Cronaca
Parmigiano Reggiano torna a Taste con un focus sulle lunghe stagionature
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2 anni fa-
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Redazione
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Parmigiano Reggiano torna sul palco di TASTE per tornare a parlare di lunghe stagionature: in mostra il 40 mesi. La manifestazione fiorentina è la cornice scelta per lanciare i festeggiamenti per il novantesimo compleanno del Consorzio, che si svolgeranno nell’arco di tutto il 2024 in concomitanza alle principali manifestazioni a cui parteciperà la Dop. L’ente di tutela che associa tutti i produttori di Parmigiano Reggiano viene infatti fondato il 27 luglio 1934. Da allora, la produzione è più che quadruplicata: da 37mila a 160mila tonnellate pari a oltre 4 milioni di forme che viaggiano in tutto il mondo, con una quota export che supera il 47%.
«Il 27 luglio 1934 nasceva il Consorzio del Parmigiano Reggiano: stiamo per spegnere 90 candeline, ma ci sentiamo più energici e proiettati al futuro che mai», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Solo negli ultimi tre anni, dal 2020 a oggi, abbiamo affrontato enormi sfide, reagendo alla pandemia e alle incognite legate alle incertezze macroeconomiche causate dal conflitto in Ucraina, quali il caro energia, l’incremento del costo delle materie prime e un’inflazione crescente che ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. Al contempo, sono stati tre anni in cui il giro d’affari al consumo della Dop ha toccato i 2,9 miliardi di euro, ben 156.620 tonnellate, e la quota export è salita al 47%. Questi risultati sono merito sia del grande impegno che tutta la filiera sta portando avanti, sia della fedeltà che i consumatori continuano a dimostrare ai valori della nostra Dop: dalla lavorazione del tutto naturale alla cura artigianale, dal rispetto della tradizione al legame indissolubile con il territorio. Stiamo attraversando un momento di forte cambiamento, in cui si profilano con chiarezza le inevitabili rivoluzioni del futuro: il tema della sostenibilità; la gestione dei costi di produzione in uno scenario di incertezze mondiali; la tutela nella dimensione globale dei mercati e degli accordi di libero scambio; le nuove sensibilità dei consumatori. Questi aspetti, centrali per il futuro della Dop e delle imprese della filiera, si manifesteranno in ambiti che dovranno essere governati o presidiati dal Consorzio, fondato proprio sul principio della potenza dell’azione collettiva rispetto a quella dei singoli».
Fonte foto: Consorzio Parmigiano Reggiano
(ITALPRESS).
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Cronaca
Riparte “Giovani e Lavoro per ZeroNeet”, formazione gratuita per 10.000 ragazzi
Pubblicato
3 minuti fa-
9 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Si chiama “Giovani e Lavoro per ZeroNeet”, è un progetto che si inserisce nella sfida ZeroNeet promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo: il programma punta a sostenere 20.000 giovani che non studiano e non lavorano attraverso azioni mirate a prevenire l’abbandono scolastico, contrastare l’inattività giovanile e generare conoscenza utile per interventi sempre più efficaci.
“Giovani e Lavoro per ZeroNeet”, sostenuto da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo e realizzato con Generation Italy – fondazione no-profit avviata da McKinsey & Company – riparte nel 2026 con l’obiettivo di accompagnare al lavoro 10.000 giovani tra i 18 e i 29 anni nei prossimi quattro anni. Un percorso pensato per chi vive in Lombardia e nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola e vuole costruire il proprio futuro professionale partendo dalle proprie potenzialità.
Il progetto offre corsi gratuiti e intensivi nei settori oggi più richiesti dalle aziende: Vendite (Addetti vendita in ambito Retail e Ospitalità/Ristorazione); Digitale/Tech (Sviluppatori software Java e .NET, Sviluppatori CRM Salesforce, Sistemisti e Analisti Cybersecurity su tecnologie Cisco, Data Engineer, Cloud Specialist, SAP Developer); Manifatturiero (Operatore di Macchina a Controllo Numerico, CAD-CAM Designer); Green Jobs (Installatori di Pannelli Fotovoltaici, Tecnico Commerciale Energie Rinnovabili).
