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Cronaca

Stramilano Half Marathon, presentata la line up dei migliori atleti

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MILANO (ITALPRESS) – Venerdì 22 marzo a Palazzo Cusani è stata presentata la lineup dei migliori atleti che parteciperanno alla Stramilano Half Marathon, la mezza maratona meneghina che domenica 24 marzo riunirà i runners in Piazza Castello. Da qui, infatti, alle 8.30 prenderà il via la gara di 21,097 km. La competizione è aperta a tutti i tesserati Fidal e Runcard: i partecipanti per la prima volta si cimenteranno in un percorso inedito correndo lungo i viali della circonvallazione per terminare la gara in Piazza Castello. Con la 51° edizione della Stramilano Half Marathon si alza l’asticella: il nuovo record da battere è quello registrato lo scorso anno da Cosmas Mwangi Boi, che, in occasione del 50° compleanno della manifestazione, ha vinto la gara con un tempo di 59’40”. A livello maschile diversi nomi: Kimtai Antony, Wambua Bernard Musau, Bizoza Therence, Waithira simon Mwangi, Irabaruta olivier, Nzilwinkunda Onesphore, Gray Jack Lewis, Towett Vincent Kimutai, Cuneo Adele, Lehmann Adrian, Morir Felici Kiptarus, Kimtai Gideon Kiplimo, Guerra Francesco, Fontana Michele, Moletto MArco, Giacobazzi Alessandro, Alfieri Luca, Soffientini Andrea, Bonzi Nicola, CUneaz Renè. A livello femminile parliamo invece di Selva Giovanna, Genaneh Anchinalu Dessie, Mischiar Marine Cesare, Parlov Kostro Matea, Enyew Gojjam Tsegaye, Suagamiele Federica, Palmero Elisa, Galimberti Sara, Tuccito Alessia e Coiva Benedetta. Alla conferenza presenti diverse figure istituzionali e sportive: i colonnelli Domenico Di Rosalia, Umberto Graziani e Michele Pettinelli, Claudio Pedrazzini, vice presidente del CONI Lombardia, Rosanna Volpe, presidente del consiglio di amministrazione di Milano Sport e Claudia Giordani, medaglia d’argento alle olimpiadi del 1976 per lo slalom special. “La nostra politica è quella di far fare sport a più persone possibili. In Lombardia ci sono 10 milioni di abitanti e quasi 3 milioni di iscritti alle federazioni, quindi livelli molto alti. Più persone ci sono alla Stramilano meglio è. Fare queste attività porta con sè diverse difficoltà e problemi e per questo bisogna collaborare tutti insieme. Viva la Stramilano”, ha dichiarato Pedrazzini. A lui si è poi aggiunta Claudia Giordani: “ci tenevo a portare l’attestato di riconoscenza da parte del mondo sportivo alla Stramilano per aver saputo dare una accelerata a quella che è ancora oggi la cultura sportiva del nostro paese e aver saputo trovare negli anni la continuità e il rinnovamento verso il futuro per poter continuare l’impegno al massimo livello verso lo sport”, ha concluso Giordani. (ITALPRESS).

Foto: xp5

Cronaca

Immigrazione, Meloni “Chi non rispetta le leggi italiane non è benvenuto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr, nè trasferito nel centro in Albania per il rimpatrio.
Per lui, alcuni giudici hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un’espulsione, ma che il ministero dell’Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione. Ora, io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l’immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole. Ciononostante il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini, anche attraverso le iniziative che l’Italia sta portando avanti in Europa, per procedure più rapide e rimpatri effettivi”. Così la premier Giorgia Meloni, in un video sui social. “Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo, per ristabilire regole chiare e farle rispettare e il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l’immigrazione illegale di massa, perchè accogliere chi ha diritto è doveroso, rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia”, conclude Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Cronaca

Ministro Ghazaleh “Giordania hub per l’espansione delle aziende europee”

