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A Palermo 6° torneo forense “Insieme per non dimenticare”

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PALERMO (ITALPRESS) – Il torneo forense nazionale di basket “Insieme per non dimenticare” ha scelto la città di Palermo per la sua VII edizione, tra sport e riflessioni sul tema della legalità. Da domani, giovedì 8, a domenica 11 giugno tredici squadre composte da avvocati e magistrati, provenienti da tutta Italia, si incontrano a Palermo per ricordare la strage del Tribunale di Milano del 2015 e sfidarsi in un torneo sportivo come strumento di educazione alla legalità. La manifestazione, quest’anno organizzato dall’associazione Ius Palermo Basket, nasce per ricordare il tragico evento del 9 aprile 2015, quando un uomo armato di pistola entrò nel Palazzo di giustizia di Milano ed uccise il magistrato Ferdinando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e un uomo che doveva essere ascoltato come testimone, Giorgio Erba. Da quel giorno, magistrati e avvocati provenienti da tutta Italia si incontrano ogni anno in una città diversa per tenere viva la memoria delle vittime e soprattutto per promuovere la cultura della legalità. Per questa ragione, sabato 10 giugno, alle ore 10.00, la Sala Martorana di Palazzo Comitini ospiterà il convegno, organizzato nell’ambito della manifestazione “Lo sport, antidoto o anestesia per la violenza sociale? Esperienze di nonviolenza sportiva” per riflettere sul tema e ascoltare la testimonianza dei parenti delle vittime. Saranno presenti il vice-sindaco, Carolina Varchi, il presidente del Tribunale, Piergiorgio Morosini, Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Clelia Maltese, presidente Associazione Nazionale Magistrati Palermo, Mariacristina Correnti, presidente regionale Fip e Sabrina Figuccia, assessore allo Sport del Comune di Palermo. Interverranno Andrea Cozzo, professore dell’Università di Palermo, Tolga Sahin, arbitro internazionale di basket e Gioacchino Prestigiacomo, general manager dell’Associazione sportiva Panormus. “Siamo onorati di poter ospitare a Palermo una manifestazione così prestigiosa. Sarà un momento di riflessione e di condivisione che renderà omaggio al lavoro sinergico portato avanti ogni giorno da magistrati e avvocati per affermare il valore della giustizia in questo Paese ma anche per testimoniare il contributo di ognuno di noi alla cultura della legalità nella propria città, anche attraverso manifestazioni sportive come questa. Ci auguriamo che tanti palermitani vogliano partecipare a queste giornate facendo il tifo per la legalità e ringrazio tutte le istituzioni e i partner che hanno creduto nel valore della manifestazione. Mi fa piacere, inoltre, annunciare che quest’anno la nostra squadra ospiterà Marta Verona, giocatrice di serie A, che ha deciso di sposare l’iniziativa e giovedì alle 17.00, al Pala Don Bosco, sarà con noi già dalla prima partita, ha dichiarato Giuseppe De Francisci, avvocato e presidente dell’Associazione organizzatrice Ius Palermo Basket. Le squadre partecipanti alla manifestazione, divise in quattro gironi tra PalaMangano, PalaCus e PalaDonBosco, quest’anno rappresentano Catania, Trapani, Torino, Emilia, Pesaro, Santa Maria Capua Vetere, Alessandria-Venezia, Cagliari, Milano, Perugia, Roma; a queste si aggiunge una squadra con avvocati e magistrati della Germania. La finale del torneo si disputerà domenica alle 11.30, presso il PalaMangano, alla presenza del sindaco metropolitano Roberto Lagalla. L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno della Città Metropolitana, dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dall’Associazione Nazionale Magistrati, della Federazione Italiana Pallacanestro e con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.
– Foto Ufficio Stampa Ius Palermo Basket –
(ITALPRESS).

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Pogacar a caccia della storia alla Vuelta 2026, si parte con la crono di Monaco

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MILANO (ITALPRESS) – Il re vuole anche la corona di Spagna. La Vuelta a Espana 2026 vedrà al via Tadej Pogacar, lo sloveno si prepara per entrare definitivamente nella storia del ciclismo: dopo la vittoria del quinto Tour de France, il campione del mondo in carica sarà al via della corsa spagnola per cercare di vincere la sua prima maglia rossa. Una sola partecipazione in carriera, sette anni fa con tre vittorie di tappa e il terzo posto finale: l’obiettivo è quello di conquistare l’unico grande Giro che ancora manca nel palmares.

