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Referendum, Meloni “La magistratura ha perso autorevolezza, bisogna correggere le storture. Se vince il no non ci dimetteremo” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato, è indispensabile per far funzionare l’Italia. Se non è efficiente, efficace, meritocratica, una parte fondamentale del meccanismo che definisce il nostro benessere si inceppa e i cittadini lo pagano. Tutti i cittadini. Non solo quelli che hanno a che fare direttamente con la giustizia, perché i giudici decidono su moltissimi aspetti della nostra vita, sulla sicurezza, sull’immigrazione, sul lavoro, sulla salute, sulla libertà personale”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, in un video diffuso via social.

“È un potere enorme – aggiunge -, ma è anche l’unico caso in cui, a questo potere, quasi mai corrisponde un’adeguata responsabilità. Perché se un magistrato sbaglia, se è negligente, se ad esempio, come purtroppo è accaduto, si dimentica in carcere un imputato per quasi un anno oltre la scadenza del termine, nella maggior parte dei casi non accade assolutamente nulla. Quel magistrato fa carriera, e chi subisce questa sventura può essere qualsiasi cittadino onesto”.

“Sono storture – prosegue – che in 80 anni di storia repubblicana non siamo mai riusciti a correggere. Noi abbiamo riformato il Parlamento, il governo, la pubblica amministrazione, le Regioni, moltissimi ambiti. La giustizia mai in modo sostanziale. Perché a ogni tentativo la reazione è stata totalmente sproporzionata. E il risultato è stata una magistratura che ha perso molta della sua autorevolezza, ma anche della sua efficacia. La riforma interviene esattamente su questo”.

IL VIDEO

“Il governo non si dimetterà in caso di vittoria dei no – aggiunge Meloni Abbiamo scritto nel programma, con il quale ci siamo presentati alle elezioni che avremmo fatto una serie di riforme compresa quella della giustizia, abbiamo come sempre rispettato l’impegno preso con gli elettori, ora spetta agli italiani confermare o meno la riforma. Per quello che ci riguarda noi vogliamo arrivare alla fine della legislatura e farci giudicare alle elezioni politiche su tutto il lavoro che abbiamo fatto. Allora gli italiani che vogliono mandarci a casa possono farlo tranquillamente fra un anno, ma oggi si vota sulla giustizia, non sulla politica. E se noi perdiamo questa occasione di modernizzare la giustizia, temo che non ne avremo molte altre. Le cose continueranno a non funzionare indipendentemente da chi c’è al governo e per sempre”.

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Quindi “il mio consiglio è votate pensando a cosa sia meglio per voi e per i vostri figli, non pensando a cosa sia meglio per il governo o per il singolo partito. Perché questa riforma non è una riforma di destra e non è una riforma di sinistra, è una riforma di puro buon senso. Riguarda la vita delle persone, la loro libertà, i loro diritti. E poi ricordatevi che i governi passano, le polemiche passano, ma le regole restano e incidono sulla vostra vita, sulla vostra quotidianità. Decidete se volete lasciare le cose come sono o se volete aiutarci a costruire una giustizia più equa, più indipendente, più efficiente. Perché il 22 e il 23 marzo scegliete voi e io spero che scegliate il cambiamento. Che scegliate di aiutarci a liberare la magistratura dalla politica, a renderla più autorevole, più meritocratica. Io spero che scegliate il sì”.

IL VIDEO

“Dicono che la riforma rischi di indebolire il potere giudiziario rafforzando il controllo che l’esecutivo, quindi il governo, la politica, può esercitare su di esso. Qui voglio essere chiara, siamo quasi alla fantascienza. Questa è una menzogna perché la riforma fa l’esatto contrario ed è stata fatta anche per liberare i magistrati dal controllo della politica perché è nell’attuale sistema che i giudici sono spesso costretti a rispondere a una logica politica, atteso che le loro carriere sono decise da persone scelte da partiti in Parlamento o da correnti ideologizzate interna alla magistratura”, ha concluso Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella il 14 luglio a Parigi per la festa nazionale francese

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale, sarà il prossimo 14 luglio a Parigi in occasione delle celebrazioni per la festa nazionale della Repubblica francese su invito dell’Eliseo.

– foto Quirinale-

(ITALPRESS).

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Meloni “Non rinunceremo a occuparci in Ue dei dossier legati al Green Deal”

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ROMA (ITALPRESS) – “La cosmetica italiana è un’eccellenza del Made in Italy, una delle nostre filiere più dinamiche e innovative, che sa coniugare al meglio creatività, qualità, affidabilità. Questo Governo ha guardato alla cosmetica con la stessa attenzione dedicata alla moda, all’agroalimentare, al design, a tutti gli ambiti che fanno grande il Made in Italy. E continueremo a fare la nostra parte per aiutare le imprese del settore a conquistare nuovi mercati, ad investire nell’innovazione, ad intercettare i bisogni dei consumatori. Non rinunceremo ad occuparci in Europa di quei dossier legati al Green Deal che rischiano di minare la competitività delle nostre aziende, imponendo costi e tempi che sono insostenibili. Perché vogliamo difendere un modello produttivo che genera ricchezza, occupazione, benessere e che è motivo di vanto per la Nazione nel suo complesso”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’assemblea pubblica di Cosmetica Italia.

“Ma il valore di quello che fate ogni giorno va ben oltre il dato economico. Voi siete tra gli artefici del fascino di cui gode l’Italia nel mondo, tra i più bravi interpreti della nostra forza più grande, che è la qualità, l’unicità, la capacità di fare cose che nessuno altro sa fare. Continuate, quindi, a creare, innovare, sperimentare. A disegnare i tratti del nostro prestigio. E noi non mancheremo di essere al vostro fianco, come abbiamo fatto finora”, ha aggiunto Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Usa, Tajani “La solidità delle relazioni transatlantiche va al di là di un post o di un’espressione colorita”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo un Presidente degli Stati Uniti che ama le provocazioni, specie sui social. Ma noi – e quando dico noi mi riferisco a una decisione presa insieme a livello di governo – abbiamo deciso di non rispondere più a queste uscite per non alimentare polemiche fra gli alleati”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un’intervista a La Stampa.

“La solidità delle relazioni transatlantiche va ben al di là di un post o un’espressione colorita“, aggiunge. “La politica travalica le persone e il loro carattere. Noi siamo e restiamo amici degli Stati Uniti come partner strategico nostro e dell’Europa. Lo siamo stati con tutti i presidenti Usa. Ci muoviamo in questa direzione, nel nome di ciò che abbiamo di più prezioso”, continua Tajani.

Temete un agguato di Trump ad Ankara? “No, anzi auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata. Non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La Nato è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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