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Cronaca

Milano, da Intesa Sanpaolo uno spazio di quartiere per gli over 65

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MILANO (ITALPRESS) – Un luogo che possa diventare un punto di riferimento e di incontro all’interno del quartiere, garantendo servizi e risposte ai bisogni della popolazione over 65.
E’ questo lo scopo di “SPAZIOXNOI”, l’iniziativa promossa dalla Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo e presentata oggi a Milano alle porte nel quartiere Nolo lungo viale Monza.
Realizzata da una ex filiale, lo spazio darà la possibilità a tutti, non solo ai correntisti o a chi ha un investimento nel Gruppo Intesa Sanpaolo, di ritrovarsi per momento di convivialità e per valorizzare ulteriormente la vita post lavorativa.
Un’iniziativa che in prospettiva riguarderà una platea sempre crescente di persone: basti pensare che oggi in Italia circa il 24% della popolazione ha più di 65 anni e si stima che tale percentuale raggiungerà il 34% nel 2050 (un trend in linea anche con la media europea).
“La filosofia alla base di questo progetto è mettere a fattor comune tutta una serie di sinergie e di opportunità, che il Gruppo di Intesa Sanpaolo ha, per dare una duplice risposta ai bisogni della Terza Età: da un lato intrattenimento, attività culturali e benessere fisico; dall’altro la socialità e affidarsi a persone che vivono lo stesso quartiere e lo stesso spazio metropolitano” spiega Mauro Palonta, responsabile del progetto SPAZIOXNOI, della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo.
L’iniziativa per ora è limitata alla sola città di Milano, ma sono già in corso i preparativi per uno spazio pilota da testare in una città di provincia “per testare se in contesti socio-demografici differenti ci siano risposte a questi bisogni attraverso una domanda differente dei frequentatori”. La città ipotizzata è Novara.
Tuttavia non si tratta di un servizio rivolto genericamente a tutta la platea degli over 65, ma ad un segmento specifico.
“Il nostro segmento di riferimento sono le persone che, al di là dell’età, hanno ancora autosufficienza, una vita attiva e contemporaneamente hanno tanto spazio a disposizione – sottolinea Palonta – Un accompagnamento quindi nel passaggio dalla vita lavorativa alla pensione dove è importante vivere all’interno di un contesto di socialità attiva”.
Sebbene rivolto ad un segmento preciso, che comunque riguarda circa l’80% della popolazione over 65, “SPAZIOXNOI” sarà aperto a tutti grazie a diverse offerte di abbonamenti, dopo un’offerta iniziale di un mese gratutito.
I servizi offerti includono: socialità, appuntamenti culturali, benessere fisico, servizi per la persona, intrattenimento e attività motorie.
Da segnalare l’Area Benessere, attrezzata con postazioni che consentono l’accesso ad un servizio di orientamento fornito da un team multidisciplinare di operatori sanitari/socio-assistenziali per una consulenza sulle attività del centro più adatte a chi ne fa richiesta.

– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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