Il commento ai fatti del giorno in Lombardia: un focus quotidiano a cura di Emanuele Bottiroli, un esperimento multimediale allargato anche ai social, per essere sempre aggiornati su quanto avviene sul nostro territorio in tempo reale. Dal lunedì al venerdì alle 13 su Lombardia Live 24.
Sfuma il progetto di Pavia Capitale italiana della Cultura 2028. Il Comune non ha partecipato al bando del Ministero della Cultura: a Roma non è arrivata neppure la manifestazione di interesse, primo passaggio obbligatorio dell’iter. L’idea, più volte evocata in campagna elettorale dal sindaco Michele Lissia, resta così una promessa non tradotta in candidatura formale.
Intanto il Ministero ha reso note le dieci finaliste per il 2028: tra queste Forlì, Ancona e Catania. Pavia non compare né tra le finaliste né tra le 23 città che hanno presentato il dossier. Eppure il bando 2025 era il primo utile per l’attuale amministrazione, che nel programma parlava di un obiettivo Capitale della Cultura anche in collaborazione con altri territori del sud Lombardia.
Secondo fonti ministeriali, dopo contatti preliminari l’iter non è mai proseguito. Il sindaco respinge le critiche: “Non siamo fermi, lavoriamo sotto traccia. Meglio prendersi il tempo necessario che correre a una candidatura a tutti i costi”. L’amministrazione spiega di aver dato priorità ad altri eventi, come le celebrazioni per la Battaglia di Pavia e l’Innovation Week di aprile.
L’opposizione parla invece di occasione persa. Per la consigliera Lidia Decembrino “un progetto finito nel dimenticatoio, nonostante l’enorme patrimonio culturale della città”. Il prossimo bando, per il 2029, aprirà nel 2026. Solo allora si capirà se Pavia tornerà davvero in corsa.
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MILANO (ITALPRESS) – Cresce la tensione a Milano per il corteo contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’ICE, promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa. I manifestanti, dopo piazzale Gabrio, hanno deviato verso la tangenziale dirigendosi fuori dal tracciato del corteo. Hanno dapprima iniziato a lanciare fumogeni e petardi in direzione dei giornalisti, poi una volta giunti sul punto di strada bloccato dalle forze dell’ordine hanno iniziato a lanciare numerosi petardi e fuochi artificiali. Lo schieramento di forze dell’ordine sta rispondendo con l’uso degli idranti e dei lacrimogeni, seguito da cariche e scontri con i manifestanti.
Al momento, sono cinque i manifestanti fermati a Milano per identificazione. Il gruppo dei manifestanti sta sostando sotto al cavalcavia della tangenziale, a un centinaio di metri dagli agenti in tenuta antisommossa schierati in via Carlo Marochetti.
ROMA (ITALPRESS) – Debutto con vittoria per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2026. Sul prato dell’Olimpico, diventato con il passare dei minuti un pantano per via del maltempo che ha colpito Roma, gli azzurri del ct Quesada hanno sconfitto la Scozia per 18-15 nella prima giornata del Torneo. La prima frazione si conclude sotto il diluvio e sul 15-7 per Lamaro e compagni, che inanellano due mete grazie Lynagh (8′) e Menoncello (14′), con Garbisi che trasforma solo la seconda prima di infilare l’acca su punizione al 35′. Per gli Higlanders, mete di Dempsey al 24′ trasformata da Russell. Nella ripresa, piazzati di Russell (47′) e Garbisi (49′), poi cartellino giallo a Turner (55′) e sarabanda di cambi tra i due XV con Horne che va in marcatura (67′) e riduce il gap dall’Italia per il definitivo 18-15. Prossimo impegno per gli azzurri nel Sei Nazioni, la sfida all’Aviva Stadium di Dublino contro l’Irlanda in calendario sabato 14 febbraio. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
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