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Cronaca

Lombardia, Romani “Protezione Civile corre con le gambe dei volontari”

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MILANO (ITALPRESS) – “In ogni emergenza le donne e gli uomini della Protezione civile mettono sempre in campo le loro energie, la loro determinazione, le loro competenze, il loro coraggio e la loro generosità. Ma non solo. La loro attività contribuisce ogni giorno a far crescere la cultura della sicurezza. L’obiettivo è semplice e chiaro: rendere i cittadini consapevoli del ruolo attivo che ognuno di loro può svolgere, a partire dai piccoli gesti e dai comportamenti di ogni giorno”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani intervenendo alla “Giornata della Protezione Civile Regionale” che si è svolta questa mattina in piazza Città di Lombardia. “Le istituzioni lombarde lavorano ogni giorno per sostenere e promuovere progetti in grado di organizzare e rendere sempre più efficace ed efficiente il sistema di Protezione civile della nostra regione – ha sottolineato Federico Romani – con la convinzione che la cultura della sicurezza passa, in primo luogo, da un cittadino più formato e consapevole. Un sistema complesso che fa scuola nel mondo ed è all’altezza di un Paese moderno e dinamico, ma che può camminare solo sulle gambe dei volontari: l’impegno del singolo è indispensabile al funzionamento dell’intero sistema. Questa è la benzina che fa muovere il motore del sistema regionale di Protezione civile. Perchè senza il cuore dei volontari sarebbe impossibile diffondere la cultura di protezione civile”. Federico Romani ha premiato le Colonne mobili di Protezione civile della Provincia di Monza Brianza e della Provincia di Lodi. Il Presidente del Consiglio regionale ha, inoltre, consegnato una targa al Sindaco di Massa Lombarda (RA) Daniele Bassi e all’Assessore alla Protezione Civile del Comune Bagnocavallo (RA) Caterina Corzani, territori colpiti lo scorso maggio da alluvioni e frane. Alla giornata della protezione civile hanno partecipato l’Assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Romano La Russa e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Consiglio Regionale Lombardia

Cronaca

Traffico di migranti, 9 arresti tra Bosnia e Croazia sulla rotta balcanica

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ROMA (ITALPRESS) – Nove persone sono state arrestate tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia nell’ambito di una vasta operazione contro il traffico di esseri umani condotta dalla SIPA (Agenzia Statale di Investigazione e Protezione bosniaca), con il supporto del progetto europeo EU4FAST, che coinvolge anche il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno italiano.

L’indagine, durata oltre un anno, ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale transnazionale attiva lungo la rotta balcanica, uno dei principali corridoi utilizzati per l’ingresso irregolare verso l’Unione Europea e, indirettamente, verso l’Italia. Il gruppo criminale gestiva l’intera filiera del traffico di migranti, dal loro trasferimento da Sarajevo fino al confine con la Croazia, sfruttando punti sensibili lungo il fiume Sava per attraversamenti illegali effettuati con imbarcazioni messe a disposizione dall’organizzazione. Una volta entrati in territorio croato, uno dei soggetti arrestati coordinava la logistica dei movimenti, accompagnando i migranti fino a Zagabria, nodo strategico da cui i flussi venivano successivamente indirizzati verso altri Paesi europei, tra cui l’Italia.

L’operazione rappresenta un risultato significativo nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale e conferma l’efficacia della cooperazione internazionale di polizia nel rafforzare la sicurezza dell’area europea. In questo contesto si inserisce il contributo italiano attraverso EU4FAST, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che vede impegnati esperti del Ministero dell’Interno – tra cui personale di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – nel supporto operativo e investigativo alle autorità dei Balcani occidentali, candidati all’adesione all’UE.

foto: IPA Agency

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Cronaca

Palermo, sequestrati 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

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PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato e sottoposto a sequestro numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente; tali beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale sono stati affidati in custodia giudiziale al Museo Geologico G.G. Gemmellaro, per essere esposti al pubblico. I reperti fossili sono stati individuati dai militari della Compagnia di Palermo Punta Raisi, che hanno intercettato alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, recanti profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento. Una volta recuperati i 17 reperti fossili di interesse archeologico e riconducibili a diverse epoche sono stati oggetto di perizie da parte dei paleontologi del museo geologico G.G. del Sistema Museale Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo, che ne ha accertato autenticità, provenienza e valore storico culturale Nel dettaglio, il materiale recuperato si distingue per straordinaria varietà e rilevanza scientifica. Tra i reperti figurano: – quattro esemplari paleontologici databili al periodo Cretacico, riconducibili a importanti generi Edmontosaurus, Spinosaurio Aegyptiacus, Triceratops, Hamadasuchus Rebouli: – un artiglio di dinosauro risalente all’era Mesozoica, testimonianza di specie che popolavano la Terra circa 66 milioni di anni fa.
Undici reperti fossili, comprendente due ammoniti – antichi molluschi marini estinti da oltre 50 milioni di anni -, due fossili vegetali di tipo felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche nel territorio siciliano fino a circa quindicimila anni fa; una trilobite risalente all’era paleozoica, dal peso di circa 600 grammi, che contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore storico e scientifico dell’intero compendio. I reperti, dall’inestimabile valore storico culturale, sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore. Per tale ragione, i reperti sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito di più ampie operazioni condotte dalla Guardia di Finanza a contrasto del traffico illecito di beni culturali.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Cronaca

Reggio Emilia, sgominata banda che rubava farmaci oncologici, 6 arresti

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’importante operazione contro la criminalità organizzata, culminata nello smantellamento di una banda dedita al furto e alla ricettazione di farmaci di elevato valore economico.

L’indagine, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, ha permesso di individuare un gruppo criminale di origine partenopea. La banda era specializzata nel furto di medicinali oncologici e immunosoppressori, sottratti dai depositi farmaceutici dell’AUSL di Reggio Emilia.

foto: screenshot video Polizia di Stato

(ITALPRESS).

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