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Clippers e Dallas ai play-off, Milwaukee risorge contro Boston

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ sempre corsa a tre per il primo posto a Ovest, Clippers e Dallas intanto staccano il biglietto per i play-off mentre Milwaukee risorge contro Boston nel possibile antipasto della finale della Eastern Conference. Programma Nba ricco nella notte italiana, con ben 14 gare in calendario. Minnesota piega Washington 130-121, risalendo da -21 (miglior prestazione in carriera di Edwards con 51 punti, 19 punti e 16 rimbalzi per Gobert) e resta appaiata (55-24) a Denver, trascinata da Murray e Jokic (28 punti a testa) nel 111-95 su Utah. In scia (54-25) rimane OKC, che riabbraccia Gilgeous-Alexander (40 punti) nel 112-105 su Sacramento. Fra i Kings si interrompe a 61 gare consecutive la striscia in doppia doppia di Sabonis (8 punti e 13 rimbalzi). Play-off aritmetici per Clippers e Mavericks: i primi battono Phoenix 105-92 con la prima tripla doppia stagionale (la 199esima in carriera) di Westbrook, a referto con 16 punti, 15 rimbalzi e 15 assist, e una gara dominata (Suns sotto anche di 31) mentre Dallas, già certa dei play-off proprio con la sconfitta di Phoenix, centra la vittoria numero 15 in 17 gare a spese di Charlotte (130-104), con un Luka Doncic da 39+12+10. Lo sloveno sta viaggiando a 33.9 punti di media.
La rincorsa al sesto posto a Ovest vede ora davanti New Orleans (110-100 su Portland con 31 punti di Murphy III e 29 di McCollum) mentre alla crypto.com Arena va in scena il possibile play-in fra Lakers e Warriors, attualmente al nono e decimo posto: ha la meglio Golden State 134-120 con 27 punti di Thompson e 23 di Curry, fra i gialloviola – privi però di Davis – 33 punti, 11 assist e 7 rimbalzi di LeBron James.
A Est si sfidavano le prime due forze: reduce da 4 ko, Milwaukee si riscatta battendo 104-91 Boston nonostante l’infortunio al soleo di Antetokounmpo nel terzo quarto. Beverley (20 punti e 10 rimbalzi) il migliore dei Bucks, Tatum (22 punti) non basta ai Celtics che erano senza Horford e Porzingis. Ancora solo panchina per Danilo Gallinari. Milwaukee si tiene dietro New York, dove Brunson sfonda quota 40 per la seconda gara di fila, la decima in stagione: 45 per l’esattezza i punti nel 128-117 su Chicago. Non tiene il passo Orlando (ko per 118-106 contro Houston, nei Rockets 37 punti di VanVleet), che scivola al quarto posto ma la classifica resta cortissima: ad oggi solo le prime due si sono garantite i play-off.
Indiana travolge Toronto 140-123 (30 punti per Haliburton, 16 per Siakam) e difende per il momento il sesto posto da una ritrovata Philadelphia, in serie utile da sei partite: 120-102 su Detroit (ancora out Fontecchio) l’ultimo successo, nel segno di Embiid, a referto con 37 punti, 11 rimbalzi e 8 assist. Attaccati ai Sixers restano gli Heat, che dopo due supplementari hanno ragione di Atlanta (117-111, 33 punti per Herro e quinto successo in sette gare). Quest’anno i play-off li vedrà dal divano di casa ma non ci sono dubbi che in futuro ne sarà protagonista assoluto: è Victor Wembanyama, 18 punti, 7 stoppate, 7 rimbalzi e 6 assist nel 102-87 con cui San Antonio batte Memphis.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Short track, Arianna Fontana quarta nella finale dei 1000 metri

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MILANO (ITALPRESS) – Non arriva dai 1.000 metri dello short track, la 14a medaglia olimpica nella carriera di Arianna Fontana. L’azzurra, che aveva iniziato bene la sua gara difendendo il secondo posto, viene superata dall’olandese Xandra Velzeboer e perde successivamente terreno per un contatto con la cinese Gong Li.

Costretta a ripartire dall’ultima posizione, Fontana riesce a risalire fino alla quarta posizione chiudendo a un decimo dal podio col tempo di 1.28.745. L’oro va a Xandra Velzeboer, che bissa la vittoria nei 500 metri col tempo di 1.28.437, argento alla canadese Courtney Sarault (1.28.523) e bronzo alla sudcoreana Kim Gil-li (1.28.614).

ITALIA IN FINALE NELLA STAFFETTA MASCHILE

Una caotica semifinale della staffetta maschile regala la finalissima all’Italia, che si trova però costretta a un’epica rimonta dopo un contatto nel finale. Pietro Sighel dà tutto e riesce, con un ultimo giro rapidissimo, a scavalcare l’atleta cinese e conquistare la finalissima col secondo posto: tempo di 6.54.454 per gli azzurri, che si qualificano alle spalle del Canada (6.54.075). Venerdì la finalissima che assegnerà le medaglie, sulla distanza dei 5.000 metri: l’Italia, che quest’oggi ha schierato Sighel, Nadalini, Spechenhauser e Cassinelli, nei Giochi di Pechino 2022 conquistò il bronzo in questa gara.