Nel frattempo le prossime ore saranno decisive, il corridore discuterà con i vertici dell’Uae Team Emirates-Xrg un prolungamento del contratto fino al 2031, ma non è escluso che si possa arrivare fino alla stagione successiva. Pogacar potrà contare su Joao Almeida e Jay Vine, due uomini fondamentali per conquistare la classifica generale. Il grande assente sarà invece Jonas Vingegaard, infortunatosi alla clavicola durante il Tour de France a causa di una caduta in gruppo. Sepp Kuss cercherà il bis dopo la vittoria a sorpresa nel 2023, ma sembra difficile che la Visma possa impensierire in qualche modo la formazione emiratina.

“Volevo correre La Vuelta da molto tempo – ha dichiarato lo sloveno -. Ci siamo seduti a dicembre e ne abbiamo parlato. Volevo davvero farlo, anche perché l’inizio è a Monaco. Quest’anno era il momento giusto per fare sia il Tour de France che La Vuelta. Sarà una gara molto dura e difficile, ci sono ottimi corridori, non sarà facile”.

Assenti Jonathan Milan, Filippo Ganna, assente anche Giulio Pellizzari: saranno 24 le formazioni al via, la Red Bull – BORA – hansgrohe punterà tutto su Primoz Roglic, già vincitore di quattro edizioni: “Ho una storia molto positiva con la Vuelta e mi diverto sempre a correrla – ha dichiarato lo sloveno nel comunicato stampa della squadra -. Vincerla quattro volte è già qualcosa che non avrei mai potuto immaginare, quindi non voglio mettermi ulteriore pressione addosso. Andremo avanti giorno per giorno, faremo tutto il possibile come squadra e cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile. Non vedo l’ora di correre”. Il via domani dal principato di Monaco, una cronometro individuale di 9.4 km, poi il giorno successivo spazio alla Monaco-Manosque di 214 km, prima tappa impegnativa della Corsa Roja.

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Due giorni di riposo – lunedì 31 agosto e 7 settembre – nella 18esima tappa si disputerà la seconda e ultima crono individuale da El Puerto de Santa Maria a Jerez de La Frontera. Dopo le prime tre tappe tra il principato di Monaco e la Francia si passerà ad Andorra, dalla quinta frazione si arriverà in Spagna: niente finale a Madrid, la Corsa Roja arriverà a Granada domenica 13 settembre.

– Foto Ipa Agency –

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Trepy migliora e lascia la terapia intensiva, trasferito nel reparto di pneumologia

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SASSARI (ITALPRESS) – Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, il giocatore del Cagliari, trasferito ieri pomeriggio dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia clinica e interventistica di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio. Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva.

“Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – spiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata -. Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure”. Prima di lasciare il reparto, Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari personalizzate con il nome “Trepy”. 

“Un gesto semplice ma significativo – sottolinea la nota dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari -, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia. Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente”.

– Foto Ufficio stampa Aou Sassari –

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Giochi del Mediterraneo, il taekwondo azzurro a Taranto con 8 atleti. Nolano “Squadra giovane, risorse per il futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – Il taekwondo dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 comincia domani. Otto gli azzurri in gara sabato 22 e domenica 23 agosto al Palasport “Giovanni Paolo II” di Massafra: due giornate, quattro categorie olimpiche al giorno, otto titoli complessivi in palio, con l’Italia presente in tutte le categorie in programma.

Domani toccherà a Gaetano Cirivello (-58 kg), Dennis Baretta (-68 kg), Lucrezia Maloberti (-49 kg) e Anna Cuorvo (-57 kg). Domenica saranno in gara Angelo Mangione (-80 kg), Mattia Molin (+80 kg), Anna Gertrud Gruber (-67 kg) e Ana Ciuchitu (+67 kg).

“La squadra che è stata portata qui – spiega il direttore tecnico Claudio Nolanoè volutamente giovane, per esigenze legate al ciclo che verrà. I Giochi sono una competizione importante, sul piano del ranking valgono più punti. Ma è anche dal punto di vista dell’immagine che ci teniamo moltissimo a ben figurare davanti agli altri sport e a tutta la delegazione del Coni”. Obiettivi calibrati, dunque. “Questa squadra ci permette di responsabilizzare ragazzi che possono essere risorse per il futuro. Non possiamo pretendere da loro il risultato come scontato, ma siamo certi che sapranno ben figurare”.

Nolano non nasconde il valore degli avversari: “Vediamo squadre come la Tunisia, che ha schierato i propri campioni e medagliati olimpici. Noi abbiamo scelto un’altra strada. È il passaggio giusto per costruire ragazzi che col tempo avranno la spina dorsale per affrontare gli appuntamenti futuri. Ci divertiremo, perché sapranno dare filo da torcere”.

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– Foto ufficio stampa FITA –

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