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Cronaca

Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori

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ROMA (ITALPRESS) – Ecomondo 2023 si terrà in Fiera a Rimini dal 7 al 10 novembre prossimi. L’evento è stato stato presentato nella sede di Unioncamere di Piazza Sallustio da Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG, Fabio Fava, presidente del Comitato tecnico scientifico della manifestazione, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. ‘L’Italia – afferma Pichetto Fratin –
affronta oggi la sfida della decarbonizzazione con una grande consapevolezza e una visione strategica. Il nostro Piano Nazionale Integrato Clima ed Energia – aggiunge Pichetto – è giustamente ambizioso e insieme realistico: ad una crescita esponenziale delle rinnovabili deve corrispondere una transizione che non lasci indietro nessuno e che non imponga sacrifici insostenibili alle persone e ai settori produttivi. Ecomondo, un vero riferimento su tutti i temi ambientali ed energetici – conclude Pichetto – rappresenta quello sguardo sul futuro, sulle tecnologie, sulle migliori pratiche che sono vitali per raggiungere gli obiettivi climatici. Il Ministero, con un suo spazio dedicato e molte iniziative – conclude Pichetto – non mancherà di dare un contributo a questo racconto di un’Italia eccellente e pronta ad affermare la propria leadership’.
Anche quest’anno Ecomondo sarà aperta dagli Stati Generali della Green Economy, curati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e promossi dal Consiglio nazionale composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE. Attesi oltre 1.500 brand espositori (+10% rispetto al 2022) per la 26^ edizione della manifestazione b2b2g di IEG, per la prima volta a tutto quartiere, dopo lo spin-off di KEY, salone delle fonti di energia rinnovabili avvenuto a marzo di quest’anno. Sono perciò oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. A oggi, più di 300 i buyer confermati, con profili altamente qualificati, che parteciperanno ad incontri d’affari con gli espositori di Ecomondo, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia che collaborano al network di oltre 20 regional advisor di IEG. I buyer provengono da Europa, Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Est Europa, Canada, Stati Uniti e India. A Rimini, inoltre, saranno presenti oltre 30 delegazioni con circa 280 delegati in rappresentanza di associazioni industriali, enti governativi, cluster, camere di commercio, rappresentanti istituzionali provenienti da Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Europa ed Est Europa. Mentre saranno circa 170 gli eventi nelle quattro giornate di manifestazione, 70 dei quali dal taglio scientifico, economico, tecnico e di scenario con la regia del Comitato tecnico scientifico in collaborazione con i principali partner istituzionali e tecnici della manifestazione, assieme al board internazionale che conta esperti di Commissione europea, OCSE, FAO, UfM, EEA, ISWA.
‘Questa 26^ edizione di Ecomondo – afferma Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, organizzatore di Ecomondo – sarà la più grande di sempre. Sia per estensione di spazi espositivi, dato che coprirà il nostro quartiere fieristico per intero, sia per ricchezza di nuovi progetti. Ci sono tre ‘ì che caratterizzano la visione di Ecomondo 2023: innovazione, internazionalità e inclusione. Sono tre pillar tematici importanti. Ecomondo diventa ecosistema della transizione ecologica che vive anche in altre regioni d’Italia e del mondo per presidiare nuovi mercati. Uno sviluppo internazionale che poi genera un ritorno importante in termini di visitazione estera sulla stessa manifestazione di Rimini. Lo ha fatto quest’anno a marzo con il Chengdu International Environmental Protection Expo in Cina e con la seconda edizione di Ecomondo Messico in aprile. In Italia abbiamo allargato la nostra community con una partnership più forte con il Green Med Symposium di Napoli. Con il brand Ecomondo portiamo l’innovazione tecnologica made in Italy nel mondo, anche in mercati promettenti per la green economy. La sfida per il futuro parte proprio dall’internazionalità: radicarci in Messico, in Sud America e in Cina. Per poi puntare al mercato nordamericano sulla spinta del piano Ira dell’amministrazione statunitense e, guardare con attenzione all’Africa, che proprio dalla Conferenza ministeriale africana sull’ambiente dello scorso anno ha iniziato a guardare all’economia circolare come a un fattore di sviluppo per il continente. Lo faremo con spirito inclusivo: cogliendone le opportunità, allargandone i risultatì.
