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Cronaca

TURISMO: MAZZALI “CON TERME MODERNE 4.0, IL PAVESE PUO’ CALAMITARE GIOVANI E STRANIERI”

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“Con un’offerta innovativa di terme 4.0, in alberghi di lusso o architetture creative, con piscine, spa, offerte benessere, trendy e servizi digitali, il Pavese può diventare un territorio di grande attrattività per giovani e stranieri”. Ne è convinta Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing Territoriale e Moda  di Regione Lombardia, che ha partecipato sabato al convegno “Terme, benessere senza tempo. Oltrepò, nuova frontiera del turismo lombardo”,  organizzato a Rivanazzano (PV) da Assolombarda, Federterme e Banca Intesa Sanpaolo, nell’ambito delle iniziative per la celebrazione di “Pavia capitale della cultura d’impresa 2023”.

Barbara Mazzali, Assessore al Turismo Regione Lombardia

LUOGHI DI BELLEZZA, SPORT E NATURA – “I nostri dati sono in linea con quelli emersi nel corso dell’incontro e mostrano una crescente attrattività delle terme in versione 4.0 – ha osservato Mazzali-, non più da intendersi solo come centri di cura della salute in ‘vecchio stile’,  ma piuttosto come moderne spa, nel solco della sostenibilità,  dotati non solo di acque curative, ma anche percorsi in vasche idromassaggio, trattamenti beauty, piscine ad uso sportivo, e magari  lezioni di yoga,  con un’offerta anche enogastronomica ‘ad hoc’”. Centri, prosegue l’assessore, “che sappiano diventare anche luoghi di aggregazione per giovani e di relax per lavoratori e lavoratrici di tutte le età”. 

ALBERGHI TERMALI FATTURANO DI PIU’ DI QUELLI ‘TRADIZIONALI’ –  Mazzali ha, quindi, evidenziato che “il segmento di alberghi dotati del servizio termale ha registrato nel 2023 una crescita di fatturato marcata, diversamente dalle strutture con il solo servizio termale”. Questo “perché la permanenza media in un ‘albergo termale’ è pari a 8 giorni,  contro il 3,5 giorni di un hotel ‘tradizionale’”.  Si registra, tra l’altro, “un abbassamento dell’età della clientela, che un tempo si attestava sui 65 anni, mentre oggi riscontra una crescente attrattività delle terme verso le nuove generazioni”. A confermarlo, enfatizza l’assessore, “è il recente successo delle terme  di Porta Romana a Milano che, con un format  giovane e creativo,  hanno registrato un boom di visitatori tra luglio e agosto di quest’anno:  38mila ingressi, il 30% in più rispetto al 2022, di cui il 65% straniero”. 

Evidenziando che “quest’ estate gli hotel in collina del Pavese hanno registrato tassi di occupazione tra il 40-50%”, Mazzali ha parlato di “una buona performance, ma si deve fare ancora di più”.   A pesare, ha rilevato l’assessore nel quadro di una maggiore attrattività e indotto, “è anche la mancanza in Provincia di Pavia di alberghi ‘a 5 stelle’, con ‘ i 4 stelle’ contati  sulle dita di una mano”.  Un chiaro appello agli imprenditori locali ad investire in questa direzione. 

LOMBARDIA REGIONE CON TERME DI PRIM’ORDINE –  “La Lombardia rientra a pieno titolo tra le regioni italiane con le migliori terme: Bormio, Boario, Sirmione, San Pellegrino, Sant’Omobono, Miradolo e  Rivanazzano. Queste ultime due nel Pavese”,  chiude l’assessore, lanciando un plauso al  polo termale dedicato al benessere,  salute e turismo sostenibile, che dovrebbe sorgere a Salice Terme entro la primavera 2026, “un grande passo per far rivivere questo splendido Comune dell’Oltrepò”. 

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Cronaca

Pietro Meda è il nuovo presidente di Aci Milano

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MILANO (ITALPRESS) – L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente di Automobile Club Milano. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’Ente che si è riunito, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, nella sede di Corso Venezia 43. Milanese, Pietro Meda da anni ricopriva la carica di Vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi il 3 febbraio in seguito alla sua elezione a Presidente di ACI. “Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato”, ha affermato Pietro Meda dopo l’elezione.

