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Cronaca

Si rafforza la partnership JTI-Progetto Arca, nasce Market solidale

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MILANO (ITALPRESS) – Si rafforza la collaborazione ultradecennale tra Fondazione Progetto Arca e JTI Italia. Solo nel 2022, la partnership ha garantito oltre 10 mila pasti alle persone senza dimora grazie ai due “Food Truck”, le cucine mobili inaugurate a Padova e Bari, e più di 6mila pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà di 11 città italiane. Ora nasce a Milano un nuovo Market solidale, in viale Luigi Bodio 16, dedicato al sostegno alimentare di cittadini in difficoltà economica nel fare la spesa per se stessi e per tutta la famiglia. Un modello innovativo, dove la persona è al centro, in un luogo protetto, dove l’aiuto è concreto e le parole chiave sono ascolto e ripartenza. In questa fase di avvio, i beneficiari sono 150 nuclei familiari in difficoltà. “Per noi di JTI Italia sostenere progetti come il Market solidale è sempre motivo di grande orgoglio”, dichiara Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia. “Oggi aggiungiamo un ulteriore elemento all’impegno che da anni portiamo avanti con Progetto Arca, una realtà di cui condividiamo mission e valori e che, da oltre 10 anni, ci accompagna nella messa a terra di progetti di grande rilevanza sociale. Il Market solidale è un esempio concreto della nostra visione di sostenibilità, del nostro impegno per creare un futuro migliore, mettendo sempre le persone al centro del nostro operato. A 360 gradi è l’impegno del Market solidale, che non si limita a sostenere dal punto di vista alimentare le famiglie in difficoltà, ma lavora sulla dignità degli individui, mettendo a disposizione dei soggetti beneficiari anche percorsi educativi di cittadinanza consapevole. Siamo quindi molto fieri di essere qui oggi al fianco di Progetto Arca per un’iniziativa di questa portata”.
Il progetto nasce anche grazie al sostegno di Fondazione Fiera Milano, Osama e la collaborazione con il Comune di Milano e Regione Lombardia.
Il taglio del nastro e l’apertura ufficiale del Market Solidale di viale Bodio sono stati sanciti dalla presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Ringrazio Progetto Arca e i partner coinvolti nell’iniziativa, per l’impegno e la serietà messi in campo per sostenere le famiglie in difficoltà del Municipio 9 con un aiuto concreto. In un periodo storico in cui ‘fare la spesà è un’incombenza vissuta con grande preoccupazione da tante persone che vivono una situazione di fragilità economica e sociale, garantire a chi ne ha bisogno alimenti – spiega Sala -, prodotti per l’igiene o per l’infanzia è un gesto di straordinario valore che, grazie alla formula del Market solidale, assume un significato ancora più ampio e profondo”. Presente all’inaugurazione per il Comune di Milano anche l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè.
Dall’ultima indagine Istat datata 2022, si registra un aumento importante negli ultimi anni in Italia del numero di famiglie (1,9 milioni) che vivono in uno stato di povertà assoluta, per un totale di 5,6 milioni di persone che non si possono permettere le spese minime per condurre una vita accettabile. Anche i numeri che ha registrato Progetto Arca nell’ultimo anno sono in aumento: la Fondazione ha distribuito 18.400 pacchi viveri e 11.200 spese di alimenti freschi, sostenendo così 3mila famiglie in tutta Italia.
“Dal nostro osservatorio sulle famiglie, a Milano e hinterland, a cui dedichiamo l’aiuto alimentare, registriamo in questi ultimi anni un aumento del 20% delle richieste”, commenta Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “La pandemia, la guerra in Ucraina – aggiunge -, la crisi energetica, il rincaro dei prodotti alimentari sono tutte cause di un aggravamento della qualità di vita di tante famiglie, soprattutto quelle numerose, che fino a poco tempo fa non arrivavano alla terza settimana del mese, e ora non arrivano alla seconda. Persone che non hanno la possibilità di accedere a un’alimentazione sana e giusta in qualità e quantità. Osserviamo una facilità preoccupante con cui troppi scivolano nella fragilità estrema. Da qui la nostra volontà e il nostro impegno per aprire il Market solidale di viale Bodio, a cui ne seguiranno altri in città”.
Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, presente all’inaugurazione, afferma: “A partire dal 2017 Regione Lombardia promuove misure per la promozione delle attività di riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo. Complessivamente, dalla prima edizione ad oggi, sono stati stanziati circa 8,5 milioni di euro. Risorse importanti che non rappresentano mai un costo bensì un investimento sociale a sostegno delle famiglie e di chi è a rischio marginalità. L’inaugurazione del Market solidale di Fondazione Progetto Arca, un autentico spazio di solidarietà e sostenibilità, testimonia la capacità e il valore delle progettualità sostenute. Esprimo gratitudine a chi ogni giorno rinnova questa alleanza sociale tra Istituzioni, Terzo settore e privati, dimostrando che solo insieme possiamo costruire una Lombardia sempre più inclusiva”.
Il Market solidale di viale Bodio nasce dall’esperienza del modello consolidato a Rozzano, dove sorge da 4 anni un emporio solidale attraverso il quale Progetto Arca garantisce un sostegno alimentare a 350 famiglie della zona.
In viale Bodio l’attenzione si concentra sul supporto alimentare, che soddisfa un bisogno primario, ma che diventa anche uno strumento di aggancio per l’orientamento e l’accompagnamento a un’eventuale presa in carico da parte di Progetto Arca o dei servizi sociali. L’obiettivo, dunque, non è solo “fare la spesa”, ma salvaguardare la dignità di ogni persona, proteggendola dalla solitudine e dall’esclusione sociale, conseguenze spesso inevitabili della povertà.
L’immobile di viale Bodio ha subito un’importante ristrutturazione che oggi permette di poter accogliere le persone in un ambiente bello e funzionale, che si presenta come un vero e proprio negozio, con la differenza che all’uscita non ci sono casse e scontrini da pagare. Presente anche uno spazio giochi per accogliere i bambini mentre i genitori fanno la spesa.
Le famiglie beneficiarie vengono individuate dai servizi sociali o segnalate da associazioni partner tra coloro che abitano nei quartieri del Municipio 9. Prima di accedere al market, gli assistenti sociali di Progetto Arca valutano la composizione del nucleo familiare (presenza di minori e anziani), la condizione socioeconomica, la situazione abitativa e lavorativa, i bisogni primari. Per ognuna di loro, il programma personalizzato di sostegno dura 6 mesi, rinnovabile per altri 6.
La spesa viene fatta su appuntamento (il market è aperto tre pomeriggi a settimana per le famiglie selezionate) scegliendo in base alle proprie esigenze fra prodotti freschi e a lunga conservazione, alimenti e beni per l’infanzia, prodotti per la pulizia della casa e l’igiene personale. Con un’attenzione anche alla povertà educativa, sono presenti anche libri e quaderni.
Alle famiglie viene assegnata una card a cui sono associati dei punti sulla base del numero di componenti del nucleo familiare. Con questi punti, che si rinnovano mensilmente, è possibile acquisire i prodotti del market. Oltre a garantire il supporto alimentare, l’obiettivo è aiutare le famiglie a gestire meglio le risorse: per questo è presente la figura dell’educatore finanziario.
I prodotti alimentari del market provengono dal Banco Alimentare della Lombardia, partner storico di Progetto Arca, oltre che da donazioni di aziende agro-alimentari o derivanti dal recupero delle eccedenze di alcuni supermercati, salvate così dallo spreco e ritirate quotidianamente dai volontari di Progetto Arca. Fondamentale il ruolo dei volontari anche per l’accompagnamento delle persone nella scelta tra gli scaffali, offrendo consigli sulla spesa e su una corretta alimentazione.
Gli operatori, oltre al colloquio iniziale, si occupano di coinvolgere i beneficiari in attività di orientamento, informazione e socializzazione, con l’opportunità di partecipare a laboratori, incontri tematici e ricevere consulenze specifiche (per esempio: incontri con un nutrizionista o realtà del territorio). Il cibo diventa così l’elemento chiave per la costruzione di relazioni e di percorsi educativi di cittadinanza consapevole.
Oltre ai 4 di Milano e hinterland (Rozzano, Baggio, Sammartini, Bodio), oggi Progetto Arca gestisce Market solidali anche a Roma, Napoli, Bari e Ragusa.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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Manfredi Borsellino “Da Natoli parole deprecabili”