Sei le macroaree tematiche di Ecomondo: Waste as Resource, Sites & Soil Restoration, Circular & Regenerative Bio-economy, Bio-Energy & Agroecology, Water Cycle & Blue Economy, Environmental Monitoring & Control.
Dalla valorizzazione dei rifiuti in risorse, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari. Dall’energia ottenuta dalle biomasse all’uso dei rifiuti come materie prime seconde. E ancora: l’intero ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquei nella loro funzione essenziale per il sostentamento alimentare e le attività economiche dell’uomo: questa l’articolazione espositiva con cui IEG presenterà al mercato le più innovative tecnologie per la competitività sostenibile. Quattro i nuovi distretti espositivi, dedicati al tessile, alla carta, all’innovazione, con l’area per le start up, lo sportello green jobs & skills, e il grande spazio che sarà dedicato alla blue economy: dai desalinizzatori alle tecnologie per la filiera alimentare, alla gestione delle risorse idriche; dalla captazione alla restituzione e riuso in collaborazione con Utilitalia.
Ecomondo 2023, inoltre, ospita il salone biennale SAL.VE., in partnership con ANFIA, con i principali marchi costruttori di veicoli per i servizi ecologici di raccolta e smaltimento dei rifiuti e della nettezza urbana, a propulsione elettrica con area per i test drive. Imprese, tecnologie, intelligenze che fanno di Ecomondo l’ecosistema della transizione ecologica.
Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e ordinario di Biotecnologie industriali ed ambientali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna, sottolinea: ‘Con 80 eventi per oltre 200 ore di contenuti di altissimo livello, Ecomondo fa informazione e formazione per i player nazionali e internazionali dell’economia circolare e rigenerativa. Il calendario di convegni e workshop di Ecomondo ha preso sapientemente forma con il contributo del Comitato scientifico nazionale e internazionale, degli stakeholder, delle associazioni d’impresa e in molti casi delle stesse imprese, delle agenzie di ricerca e dell’università, del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, degli enti locali e, soprattutto con la partecipazione della Commissione europea, presente a Rimini con sette direttorati generali. E poi di OCSE, FAO, UfM, ISWA. Accanto a temi storici per Ecomondo, rifiuti come risorsa, efficientamento delle filiere, ecodesign di prodotti e processi, simbiosi industriale, trasporti sostenibili, energia da biomasse, abbiamo voluto dare molto spazio alla prevenzione dei rischi ambientali e alla rigenerazione degli ecosistemi: suolo e idrosfera e della loro biodiversità. L’idea basilare è che la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente debba essere affiancato da azioni dirette alla preservazione e alla rigenerazione della salute, e dunque della produttività, degli ecosistemi terrestri e acquatici. La bioeconomia sostenibile e rigenerativa corrobora quindi gli effetti dell’economia circolare ed è un pilastro abilitante di una transizione ecologica più radicata e resilientè.
Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, che organizza gli Stati generali della green economy promossi dal Consiglio nazionale, composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE, afferma: ‘Gli Stati generali della green economy, che si svolgono anche quest’anno a Ecomondo di Rimini, avranno al centro il tema ‘L’economia di domani: una green economy, decarbonizzata, circolare e nature positivè. I vantaggi, anche economici e sociali, sono ben superiori ai costi della transizione ecologica all’economia di domani. Accelerare il cambiamento conviene. Rallentare o fermarsi in questa inevitabile transizione epocale, mentre illude di potere alimentare aspettative destinate ad essere comunque deluse, farebbe perdere occasioni di innovazione, di nuove possibilità di sviluppo di investimenti e di nuova occupazionè.
Riconfermata e potenziata l’area Start-Up e Scale-Up Innovation nel nuovo ingresso Est. Imprese e investitori avranno una nuova e più ampia piattaforma di dialogo per far crescere la nuova generazione di imprese innovative. Nell’edizione 2023, saranno 20 le start-up selezionate. IEG promuove l’iniziativa con ICE Agenzia e ha come main partner ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio, agenzia regionale dell’Emilia-Romagna) e Confindustria a cui si aggiunge la collaborazione con ANGI per valorizzare le imprese degli startupper. Debuttano quest’anno il premio per le start-up a più alto potenziale innovativo scelte da un giurì scientifico, e il premio per gli innovatori green intitolato alla memoria del presidente di IEG Lorenzo Cagnoni che verrà assegnato al più innovativo tra gli espositori. Infine, i mestieri e le competenze di domani: Ecomondo apre lo spazio ‘E23 Green Jobs & Skills’, punto di incontro tra domanda e offerta, sulla base dell’effettivo fabbisogno delle aziende espositrici che potranno incontrare i candidati e le candidate che saranno individuati all’interno della piattaforma digitale Green Tech Insights di cui fa parte tutta la community di Ecomondo e dei suoi partner.
