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Cronaca

Legnano. Tedx lancia “la felicizia” con Alexia e Filippo Poletti

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LEGNANO (MILANO) (ITALPRESS) – Tutti per la felicizia, ossia la felicità e l’amicizia. E’ il programma della sesta edizione del TEDx Legnano, già sold out, che sabato 13 aprile 2024 dalle ore 14 alle 19 vedrà protagonisti al Teatro “Talisio Tirinnanzi” del comune dell’Alto Milanese 14 speaker, tra cui la cantante Alexia del celebre brano “Happy”, l’influencer delle notizie positive di LinkedIn Filippo Poletti, il giornalista più seguito sul social media dei professionisti, e il prestigiattore Andrea Paris. A completare il parterre altri 11 professionisti che sul bollone rosso condivideranno, in una finestra temporale di massimo 13 minuti ciascuno, idee di valore. Tra i partner dell’evento Amica Chips, il brand italiano di patatine con sede a Castiglione delle Stiviere, che ha nel suo nome l’amicizia, tema del TEDx Legnano.
“Abbiamo tutti bisogno di felicizia, soprattutto in un periodo come quello attuale segnato dai postumi della pandemia e che vede la cronaca estera dominata dai conflitti – spiega Enrico Piacentini, organizzatore del TEDx Legnano -. Per questa ragione, a 20 anni esatti dalla nascita negli Stati Uniti del celebre format del TED, abbiamo deciso di lanciare a Legnano 14 riflessioni su come sia possibile immaginare un presente e un futuro dominato dalla felicità e dall’amicizia”. Sarà la cantautrice Alexia, vincitrice del Festival di Sanremo nel 2003, a coinvolgere il pubblico del TEDx Legnano con le note della felicità a cui è dedicata la sua canzone “Happy” del 1999, già colonna sonora di note pubblicità e stacchetto di “Striscia la notizia”. Assieme all’artista salirà sul palco del “Tirinnanzi” Filippo Poletti, LinkedIn Top Voice, che dal 5 maggio 2017, ogni mattina, racconta in rete una storia positiva che possa ispirare la giornata di tantissime persone: “Tutti noi siamo influencer – dice il milanese Poletti, classe 1970 -, è il mantra della nostra vita: possiamo influenzare gli altri con sentimenti positivi oppure negativi. Sta a noi scegliere cosa fare, ricordandoci tuttavia che una storia positiva al giorno toglie il cortisolo di torno, lo stress psico-fisico. Nella vita come in rete non dobbiamo chiederci come gli altri possono influenzare noi, ma come noi possiamo influenzare gli altri: per questa ragione ciascuno di noi è quotidianamente un influencer”. Oltre ad Alexia e Poletti, il pubblico del TEDx Legnano ascolterà i racconti di altri professionisti, scelti dal comitato degli organizzatori che vede, tra i tanti professionisti, la presenza di diversi coach come Giulia Comba, Elena Fantozzi e Daniela Bricola: a esibirsi saranno il manager Carlo Albini, il chief digital officier Mirco Cervi, il chief philosophy officier Paolo Cervari, la giornalista Francesca Delogu, il manager rugbista Michelangelo Di Maio, il CEO Massimiliano Gennari, il formatore Giancarlo Sabatti Fausti, il filosofo scrittore Gian Guido Tara, la manager Alessandra Todisco, l’imprenditore Fausto Turco e la coach d’inglese Elisa Verrecchia. Tra gli speech ci sarà anche chi saprà stupire tutti come il prestigiattore Andrea Paris, nato nel 1980, protagonista di tanti programmi televisivi come “I soliti ignoti VIP” e “Italia sì”. Come sempre il TEDx Legnano avrà la regia di Luca Pacifici e accoglierà tutti coloro che vorranno partecipare al grande evento con una sacca piena di gadget: a presentarlo saranno Massimo Panico e Roberto Serra. Dopo l’accreditamento alle ore 13, si susseguiranno 3 sessioni di TED talk, rispettivamente dalle ore 14 alle 15:30, dalle 15:45 alle 17:15 e dalle 17:30 alle 19, con la chiusura che vedrà la presenza sul palco di tutti i 14 speaker. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Tedx Legnano