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ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue è un’opportunità per le aziende europee, per “iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. E’ l’opinione del ministro degli Investimenti giordano, Tareq Abu Ghazaleh, che in un’intervista all’agenzia Italpress ha parlato della Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue, in programma il prossimo 21 aprile sulle rive del Mar Morto. L’evento si inserisce in un nuovo capitolo delle relazioni tra Amman e Bruxelles, aperto il 29 gennaio del 2025 con il consolidamento di un Partenariato strategico e globale (Psc). Un anno dopo, l’8 gennaio 2026, una nuova pietra miliare è stata posata con il vertice bilaterale Giordania-Ue, alla presenza di Ursula von der Leyen e Antonio Costa per le istituzioni europee, mentre a rappresentare la Giordania è stato direttamente re Abdullah II. Questa tappa, secondo il ministro Abu Ghazaleh, rappresenta “un momento molto importante” per l’attuazione dell’accordo stesso. “La Conferenza si concentrerà su due aspetti principali ad aprile: il primo è la modernizzazione dell’economia della Giordania, dove stiamo intraprendendo una nuova visione economica che prevede di favorire maggiormente il settore privato e gli investimenti all’interno del Paese. Il secondo aspetto riguarda l’utilizzo della Giordania come porta d’accesso per lo sviluppo e la ricostruzione di tutti i paesi vicini come Iraq, Siria e, si spera, nel prossimo futuro, Cisgiordania e Gaza. Partecipare a questo evento è un’opportunità redditizia per tutto il settore privato”, ha osservato il ministro, precisando che è prevista anche una cifra pari a 1,4 miliardi di euro come facilitazione finanziaria, “affinchè le aziende europee possano espandersi, iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. Fra i settori su cui sarà puntata l’attenzione spiccano le infrastrutture, l’energia e la tecnologia. “Abbiamo analizzato la nostra economia in modo completo e abbiamo individuato alcuni settori su cui vorremmo che gli investitori si concentrassero. All’incirca il prossimo mese sarà annunciata la possibilità di appalti per il settore privato”, ha detto Abu Ghazaleh. Per le infrastrutture il ministro vede “un cambiamento importante nella nostra rete logistica e di trasporto e una grande opportunità per diversi progetti, che riguardano ferrovie, porti a secco e aeroporti cargo”. Il secondo settore, quello dell’energia, vede la Giordania come un polo d’eccellenza da oltre 20 anni. “Siamo i primi per diversificazione energetica, con quasi il 27% delle nostre risorse proveniente da fonti sostenibili. Ci sarà molta attenzione all’energia solare, all’energia idroelettrica, nonchè allo stoccaggio e alla generazione di elettricità a ciclo combinato. Siamo determinati a rafforzare la nostra posizione per continuare a essere leader in questo settore in Medio Oriente”, ha osservato Abu Ghazaleh. Il terzo settore, quello della tecnologia, è ritenuto dal ministro “fondamentale” per l’occupazione nel paese. “La Giordania possiede un grande talento giovanile ed è presente nel mercato regionale da molti anni. Ad esempio, negli ultimi cinque anni, la maggior parte delle grandi aziende o delle startup che sono passate a una fase di investimento più matura, è sostanzialmente giordana, 27 su un campione di 100, e questo nonostante la Giordania rappresenti solo il 3% della popolazione del mondo arabo”, ha precisato il ministro. Riguardo ai rapporti con l’Italia, Abu Ghazaleh li definisce “ottimi” fin dalla nascita del Regno. “La nostra prima relazione, politica ed economica, risale al 1949, quindi abbiamo superato i 75 anni di partnership e buoni rapporti.
Recentemente abbiamo voluto intensificare la cooperazione economica, senza dimenticare altri aspetti come il turismo, il sociale, l’istruzione e altri sottosettori”, ha proseguito Abu Ghazaleh. “La bilancia commerciale è sbilanciata a favore dell’Italia, ma negli ultimi anni abbiamo visto una crescita notevole del nostro export. Ad esempio, nel 2024 le nostre esportazioni si aggiravano intorno ai 60 milioni di euro, mentre lo scorso anno abbiamo raggiunto i 200 milioni”, ha spiegato il ministro. Oltre alla sfera economica, le affinità sono forti in termini di valori e istruzione. “La Giordania ha anche una ricca storia e cultura romana, che rappresenta un ottimo punto di partenza per costruire ulteriori rapporti in ambito turistico e di istruzione. Una buona parte dei nostri studenti studia l’italiano, il che permette uno scambio più ampio di idee e una costruzione sempre maggiore di partnership, che possono assomigliare più a un gemellaggio che non a due singole entità”, ha commentato Abu Ghazaleh. “Siamo orgogliosi di tutto ciò e c’è la benedizione da parte di entrambe le massime autorità politiche: Sua Maestà il re Abdullah e il primo ministro Meloni, che spingono sempre per un migliore coordinamento e un accrescimento delle relazioni. Queste avranno un impatto non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita dei nostri cittadini”, ha concluso il ministro giordano.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

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La Voce Pavese – Treni, Oltrepò in rivolta: “La sera siamo isolati”

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Rientrare in Oltrepò nel pomeriggio e alla sera sta diventando un’impresa. A denunciarlo sono i pendolari dell’Oltrepò orientale, che si sono riuniti nella sala polifunzionale del municipio di Bressana Bottarone per un’assemblea pubblica con i sindaci di una dozzina di Comuni, studenti e associazioni. Al centro del confronto, i disagi del trasporto ferroviario sulle linee Stradella-Pavia-Milano e Milano-Genova.

Al mattino, l’introduzione dei bus sostitutivi da parte di Trenord ha in parte alleggerito i problemi per gli studenti diretti a Pavia. I mezzi partono spesso con qualche minuto di ritardo, ma consentono comunque di arrivare a scuola quasi in orario. Le criticità più pesanti si registrano invece nel pomeriggio e in serata.

Con l’orario invernale alcune corse sono state anticipate e gli studenti, al rientro, si trovano ad attendere oltre un’ora prima di poter tornare a casa. Ritardi e cancellazioni aggravano la situazione. Ancora più complessa la condizione dei lavoratori: al mattino il treno 10454, unico rimasto per i pendolari, arriva a Milano sistematicamente in ritardo per precedenze ad altri convogli. La sera, diversi treni non fermano più a Bressana Bottarone e Lungavilla, ma solo a Voghera, costringendo a soluzioni alternative soprattutto quando il ponte di Bressana viene chiuso di notte per lavori.

Tra i Comuni più penalizzati c’è Lungavilla. I treni passano ma non fermano più in stazione. Se al mattino restano due collegamenti verso Pavia e Milano, nel pomeriggio gli studenti rientrano con oltre un’ora di ritardo e i pendolari, intorno alle 19, sono costretti a scendere a Bottarone su un’altra linea ferroviaria. Una situazione che l’amministrazione definisce insostenibile.

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Il disagio riguarda l’intero bacino del Basso Oltrepò. La stazione di Lungavilla serve anche i Comuni limitrofi, a partire da Casteggio. Molti pendolari si stanno spostando su Voghera, dove però il problema parcheggi intorno alla stazione obbliga a partire con largo anticipo. E il timore è che con l’orario estivo e una possibile riduzione delle corse la situazione possa ulteriormente peggiorare.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Treni, Oltrepò in rivolta: “La sera siamo isolati” proviene da Pavia Uno TV.

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