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Cronaca

Macfrut 2026, a Rimini la filiera mondiale dell’ortofrutta

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ROMA (ITALPRESS) – La filiera mondiale dell’ortofrutta si dà appuntamento a Macfrut, al Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile 2026. Tre giorni con i professionisti del settore per fare business e comprendere innovazioni e trend di un settore strategico dell’agribusiness del nostro Paese, tanto da valere circa un terzo della produzione agricola nazionale, per un “peso” in valore di circa 19 miliardi di euro che salgono a 60 miliardi sull’intera filiera.
Tante le novità della 43esima edizione, all’insegna del claim “Make it Juicy” per un evento più “succoso”, trendy e innovativo: Mango e Avocado prodotti simbolo, protagonisti di un evento che fa incontrare tutta la filiera mondiale; focus internazionale sui Paesi dell’Area Caraibica con una spiccata presenza da altri Continenti (Europa e Africa in primis); oltre 800 top buyer da tutto il mondo; Sicilia Regione partner e presenza di 10 Regioni da tutta la Penisola; Saloni tematici sui trend del settore coordinati da un team di esperti; un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut (nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora); due campi prova di 2500 metri quadrati sulle novità in frutticoltura e orticoltura; Area start-up con 25 proposte innovative da tutto il mondo. A presentare la 43esima edizione di Macfrut a Roma presso Agenzia ICE alla presenza di oltre 300 persone (presenza e streaming) sono stati Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste, Matteo Zoppas Presidente Agenzia ICE, Patrizio Neri Presidente Cesena Fiera, Paolo De Castro, Presidente Comitato Tecnico Scientifico Macfrut, Livio Proietti Presidente ISMEA, Calogero Foti Capo Gabinetto Assessorato Agricoltura Regione Siciliana in rappresentanza dell’Assessore Luca Sammartino, Ugo Ferrero Affari Istituzionali AICS e Rafael A.
Lantigua Ciriaco Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Luigi Bianchi Executive Manager Macfrut, con un intervento di Massimo Gargano Direttore Generale di ANBI e le conclusioni affidate a Lorenzo Galanti, direttore generale dell’Agenzia Ice.
Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste sottolinea: ‘Macfrut dimostra come l’agroalimentare italiano sappia fare sistema e guardare al futuro. La forza delle nostre imprese è ciò che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari sui mercati internazionali. In questo percorso, la collaborazione con le Nazioni africane e con i mercati emergenti rappresenta una grande opportunità per la crescita delle nostre filiere e per costruire insieme modelli di sviluppo agricolo capaci di generare valore, lavoro e sicurezza alimentarè.
Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, afferma: “Per Macfrut 2026 ICE rafforza il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. Quest’anno porteremo in fiera circa 400 operatori esteri provenienti da 80 Paesi con una previsione di 4.000 incontri B2B con le aziende espositrici italiane. Parliamo di buyer selezionati provenienti dai mercati europei più consolidati e dalle aree ad alto potenziale come Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe.
I dati confermano la solidità del comparto: nel 2025 l’export italiano di ortofrutta ha raggiunto i 7 miliardi di euro, con una crescita dell’11,3% rispetto al 2024 che colloca l’Italia al 12° posto nel ranking mondiale. I principali mercati di destinazione restano europei con Germania primo partner commerciale (2,1 miliardi di euro) seguita da Francia (722 milioni), Austria (476 milioni), Svizzera (397 milioni) e Spagna (319 milioni). Questi risultati si inseriscono in un quadro più ampio di crescita dell’agroalimentare italiano che nel 2025 ha raggiunto il record storico di 72,4 miliardi di euro di export senza considerare l’impatto positivo che potrà avere il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco. Un riconoscimento reso possibile anche grazie alla decisiva azione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al lavoro di squadra del Governo nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani”.
Patrizio Neri, Presidente Cesena Fiera/Macfrut: “Macfrut è molto più di una fiera. E’ una piattaforma strategica globale. E’ il luogo dove l’ortofrutta italiana fa business, smette di essere solo prodotto e diventa sistema, dove i trend globali si trasformano in opportunità concrete e dove il futuro del settore viene scritto, giorno dopo giorno, dai suoi protagonisti. La sua forza sta nell’aggregare tutto il sistema ortofrutticolo italiano, divenendo il punto di riferimento dell’intera filiera del Paese, che rappresenta un unicum nel panorama mondiale del settore”. A Macfrut protagonista è l’ortofrutta. Un settore che in Italia vale circa 19 miliardi di euro, ovvero il 27% del valore della produzione agricola nazionale e, assieme alle conserve vegetali, contribuisce al 18% dell’export agroalimentare italiano (fonte Ismea).
Secondo i dati di Nomisma, in ambito Europeo, l’Italia contribuisce per il 17% del valore totale dell’ortofrutta prodotta all’interno della UE, ed è il secondo produttore del Continente nella produzione di ortaggi (incluso il pomodoro da industria) e il secondo nella produzione di frutta (inclusa la frutta secca).
Nei dati Ismea, nel settore ortofrutticolo si conferma il buon andamento delle vendite di ortaggi, con una crescita dei volumi complessivamente acquistati del 2,6%, sostenuta in particolare dalla componente fresca, dove ci sono stati discreti incrementi dei volumi nel carrello sia per gli ortaggi freschi (+3,5%) che per le patate (+5,1%). Per lo più stabili gli acquisti di ortaggi di IV gamma (+0,4% la spesa e -0,1% i volumi), analogamente a quelli di ortaggi surgelati (+0,2% la spesa, stabili i volumi). In lieve incremento i volumi delle conserve di pomodoro (+1,4%) a fronte di una spesa stabile e prezzi in lieve ridimensionamento.
