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Cronaca

Lecco, le multe dei calciatori a sostegno dell’Istituto Don Guanella

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LECCO (ITALPRESS) – L’annuncio giunge alla vigilia di una giornata molto significativa per la città di Lecco. Il 6 dicembre infatti si celebra San Nicolò, il patrono di Lecco, famoso per le sue opere caritatevoli in favore dei bisognosi. Il Lecco Calcio abbraccia Cascina don Guanella di Valmadrera (Lc) donando le multe, che verranno comminate ai propri calciatori durante la stagione in corso di serie B, a favore della raccolta fondi per la realizzazione di un “B&B” nella struttura dell’Istituto Don Guanella che da lavoro e dignità a molti giovani in difficoltà.
Un modo encomiabile che mostra l’attenzione della società bluceleste verso il territorio, in questa storica stagione nel campionato cadetto. Il tutto nasce grazie all’iniziativa “200 anni in 2 con il Bluceleste nel cuore”, una serata con cena benefica avente l’unico obiettivo quello di contribuire alla realizzazione di una camera del nuovo “B&B” di Cascina Guanella a tinte blu e celesti, colori della squadra di calcio.
L’evento è in programma per mercoledì 13 dicembre, dalle ore 20, nel salone di Casa Don Guanella di Lecco in Via Amendola, 57. In cabina di regia ci sarà proprio Casa Don Guanella, con il suo rettore Don Agostino Frasson, oltre a un gruppo di amici dell’Istituto “capitanato” da Pierluigi Marzorati bandiera del basket canturino e della nazionale di basket. Ma anche grazie al contributo della Calcio Lecco e dei club del tifo organizzato “Blucelesti 1977”, “Lecco Club Valsassina” e “Lecco Club Shamrock”.
L’idea è maturata per voler festeggiare la promozione del Lecco in serie B con qualcosa che potesse restare nel tempo. Il caso ha voluto che l’Istituto Don Guanella festeggiasse quest’anno i 90 anni di presenza a Lecco che, messi in relazione ai 110 anni della Calcio Lecco (operativa dal 1913), porta ai “200 anni in 2”, il titolo dato alla serata. La storia vuole poi che il legame fra Don Guanella e Calcio Lecco risalga addirittura agli anni Cinquanta/Sessanta in serie B e A quando l’allora presidente dei blucelesti, Mario Ceppi, era solito portare la squadra a messa in Istituto e fare visita a quelli che allora erano giovani ospiti orfani.
Ceppi fu anche un grande benefattore del Don Guanella. La serata sarà presentata dal giornalista Oscar Malugani, con la collaborazione di Marco Corti, e l’eccezionale partecipazione dell’opinionista radiofonico e comico Giacomo “Ciccio” Valenti. Saranno anche proiettati filmati su Cascina Don Guanella e Calcio Lecco. E poi tante sorprese.
Tra i partecipanti alla cena benefica ha già dato la sua adesione Lorenzo Marconi, il giocatore bluceleste con più presenze in assoluto: 545 di cui 475 in Campionato e 70 in Coppa Italia.
Marconi, il “Maldini bluceleste” è uno dei simboli di questa società nel periodo dopo gli anni d’oro della serie A. Come poter contribuire all’iniziativa? I modi per poterlo fare sono due. Il primo è prenotare uno o più dei soli 100 posti a disposizione per la cena benefica (quota singola di 50 euro) del 13 dicembre; l’altro effettuare una donazione proprio a favore dell’iniziativa. Gli interessati possono già confermare la presenza alla serata del 13 dicembre, o solo richiedere le informazioni per le donazioni, inviando una mail a lecco.cdg@guanelliani.it oppure telefonando al 320.4597434.
Le donazioni sono fiscalmente deducibili. Effettua una donazione liberale sul fondo Cascina don Guanella inserendo questi dati nel bonifico. Beneficiario: Fondazione Comunitaria del Lecchese.
Iban: IT28Z0306909606100000003286. Causale: Fondo Cascina don Guanella.
L’iniziativa rientra nel grande progetto portato avanti da anni dal vulcanico Don Agostino a cui hanno già contribuito in molti negli anni.
Tra questi, la Fondazione comunitaria ha già donato 280mila euro e contribuito ad alimentare un fondo che al momento ha raccolto 1,8 milioni di euro; Fondazione Cariplo da sempre sostiene la Casa don Guanella con i suoi progetti legati ai minori soli e all’inserimento lavorativo per i quali ha messo a disposizione oltre 600mila euro.
La serata del 13 dicembre rappresenta un altro piccolo, ma significativo passo avanti per il quale Calcio Lecco e molti altri in città stanno già attivandosi.

– foto credit Marco Corti –
(ITALPRESS).

Cronaca

“La bellezza è cura”, al Pensionato Zanaboni di Voghera un progetto che restituisce valore, identità e relazione all’età anziana

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Il tema della desocializzazione della persona anziana, della perdita di ruolo e del progressivo isolamento rappresenta oggi una delle sfide più complesse e urgenti per le comunità contemporanee. Un fenomeno che non riguarda soltanto la dimensione sociosanitaria ma chiama in causa l’intera società, sollecitandola a rinnovare lo sguardo sull’età avanzata non come tempo di marginalità ma come fase ancora pienamente portatrice di identità, memoria, espressività e valore.

