”. “Sono arrivata a Sanremo con quella canzone, che ancora oggi contiene un messaggio importante”, ha detto lasciando il palco con un auspicio: “A tutte le generazioni, a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze: sentitevi liberi dal giudizio”. Sul fronte gara si parte con Elettra Lamborghini che trasforma l’Ariston in una discoteca degli Anni 2000 con “Aserejè” scatenando la platea con le Las Ketchup. “Arriba España” è il grido con cui la cantante lascia il palco tra gli applausi. Eddie Brock ospita Fabrizio Moro per riportare all’Ariston “Portami via”, brano con cui Moro partecipò a Sanremo nel 2017.
L’esibizione si chiude con abbraccio e bacio finale di Eddie Brock al suo ospite. Si incrocia poi la voce di Mara Sattei con le barre di Mecna, insieme ne “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. Patty Pravo, in abito di velluto blu, omaggia Ornella Vanoni salutandola con un “Ciao Ornella” alla fine di “Ti lascio una canzone”.
Intorno a lei ha danzato Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala di Milano. Levante e Gaia hanno grande sintonia di sguardi e corpi mentre cantano i “I maschi” in chiave lesbo chiudendo abbracciate e suggellando l’esecuzione con un bacio.
Complicità anche tra Malika Ayane e Claudio Santamaria nel successo di Mina, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”. Echi metal nella versione di “Occhi di gatto” delle Bambole di pezza con Cristina D’Avena che viene mescolata a “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin. “Su di noi” è solo il tappeto musicale scelto da Dargen D’Amico che con Pupo e Fabrizio Bosso porta l’antimilitarismo all’Ariston: nel brano si mescolano “Il disertore” di Boris Vian, “Gam Gam” di Elie Botbol, canzone ebraica basata sul Salmo 23, cantata dai bambini ebrei nei campi di concentramento, e citazioni da “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin e di papa Francesco, “Ci vuole buona volontà. Non rassegniamoci alla guerra”. Tommaso Paradiso e gli Stadio ricordano Lucio Dalla e lo storico batterista dello stesso gruppo Giovanni Pezzoli con “L’ultima luna”. Elegante l’esecuzione di “Domani è un altro giorno” di Michele Bravi che ringrazia Fiorella Mannoia, che sul bavero della giacca indossa la spilla con la bandiera palestinese. Grande sorpresa per tutto l’Ariston e per il pubblico che durante l’esecuzione di “Vita”, cover di Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, vede irrompere sul palco “papà” Gianni Morandi. Il cantante, che Sanremo l’ha frequentato in tutti i ruoli, alla fine chiede al figlio: “Come sono andato?” e confessa la sua emozione.
Brunori Sas torna all’Ariston con la sua chitarra dopo il terzo posto dello scorso anno per accompagnare Maria Antonietta & Colombre con “Il mondo” accompagnata dalle immagini della terra viste dallo spazio concesse dall’Esa. A parti invertite Fulminacci e Francesca Fagnani cantano “Parole Parole” di Mina e Alberto Lupo. LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo, novello 80enne e celebrato con il coro “Tullio, Tullio” e una standing ovation, regalano energia con “Andamento lento” coreografata da ballerine in abiti argento. E’ abbigliato in bianco, invece, il corpo di ballo che accompagna Raf e i The Kolors che portano “The riddle”; tra le ballerine anche Bianca Riefoli, figlia di Raf. E’ tutta milanese la Ligera County Fam, di cui fanno parte Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci, che celebra con J-Ax “E la vita, la vita” di Cochi e Renato, sigla di “Canzonissima” 1974.
E’ qui che Carlo Conti ricorda il deragliamento del tram che nel pomeriggio di oggi ha fatto due vittime e 48 feriti a Milano, dicendo: “Un abbraccio all’incidente del tram di Milano”. L’atteso TonyPitony, artista irriverente, accompagna Ditonellapiaga e insieme trasformano “The Lady is a Tramp” in un numero da musical in cui innestano “Baciami piccina” e pure l’annosa questione tutta siciliana sul genere dell’”arancin”. Delicati Enrico Nigiotti e ALFA che nella loro riproposizione di “En e Xanax” di Samuele Bersani inseriscono anche il bugiardino dello psicofarmaco.
Atmosfere jazz per la “Besame Mucho” di Serena Brancale, Gregory Porter e Delia. Potente la performance di Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”: sul palco il cantautore genovese suona la tromba e porta anche “mamma” Samia. Gli altri duetti sono: Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, Francesco Renga con Giusy Ferreri “Ragazzo solo, ragazza sola”, Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma “Quello che le donne non dicono”, Samurai Jay con Belèn Rodrìguez e Roy Paci “Baila Morena”, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo”Cinque giorni”, Fedez & Masini con Stjepan Hauser “Meravigliosa Creatura”, Ermal Meta con Dardust “Golden Hour”, Nayt con Joan Thiele “La canzone dell’amore perduto”, Luchè con Gianluca Grignani “Falco a metà”, Chiello con maestro Saverio Cigarini “Mi sono innamorato di te”, Leo Gassmann con Aiello “Era già tutto previsto”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tram deraglia a Milano, 2 morti e 48 feriti. Sala “Non pare questione tecnica, ma del conducente” / Foto e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Un tram della linea 9 è deragliato dai binari a Milano ed è andato a schiantarsi contro un palazzo. Il fatto è avvenuto poco dopo le 16 mentre il tram attraversava Viale Vittorio Veneto in direzione di Porta Genova. Numerose ambulanze stanno convergendo sul posto.