Cronaca

L’Inter piega 3-2 la Juve e prova la fuga in vetta

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MILANO (ITALPRESS) – Cinque gol, spettacolo, intensità, ma anche tante polemiche. A San Siro, il derby d’Italia tra Inter e Juve finisce 3-2 e lancia i nerazzurri sempre più in testa al campionato. Dopo l’autogol e la rete di Cambiaso e le firme di Esposito e Locatelli, al novantesimo è Zielinski a regalare a Chivu la prima gioia in uno scontro diretto. La Juve ha giocato in dieci dal 42′, a seguito dell’espulsione discussa di Kalulu (secondo giallo troppo severo, ma il Var non può intervenire): la prestazione degli ospiti, però, è stata di alto livello. Nel bene e nel male, Cambiaso è protagonista su entrambe le reti del primo tempo. Al 17′ su un tiro innocuo di Luis Henrique, la deviazione del difensore italiano manda in tilt di Gregorio, che si incarta e non riesce col piede destro a fermare il pallone. Dopo l’autorete dell’1-0, però, Cambiaso ha una grande reazione e al 26′ pareggia i conti, anticipando proprio Luis Henrique sottoporta e punendo la staticità della difesa nerazzurra. Nel mezzo i tentativi di McKennie e Conceicao testimoniano la buona reazione allo svantaggio da parte degli ospiti. Anche l’Inter attacca e crea i presupposti per il sorpasso. Al 35′ Bremer salva sulla linea il pallonetto di Zielinski: sette minuti più tardi, Bastoni colpisce un legno su sviluppo di corner. Nel finale di frazione, però, ecco l’episodio destinato a far discutere. Al 42′ Kalulu abbatte Bastoni nel tentativo di recuperare il pallone: La Penna estrae il doppio giallo, ma il tocco del francese sul difensore avversario non c’è. Il Var da protocollo non può correggere la decisione del fischietto romano.
Nonostante l’inferiorità numerica, a inizio ripresa la Juve ha una clamorosa occasione per andare in vantaggio. Cambiaso si fa metacampo palla al piede e calcia in porta trovando la pronta risposta di Sommer: sulla ribattuta, la palla arriva a McKennie che, da distanza ravvicinata, sceglie inspiegabilmente di non finalizzare. L’Inter riprende le redini delle operazioni e assedia i bianconeri. Al 66′ Di Gregorio si riscatta, togliendo dall’incrocio il potente tiro di Calhanoglu. Allo stesso minuto, Chivu passa al tridente, inserendo Esposito. La mossa si rivelerà vincente al 76′, quando il talento italiano segna il 2-1 di testa su assist di Dimarco. Sembra fatta per i nerazzurri, ma nel finale succede di tutto. Il gol al 83′ di Locatelli complica i piani della formazione meneghina. Al 90′, però, ci pensa Zielinski a far esplodere la gioia del pubblico di casa, segnando il 3-2, con una conclusione dal limite che passa sotto le gambe proprio di Locatelli. Per l’Inter arriva la tanto agognata vittoria in uno scontro diretto, che significa momentaneo +8 sul Milan secondo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Conferenza di Monaco, Ghribi (Ecam) “La sicurezza nasce dalla cooperazione”

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Alla Munich Security Conference 2026 il dialogo non è un rituale, ma una responsabilità concreta. In un tempo attraversato da tensioni, conflitti e ridefinizioni degli equilibri globali, Monaco resta uno dei pochi luoghi in cui politica, difesa, economia e società civile si confrontano con realismo e visione”. E’ quanto dichiara Kamel Ghribi, presidente di Ecam – The European Corporate Council on Africa and the Middle East – in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. “Ho avuto il piacere di incontrare il Ministro della Difesa Guido Crosetto – ha proseguito -, con il quale abbiamo condiviso una riflessione franca sul ruolo dell’Italia in uno scenario internazionale sempre più complesso: sicurezza europea, relazioni transatlantiche, cooperazione industriale e responsabilità nel Mediterraneo allargato. L’Italia può e deve essere un fattore di stabilità e affidabilità”.
Significativo anche il confronto con Massad Fares Boulos, U.S. Senior Advisor per gli Affari Arabi e Africani. “Africa e Medio Oriente non sono periferie, ma snodi strategici del futuro globale – ha sottolineato -. Dialogo, sviluppo e partenariati seri sono la vera infrastruttura della sicurezza”. Importante, inoltre, il colloquio con Wang Yi, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese: “In un contesto internazionale segnato da nuove polarizzazioni, mantenere aperti canali di confronto con tutte le grandi potenze è un elemento essenziale per preservare equilibrio e stabilità. La sicurezza non nasce dall’isolamento, ma dalla cooperazione. E Monaco ci ricorda che mantenere aperti i canali di dialogo, anche quando il mondo si irrigidisce, è la prima forma di leadership”, ha concluso.

– Foto screenshot video Ecam –

(ITALPRESS).

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Lazio-Atalanta 0-2, Ederson e Zalewski espugnano l’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Una vittoria che vale il sesto posto. L’Atalanta batte 2-0 la Lazio nel match valido per la 25esima giornata di Serie A, scavalcando in classifica il Como, sconfitto poche ore prima dalla Fiorentina. Decisivi il rigore di Ederson nel primo tempo e il raddoppio di Zalewski nella ripresa. Sarri sceglie Provstgaard per sostituire lo squalificato Romagnoli, mentre sulla sinistra avanzata, senza Zaccagni e Pedro, si affida a Noslin. Palladino tiene in panchina Raspadori e sceglie la coppia Samardzic-Zalewski alle spalle di Krstovic. In un Olimpico ancora semivuoto per la protesta dei tifosi, i biancocelesti rischiano al 16′ quando Krstovic calcia a porta sguarnita, trovando la provvidenziale deviazione di Provstgaard. Al 27′ brividi per l’Atalanta con Taylor che, servito da Maldini, calcia verso Provedel che devia la sfera sul palo. La svolta del primo tempo arriva a 5′ dall’intervallo. Cross di Zappacosta, mano di Cataldi e rigore per la Dea, trasformato da Ederson che realizza la seconda rete della sua stagione, la prima in campionato. Squadre negli spogliatoi sullo 0-1.
La ripresa inizia con un rigore chiesto dalla Lazio per una presunta mano di Zappacosta. Penalty che potrebbe esserci, ma dopo un check Sacchi segnala un fuorigioco di Tavares a inizio azione. I biancocelesti sfiorano il pari al 51′, ma Carnesecchi è fenomenale sul colpo di testa di Noslin. Al 60′ raddoppia l’Atalanta con Zalewski, che riceve a 20 metri dalla porta, si sistema il pallone sul destro e calcia nell’angolino alla sinistra di Provedel. La Lazio sfiora il gol nel finale con un colpo di testa del neo entrato Ratkov che sbatte sul palo. La Dea chiude il match in dieci per un problema di Raspadori al flessore quando i cambi erano già esauriti. Nel finale la Lazio inizia finalmente a spingere, ma la palla non entra. Finisce 2-0 per gli orobici all’Olimpico. I biancocelesti rimangono fermi a quota 33.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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