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Paolini-Zheng è la finale dei “Palermo Ladies Open”

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PALERMO (ITALPRESS) – Sarà tra l’azzurra Jasmine Paolini e la cinese Qinwen Zheng la finale dei “34^ Palermo Ladies Open”. La Zheng, testa di serie numero 2 del tabellone attualmente numero 26 del mondo ha battuto nella seconda semifinale l’egiziana Maya Sherif con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-1. L’azzurra, numero 52 al mondo, si era imposta nella prima semifinale sulla spagnola Sara Sorribes Tormo, numero 85 Wta, con il punteggio di 7-6(6) 6-0. Le due giocatrici che si ritroveranno questa sera in finale (ore 20.30) non si sono mai affrontate. Un anno dopo Lucia Bronzetti, un’altra italiana centra la qualificazione all’ultimo atto del torneo del Country. La 27enne di Castelnuovo di Garfagnana è alla terza finale in carriera nel circuito, la prima da Cluj-Napoca nel mese di ottobre dello scorso anno e la prima sulla terra battuta. Paolini ha giocato una partita tatticamente perfetta contro una tennista diversa rispetto a Kasatkina, numero 1 del seeding, eliminata dalla toscana nei quarti di finale. Sorribes Tormo nel primo set non ha dato ritmo al gioco, mentre Paolini ha provato a prendere l’iniziativa sin dalle prime battute. Il risultato sono stati tanti vincenti: 22 solo nel primo parziale, durato un’ora e 19 minuti e risolto al tie break vinto 8-6, al secondo set point. Nel secondo parziale, invece, non c’è stata partita: l’inerzia si è spostata subito a favore di Paolini che ha strappato 3 volte il servizio alla spagnola – in evidente difficoltà fisica – chiudendo rapidamente 6-0.
“Come mi sento? Benissimo – ha detto Paolini – è stata una partita durissima. Il primo set è durato tantissimo. Dispiace per come Sara è uscita dal campo, ma sono contenta del livello espresso. I primi game facevo fatica, lei non ti fa pensare e ti crea sempre qualche problema. Ci ho messo un pò a capire cosa e come farlo. Sono contenta del risultato”. Paolini, che giocherà in serata anche la semifinale di doppio in coppia con Sara Errani contro le connazionali Morateli-Rosatello, affronterà in finale la vincente dell’altra semifinale tra la cinese Zheng e l’egiziana Sherif.
“Palermo è da elogiare perchè l’entry list è stata di livello molto alto e tutte le straniere sono arrivate con grandi motivazioni”, sono le parole di Tathiana Garbin, capitano della squadra italiana di Billie Jean King Cup, intervenuta in conferenza stampa per tracciare un bilancio delle azzurre nel torneo del Country. “Per tante giovani questo torneo è stato il trampolino di lancio – ha sottolineato – L’esperienza in manifestazioni così ti forma tantissimo. E’ importante per la FITP avere tornei di questo livello che consentono alle giocatrici di confrontarsi ad alti livelli, potendo, comunque, contare sul calore della gente. Le italiane vengono volentieri e sono, sempre, coccolate dal pubblico e dallo staff”.
– foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
(ITALPRESS).

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Sinner “Ho scelto il male minore, poteva esserci un’ingiustizia maggiore”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho fatto tante cose diverse, ho passato molto tempo con la mia famiglia, sono andato sui go kart e in bici con i miei amici”. Così Jannik Sinner, fermo dopo la decisione di accettare l’accordo con la Wada per una squalifica di tre mesi per il caso Clostebol. “Alla fine abbiamo scelto il male minore, anche se è un po’ ingiusto, ma poteva esserci un’ingiustizia maggiore – ha sottolineato il campione altoatesino, numero 1 del ranking Atp, in un’intervista esclusiva a Sky – Mi sono sentito molto tranquillo, la scelta è stata molto rapida, abbiamo accettato in poco tempo anche se non ero troppo d’accordo e c’è stato un tira e molla con il mio avvocato. Ero molto fragile dopo quanto successo”.

Il campione di San Candido, che tornerà sui campi tra un mese agli Internazionali d’Italia, ha svelato anche lati inediti del suo carattere: “Quando ho preso la sospensione a Doha, ero molto fragile perché sono successe cose che non mi aspettavo, delle mie reazioni inattese”.

“Sarei bugiardo a dire che non ho provato sentimenti o emozioni però nella vita si impara, anno dopo anno si conosce sempre meglio sé stessi, oltre al valore si ha come persone. Non è stato facile, ma le persone intorno mi hanno dato la forza di capire ciò che è successo e affrontarlo”. Il saluto dell’azzurro fa ben sperare: “Ragazzi non manca così tanto, quindi piano piano, giorno dopo giorno, speriamo di prepararci bene e ci vediamo a Roma…”. Dove, ad attenderlo, ci sarà l’abbraccio di migliaia di tifosi azzurri.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Magica pole di Verstappen a Suzuka, Leclerc 4° ed Hamilton 8°

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SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’olandese Max Verstappen (Red Bull) conquista la pole position nel Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale di F1. Il quattro volte campione del mondo ferma il cronometro sul tempo di 1’26″983 e conquista la quarta pole consecutiva a Suzuka.