Il primo bilancio è di due vittime. Dopo il decesso di un cittadino italiano di sessant’anni di Rozzano, comune dell’hinterland milanese, che al momento dell’incidente non si trovava a bordo del tram, i Vigili Del Fuoco confermano una seconda vittima: si tratta di un uomo che era stato trasportato in ospedale in codice rosso.

Oltre alle due vittime, sono 48 i feriti soccorsi per il deragliamento del tram. Lo rende noto l’Areu. Uno è ricoverato in codice rosso, 20 in codice giallo e 27 in codice verde.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il procuratore di Milano Marcello Viola e l’assessore comunale alla mobilità Arianna Censi sono arrivati in Viale Vittorio Veneto, luogo della tragedia.

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MELONI “PROFONDO CORDOGLIO”

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “profondo cordoglio” per il grave incidente avvenuto a Milano. A titolo personale e a nome dell’intero Governo, manifesta “la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, esprime solidarietà alla città di Milano” e rivolge “un sentito augurio di pronta e completa guarigione ai feriti”. Così Palazzo Chigi in una nota.

SALA “2 MORTI, ACCERTAMENTI IN CORSO”

“I due morti del tram deragliato sono un passante ed uno che era sul tram”. Lo ha rivelato il il sindaco di Milano Beppe Sala, parlando ai giornalisti sul deragliamento del tram della Linea 9 in via Vittorio Veneto. “Il conducente è uno molto esperto ed era in servizio da una sola ora” ha aggiunto. “é ricoverato in ospedale in buone condizioni e sarà sentito dagli inquirenti” ha aggiunto il primo cittadino meneghino. “Sembra che il tram abbia saltato la fermata precedente”, poi tornando sulle due vittime ha rivelato che “si tratta di un 66enne di Abbiategrasso ed un immigrato del quale non conosciamo l’età”.

“Non appare una questione tecnica del tram, ma molto legata al conducente”. “E’ un mezzo nuovo. L’autista è molto esperto ed era in servizio da solo un’ora, quindi non in straordinario”.Il tram arrivava in maniera normale in termini di velocità. Va a sinistra perché lo scambio era orientato verso sinistra, mentre l’autista avrebbe dovuto orientarlo per andare dritto. Perché non l’ha fatto? Il conducente è in ospedale e verrà sentito”, ha aggiunto Sala. Alla domanda se l’ipotesi più verosimile sia un malore del conducente, Sala ha risposto che “è certamente una delle ipotesi che si possono immaginare, ma non posso dirlo io”. Il sindaco ha poi confermato che “i feriti erano quasi tutti sul mezzo. Per fortuna era un momento in cui non c’era molta gente, altrimenti la tragedia sarebbe potuta essere anche più grave”. “La cosa un po’ particolare è che è stata saltata una fermata e questo aggiunge un elemento di più a quello che è successo. Ci saranno le indagini: inutile mi metta io a fare ipotesi”, ha concluso.

“Stiamo facendo degli accertamenti a 360 gradi che proseguiranno per tutta la notte e nei prossimi giorni avremo dei dati più dettagliati”. Lo ha detto a microfoni di Sky TG24 il comandante della polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli sul deragliamento del tram della Linea 9 in viale Vittorio Veneto. “Cominciamo ad avere delle idee su quanto accaduto ma non è il caso di dire qualcosa senza fatti concreti, stiamo lavorando per capire cosa è successo” ha concluso.

Secondo quanto rendono noto i vigili del fuoco, il tram dopo essersi sganciato dalla linea ferrata, per cause ancora in corso di accertamento, è andato a schiantarsi sulla vetrina di un negozio. Cinque i mezzi inviati dalla sede centrale di via Messina sul posto per un totale di 25 uomini.

AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, comunica che, ad ora, sul posto sono intervenute: 3 automediche, 1 auto infermieristica, 13 ambulanze e 2 mezzi di coordinamento maxiemergenze.

“Mia moglie era sul tram. L’hanno portata al Fatebenefratelli perché preso una botta al costato. Mia moglie mi ha detto che il tram non andava tanto veloce. Poi improvvisamente il tram ha sbandato e le sono cadute addosso tre o quattro persone”. Così Danilo racconta ai giornalisti l’incidente del tram nove in Viale Vittorio Veneto a Milano, mezzo a bordo del quale viaggiava la moglie. “In settant’anni di vita, e io sono milanesissimo fin dalla nascita, non credo ci sia stata un incidente di queste proporzioni e di questa gravità”, ha aggiunto.

“In attesa di comprendere come sia potuto accadere un fatto tanto grave che, purtroppo, dalle prime notizie, ha provocato il decesso di una persona e il ricovero di un ferito in codice rosso, ringrazio la macchina del soccorso dell’emergenza entrata prontamente in funzione per garantire assistenza a tutti i cittadini rimasti coinvolti nell’incidente”. Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia , Guido Bertolaso, commentando lo schianto del tram uscito dai binari in via Vittorio Veneto a Milano.

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“ATM è profondamente scossa per il gravissimo incidente di questo pomeriggio in viale Vittorio Veneto a Milano. In questo momento di immenso dolore, il pensiero dell’Azienda va prima di tutto alla famiglia della persona che ha perso la vita e a tutti i feriti. A loro rivolgiamo tutta la nostra vicinanza. ATM è già al lavoro e a disposizione delle autorità giudiziarie per stabilire con precisione la causa e la dinamica dell’incidente e mette a disposizione ogni informazione e strumento utili alle indagini”. Lo si legge in una nota dell’Ufficio Stampa di Atm.

– foto copertina eb/Italpress –

– foto gallery xh7/Italpress, Vigili del Fuoco e IPA Agency –

(ITALPRESS).

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