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CALTANISSETTA (ITALPRESS) – “Nel leggere quanto contenuto nella richiesta di archiviazione notificataci dalla Procura di Caltanissetta, non possiamo ancora una volta non rammaricarci per le parole captate negli stralci di intercettazioni in essa contenute, riguardanti le offese riferite a nostro padre e ai miei familiari e in particolare alla mia persona come colui che avrebbe tratto financo privilegi dalla morte del padre”. Così Manfredi Borsellino, intervenendo in merito alle parole pronunciate dall’ex pm Gioacchino Natoli nei confronti della famiglia Borsellino, contenute nella richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nissena nell’ambito di un filone delle indagini su mafia e appalti.
“Conoscendo l’animo e la grandezza morale di nostro padre – aggiunge Manfredi -, le ingiurie a lui riferite (‘coglionè), nonchè le frasi pronunciate sulla presunta condizione di privilegio che ne sarebbe derivata a noi figli dalla sua morte, sono deprecabili perchè chi ha conosciuto la nostra famiglia tali frasi non avrebbe dovuto neanche pensarle”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, gli astronauti della Shenzhou-21 impegnati in attività extraveicolari

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’equipaggio del Shenzhou-21 a bordo della stazione spaziale orbitante della Cina oggi ha completato la terza serie di attività extraveicolari della missione, secondo quanto riferito dalla China Manned Space Agency.