La formazione è totalmente gratuita ed erogata 100% online, ad eccezione dei percorsi in Ristorazione, Operatore CNC e Installatori di Pannelli Fotovoltaici, che prevedono una modalità 50% online e 50% in presenza.
I percorsi sono progettati per essere esperienziali e orientati al risultato, accompagnando i partecipanti fino al primo colloquio di lavoro, sempre garantito. Il metodo si basa sul learning by doing: meno teoria, più pratica. Ogni studente è seguito da mentor dedicati, che supportano lo sviluppo di competenze tecniche e soft skill fondamentali per entrare nel mondo del lavoro.
– foto ufficio stampa Generation Italy –
(ITALPRESS).
Cronaca
Tutto pronto per BIT 2026 a Milano, oltre 1000 espositori da 54 paesi
Pubblicato
3 minuti fa-
9 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Da martedì prende il via BIT 2026 – Borsa Internazionale del Turismo, presentata da Fiera Milano e in programma nel quartiere di Rho dal 10 al 12 febbraio, in straordinaria contemporaneità con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’inaugurazione è prevista per domani, 10 febbraio, alle ore 11.00, presso il Centro Servizi di Fiera Milano, con la partecipazione di Daniela Santanché, Ministro del Turismo, Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Roberto Foresti, Vicedirettore Generale di Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano. Con oltre 1.000 espositori, di cui più del 39% internazionali da 54 Paesi, e una selezione di hosted buyer altamente profilati da oltre 50 Paesi, BIT 2026 si presenta con un nuovo concept che mette al centro le persone, prima ancora delle destinazioni e dei prodotti. Un approccio che interpreta il turismo come esperienza, relazione e identità, e che fa di BIT una piattaforma di riferimento per leggere il presente e anticipare il futuro del settore. Cuore pulsante di questa visione è il Travel Makers Fest, il sistema nervoso trasversale di BIT 2026: sei arene tematiche, centinaia di appuntamenti tra talk, panel e workshop, e un palinsesto culturale che intreccia filiera, business, contenuti e visioni.
BIT 2026 si propone con un nuovo approccio al viaggio e all’industria turistica, a partire dalle persone prima ancora che dalle destinazioni e dal prodotto. Una piattaforma di riferimento per interpretare il presente e anticipare il futuro. “In una fase di evoluzione in cui il viaggio è sempre più esperienza, identità e relazione“, commenta Emanuele Guido, Head of Home, Fashion and Leisure Exhibitions di Fiera Milano, “con più di 1.000 espositori, dei quali oltre il 39% esteri da 54 Paesi, il nuovo concept di BIT coniuga la dimensione business con i contenuti, le relazioni e una visione strategica che mette al centro le persone. Oggi il ruolo di una manifestazione va oltre l’incontro tra domanda e offerta, per diventare uno spazio comune in cui tutti gli attori interagiscono per creare valore lungo tutta la filiera. Con questo obiettivo, BIT 2026 si propone come una piattaforma viva, capace di leggere i cambiamenti verso un turismo più autentico, sostenibile e orientato al futuro”. BIT 2026 diventa così uno spazio di confronto in cui i confini tra chi offre, chi comunica e chi viaggia diventano sempre più fluidi, riflettendo l’evoluzione reale del settore. Una visione che si traduce anche nel nuovo calendario da martedì a giovedì, articolato su tre giornate pensate per favorire contaminazione, dialogo e networking tra mondi diversi ma interconnessi.
Una rivoluzione che prende forma in particolare nel Travel Makers Fest, vero e proprio sistema nervoso della manifestazione: un palinsesto di contenuti e relazioni che si sviluppa in sei arene tematiche con centinaia di appuntamenti in tre giorni, tra talk, panel e workshop. Il tema di questa edizione, Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi, sarà declinato in cinque fil rouge – Discovery, Backstage, (Im)Possible, This Must Be the Place e BIT&Friends – che delineano un percorso fatto di storie, processi, visioni e pratiche operative. A orientare contenuti e riflessioni è il Think Tank di BIT 2026, luogo di incontro fra professionisti con competenze diverse e complementari, coordinato da un Advisory Board internazionale di esperti, manager e osservatori del turismo. Il loro contributo ha supportato la definizione dei temi chiave della manifestazione, offrendo una lettura articolata delle trasformazioni in corso: dai nuovi modelli di viaggio al ruolo della tecnologia, dalle aspettative delle nuove generazioni alla necessità di costruire ecosistemi turistici più equilibrati e inclusivi. Integrato strategicamente con i contenuti del Fest, BIT 2026 presenta un percorso espositivo strutturato in sei distretti – Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Transportation e Innovation – che restituiscono una visione completa della filiera turistica.
