Politica
Lollobrigida “Sul treno solo polemiche pretestuose, ho fatto mio dovere”
Pubblicato
2 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ho richiesto una fermata straordinaria per garantire la presenza dello Stato ad un evento importante come l’inaugurazione del Parco Cuore verde di Caivano”. Così il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso del question time svoltosi alla Camera dei deputati di Montecitorio. “Il caso Trenitalia? Devo ricostruire una vicenda rispetto a polemiche che giudico completamente pretestuose. Dal 7 ottobre i carabinieri hanno avviato le attività di ripristino per il Parco Cuore verde di Caivano. In questo senso è stata scelta la giornata nazionale degli alberi per inaugurare il parco alla mia presenza in quanto ministro pro tempore. L’inizio della cerimonia descritta era prevista per le ore 15 e prima di questa era stata organizzata una visita presso l’istituto Morano, oggi simbolo della repressione alla criminalità e uno dei simboli del mio ministero”.
“Preso il treno 9516 – ha proseguito il ministro Lollobrigida -, in ritardo di pochi minuti ma compatibili con gli impegni ai quali dovevo rendere, questo è stato deviato a prescindere dalla mia volontà sulla linea ferroviaria ordinaria, annunciando un ritardo che è andato progressivamente aumentando con numerose fermate impreviste. La percorrenza – prosegue – ha messo a rischio la mia presenza agli eventi ricordati, con gravi conseguenze ai danni del personale scolastico, di quello dei Carabinieri e dei tanti cittadini sostanti all’aperto in una giornata di allerta meteo per la Regione Campania. Per questo ho ritenuto di chiedere se fosse possibile una fermata straordinaria, senza sottintendere alcun trattamento di favore. In questo caso, come dichiarato dal responsabile di Ferrovie dello Stato, non vi è alcun disagio ulteriore per tutti i passeggeri, che hanno così avuto possibilità di scendere alla stazione di Ciampino. Sono certo – ha concluso – di aver fatto il mio dovere, garantendo la mia presenza a Caivano e la vicinanza allo Stato in un luogo calpestato spesso dalla Criminalità. Sono certo che se fossi rimasto comodamente sul treno, ci sarebbe sicuramente stato qualcuno che avrebbe trovato modo di accusarmi per la mia assenza a Caivano”.
– Foto: Angenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
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Tajani sente Rubio, focus sull’Iran e sui negoziati tra Israele e Libano
Pubblicato
2 ore fa-
24 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto questa sera un lungo colloquio telefonico con il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio, dedicato ai principali dossier internazionali, con particolare focus sul Medio Oriente. Lo comunica la Farnesina, sottolineando che ampio spazio è stato riservato ai negoziati tra Israele e Libano e alla crisi iraniana. Tajani ha espresso apprezzamento per l’impegno diplomatico degli Stati Uniti, che ha consentito l’avvio di una nuova tornata di colloqui a Washington, ribadendo la necessità di giungere a un accordo che garantisca la natura esclusivamente civile del programma nucleare iraniano. Tajani ha inoltre richiamato la sua recente missione a Beirut e i contatti con i principali interlocutori regionali, confermando la disponibilità italiana a ospitare futuri negoziati.
Nel corso del colloquio è stata affrontata anche la prospettiva di una de-escalation regionale e la ripresa del dialogo a Islamabad. Tajani ha confermato il sostegno italiano agli sforzi di mediazione del Pakistan, sottolineando l’urgenza di garantire la sicurezza dei Paesi del Golfo e la riapertura, in condizioni di sicurezza, dello Stretto di Hormuz. In questo quadro, l’Italia resta pronta a contribuire a iniziative multilaterali per la sicurezza marittima e la libertà di navigazione, nel rispetto del diritto internazionale. I due Ministri hanno inoltre accolto con favore la firma dell’accordo UE-Stati Uniti sui minerali critici, volto a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento. Sul Venezuela, Tajani ha evidenziato il riavvio dei contatti politici, anche alla luce dei recenti colloqui con la Vicepresidente Delcy Rodríguez e della prossima visita in Italia del Ministro del Commercio venezuelano. È stata inoltre discussa la situazione politica e umanitaria a Cuba.
Tajani e Rubio, conclude la nota, “hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento sui principali dossier internazionali e confermano l’importanza del prossimo forum imprenditoriale e scientifico da organizzare a Miami con la partecipazione delle imprese dei due Paesi”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Ok della Camera al decreto sicurezza, il Cdm modifica la norma sui rimpatri. Meloni “Correzione in corsa non è precedente pericoloso” / Video
Pubblicato
10 ore fa-
24 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge Sicurezza con 162 sì, 102 contrari e un astenuto.
“Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza, il Governo compie un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini, difendere chi indossa una divisa e affermare con chiarezza un principio semplice: in Italia la legalità non è negoziabile”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. “Più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale. Più tutele per le forze dell’ordine, per i cittadini onesti, per chi ogni giorno chiede solo di vivere in sicurezza. Noi andiamo avanti così: con serietà, determinazione e con la volontà di dare risposte concrete agli italiani”, conclude.
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Le nuove norme agiscono in particolare sulla disciplina relativa ai soggetti che possono fornire assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito e, di conseguenza, ricevere il compenso di circa 615 euro legato a tale prestazione. In particolare, l’ampliamento si realizza attraverso l’eliminazione della specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente a opera di un avvocato.
Inoltre, si subordina la corresponsione del compenso alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all’esito della partenza del migrante. Infine, si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il ministero dell’Interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando. Di conseguenza, si prevede che con decreto del ministro dell’Interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso.
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– Foto IPA Agency –
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