‘Dalla ‘A’ di agricoltura resiliente alla ‘W’ di waste, passando per la ‘B’ di bioeconomia circolare, alla ‘M’ di Maelstrom Project per la salute dei mari, alla ‘T’ di tessile – afferma Alessandra Astolfi, global exhibition director IEG Green Technology Division – Nel calendario di eventi della 26^ edizione di Ecomondo 2023 c’è tutto l’alfabeto della circolarità. Soprattutto c’è la ‘I’ di innovazione. Start up e le aziende più innovative della green economy, cui abbiamo deciso di dedicare due premi a partire da quest’anno. C’è poi un potenziale di innovazione nelle competenze green e nei lavori di domani, che potranno nascere proprio all’interno di Ecomondo, grazie a colloqui di lavoro prenotabili sulla nostra piattaforma digitale per mettere in contatto domanda e offerta. Anche le sei aree tematiche espositive e la parte molto corposa di convegni e seminari economico-scientifici, sono tenute insieme dalla cifra dell’innovazione. Perchè l’offerta scientifica e istituzionale della manifestazione ha, nei suoi primi 25 anni, sempre anticipato i trend tecnologici dell’industria alle policy pubbliche, europee e nazionali. L’edizione 2023 vedrà esporre oltre 1.500 brand, in crescita del 10% rispetto al 2022, su oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. Oltre 300 i buyer confermati, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia. Mentre il calendario di convegni e seminari si articola in otto sezioni speculari a quelle espositive, per un totale di 60 eventi in oltre 200 orè.
Il tessile è stato identificato come una catena di valore chiave, per la quale l’Unione europea ha previsto azioni per promuoverne la sostenibilità, la circolarità, la tracciabilità e trasparenza. I fattori chiave sono i requisiti di eco-design, di schemi di responsabilità del produttore e di sistemi di etichettatura. A Rimini, verrà dato ampio risalto a tutta la filiera interessata: dalla produzione al post consumo. Obiettivo di tutti gli attori interessati è dare risposte a queste sfide, con il racconto dei progetti in corso e degli obiettivi ultimi, promuovendo nuovi modelli di business; per segnare così lo stato dell’arte sulla gestione dei rifiuti tessili nei comuni italiani. Ci sarà un’area di dibattito ed espositiva con tutti gli stakeholder: produttori del rifiuto, gestori, consorzi e associazioni, istituti di ricerca e sviluppo, impianti di trattamento e valorizzazione dei tessuti, senza dimenticare la rappresentanza del second hand.
I calendari di Ecomondo e KEY si sono separati, ma la città smart che tradizionalmente è il punto di caduta delle energie rinnovabili si può declinare anche sotto la voce ‘sostenibilità’ e ‘salubrità’. Lo fa il progetto Circular and Healthy Cities: con la rigenerazione della città, il suo rinverdimento e l’efficientamento nella gestione delle sue risorse idriche, del cibo; delle acque reflue e dei rifiuti.
Dalla pesca e acquacoltura, alla rigenerazione dei porti e delle coste, alle tecnologie di desalinizzazione delle acque marine: l’economia blu includerà tutti i settori economici, tradizionali ed emergenti, legati alla valorizzazione delle risorse marine italiane e del Mediterraneo.
Per l’edizione 2023, Ecomondo esplora temi di frontiera. Millennials e Generazione Z mostrano una forte sensibilità per la tutela dell’ambiente e la manifestazione di IEG rappresenta una piattaforma di idee per dare forma alla ricerca tecnologica di oggi, creare i lavori di domani. Scambio di conoscenze, accesso ai bandi di ricerca, finanziamenti europei: Ecomondo si rivolge alle nuove generazioni per renderle partecipi della transizione ecologica. Ma c’è anche un nuovo modo di fare impresa, che l’appuntamento riminese ascolta e le cui buone pratiche sono messe a fattor comune, con un’area dedicata alle B-Corp e al loro modello di business rigenerativo e socialmente responsabile. Anche i linguaggi della sostenibilità e responsabilità nella comunicazione d’impresa e nel giornalismo sono prioritari per Ecomondo. Ecomondo 2023 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe.
-foto ufficio stampa IEG –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026