Per la frutta la spesa complessiva è cresciuta del 2,7%. Se i volumi venduti di succhi si sono ridotti (-6,5%) tra i segmenti freschi c’è stato invece un riorientamento dei consumi verso frutti rossi, tropicali e frutta in guscio: in crescita i volumi di frutta in guscio (+2,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), mirtilli (+25,9%), mango (+36,4%), avocado (+47%), melograno (+25%). Crescono anche i consumi di frutta fresca bio (confezionata), rispettivamente dell’1,8% in quantità e del 7% la spesa.
Se c’è un tratto che contraddistingue Macfrut è il suo Dna internazionale. Questo è possibile attraverso un planning di presentazioni in giro per il mondo lungo l’intero arco dell’anno, accompagnato da una ricca attività di incoming buyer in collaborazione con Agenzia ICE. Il focus internazionale di questa edizione è rivolto ai Paesi dell’Area Caraibica, un territorio tra i più dinamici in ambito internazionale con un valore delle esportazioni di oltre 30 miliardi di dollari. Fra i Paesi dell’area focus, la Repubblica Dominicana è la protagonista con una presenza raddoppiata rispetto allo scorso anno (400 metri quadrati) che ospiterà produttori ed esportatori di frutta tropicale, istituzioni e operatori della filiera. Presenti anche Cuba, Costarica, Colombia ed Ecuador, mentre dal Sudamerica si conferma la presenza di Cile e Argentina, mentre debuttano
Brasile e Perù con padiglione nazionale e delegazione di produttori, portando in fiera alcune delle realtà più dinamiche del panorama ortofrutticolo latinoamericano.
Si conferma sempre di grande rilievo la presenza dall’Africa con oltre venti Paesi dall’area sub sahariana, alla ricerca in particolare di know-how e tecnologie di cui l’Italia è leader mondiale.
In fiera oltre 800 top buyer da tutto il mondo, grazie all’importante supporto di Agenzia ICE, con un particolare focus sui grandi importatori ortofrutticoli europei sui quali Macfrut ha concentrato un’intensa attività di scouting. Questa edizione si contraddistingue per un percorso di condivisione con tutti gli stakeholder del settore che ha portato a una comune visione di Macfrut quale unica vetrina del sistema ortofrutticolo italiano. La “certificazione” arriva dalla presenza di tutti i più importanti gruppi della produzione, tecnologie e packaging, insieme alla presenza dei tre principali gruppi della moderna distribuzione nel segmento del fresco (Conad, Coop Italia, Gruppo VèGè), così come delle primarie aziende di tutti gli anelli della filiera italiana che rappresenta un unicum nel panorama mondiale.
Decisamente di rilievo la presenza delle Regioni che scelgono Macfrut per presentare le loro eccellenze di prodotto con particolare attenzione alle produzioni DOP e IGP. Sono ben dieci le Regioni con un loro stand a Macfrut 2026 in rappresentanza delle principali realtà ortofrutticole nazionali: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Protagonista della 43esima edizione della Fiera sarà la Sicilia in qualità di Regione Partner. La Sicilia con la sua superficie coltivata ad ortofrutta di oltre 263mila ettari (22% del totale nazionale) e la sua produzione di 4,6 milioni di tonnellate (19% della produzione ortofrutticola italiana), rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro Paese. Tra i suoi primati, è la prima regione nella produzione del biologico con circa 47mila ettari coltivati, pari a circa un quarto del totale nazionale; prima anche in valore della produzione con circa 3 miliardi di euro (il 16% del valore nazionale), grazie anche all’importante contributo delle sue Dop e Igp. Le sue produzioni saranno i grandi protagonisti nel corso della tre giorni fieristica, raccontati e presentati a una platea internazionale attraverso un ricco programma di iniziative. Prodotti simbolo di Macfrut 2026, saranno i protagonisti di un evento mondiale, “Mango and Avocado Explosion”, che fa incontrare l’intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione, analizzando tematiche agronomiche, trend di mercato, opportunità di sviluppo, sino all’analisi di veri e propri case history dalle principali realtà mondiali (Brasile, Colombia, Olanda, Egitto, India, Perù, Italia, Kenya e Repubblica Dominicana). L’evento è un’occasione di business per creare nuovi contatti, stringere accordi commerciali, incontrare top buyer su due prodotti sempre più protagonisti nel mercato globale per un business in valore che oltrepassa gli 80 miliardi di dollari. Macfrut si conferma “fiera della conoscenza” attraverso i suoi Saloni tematici coordinati dai massimi esperti del settore. Ogni Salone affiancherà la parte espositiva e commerciale a un ricco programma convegnistico, sui temi strategici del settore per una riflessione a tutto campo: Acqua Campus, sui sistemi innovativi del risparmio idrico; Plant Nursery sulle novità nel vivaismo (Workshop su Tea, nuove varietà, innesti e genoma); Biosolutions Digital Technologies sui prodotti naturali per difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante (convegno internazionale sul kiwi, tavoli tecnici, incoming buyer); Berry Area sul mondo dei piccoli frutti (nuove varietà e il rapporto con la Grande distribuzione); Healthy Food Area sui prodotti salutisti minimamente processati (La filiera del biologico, IV Gamma, Mango e Avocado next); Spices&Herbs Global Expo, sull’universo delle piante officinali, spezie e prodotti erboristici (focus su Spezie ed erbe officinali del futuro, Tisana Day e Herbal Factory); Agrisolar, sulle tecnologie per l’agrivoltaico.
Presente un’area Start-up con 25 proposte sull’innovazione da tutto il mondo (Finlandia, Germania, Ghana, Polonia, Uganda, Usa e Italia), mentre nell’area Pre-Harvest saranno presenti due campi prova di 2500 metri quadrati dove si potrà toccare con mano l’innovazione in frutticoltura e orticoltura.
Nel corso dei tre giorni fieristici saranno ospitati un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut. Tra gli eventi in calendario: Nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Cronaca