“In questi anni, come Vicepresidente vicario, ho avuto il privilegio di contribuire al percorso di un sodalizio storico che da sempre rappresenta eccellenza, passione per il motorismo, tutela dell’automobilista e promozione della sicurezza stradale. Oggi raccolgo questa eredità con senso di responsabilità istituzionale e con l’impegno di portare avanti e rafforzare i valori che ci contraddistinguono: senso di appartenenza al Club e alla Federazione, vicinanza concreta ai cittadini, innovazione nella mobilità sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio motoristico storico-sportivo e dialogo costante con istituzioni, imprese e appassionati” ha proseguito il nuovo presidente di ACM.

“Automobile Club Milano da sempre rappresenta una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha concluso Pietro Meda che è il diciottesimo presidente di Automobile Club Milano, fondato il 3 giugno 1903.

– Foto Aci Milano –

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(ITALPRESS)

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Cronaca

Ghribi (ECAM) “Tutelare spirito olimpico, presidio pace se diplomazia si inceppa”

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ROMA (ITALPRESS) – In un mondo che sta superando il proprio vecchio ordine internazionale, segnato da conflitti aperti, tensioni regionali e da un crescente clima di instabilità, le Olimpiadi tornano a ricordare un principio essenziale: anche nei tempi più difficili esiste uno spazio in cui il confronto non coincide con lo scontro.
E’ quanto dichiara Kamel Ghribi, Presidente di ECAM- The European
Corporate Council on Africa and the Middle East- commentando il valore delle Olimpiadi in un contesto attraversato da guerre, disordini e proteste che rischiano di oscurarne il significato più profondo.
“Le Olimpiadi – afferma Ghribi – non sono un evento isolato dalla realtà, ma un momento che va salvaguardato proprio perchè immerso nella complessa situazione del nostro tempo. Lo sport non ferma i conflitti, ma ricorda che esiste un luogo in cui valgono le regole invece della forza, il rispetto vince sulla prevaricazione, la competizione si svolge senza odio”.
Secondo il Presidente di ECAM, le tensioni e le contestazioni che accompagnano i grandi eventi internazionali non devono diventare uno strumento per svuotarne il senso, ma piuttosto un motivo in più per difenderne lo spirito originario. “Lo spirito olimpico – prosegue – non è ingenuità, ma consapevolezza. E’ la dimostrazione che, anche quando la diplomazia si inceppa e tutto sembra precluso o perduto, possono restare aperti canali di comunicazione tra Stati e tra popoli”.
In un’epoca in cui il dialogo internazionale appare sempre più fragile, le Olimpiadi rappresentano così un terreno simbolico e concreto di concordia: un linguaggio universale che continua a parlare anche dove la politica fatica ad arrivare.
“Le Olimpiadi – conclude Ghribi – ci ricordano che l’armonia può restare un valore condiviso. E che la pace, prima ancora di divenire un accordo tra Stati, comincia sempre da un luogo in cui il dialogo è ancora possibile”.
-foto ufficio stampa ECAM –
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Cronaca

E’ morto il fisico Antonino Zichichi

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico italiano, specializzato nel campo della fisica delle particelle elementari. Nato a Trapani, è stato autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare.
Dopo aver frequentato il liceo classico a Trapani e compiuti gli studi universitari a Palermo, laureandosi in matematica e fisica con una tesi in fisica con Donato Palumbo, Zichichi ha lavorato presso il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, in contemporanea con un team americano dell’Alternating Gradient Synchrotron ai Brookhaven National Laboratory.
Ordinario di fisica superiore dal 1965 al 2006 alla facoltà di scienze dell’Università di Bologna, ha guidato il gruppo di fisici bolognesi durante i primi esperimenti sulle collisioni materia-antimateria presso i Laboratori nazionali di Frascati.
E’ stato presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare dal 1977 al 1982 e nel 1978 è stato presidente anche della Società Europea di Fisica.
Nel 1980 incomincia la costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, dei quali Zichichi è stato uno dei principali fautori e ideatori. Dal 1986 è stato a capo del “World Lab”,un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo, fondata nel 1973 da Isidor Isaac Rabi e Zichichi stesso.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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