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Le indagini sugli scontri in Val di Susa, il provvedimento del governo contro il caro gasolio e il fallimento del progetto tecnico della nuova Nazionale dominano le prime pagine dei quotidiani. Giorgia Meloni chiede alla magistratura il massimo rigore verso i responsabili delle violenze al cantiere di Chiomonte. Sul fronte economico arriva una riduzione temporanea delle accise sul diesel, mentre la Corte d’Appello di Milano impone novanta giorni per la bonifica dell’ex Ilva. Nello sport, Andrea Pirlo si sfila e Paolo Maldini e Leonardo lasciano i rispettivi incarichi: per la panchina azzurra tornano in corsa Roberto Mancini e Antonio Conte.

Cronaca: ipotesi terrorismo per gli scontri No Tav

La stretta contro i responsabili delle violenze in Val di Susa apre numerosi quotidiani. La Stampa titola “No Tav, ipotesi terrorismo” e riferisce che la Procura di Torino sta valutando l’aggravante della finalità terroristica. Sono in corso controlli sulle strade di accesso al cantiere di Chiomonte, mentre il numero degli identificati sarebbe salito a diverse centinaia.

Il Corriere della Sera parla di “stretta sui violenti” e indica circa 1.500 persone identificate. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita al cantiere insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha invitato la magistratura a fare il massimo. Sono stati fermati anche alcuni manifestanti stranieri.

Il Giornale ricostruisce quella che definisce la regia del centro sociale Askatasuna e sottolinea la determinazione del governo a non arretrare. La Verità sostiene che gli antagonisti abbiano rivendicato apertamente la guerriglia e annunciato nuove mobilitazioni, contestando la tesi secondo cui i violenti sarebbero stati soltanto infiltrati.

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Libero dedica l’editoriale alla durezza degli scontri, accusando lo Stato di aver lasciato per troppo tempo impuniti i protagonisti delle devastazioni. Il quotidiano insiste anche sulle divisioni politiche e sulle polemiche tra maggioranza e opposizione.

Il Fatto Quotidiano offre una lettura differente, parlando di una risposta del governo costruita su misure parziali e di una contrapposizione politica sempre più aspra. Il giornale torna anche sulle contestazioni alla premier durante la visita in Val di Susa.

Tra gli altri principali temi internazionali figura il nuovo incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il Sole 24 Ore descrive un presidente americano nuovamente possibilista sulla ripresa del negoziato con l’Iran, pur in un quadro di forte tensione. A Washington, il premier israeliano deve affrontare anche le critiche di centinaia di esponenti del proprio Paese contrari alla prosecuzione delle operazioni militari.

La Stampa riferisce inoltre di un nuovo attentato a Parigi: un uomo avrebbe accoltellato tre donne sostenendo di aver ricevuto un ordine divino. Libero collega l’episodio all’attacco contro il Pride di Berlino e torna a denunciare la sottovalutazione del terrorismo islamista.