È da questa consapevolezza, lucida e profondamente attuale, che nasce il progetto socio-educativo 2025 del Pensionato Zanaboni di Voghera, significativamente intitolato “La bellezza è cura”. Un’iniziativa che si distingue per visione, coraggio e capacità di innovazione, ponendo al centro l’anziano non come soggetto fragile da assistere ma come persona nella sua interezza, con una storia, un carattere, un desiderio di riconoscimento e relazione.

Il progetto si fonda su un’idea tanto semplice quanto potente: la bellezza, intesa non come canone estetico ma come esperienza di cura, relazione e dignità, può diventare uno strumento educativo e terapeutico capace di rafforzare l’autostima, stimolare l’espressione individuale e ricostruire legami. Una prospettiva che testimonia l’agire moderno del Pensionato Zanaboni, capace di coniugare attenzione alla persona, apertura al territorio e sperimentazione culturale.

Cuore simbolico e operativo dell’iniziativa è stato il servizio fotografico realizzato all’interno della struttura, che ha visto protagonisti gli ospiti del Pensionato Zanaboni ritratti in pose e contesti scelti insieme, capaci di raccontare la loro personale idea di bellezza. Lo scatto fotografico si è trasformato così in un momento di partecipazione consapevole, di gioco e di racconto di sé, restituendo agli ospiti il ruolo attivo di autori della propria immagine e riaffermando con forza la loro identità.

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Fondamentale, in questo percorso, è stato il contributo della rete territoriale, autentico valore aggiunto del progetto. Le attività commerciali aderenti all’Associazione Commercianti di Voghera hanno collaborato mettendo a disposizione abiti, accessori e oggetti legati al mondo della bellezza, mentre i fotografi dell’Associazione Spazio 53 hanno curato gli scatti con sensibilità e professionalità. Una sinergia virtuosa che dimostra come la collaborazione tra realtà sociali, culturali e commerciali possa generare esperienze inclusive, concrete e di alto valore simbolico.

Le fotografie realizzate sono poi confluite in una mostra diffusa, diventata spazio di racconto, emozione e dialogo tra generazioni. Le immagini sono esposte nei negozi cittadini che hanno aderito al progetto speciale “Vetrine di Vita”, trasformando le vetrine del centro urbano in luoghi di incontro, riflessione e partecipazione collettiva, capaci di riportare l’età anziana al centro dello sguardo pubblico.

L’iniziativa, pensata per restituire un’immagine autentica e rispettosa dell’età avanzata, lontana da stereotipi e semplificazioni, ha dato voce a volti, storie e personalità che continuano a esprimere grazia, dignità e valore. Con questa esposizione si conclude un’esperienza che va oltre il singolo evento, lasciando un segno tangibile nel vissuto degli ospiti, dei volontari e della comunità coinvolta, e lanciando un messaggio chiaro e condiviso: la bellezza non ha età e può diventare cura.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Radio Pavia Breakfast News – 6 febbraio 2026

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Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino si regala una serata da sogno all’interno di una stagione piena di alti e bassi. Tra le mura amiche della New Balance Arena, la formazione orobica rifila un perentorio 3-0 alla Juve di Spalletti. Dopo il rigore di Scamacca nel primo tempo, nella ripresa i bianconeri naufragano sotto i colpi prima di Sulemana e poi di Pasalic. Per un’ora abbondante la Juve gioca bene, ma spreca troppe palle gol: i cambi di Spalletti, inoltre, hanno fatto perdere riferimenti alla squadra. In semifinale i ragazzi di Palladino se la vedranno contro la vincente di Bologna-Lazio.
Nel primo tempo l’Atalanta non sfigura, ma le occasioni da gol più importanti le ha la Juve. Da rimessa lunga al 20′, Conceicao scappa via ad Ahanor e si invola verso Carnesecchi che però è bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portoghese è scatenato e trenta secondi più tardi, col destro a giro, stampa il pallone sulla traversa. Al 24′, però, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Dopo revisione al Var, infatti, Fabbri concede un rigore ai nerazzurri, a seguito di un tocco di mano di Bremer sul tentativo di cross di Ederson. Dal dischetto Scamacca è glaciale e spiazza Perin per l’1-0.
La Juve non demorde e continua ad attaccare rabbiosamente. Al 29′ Bremer rischia di farsi perdonare subito per l’errore, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato: al 33′, invece, McKennie sottoporta spreca malamente.
A inizio ripresa il copione non cambia: sono sempre i bianconeri, infatti, a condurre le operazioni, mentre l’Atalanta rimane in attesa. Per la Juve, però, non è decisamente serata, perchè mancano concretezza e lucidità. Nell’arco di tre minuti, McKennie e Kelly sprecano il pari sottoporta. Spalletti prova a dare frizzantezza, inserendo il neoacquisto Boga, ma togliendo David. Per qualche minuto la Juve gioca così senza una punta di ruolo: una scelta discutibile che, di fatto, contribuisce all’affievolirsi degli attacchi portati dalla formazione ospite. L’Atalanta allora con cinismo e cattiveria scrive la parola fine al match. Al 77′ ecco la rete del 2-0, grazie ad un lampo di Sulemana, che segna a porta vuota dopo l’assist dalla corsia di destra di Bellanova. La Juve è in palla totale e subisce anche il 3-0 ad opera del neoentrato Pasalic, autore di un destro preciso all’angolino, dopo il recupero di Bernasconi e l’assist di Krstovic. L’Atalanta torna così in semifinale di Coppa Italia dopo una sola stagione di attesa. Per la Juve, invece, arriva un brutto ko che non dà seguito alla recente crescita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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