Il trio di astronauti – Zhang Lu, Wu Fei e Zhang Hongzhang – ha lavorato per circa 5,5 ore e ha completato i compiti assegnati all’1:36 del mattino, ora di Pechino, assistito dal braccio robotico della stazione spaziale e da un team a Terra.

Finora Zhang Lu ha condotto complessivamente sette attività extraveicolari, stabilendo un nuovo record per il maggior numero di passeggiate spaziali compiute da un astronauta cinese.(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Liscia (Netcomm) “Commercio digitale italiano cresce, ma servono più investimenti”

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MILANO (ITALPRESS) – Il commercio digitale italiano vale 62 miliardi di euro e continua a crescere, ma con dinamiche sempre più complesse, con i volumi che corrono più veloce dei fatturati e le importazioni che erodono quote al made in Italy. A tracciare il quadro è Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Netcomm riunisce oggi quasi 500 imprese che rappresentano, come spiega Liscia, circa il 90% dell’e-commerce e del digital commerce nazionale. Una platea eterogenea che spazia dalle piccole realtà che vendono direttamente al consumatore fino alle grandi piattaforme, dagli operatori della logistica agli strumenti di pagamento. Sul piano dei numeri, il settore mostra segnali di maturità. Dopo le accelerazioni del 20-30% dei primi anni, “la crescita si è stabilizzata intorno al 5% annuo – sottolinea Liscia -. Nel 2025 il fatturato complessivo ha raggiunto circa 62 miliardi di euro, di cui oltre 20 miliardi generati dai servizi, in particolare dal turismo”. Per i prodotti fisici la crescita è del 5%, ma al netto dell’inflazione al 2% il dato reale scende al 3%. Eppure c’è un’anomalia che Liscia sottolinea con forza: i pacchi consegnati agli italiani sono cresciuti del 9%. La differenza è che si acquistano sempre più prodotti a prezzo inferiore, in particolare di importazione”, osserva il presidente.
Quei 6 punti percentuali di scarto raccontano una storia precisa: gli italiani comprano di più online, ma spendono meno per singolo acquisto, orientandosi verso prodotti importati a basso costo.
Il fenomeno ha una ricaduta diretta sulla bilancia commerciale digitale del Paese. Dei 62 miliardi di fatturato generato dai consumi online degli italiani, ben 15 miliardi provengono dall’importazione. “In Italia si importa di più di quanto non si esporti online”, avverte il presidente di Netcomm, indicando nell’insufficiente investimento nelle nuove tecnologie abilitanti per il commercio la causa strutturale di questo squilibrio, con evidenti conseguenze su PIL e occupazione.
Tra i temi di policy più dibattuti c’è il contributo di 2 euro sulle piccole spedizioni extra-Unione Europea per prodotti sotto i 150 euro, rinviato all’1 luglio 2026. La posizione di Netcomm è articolata. Da un lato il presidente riconosce la giustificazione economica, politica e geoeconomica del provvedimento: fino ad oggi i prodotti che arrivavano da fuori UE a basso prezzo non subivano alcuna forma di sovraccarico fiscale, a differenza di quelli acquistati in Italia o in Francia, creando una distorsione competitiva evidente. Dall’altro, Liscia punta il dito su un’asimmetria applicativa che rischia di rendere la misura inefficace: prodotti che non arrivano direttamente in Italia ma transitano da hub intermedi come Bruxelles o Francoforte potrebbero sfuggire al prelievo. “Noi proponiamo una tassa omogenea a livello europeo”, ribadisce il presidente.
Il 6 e 7 maggio a Milano andrà in scena la 21esima edizione del Netcomm Forum, che negli anni è diventato uno dei principali hub europei di incontro tra professionisti del settore: circa 30.000 presenze, 200 seminari e workshop, più plenarie dedicate ai grandi temi della trasformazione digitale. E il tema dominante di questa edizione sarà l’intelligenza artificiale, ma declinata in modo inedito. “Non ne parleremo come tecnologia, ma come energia e infrastruttura che sta cambiando tutti i processi, tutte le relazioni, tutti i contenuti”, anticipa Liscia. Due hub tematici saranno dedicati rispettivamente al Talent Village – le nuove competenze richieste dalla trasformazione in corso – e all’AI come tecnologia abilitante dei nuovi modelli di business.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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