Prosegue anche il dibattito sul caso Abderrahim Fakir. La Stampa riferisce di uno scontro tra i familiari e le autorità sui filmati televisivi divulgati dopo la morte. Repubblica richiama le polemiche legate alla commemorazione del 2 agosto a Bologna e alla richiesta del sindaco Matteo Lepore di fare piena luce sulla vicenda.

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Sul piano politico si riaccende il confronto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul caso Sigfrido Ranucci. Il Corriere parla di una nuova lite dopo le affermazioni della segretaria del Partito democratico, mentre Libero accusa Schlein di essere stata smentita da alcuni suoi precedenti interventi pubblici.

Economia: sconto di 17 centesimi sul diesel e ultimatum all’ex Ilva

Il governo interviene sul caro carburanti con una misura limitata al gasolio. Il Sole 24 Ore annuncia un ribasso di 17 centesimi al litro, in vigore fino al 6 agosto. Il provvedimento costa circa 125 milioni di euro e punta ad attenuare il peso dei rincari soprattutto sul trasporto delle merci.

Il Corriere della Sera precisa che non è previsto un intervento analogo sulla benzina e che è stata accantonata anche l’ipotesi di un aumento delle tasse sui prodotti del tabacco. Repubblica apre proprio sulla scarsità delle risorse disponibili, osservando che lo sconto riguarderà soltanto il diesel e avrà una durata molto breve.

Il Fatto Quotidiano parla di “spiccioli solo sul diesel” e mette in evidenza le divisioni interne alla maggioranza sul reperimento delle coperture. Anche Libero sottolinea il carattere temporaneo del taglio e la necessità di misure più ampie per contrastare la crescita dei prezzi.

Il Sole 24 Ore dedica il titolo principale al concordato fiscale. Cominciano ad arrivare i primi premi per le partite Iva che rinnovano l’adesione, mentre il decreto Omnibus dovrebbe introdurre semplificazioni su compensazioni e rimborsi. Si avvicina anche la scadenza della rottamazione, con pochi giorni ancora a disposizione per effettuare i pagamenti.

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Grande attenzione è rivolta all’ex Ilva. La Corte d’Appello di Milano ha imposto la bonifica dell’area a caldo entro novanta giorni, in alternativa alla chiusura. Il Sole 24 Ore parla di un vero ultimatum, mentre La Stampa sottolinea che la decisione ha fatto saltare l’annuncio relativo alla vendita.

Il Corriere della Sera evidenzia le perplessità del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le conseguenze industriali e occupazionali della sentenza. La Verità accusa invece la magistratura di aver creato una situazione difficilmente gestibile, con il rischio di rendere impossibile la prosecuzione produttiva.

Tra gli altri temi economici, il Sole 24 Ore segnala il rafforzamento della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Unicameral per il sostegno all’export delle imprese. Sul fronte agricolo sono stati anticipati aiuti della Politica agricola comune per 1,67 miliardi di euro.

Il quotidiano economico riferisce anche del raddoppio degli insediamenti in Cisgiordania negli ultimi tre anni e dedica spazio alla crescita del mercato satellitare, il cui giro d’affari legato ai dati potrebbe raggiungere i due miliardi di euro.

Sport: Pirlo si sfila, Maldini e Leonardo si dimettono

Il progetto per la nuova Nazionale si conclude dopo appena sedici giorni. La Gazzetta dello Sport titola “Italia da rifare”: Andrea Pirlo si è sfilato, mentre Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dagli incarichi ricevuti per costruire il nuovo corso azzurro.

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Il principale candidato alla panchina diventa Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, sostenuto anche da una parte dei club di Serie A. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un nuovo confronto tra i vertici federali.

Tuttosport parla di una vera e propria farsa e titola “Mancini o Conte dopo la farsa”. Il presidente Giovanni Malagò sarebbe pronto a riprendere i contatti con Mancini, mentre le tensioni con il ministro dello Sport Andrea Abodi avrebbero ulteriormente complicato il quadro.

