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Cronaca

Ferguson beffa il Lecce nel recupero, il Bologna vince 3-2

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LECCE (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata del campionato di serie A allo stadio ‘Via del Marè il Bologna vince in rimonta la sfida con il Lecce: 3-2 il finale per i rossoblù. Gara che non aveva nulla da dire ai fini della classifica per le due squadre che, già salve, hanno comunque onorato l’impegno regalando spettacolo. Sprint offensivo iniziale degli uomini di Baroni che, dopo nemmeno un minuto, provano a far male agli avversari con Gallo, ma Skorupski non si lascia sorprendere mandando il pallone in angolo. La verve mostrata dai giallorossi viene premiata al 17′ quando Banda rompe l’equilibrio della partita con la rete del vantaggio salentino: dalla destra, Strefezza crossa rasoterra per il nazionale zambiano che, con un potente destro al volo, manda il pallone alle spalle dell’estremo bolognese per l’1-0. Incassato lo svantaggio, il Bologna si scuote e due minuti dopo Arnautovic batte con un rasoterra vincente Falcone, ma dopo un check con il Var l’arbitro Piccinini annulla la rete per l’iniziale posizione in fuorigioco di Orsolini. Scampato il pericolo, il Lecce tira il fiato lasciando pericolosamente spazio agli avversari che, al 29′, sugli sviluppi di un calcio piazzato colpiscono un palo con Arnautovic, ma Piccinini interviene dopo aver indicato un fallo in attacco dei felsinei. Prima dell’intervallo, il Lecce torna a rendersi pericoloso ancora con Banda che, al’43’, di testa non riesce a sorprendere Skorupski a pochi passi dalla linea di porta. Nella seconda frazione di gara il Bologna mostra maggiore pragmatismo rispetto alla prima parte di partita e, al 58′, Barrow crossa dalla sinistra alla perfezione per Arnautovic che svetta in area leccese e di testa segna il gol dell’1-1 (il decimo in campionato per la punta austriaca). Ottenuto il pareggio gli ospiti quadrano l’assetto tattico con l’ingresso in campo di De Silvestri e Zirkzee per Posch e Arnautovic. Le scelte di Thiago Motta regalano gli effetti sperati e, all’81’, il Bologna segna il gol del sorpasso. Percussione vincente di Phyytia e colpo vincente di Zirkzee che col sinistro, dal limite dell’area, batte Falcone per l’1-2. Lo svantaggio non demoralizza i padroni di casa che due minuti dopo pareggiano i conti. Dalla sinistra Maleh disegna un cross perfetto per Oudin che col mancino firma lo splendido gol del 2-2. I tifosi di casa esultano per il pareggio ma in pieno recupero, al 51′, il Bologna trova il gol in ripartenza con un destro a giro di Ferguson che inchioda il risultato sul definitivo 2-3 e rovina la festa della tifoseria giallorossa per la salvezza conquistata.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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