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Cronaca

Alluvione, Valditara “Le scuole hanno ricevuto quanto richiesto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con riferimento al riparto dei fondi stanziati a favore delle scuole dell’Emilia-Romagna, coinvolte negli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, intendo chiarire subito che tutte le scuole interessate hanno ricevuto, in tempi brevissimi, esattamente quanto da loro richiesto. Ricordo, infatti, che è stato istituito un fondo speciale, della consistenza di 20 milioni di euro, rivolto a consentire la tempestiva ripresa della regolare attività didattica”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispondendo al question time in Aula al Senato. “Con tali risorse, dunque, erano ammissibili interventi, entro la data del 31 agosto – aggiunge – finalizzati alla sola fase della prima emergenza. Abbiamo previsto, per agevolare e velocizzare gli interventi delle scuole, importanti semplificazioni procedurali. Ai fini del riparto del predetto Fondo, il Ministero ha ritenuto doveroso acquisire immediatamente il fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche interessate, che hanno formulato richieste per un importo complessivo pari a 10.174.736 euro, rispetto ai 20 milioni stanziati.
Al fine di assicurare la tempestività degli interventi, il Ministero ha avviato una procedura eccezionale e straordinaria volta a ottenere un’anticipazione di tesoreria da Banca d’Italia, che ha consentito, già dal 20 giugno 2023 (e, dunque, a soli 20 giorni dall’adozione del decreto-legge) di erogare le risorse finanziarie alle scuole, nelle more del decreto di riparto – la cui adozione, peraltro imminente, rappresenta un adempimento formale dal momento che l’attribuzione sostanziale delle risorse è già avvenuta”.
“Aggiungo che, decorso il 31 agosto 2023 e, quindi, soddisfatto integralmente il fabbisogno espresso dalle scuole interessate dall’alluvione, la parte del fondo non utilizzata, pari a euro 9.825.264 – aggiunge -, ha rappresentato una economia che, qualora non impiegata entro l’anno, non sarebbe stata più utilizzabile.
Ricordo, infatti, che – come dovrebbe sapere chiunque conosca le nozioni di base della contabilità pubblica – la stessa natura di queste risorse, in quanto spese di parte corrente, non avrebbe in alcun modo consentito un reimpiego, oltre l’anno 2023, in interventi di investimento, quali sono quelli per l’edilizia scolastica. Parte corrente e investimento sono due cose molto diverse.
Per tale motivo, ho ritenuto opportuno impiegare tali economie – che altrimenti sarebbero state perse – per finanziare il potenziamento dell’organico del personale ATA, disposto con il decreto Caivano.
A tal riguardo, in merito alla scadenza dei contratti per detto personale, intendo chiarire che il termine fissato al 31 dicembre 2023 risponde ad una ragione contabile dovuta al fatto che le risorse utilizzate, in quanto residui di fondi del Ministero, sono collegate a questo anno solare: ciò, beninteso, in attesa delle misure di natura pluriennale che potranno essere disposte, solo con legge di bilancio”.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Cronaca

Scichilone alla guida pneumologia italiana “Prevenzione e innovazione al centro”