Repubblica definisce la gestione della Nazionale un flop ancora prima di scendere in campo. Secondo il quotidiano, il caso dei rapporti commerciali di Pirlo con realtà russe e con il settore delle scommesse ha fatto esplodere un conflitto già presente all’interno della Federazione.

Il Corriere della Sera parla di “telenovela azzurra” e racconta anche l’amarezza di Maldini, che si sarebbe sentito tradito e ingabbiato dalle pressioni politiche. Il Giornale accusa apertamente la sinistra di aver trasformato la scelta tecnica in un caso ideologico, mentre La Verità parla di caos e di un duro scontro verbale tra Malagò e Abodi.

Sul mercato, l’Inter è vicina a John Stones. La Gazzetta indica un accordo biennale da circa quattro milioni di euro a stagione per il difensore inglese, libero dopo l’esperienza al Manchester City. La richiesta economica di Cristian Romero sarebbe invece ritenuta troppo elevata.

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La Juventus continua a lavorare all’attacco. Tuttosport osserva che non esiste soltanto la pista Kolo Muani: salgono le quotazioni di Rasmus Højlund e tornano d’attualità anche altri nomi. Per la porta resta vivo l’interesse per Zion Suzuki, mentre potrebbe riaprirsi la strada che porta a Guglielmo Vicario.

Il Torino ha chiuso l’operazione per Pietro Comuzzo e attende l’arrivo di Eray Cömert. I granata cercano così di rafforzare una difesa apparsa in difficoltà nelle prime uscite stagionali.

In Formula 1 si apre una nuova sfida interna alla Mercedes tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Il giovane italiano sta guadagnando terreno nel Mondiale, mentre la Ferrari deve riflettere sugli errori commessi nel Gran Premio d’Ungheria.

Scherma italiana protagonista ai Mondiali: Martina Favaretto ha conquistato l’oro nel fioretto, mentre Arianna Errigo ha ottenuto la medaglia d’argento.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con l’avvio anticipato della vendemmia in Oltrepò. A Oliva Gessi sono stati raccolti i primi grappoli, con circa una settimana di anticipo rispetto alla stagione precedente. Il caldo intenso ha accelerato la maturazione delle uve, anche se i produttori sottolineano la necessità di valutarne attentamente qualità e grado zuccherino.

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Il quotidiano intervista Arturo Ziliani, alla guida di Berlucchi, che racconta il progetto di sviluppare in Oltrepò una produzione capace di competere con la Franciacorta. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la vocazione spumantistica del territorio e costruire un’identità più forte sui mercati.

In primo piano anche la crisi della Nazionale. Dopo il passo indietro di Andrea Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i rispettivi incarichi. Roberto Mancini e Antonio Conte tornano così tra i principali candidati alla panchina azzurra.

A Pavia parte una petizione contro l’introduzione delle strisce blu in alcune zone della città. I promotori chiedono di eliminare i nuovi parcheggi a pagamento, sostenendo che penalizzino residenti, pendolari e lavoratori.

Sempre a Pavia, l’esperto boccia le condizioni di piazza della Vittoria, descritta come danneggiata dai camion e infestata dai volatili. Il tema riaccende il confronto sulla gestione e sulla manutenzione del centro storico.

A Vigevano è stato chiuso il deposito delle biciclette nella zona della stazione, suscitando la protesta dei pendolari. A Voghera continuano invece le verifiche sui veicoli: molti automobilisti sarebbero stati sanzionati perché circolavano senza essere in regola con la revisione.

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La cronaca racconta inoltre un incidente sul lavoro in un’autofficina di Pavia, dove un meccanico è rimasto ustionato alle mani e alle braccia. A Voghera, la rabbia di due fidanzati ai quali sarebbe stato rubato il denaro raccolto per il matrimonio.

Sul mercato immobiliare pavese, il quotidiano segnala una forte crescita dei canoni di locazione. La corsa dei prezzi rende sempre più difficile trovare un’abitazione in affitto a costi sostenibili, soprattutto per giovani, studenti e famiglie con redditi medi.

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Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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