TRE ITALIANI NEI QUARTI DEI 500 METRI

Un nuovo contatto mette a rischio la qualificazione di Pietro Sighel nei 500 metri dello Short track, ma questa volta l’azzurro riesce a passare indenne. Succede tutto molto vicino alla linea d’arrivo, con Pietro che riesce a evitare la caduta e taglia il traguardo acrobaticamente al contrario, ripetendo l’arrivo effettuato in staffetta. L’azzurro è secondo nella sua batteria, col tempo di 40.942, e vola ai quarti. Qualificazione al turno successivo anche per Lorenzo Previtali (40.993) e Thomas Nadalini (40.921), entrambi secondi nelle rispettive serie. 

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Brignone incredula: “Ancora mi chiedo come sia potuto succedere tutto questo”

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CORTINA (ITALPRESS) – “Stanotte non ho dormito tantissimo, non ce l’ho fatta a fare baldoria a Casa Austria. Quando mi sono svegliata mi sono detta come caspita è potuto succedere tutto questo, mi sto ancora chiedendo il perchè e il come”. Lo ha detto Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane.

Io vivo abbastanza il ‘qui e ora’. Ho dei sogni nella mia vita ma per ora hanno parlato di sport. Una delle prime cose che voglio fare è un viaggio, stare via quanto voglio, come voglio. Voglio avere la mia vita, non cambiare la mia vita è il mio sogno più grande, che la mia vita rimanga la mia vita e non cambi per dei risultati sportivi – ha proseguito Brignone Come proteggerò la mia vita? Sono indecisa se scappare, prendere un aereo e andare il più lontano possibile, ma so che non è la cosa giusta da fare – aggiunge – Cercherò di imparare a dire no più spesso e ritagliarmi i miei spazi, essere molto ligia con me stessa. Il problema è come gli altri mi vedono. Spero che la gente continui a farmi fare la mia vita”. 

“La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c’è tantissimo rispetto, c’è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. C’è una rivalità sana e spero che sia d’esempio”, ha aggiunto la campionessa olimpica.

Il film sulla mia storia? Non faccio l’attrice ma si parla della mia storia d’atleta. È partito tutto l’anno scorso, volevo raccontare chi sono sono nella mia vita e nel mio mondo dello sci. È un progetto che si sta sviluppando e penso che questa storia da raccontare sia bella. Ci sono solo immagini vere, viene fuori come…non ho preparato le Olimpiadi”, ha concluso.

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Tennis, il ranking Atp aggiornato: best ranking per Luciano Darderi

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ROMA (ITALPRESS) – Grazie alla finale raggiunta a Buenos Aires, Luciano Darderi migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 21. E’ il quarto italiano nel ranking Atp, dietro a Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli (20). L’Italia è l’unica nazione a poter vantare così tanti giocatori tra i primi 21 del mondo.

Se si guarda la Top 25, solo gli Usa oltre all’Italia hanno quattro giocatori, ma in questo gruppo rientrano Learner Tien e Tommy Paul, terzo e quarto statunitense nel ranking Atp, rispettivamente numero 23 e 24 del mondo. Dunque con una classifica peggiore del numero 4 d’Italia.

In vetta alla classifica c’è sempre Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha raggiunto le 59 settimane da numero 1 del mondo, una in più di Jim Courier: è oggi il tredicesimo giocatore con più settimane in vetta alla classifica in carriera. Nel migliore dei casi, alla fine della settimana Jannik Sinner, secondo del ranking e impegnato a Doha, potrebbe accorciare la distanza sul rivale a 2.250 punti; nel peggiore ritrovarsi con un distacco superiore ai 3.200.

Per quanto riguarda le variazioni in classifica che non riguardano gli italiani, l’unico movimento coinvolge l’australiano Alex De Minaur, campione a Rotterdam, che eguaglia il best ranking alla posizione numero 6 (+2).

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IL RANKING ATP AGGIORNATO

1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.150 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 10.300 (–)
3. Novak Djokovic (Srb) 5.280 (–)
4. Alexander Zverev (Ger) 4.605 (–)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.405 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.250 (+2)
7. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.230 (-1)
8. Taylor Fritz (Usa) 4.220 (-1)
9. Ben Shelton (Usa) 4.050 (–)
10. Alexander Bublik (Kaz) 3.405 (–)

20. Flavio Cobolli 1.955 (–)
21. Luciano Darderi 1.904 (+1)
57. Matteo Berrettini 910 (+1)
65. Lorenzo Sonego 850 (-5)
85. Matteo Arnaldi 665 (-13)
94. Luca Nardi 629 (+3)
109. Mattia Bellucci 553 (-2)
110. Francesco Maestrelli 553 (-2)
140. Andrea Pellegrino 447 (+5)
156. Giulio Zeppieri 397 (-2)

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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