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Cronaca

Contratti terziario, sindacati in piazza a Bologna per il rinnovo

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BOLOGNA (ITALPRESS) – “Il contratto ci spetta”, “è l’ora del rinnovi” sono gli slogan, le parole d’ordine che campeggiano sul podio della Assemblea intersettoriale Unitaria FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS che si è svolta stamattina a Bologna in Piazza Lucio Dalla, una moderna struttura architettonica che ha Accolto oltre mille delegati provenienti da tutta Italia.
Il tema è noto, oltre sette milioni di lavoratrici e lavoratori del commercio, turismo e servizi sono in attesa del rinnovo dei contratti di lavoro scaduti ormai da diversi anni: da qui la mobilitazione molto partecipata per sollecitare un avanzamento dei negoziati e denunciare lo stallo delle trattative e l’ormai insostenibile situazione di lavoratrici e lavoratori alle prese con una inflazione che erode inesorabilmente il potere d’acquisto dei loro salari.
I tre principali sindacati lamentano l’ingiustificato atteggiamento di rinvio in riferimento alle trattative di rinnovo in settori come il Terziario Distribuzione Servizi, il Turismo dagli alberghi alle agenzie Di Viaggio, le Aziende Termali dall’Estetica agli Studi Professionali e Tanti altri comparti che dal 2020 hanno subito i danni causati dalla crisi pandemica, da quella bellica dell’Ucraina fino ad una inflazione attuale fuori controllo. Per i sindacati, mentre i settori interessati registrano una ripresa e un aumento dei fatturati, a questo non corrisponde un rinnovo dei contratti ed adeguamento dei salari per lavoratori e lavoratrici e questo frena la ripresa necessaria per il sistema Italia.
“Il governo deve agevolare il rinnovo dei contratti nazionali” ha detto Fabrizio Russo Segretario generale della Filcams Cgil, “I rinnovi devono essere definiti entro la fine dell’anno, il contratto nazionale rappresenta
una priorità, se non dovessero essere rinnovati entro il 2023 si proseguirà con la mobilitazione e si arriverà anche allo sciopero, perchè la tenuta del paese è a rischio. 15 rinnovi tra i più importanti non si stanno verificando da troppi anni: 7 milioni di lavoratori coinvolti non possono più aspettare”.
Per Davide Guarini segretario generale della FISASCAT CISL “la tenuta del Paese è a rischio perchè i 7 milioni che non hanno il rinnovo del contratto, non hanno aumento della capacità di acquisto e spesa, poi abbiamo necessità anche di adeguare tutti gli aspetti normativi all’interno dei contratti che sono molto datati: il governo deve supportare la contrattazione, attraverso interventi di riduzione della tassazione, bene l’intervento sul cuneo fiscale, ma deve diventare strutturale, e deve dare risposte sul piano della riforma fiscale complessiva a favore di una riduzione delle tasse per tutti”.
Per Paolo Andreani, segretario generale della UILTUCS, “da troppo tempo si perde salario, abbiamo bisogno di dare una sterzata: ci sono troppi precari e part time, troppo lavoro povero, troppo lavoro domenicale, abbiamo bisogno che l’occupazione abbia salario. Il Governo deve detassare gli aumenti contrattuali, si dà una mano all’impresa e si dà una mano ai salari dei lavoratori: quando ci sono troppe persone che hanno salari poveri e che non hanno previdenza in prospettiva, prima o poi si arriva al dunque: bisogna invertire la tendenza”.
-foto ufficio stampa Uiltucs-
(ITALPRESS).

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L’Inter continua la sua marcia in campionato: Genoa battuto 2-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti – in attesa che il Milan sfidi la Cremonese – il suo vantaggio in vetta alla classifica. Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow. Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27′, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sè ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa. Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo. Al 31′ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù. Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi. La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69′, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi. Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol. Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori. I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Iran, media israeliani “Khamenei è morto”

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TEL AVIV (ITALPRESS) – Un alto funzionario israeliano ha confermato che la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “è stato eliminato”. Lo riportano diversi media israeliani. Il funzionario ha affermato che il corpo di Khamenei è stato ritrovato, scrive Ynet.
Secondo la tv israeliana Canale 12, che cita fonti anonime, la salma di Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, sarebbe stata estratta dalle rovine del suo complesso residenziale fortificato, colpito da circa 30 raid missilistici e aerei nelle prime ore dell’operazione militare. In serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un discorso televisivo, aveva parlato di “segnali crescenti” che indicano che Khamenei “non è più tra noi”, definendo il raid un colpo decisivo contro “il tiranno di Teheran” e invitando il popolo iraniano a “prendere in mano il proprio destino”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lukaku torna al gol e gela il Bentegodi al 96°, Verona-Napoli 1-2

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VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rischia di steccare il testa-coda contro l’Hellas Verona, ma nel recupero la vince con Romelu Lukaku. Al Bentegodi, i partenopei piegano per 2-1 la formazione scaligera, portandosi a casa tre punti preziosi, arrivati dopo una prestazione tutt’altro che brillante. Al gol iniziale di Hojlund, il Verona aveva risposto con un tiro di Akpa Akpro deviato dallo stesso Hojlund nel secondo tempo: nel finale, però, ci pensa un provvidenziale Lukaku a timbrare il sorpasso. Il belga ha ritrovato la gioia di un gol che gli mancava dal 23 maggio scorso. I ragazzi di Conte sbloccano la partita già al secondo minuto, grazie al gol lampo di Hojlund. Su un cross morbido di Politano dalla destra, Vergara spizza per il danese che, con un colpo di testa preciso, pesca l’angolino alto e batte Montipò. Senza forzare eccessivamente, il Napoli gestisce le operazioni, sfiorando il raddoppio in due occasioni. Al 23′ Elmas prova a pescare il jolly dalla distanza, ma Montipò risponde presente. Al 37′, invece, ancora Hojlund scatta in profondità, aggira il portiere avversario e calcia cadendo nello specchio della porta: fondamentale l’intervento sulla linea di Edmundsson per tenere in vita i padroni di casa.
Nonostante i campioni d’Italia sembrassero avere la situazione sotto controllo, nella ripresa un episodio rimette il match in equilibrio. Al 64′, su sviluppo di corner, il Verona sigla l’1-1, grazie alla rete di Akpa-Akpro. Dopo la respinta della difesa azzurra, il pallone arriva al centrocampista franco-ivoriano che calcia al volo verso la porta: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret anche se il gol viene attribuito al giocatore del Verona. Gli scaligeri prendono coraggio e Sammarco inserisce anche Suslov aumentando il peso offensivo della squadra: Conte risponde buttando nella mischia, tra gli altri, Lukaku e l’ex Giovane. Al 80′ gli ospiti sfiorano il nuovo sorpasso, ma Elmas, dopo lo scambio con Gilmour, tira in bocca a Montipò da posizione ideale. In pieno recupero, però, il Napoli riesce a vincerla, dopo aver rischiato di subire il gol della beffa da Bowie, a causa di un’uscita a vuoto di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Lukaku gira da dentro l’area l’assist di Giovane, bucando un Montipò poco reattivo. Con questa vittoria il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, a quota 53 punti, in attesa del risultato della Roma (in campo domani in casa contro la Juventus). Il Verona, invece, rimane fanalino di coda del campionato, a quota 15.
– Foto Ipa Agency –
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