Dalle destinazioni italiane e internazionali ai servizi per il viaggio, dall’ospitalità alle soluzioni per la mobilità e l’innovazione, il layout accompagna i visitatori attraverso le diverse anime del settore. La manifestazione consolida inoltre la propria vocazione business grazie a strumenti pensati per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Speedy Meeting è il format di incontri che consente a espositori e operatori di avviare contatti mirati in tempi rapidi; la Digital Platform estende le opportunità di networking e matching anche online, prima e dopo l’evento; l’Incentive Program supporta un network globale di buyer selezionati e brand ambassador, che favoriscono la qualità e l’efficacia delle relazioni professionali. Rilevante la selezione di hosted buyer altamente profilati da tutto il mondo, provenienti per il 52% dall’Europa, 22% dalle Americhe, 16% dall’Asia e 10% da Medio Oriente e Africa. Oltre all’Italia, i Paesi più rappresentati sono, nell’ordine, Stati Uniti, Brasile, Cina, Repubblica Ceca, Argentina, Emirati Arabi Uniti, Paesi Scandinavi (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia), Germania e Canada, per un totale di oltre 50 paesi di provenienza. Tra le attività di maggiore impatto si segnalano i luxury travel advisor (28%) e gli operatori di viaggi d’affari e corporate (23%), mentre tra le aree di interesse spiccano gli hotel e catene alberghiere (47%) e le Destination Management Company (DMC, 34%).
Le specializzazioni confermano il taglio sempre più esperienziale e lifestyle del settore: i buyer interessati al turismo enogastronomico sono il 54%, mentre il 48% ricerca opzioni nel lusso e un altro 48% le opportunità della cultura. Benessere e vacanze termali sono di interesse per il 36% e city break e visite a località specifiche per il 34%, con un 28% che guarda infine ai viaggi incentive. La gamma di espositori, rappresentativa dell’intera filiera, riunisce in un unico ecosistema destinazioni, operatori, servizi, tecnologie e mobilità. L’offerta spazia dal turismo leisure e organizzato all’hospitality, dai trasporti alle soluzioni digitali, con una forte attenzione a innovazione, sostenibilità e qualità dell’esperienza. L’appuntamento con BIT 2026 è a Fiera Milano da domani, martedì 10 febbraio a giovedì 12 febbraio.
– foto ufficio stampa Fiera Milano –
(ITALPRESS).
Cronaca
Maltempo, Schlein “Dal governo servono prospettive chiare e più risorse”
Pubblicato
53 minuti fa-
9 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Mi chiedo se oggi Giorgia Meloni e Matteo Salvini, dopo aver passato il fine settimana a occuparsi della scaletta del Festival di Sanremo, trovino almeno cinque minuti per spiegare come intendono sostenere le oltre 1.500 persone sfollate di Niscemi, che hanno perso tutto, e come vogliono far fronte ai due miliardi e mezzo di euro di danni provocati dal ciclone Harry al Sud. Servono prospettive chiare per chi ha perso casa e lavoro. Servono più risorse per gli interventi immediati. E serve urgentemente un piano di messa in sicurezza del territorio, l’allarme lanciato oggi dal Corriere del Mezzogiorno in cui si segnalano almeno 7 milioni di abitanti e 1,2 milioni di edifici a rischio frane, è preoccupante. Finora, di fronte a un’emergenza drammatica, il governo ha risposto con qualche tour in elicottero sopra le zone colpite e con risorse del tutto insufficienti rispetto alla reale entità dei danni. Abbiamo chiesto di utilizzare le risorse del Ponte, quel miliardo stanziato per il 2026 che comunque non potrà essere utilizzato per lo stop della Corte dei Conti. Aspettiamo risposte, il Sud aspetta risposte”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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