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Sbarra “Più ispettori e sanzioni penali per fermare le morti sul lavoro”

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ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna passare dal cordoglio ai fatti. Servono più ispezioni e ispettori. Banche dati potenziate. Una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali. Siamo pronti a mobilitarci sul territorio e a livello nazionale”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando che la tragedia di Firenze è “una ferita che sfregia il Paese, colpendo non solo i lavoratori e le loro famiglie, ma lo stesso spirito della Costituzione”. “Succede perchè in tanti casi l’illusione del profitto facile supera ogni buonsenso – aggiunge -. Un’azienda meno sicura, meno innovativa, meno partecipata, è anche un’azienda meno competitiva. La salvaguardia della salute e della vita, oltre che del salario e delle tutele contrattuali, non può dipendere da un subappalto”.
“La Cisl chiede da anni, a governi di diverso colore, una strategia nazionale sulla sicurezza – ricorda il sindacalista -. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il governo Meloni ha dato risposte parziali sull’alternanza scuola-lavoro, il reclutamento di 800 ispettori, la formazione obbligatoria. Ma la strada da percorrere è lunghissima”.
Secondo Sbarra servirebbe “una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali e che oggi si fermano a poche migliaia di euro. Condizionare incentivi e sostegni al rating delle aziende, sia in termini di applicazione dei contratti maggiormente diffusi nei settori di riferimento che di responsabilità sociale. E poi un grande investimento sulle assunzioni di ispettori e medici del lavoro, almeno 10 mila persone. Inconcepibile che ancora oggi 8 aziende ispezionate su 10 risultino fuori dalle norme”. Inoltre, potenziare l’Ispettorato “non basta. Bisogna anche digitalizzare le banche dati e innovare i metodi di match e di controllo sui territori. E ancora tanta prevenzione e formazione, a cominciare dalla scuola. Pensare di arrivare a una svolta a costo zero è illusorio. Si cominci rimettendo in circolo l’avanzo che ogni anno viene dirottato dall’Inail alle casse dello Stato. Due miliardi delle imprese e dei lavoratori a cui vanno restituiti”.
“Ci mobiliteremo con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e con iniziative da Nord a Sud – annuncia Sbarra -. Già in queste ore abbiamo sostenuto le federazioni e le strutture territoriali più coinvolte. Chiediamo al governo di accelerare e dare esiti concreti al confronto sulla sicurezza.
E al mondo delle imprese di aprire un cammino comune contro le morti e gli infortuni. Dobbiamo affrontare uniti questa battaglia”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Sanità, il Cdm approva il ddl per la riforma. Schillaci: “Puntiamo ad un Servizio Sanitario Nazionale più efficiente” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato con procedura d’urgenza il disegno di legge di delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale. “Vogliamo dare più centralità alla persona, una Servizio Sanitario Nazionale più efficiente e moderno, capace di rispondere alle nuove esigenze, riducendo la mobilità sanitaria e offrendo nuovi modelli di presa in carico per l’assistenza territoriale”, ha detto in conferenza stampa dopo il Cdm il ministro della Salute Orazio Schillaci. 

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Referendum sulla giustizia, ecco la data: si voterà il 22 e il 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il referendum sulla riforma della giustizia e le suppletive si terranno domenica 22 e lunedì 23 marzo. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri.

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Welfare, Foti “Governo Meloni sostiene famiglie italiane con misure concrete”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il governo Meloni continua a sostenere concretamente le famiglie italiane, mettendo al centro figli, lavoro e tutela dei nuclei più fragili. Sono in tutto 14 le misure di welfare familiare previste per il 2026, che si traducono in circa 35 miliardi di euro di aiuti concreti. Non a caso, proprio con l’ultima legge di Bilancio, sono stati rafforzati i principali strumenti di supporto. E’ la conferma del fatto che il governo Meloni promuove una politica familiare strutturale e sostenibile, basata su interventi concreti e risorse consistenti. Non si tratta di misure spot, ma di un vero e proprio mosaico di sostegni che mette al centro natalità, lavoro ed equità sociale, confermando la famiglia come pilastro della strategia economica e demografica della Nazione”. Così in una nota il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

– Foto IPA Agency –

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