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Cronaca

Amadeus “Ringrazio Ad Rai, ma sento davvero di dovermi fermare”

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SANREMO (ITALPRESS) – Stavolta sembra proprio che non cambierà idea. Ad occuparsi del prossimo Festival di Sanremo non sarà Amadeus: “Lo avevo già detto a maggio e l’ho ripetuto nella prima conferenza stampa di questo Festival, sento che mi devo realmente fermare – ha detto il conduttore nel corso della conferenza stampa finale – Ringrazio l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio per il suo desiderio di far proseguire me e Fiorello ma sento che dobbiamo fermarci e pensare ad altro. Non vado a fare l’eremita ma voglio pensare ad altre idee, altre sfide, altre scommesse come ho sempre fatto”.
“Non amo commentare le classifiche perchè amo tutte le canzoni – ha sottolineato -. E’ come se le consegnassi alla gente, dicendo: “Decidete voi quale deve vincere e quali devono occupare il podio” ha detto nella conferenza stampa di questa mattina. E ha aggiunto: “A me piace sentire che le canzoni vengono trasmesse dalle radio, che qualsiasi cantante mi dica che sta facendo numeri da capogiro a prescindere dalla classifica”. Lo dimostra, ha detto, “il caso di Giorgia: puoi arrivare 7°, come è successo a lei, e la tua canzone rimanere eterna per almeno 30 anni”. Poi ha sottolineato: “Accetto qualsiasi classifica con entusiasmo, chi vince evidentemente meritava di vincere per chi ha votato”.
Se è vero che una parte dei suoi Festival Amadeus li deve a Fiorello, è altrettanto vero che al momento non ci sono progetti che li vedono lavorare insieme. Lo ha detto Amadeus nella conferenza stampa di questa mattina: “Fiorello ed io ci conosciamo da trent’anni, ognuno ha fatto il proprio percorso. Ci siamo ritrovati in qualche occasione ma non abbiamo necessariamente lavorato insieme, lui è uno showman io più dedito al quiz. Può capitare che in futuro si possa fare qualche evento o qualcosa insieme ma al momento non c’è nulla”. L’idea di “Attenti a qui due” di Roberto Sergio? “C’è quell’idea ma ora bisogna azzerare tutto. Ciascuno di noi ha bisogno di tornare nel proprio mondo. Ci penseremo ad agosto, quando saremo in vacanza insieme”. A proposito di futuro, Amadeus ha aggiunto: “Al momento l’unica cosa che desidero è appuntare la seconda stella sul petto”, parlando naturalmente della “sua” Inter.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Pericolo scampato per la Juventus e occasionissima persa per la Roma, che si fa rimontare dal 3-1 al 3-3. E’ un gol di Gatti al 93′ a impedire ai giallorossi di salire a +7 e a evitare così l’incubo della terza sconfitta consecutiva per i bianconeri. All’Olimpico non bastano a Gasperini le reti di Wesley, Ndicka e Malen per tenere il passo del Napoli: la Roma sale a quota 51, con un vantaggio invariato sulla Juve ma con il Como più vicino (ora a -3). Senza Soulè e con Dybala in panchina per tutta la gara, Gasperini premia i recenti segnali di crescita di Pisilli schierandolo sulla trequarti (con diversi cambi di posizione però con Cristante). Proprio il classe 2004 crea le condizioni per la prima occasione da gol e ispira poi l’azione che porta all’1-0 giallorosso. Al 4′ intercetta un rinvio di Perin e va a concludere, trovando la risposta del portiere sui piedi di Pellegrini che sbaglia però la misura del tap in a botta sicura. Al 39′ invece vince un contrasto con Kalulu e serve Wesley che lascia partire un destro a giro imprendibile per Perin, che al 24′ aveva negato con un’uscita tempestiva il gol a Malen. L’1-0 è frutto di una qualità che fino a quel momento era mancata alla Juventus. Al 14′ Yildiz aveva sbagliato un tiro invitante dal limite dell’area, poi era stato McKennie a spaventare Svilar al 33′ con un colpo di testa di poco fuori. Quella qualità che è venuta a mancare nel primo tempo riemerge a inizio ripresa in casa Juve con una prodezza di Conceicao: sugli sviluppi di un calcio piazzato, l’esterno riceve l’invito di Bremer e da posizione defilata calcia di prima intenzione togliendo la ragnatela dall’incrocio dei pali della porta difesa da Svilar. Il pareggio dura però pochissimo. Al 54′ Pellegrini crossa dalla destra, Ndicka sbuca in area e segna il secondo gol consecutivo dopo quello alla Cremonese della scorsa settimana. Spalletti toglie David e inserisce Boga. Più imprevedibilità per una Juventus che però si fa bucare al 65′: Konè premia il taglio di Malen che scappa via a Kelly e beffa Perin con un tocco sotto che vale il suo sesto gol in sette partite di Serie A. La Juve però resta in partita. Al 79′ è proprio Boga a riaprire il match con un tiro al volo dopo una “testata” imprecisa di Celik. Nel recupero, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il neo entrato Gatti punisce l’ennesima disattenzione giallorossa, realizzando il 3-3 che spegne l’entusiasmo dell’Olimpico. La corsa Champions è ancora tutta vivere.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli

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Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori a Pavia per genitori e figli. Ne parlano l’assessora comunale all’Istruzione, Alesandra Fuccillo, insieme alla Presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’Ambito di Pavia, Agnese Barbieri.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli proviene da Pavia Uno TV.

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Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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