Mattarella “Ricerca veicolo di collaborazione e pace, sostenerla”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questa Giornata della Ricerca Italiana nel mondo occorre sottolineare quanto chi si occupa di ricerca sviluppa il futuro del nostro Paese, le condizioni per il futuro”. La ricerca è “una dimensione che ignora le frontiere, che non è separabile dalle frontiere fra gli Stati e che rappresenta un veicolo di collaborazione e di pace. Lo abbiamo visto durante il Covid, ma lo vediamo costantemente ed è sempre stato così; anche per questo dato storico è importante sorreggere appieno la ricerca nel nostro Paese”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, unitamente ad una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca.

“E’ confortante vedere che i nostri giovani ricercatori che vanno altrove abbiano successo e che vengano valorizzati – osserva -, ma questo purchè non impoverisca la nostra struttura e il nostro tessuto di ricerca. Per questo la stabilità e le certezze sono un elemento essenziale per sorreggere la ricerca nel nostro Paese, non per un’aspirazione burocratica ma per una possibilità di programmare le ricerche che hanno sempre bisogno di tempo, di prospettive, di date non ravvicinate. Per questo è importante l’azione per sorreggere, non solo finanziariamente, ma come strumenti. Per quanto possa valere, da questo Palazzo c’è il più grande sostegno per questa esigenza e il ringraziamento intenso a tutto voi”.

foto: ufficio stampa Qurinale

(ITALPRESS).

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La bellezza come dono. Voghera celebra Valentino Garavani con un concerto speciale

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L’11 maggio il couturier avrebbe compiuto 94 anni. La città lo ricorda il giorno prima con musica, solidarietà e un giovane violinista che porta in scena la stessa promessa del talento.

di Emanuele Bottiroli

C’è un modo in cui le città onorano i propri figli illustri che non si riduce alla targa o alla via intitolata. È qualcosa di più vivo, più fragile e più esatto: la scelta di fare qualcosa di bello nel loro nome. Voghera ha scelto la musica.

