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Cronaca

L’ASTERISCO * COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE CHE ARRIVANO SUI NOSTRI CELLULARI

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“Ciao papà” oppure “ciao mamma”, e poi “ho rotto il telefono” o “mi è caduto il telefono” ma anche “ho perso il telefono” e l’invito a richiamare o mandare un messaggio su un altro numero: sono questi gli ingredienti di una truffa che viaggia fra gli smartphone da ormai un anno. Oggi è arrivata anche a me. Con un tempismo perfetto ieri ne era arrivata un’altra: “Papà mi è caduto il cellulare in acqua ed ho cambiato numero, scrivimi su whatsapp al….”.
Il tenore della comunicazione, che generalmente arriva via SMS, è allarmante e potrebbe spingere la persona contattata a seguire le istruzioni. Cosa che non si deve assolutamente fare: già nei mesi scorsi la polizia Postale ricordava che “se ricevi un messaggio da tuo figlio che ti avvisa di avere rotto il telefono e ti chiede di salvare il suo nuovo numero tra i contatti della rubrica, potrebbe trattarsi di una truffa” e che “al primo messaggio seguiranno richieste insolite di denaro, la ricarica di una carta prepagata, le credenziali per accedere al conto corrente”.
Il consiglio, allora e adesso, è sempre il medesimo: “Non rispondere al messaggio, cancellare la conversazione e, se lo avete salvato, eliminare il numero dalla rubrica”.
Io mi sono rivolto prima alla polizia postale, per girare il numero. Fatelo anche voi e soprattutto inoltrate ad amici e parenti, soprattutto anziani, questo consiglio. Ormai i cybercriminali sono i ladri 2.0: basta conoscere il nome del figlio, di un genitore, un indirizzo, la sede di lavoro e molto spesso fanno cadere nel tranello le persone. Ma questa volta a loro è andata male…

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Cronaca

Intesa tra Commissione Antimafia e Università degli Studi di Milano sul contrasto alla criminalità transnazionale

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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, presieduta da Chiara Colosimo, e il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, rappresentato dal professore Nando Dalla Chiesa, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, hanno sottoscritto oggi a Palazzo San Macuto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e scientifica sui temi della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. L’accordo prevede la realizzazione di uno o più eventi scientifici, anche articolati in più giornate, dedicati all’analisi delle principali trasformazioni dei fenomeni criminali su scala globale.

Particolare attenzione sarà rivolta alle dinamiche dei mercati degli stupefacenti, ai collegamenti tra America Latina ed Europa, all’impiego delle nuove tecnologie nei traffici illeciti e ai processi di riciclaggio dei proventi criminali. Le iniziative saranno curate dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, in stretto raccordo con la Commissione, e potranno coinvolgere ulteriori istituzioni accademiche e centri di ricerca nazionali e internazionali. “Il Protocollo – si legge in una nota – istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico paritetico, incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività, e definisce un quadro di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sulla promozione della ricerca e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Commissione Antimafia –

(ITALPRESS).

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Intesa tra Commissione Antimafia e Università degli Studi di Milano sul contrasto alla criminalità transnazionale

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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, presieduta da Chiara Colosimo, e il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, rappresentato dal professore Nando Dalla Chiesa, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, hanno sottoscritto oggi a Palazzo San Macuto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e scientifica sui temi della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. L’accordo prevede la realizzazione di uno o più eventi scientifici, anche articolati in più giornate, dedicati all’analisi delle principali trasformazioni dei fenomeni criminali su scala globale.

Particolare attenzione sarà rivolta alle dinamiche dei mercati degli stupefacenti, ai collegamenti tra America Latina ed Europa, all’impiego delle nuove tecnologie nei traffici illeciti e ai processi di riciclaggio dei proventi criminali. Le iniziative saranno curate dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, in stretto raccordo con la Commissione, e potranno coinvolgere ulteriori istituzioni accademiche e centri di ricerca nazionali e internazionali. “Il Protocollo – si legge in una nota – istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico paritetico, incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività, e definisce un quadro di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sulla promozione della ricerca e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Commissione Antimafia –

(ITALPRESS).

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Tre scuole del Milanese ricordano a Palazzo Lombardia le vittime innocenti delle mafie

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MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia investe da tempo nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni. In quest’ottica si è svolto oggi all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento ‘Memoria e coraggio – l’impegno che non si piega’. L’iniziativa si è tenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi. L’appuntamento è stato organizzato nell’ambito della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’appuntamento, promosso dalla Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio Regionale della Lombardia, ha previsto, grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, il coinvolgimento di alcune scuole del territorio. L’obiettivo è rafforzare nei giovani l’impegno nel contrasto ai fenomeni di illegalità, anche in collaborazione con l’associazione ‘Libera’. Nel corso dell’evento, infatti, sul palco dell’Auditorium Testori sono stati rappresentati progetti realizzati da tre scuole milanesi: pièce teatrali, recital e video che raccontano le storie di tre morti innocenti della mafia. Nello specifico, il focus tematico di quest’anno è il ricordo delle vittime che non si sono piegate ai tentativi di corruzione.

È stata trattata la vicenda di Emanuele Notarbartolo, portata dalle classi del Liceo Classico Clemente Rebora di Rho (MI), di Antonio Esposito Ferraioli, impersonata dagli studenti dell’ISS Gadda di Paderno Dugnano (MI) e di Amedeo Damiano, ricordata dai giovani della scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano. “Da anni – ha detto l’assessore La Russa sosteniamo percorsi come quelli dei Centri di Promozione della Legalità, che coinvolgono le scuole non solo per ‘studiare’ la legalità, ma per metterla in pratica. Inoltre, oggi in Lombardia ci sono oltre tremila beni confiscati alla mafia. Dal 2019 abbiamo finanziato 146 progetti di recupero, investendo quasi 10 milioni di euro. E continueremo a farlo, con oltre 6 milioni di euro già stanziati per i prossimi anni. Regione Lombardia – ha aggiunto – crede molto nei giovani, e lo dimostra con scelte concrete. Questo, perché sono i ragazzi il nostro antidoto alla mafia e al malaffare, al guadagno facile fatto di soprusi e di furbizie”. “La Giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie – ha affermato il sottosegretario Invernizziè un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere sul valore della legalità, della responsabilità e della partecipazione civile, elementi fondamentali per la costruzione di una società più equa e consapevole. Poi, assume un significato ancora più profondo per i giovani, chiamati a diventare cittadini attivi e protagonisti del cambiamento. Allo stesso tempo, le Istituzioni hanno il compito di promuovere e sostenere percorsi educativi capaci di trasmettere valori autentici e duraturi”.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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