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PALERMO (ITALPRESS) – Costruire una pneumologia moderna, pronta ad adattarsi alle esigenze sempre più complesse della popolazione. Questo l’obiettivo che si prefigge Nicola Scichilone, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico di Palermo e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Palermo, recentemente eletto nuovo presidente della Società Italiana di Pneumologia, incarico che entrerà ufficialmente in vigore dal 2027. Una nomina che, come sottolinea lo stesso Scichilone, rappresenta al tempo stesso un riconoscimento e una responsabilità. “E’ una nomina che naturalmente fa piacere, ma che comporta anche un forte senso di responsabilità – ha raccontato Scichilone ai microfoni dell’Italpress -. E’ una sfida che si accetta con consapevolezza. La nostra è quella di costruire una pneumologia moderna, capace di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della popolazione, dalla prevenzione alla presa in carico dei pazienti con patologie respiratorie croniche, fino alle sfide legate alle emergenze di tipo epidemico”.
Nel delineare lo scenario attuale della disciplina, Scichilone richiama l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle patologie croniche: “L’aspettativa di vita è aumentata e questo significa che molte persone convivono più a lungo con malattie croniche, comprese quelle respiratorie, che incidono fortemente sulla qualità della vita. Oggi, fortunatamente, disponiamo di farmaci in grado non sempre di guarire, ma certamente di rallentare l’evoluzione di patologie come le fibrosi polmonari o le malattie ostruttive croniche dei bronchi”.
Parallelamente, anche le tecnologie stanno trasformando il modo di curare: “Alcune aree della pneumologia, come quella interventistica o il supporto ventilatorio non invasivo, hanno conosciuto un notevole sviluppo grazie all’innovazione tecnologica, e noi dobbiamo essere pronti a integrare pienamente questa nuova realtà”.
Sul fronte delle emergenze, l’attenzione resta alta soprattutto nei mesi invernali: “Come ogni inverno affrontiamo le complicanze respiratorie dell’influenza: polmoniti e insufficienze respiratorie legate all’epidemia influenzale – ha sottolineato Scichilone -. E’ fondamentale arrivare preparati, attraverso un’ampia campagna vaccinale nei mesi che precedono l’inverno. Questo va ribadito con forza, perchè c’è sempre margine per migliorare la prevenzione”. A questo, aggiunge, deve affiancarsi una sanità organizzata e resiliente. “Il sistema sanitario deve farsi trovare pronto nei momenti di picco, sia sul piano dell’accoglienza ospedaliera sia nella gestione delle complicanze respiratorie”.
Il messaggio ai cittadini è chiaro e pragmatico: “Ribadisco la sensibilizzazione alla vaccinazione, che è sempre utile, soprattutto quando diffusa su larga scala, perchè permette di ridurre la trasmissione dei virus. A questo si aggiungono le corrette norme comportamentali e, soprattutto, la tempestività: quando compaiono i sintomi di una possibile complicanza respiratoria è fondamentale rivolgersi al proprio medico o allo specialista, perchè questo può prevenire l’evoluzione verso forme più gravi, come l’insufficienza respiratoria”, ha concluso Scichilone.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Cdm approva legge delega per potenziare il Servizio Sanitario Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del servizio sanitario nazionale.
“Con questo provvedimento vogliamo rendere il servizio sanitario nazionale più capace di rispondere ai fabbisogni assistenziali dei cittadini – dichiara il ministro Schillaci -. Per questo interveniamo sui modelli organizzativi con i nuovi ospedali di riferimento nazionale, anche per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e limitare la mobilità sanitaria. Rafforziamo inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio e i modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente e moderno potenziando la tutela della salute nel rispetto dei principi di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona”.
Il provvedimento prevede l’adozione di decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026.
In particolare, si aggiorna la classificazione delle strutture ospedaliere, con l’introduzione degli ospedali di terzo livello, quali strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale utili a ridurre la mobilità sanitaria. Inoltre, saranno individuati gli ospedali elettivi ovvero le strutture ospedaliere per acuti prive di pronto soccorso dove trasferire pazienti acuti non urgenti da altre strutture ospedaliere di livello superiore.
Obiettivo della riforma è, anche, il miglioramento dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera con la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, in coerenza con la disciplina dell’ospedale di comunità. In quest’ottica, si vuole potenziare il ruolo delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, anche sotto il profilo del riconoscimento del valore giuridico.
Il provvedimento dedica particolare attenzione all’assistenza territoriale per le persone non autosufficienti, attraverso l’indicazione di standard di personale, la garanzia della continuità assistenziale e la promozione della domiciliarità. Si mira, poi, a garantire l’aggiornamento dell’assistenza rivolta alle persone con patologie croniche complesse e avanzate e l’organizzazione delle cure palliative.
La riforma punta infine a valorizzare la bioetica clinica, come strumento di umanizzazione delle cure, a rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e socioassistenziali e a riordinare i servizi di salute mentale. In tale contesto, si colloca la previsione di un riordino della disciplina dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per rafforzare il loro contributo nell’assistenza territoriale.

– Foto IPA Agency –

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Per il referendum sulla riforma della giustizia si voterà il 22 e 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il referendum sulla riforma della giustizia e le suppletive si terranno domenica 22 e lunedì 23 marzo. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri.

– Foto IPA Agency –

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