Il 10 maggio, al Teatro Valentino Garavani — che già nel nome porta incisa la sua gratitudine — la città renderà omaggio a Valentino Garavani con un concerto che unisce intensità ed eleganza in proporzioni che lui, meglio di chiunque altro, avrebbe saputo riconoscere e apprezzare. L’11 maggio il grande couturier avrebbe compiuto 94 anni. Voghera anticipa di un giorno, come si fa con i regali più importanti: con discrezione e con cura.

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Sul palco saliranno l’Orchestra Sinfonica Milano Classica, diretta da Stefano Ligoratti, e un solista che già porta con sé il peso luminoso di una promessa: Giovanni Viola, giovane violinista dal talento precoce, come precoce era quello di Valentino quando Voghera ancora non sapeva bene cosa stesse allevando. A Viola si augura un percorso ricco di soddisfazioni — la stessa traiettoria ambiziosa e disciplinata che trasforma il dono in destino.

Il programma è pensato per tenere insieme la vertigine e la forma. Si apre con il Concerto per violino ed orchestra in Mi minore, Op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy — una delle vette assolute del repertorio romantico per il suo strumento, in cui la linea melodica non si spezza mai, nemmeno nei passaggi più arditi. Segue lo Zigeunerweisen, Op. 20 di Pablo de Sarasate, pezzo di fuoco e di virtuosismo che non concede respiro né alla platea né all’esecutore. La serata si chiude con la Sinfonia n. 104 “London” di Franz Joseph Haydn: equilibrio, ironia velata, la certezza che la bellezza può essere anche serena.

Tre compositori, tre latitudini estetiche, un filo unico: quello della grande musica europea che sa parlare a tutti senza rinunciare a nulla della propria complessità. Qualcosa che Valentino Garavani conobbe bene: tutta la sua vita fu la dimostrazione che l’eccellenza non esclude, ma seduce.

L’iniziativa porta con sé anche una dimensione solidale che ne arricchisce il significato. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza ad AMROP — Associazione per la cura delle malattie renali dell’Oltrepò Pavese «Francesco Papandrea» ONLUS — radicando questo omaggio nel territorio che Valentino ha sempre portato con sé, anche quando il mondo intero era la sua passerella.

Un omaggio che è insieme memoria e continuità. Non nostalgia, ma presenza: quella di un nome che appartiene alla storia della moda del Novecento e al tempo stesso a una città di provincia lombarda che non ha mai smesso di riconoscersi in lui.

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I biglietti sono disponibili su Mailticket: https://www.mailticket.it/evento/52279/talento-e-moda-in-concerto
Informazioni su www.milanoclassica.it/eventi.


L’appuntamento è per domenica 10 maggio 2026, ore 17.00, Teatro Valentino Garavani — Voghera. Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Voghera e del Fondo Morosini per la musica e la cultura.

L’articolo La bellezza come dono. Voghera celebra Valentino Garavani con un concerto speciale proviene da Pavia Uno TV.

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Lavoro, domani a Roma confronto Landini-Orsini

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ROMA (ITALPRESS) – Energia, rappresentanza, Europa: sono molti i temi, nel complesso scenario internazionale che stiamo attraversando, su cui si confronteranno giovedì 23 aprile, al Teatro Italia di Roma, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
L’occasione è l’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati dell’industria della Cgil, dal titolo “Il ruolo del lavoro, per nuove e sostenibili politiche industriali”. Al centro dell’iniziativa e del dibattito ci saranno le grandi trasformazioni e i nodi fondamentali che stanno attraversando il sistema produttivo del Paese: la crisi industriale, il ruolo dell’energia, la transizione ecologica, l’impatto della dinamica demografica sul lavoro e sulle prospettive di sviluppo, le trasformazioni digitali. Particolare attenzione sarà dedicata alle ricadute che tutto questo sta già producendo sul lavoro negli appalti e lungo l’intera filiera dell’indotto, con specifico riferimento alle categorie dei servizi e della logistica, sempre più esposte a fenomeni di precarizzazione, frammentazione contrattuale e compressione dei diritti.
Ad aprire i lavori, alle 10, sarà la relazione introduttiva del segretario confederale della Cgil Gino Giove, cui seguiranno gli interventi di delegate, delegati e strutture sindacali. Il confronto tra il segretario generale della Cgil e il Presidente di Confindustria è previsto nel primo pomeriggio.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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