Battute le due McLaren di Lando Norris (+0″012) e Oscar Piastri (0″044). Charles Leclerc (Ferrari) è quarto a 0″316. Il monegasco precede le due Mercedes di George Russell (+0″335) e Andrea Kimi Antonelli (+0″572). Lewis Hamilton (Ferrari) non va oltre l’ottavo posto. Completano la top ten Isack Hadjar (Racing Bulls), 7°, Alexander Albon (Williams), 9°, e Oliver Bearman (Haas), 10°.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GRAN PREMIO DEL GIAPPONE

  1. Max Verstappen (Red Bull)
  2. Lando Norris (McLaren)

3. Oscar Piastri (McLaren)
4. Charles Leclerc (Ferrari)

5. George Russell (Mercedes)
6. Kimi Antonelli (Mercedes)

7. Isack Hadjar (Racing Bulls)
8. Lewis Hamilton (Ferrari)

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9. Alexander Albon (Williams)
10. Oliver Bearman (Haas)

11. Pierre Gasly (Alpine)
12. Fernando Alonso (Aston Martin)

13. Liam Lawson (Racing Bulls)
14. Yuki Tsunoda (Red Bull)

15. Carlos Sainz (Williams)*
16. Nico Hulkenberg (Sauber)

17. Gabriel Bortoleto (Sauber)
18. Esteban Ocon (Haas)

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19. Jack Doohan (Alpine)
20. Lance Stroll (Aston Martin).

*Tre posizioni di penalità per impeding a Lewis Hamilton

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Zanoli nel finale, il Genoa piega l’Udinese 1-0 e vede la salvezza

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GENOVA (ITALPRESS) – Un gol di Zanoli vale tre punti per il Genoa che batte 1-0 l‘Udinese al Ferraris nella gara d’apertura del programma della 31esima giornata di campionato e blinda una salvezza più che meritata. Gara a tratti noiosa ma con un finale dalle mille emozioni in cui il Var cancella il pareggio dei friulani firmato da Modesto.

Vieira ritrova Martin dopo la squalifica e lancia Thorsby e Malinovskyi nei tre che con Zanoli agiscono sulla trequarti a sostegno di Pinamonti. Difesa a 4 per Runjaic che lascia fuori Lovric e se la gioca con le due punte: al fianco di Lucca, spazio per Iker Bravo. Poche idee però per l’Udinese e sono del Genoa tutte le migliori chance della prima frazione. Al 5′ arriva un gran traversone dalla trequarti di Sabelli per lo stacco di Thorsby che angola bene la conclusione ma trova l’intervento super di Okoye.

Nessuna difficoltà per il portiere invece nella respinta, poco dopo, sul tiro centrale di Pinamonti al termine di una ripartenza rossoblù innescata da una banale palla persa da Kamara. Ancora con un cross sono pericolosi i liguri: dopo la mezzora è Thorsby a mettere al centro sulla testa di Pinamonti che schiaccia a terra e fa impennare il pallone finito sopra la traversa. L’unico squillo ospite su un lancio lungo dalle retrovie su cui arriva un controllo difettoso di De Winter: Lucca ne approfitta per insaccare ma prima commette fallo sul difensore e il gol viene subito annullato.

Per l’attaccante bianconero è ben più grande il rimpianto che si porterà dietro a inizio ripresa quando Atta semina Martin sulla destra e poi offre un pallone comodissimo sotto porta: Lucca calcia a botta sicura e clamorosamente manda a lato. Sul fronte opposto un’incomprensione in uscita tra Okoye e Solet porta al recupero palla di Zanoli con Pinamonti che di nuovo arriva alla conclusione centrale bloccata a terra dal portiere. Ben più equilibrato il secondo tempo che si accende improvvisamente nel finale. Da un cross di Ehizibue arriva l’incornata di Modesto su cui interviene Leali alzando il pallone sopra la traversa.

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Al minuto 77 c’è il gol del Genoa: Frendrup innesca Ekuban e l’italo-ghanese mette in mezzo forte e teso sul secondo palo dove Zanoli incrocia di controbalzo e fulmina il portiere. L’1-0 sembra abbattere l’Udinese che deve ringraziare Okoye, bravo a tenere a galla i suoi sulla doppia chance di Ekuban e Thorsby. Anche Vasquez sfiora il 2-0 sugli sviluppi di corner, ma in pieno recupero il brivido è tutto per i tifosi locali: Modesto trafigge Leali dopo una doppia sponda di Lucca e Bijol. L’urlo dei giocatori friulani resta strozzato in gola perché il Var segnala un fuorigioco millimetrico di Lucca che vale l’annullamento dell’1-1. Mentre l’Udinese mastica amaro, al Ferraris parte la festa per la permanenza nella massima serie.

IL TABELLINO

GENOA (4-2-3-1): Leali 6; Sabelli 6.5, De Winter 6, Vasquez 7 (37’st Matturro sv), Martin 5.5; Frendrup 6.5, Masini 6 (10’st Onana 6); Zanoli 7 (37’st Messias sv), Malinovskyi 6 (24’st Ekuban 6.5), Thorsby 6.5 (37’st Kassa sv); Pinamonti 5. In panchina: Siegrist, Sommariva, Vitinha, Norton-cuffy, Ekhator, Miretti, Stoa, Badelj, Venturino. Allenatore: Vieira 7.

UDINESE (4-4-2): Okoye 7; Ehizibue 6 (35’st Kristensen sv), Bijol 6, Solet 5.5, Kamara 5; Atta 6.5 (25’st Lovric 6), Zarraga 5.5 (25’st Modesto 6.5), Karlstrom 5.5, Ekkelenkamp 5.5 (16’st Payero 5); Bravo 5 (35’st Pafundi sv), Lucca 5. In panchina: Piana, Padelli, Palma, Kabasele, Giannetti, Pizarro. Allenatore: Runjaic 6.

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.5.

RETE: 32’st Zanoli.

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NOTE: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Frendrup, Thorsby, Lucca, Ekkelenkamp. Angoli: 2-1 per l’Udinese. Recupero: 1′; 5′

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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