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Cronaca

Viaggio per immagini nella salute, nasce Fujifilm Healthcare Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Un nome strettamente associato alla fotografia, ma che nel tempo è riuscito ad affermarsi in altri settori, tra cui quello della Salute, sia umana che veterinaria. Una storia consolidata che quest’anno compie 90 anni con un impegno crescente in ambito Healthcare e che oggi si arricchisce, nel nostro Paese, di un nuovo ramo specializzato nel settore med-tech con la nascita di Fujifilm Healthcare Italia.
Negli ultimi decenni la diagnostica per immagini ha fatto enormi passi in avanti dal punto di vista tecnologico, consentendo una più efficace diagnosi precoce, fondamentale soprattutto in alcuni campi come quello dell’oncologia e Fujifilm Healthcare Italia mette a disposizione di medici e pazienti soluzioni altamente innovative e tecnologiche che vanno dall’Endoscopia all’Informatica Medica, dall’Ecografia ai Dispositivi diagnostici in vitro (IVD), da modalità di raggi X fino alle Tac e alle Risonanze Magnetiche con un unico obiettivo: supportare prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, attraverso soluzioni distintive in grado di supportare tutte le esigenze clinico-diagnostiche in diversi campi.
‘Il nostro obiettivo è quello di collaborare con i medici per migliorare la qualità di vita dei pazienti, cercando di fornire le soluzioni più complete e innovative possibili. Siamo focalizzati sul costante miglioramento della qualità delle immagini mettendo sempre al centro di tutto ciò che facciamo le esigenze dei medici e, soprattutto, dei loro pazienti concentrandoci sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. In grado di rispondere a una vastissima gamma di esigenze mediche grazie al nostro portafoglio completo e integrato di prodotti avanzati, l’area di business Healthcare è una realtà in costante crescita: nel corso dell’ultimo decennio, il fatturato è più che raddoppiato, e la nuova Società appena costituita, FUJIFILM Healthcare Italia S.p.A., mira ad aumentarlo di circa il 20% nei prossimi 3 annì dichiara Davide Campari, Managing Director Fujifilm Healthcare Italia.
La multinazionale giapponese risponde a molteplici esigenze diagnostiche, con un forte impegno per quanto riguarda prevenzione e diagnosi precoce in ambito oncologico.
Lo screening colon-rettale è lo strumento fondamentale per la prevenzione e in questo ambito con la diagnosi precoce, è possibile intervenire in anticipo per evitare chirurgia, chemioterapia e trattamenti specifici, riducendo non solo il rischio di errori diagnostici ma, allo stesso tempo, anche un risparmio importante sui costi sanitari riducendo la complessità del trattamento. Nel 2023, sono state stimate circa 50.500 nuove diagnosi di tumore al colon-retto e sono circa 513.500 le persone, in Italia, che convivono con questa diagnosi. Il tumore del colon-retto ha rappresentato il 12,7% di tutte le nuove diagnosi di cancro in Europa nel 2020, diventando così il secondo tumore più frequente.
In questo campo, il sistema tecnologico di Fujifilm migliora la qualità dell’offerta diagnostica perchè riesce ad identificare anche i polipi più piccoli, che possono sfuggire all’occhio umano e alla colonscopia tradizionale.
‘Le dimensioni della lesione sono considerate uno dei fattori più importanti ma non è sempre facile stimarle nel campo visivo endoscopico – afferma Alessandro Repici, Direttore Dipartimento e Responsabile di Unità Operativa di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, Humanitas Research Hospital di Milano. Questo salto tecnologico ci aiuta nelle sfide che dobbiamo affrontare: il rilevamento e l’accurata caratterizzazione delle lesioni hanno un impatto sull’individuazione precoce dei tumori, senza considerare che la misurazione accurata delle lesioni è fondamentale non solo per assegnare intervalli di sorveglianza appropriati, ma anche per determinare il percorso terapeutico più appropriato. Abbiamo quindi la possibilità di migliorare la qualità della colonscopia, dallo screening al trattamento, e – di conseguenza, migliorare la vita dei pazientì.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il carcinoma mammario è il tumore più frequente tra le donne, colpisce 2,1 milioni di donne ogni anno ed è oggi la neoplasia più frequentemente diagnosticata anche nella popolazione italiana. Con 54.976 nuove diagnosi in un anno, questo tumore rappresenta infatti il 30,3% di tutti i tumori che colpiscono le donne e il 14,6% di tutti i tumori diagnosticati in Italia. La chiave, anche in questo caso, è diagnosticare la malattia precocemente, in modo che si possa iniziare con il trattamento il prima possibile.
Anche se il numero di nuovi casi è in leggera crescita – soprattutto nelle donne più giovani – bisogna sottolineare come la mortalità sia in diminuzione (una riduzione del 6% nel 2020 rispetto al 2015), pur rimanendo questa malattia la prima causa di morte per tumore nelle donne.
Il tumore del seno viene diagnosticato principalmente attraverso esami di ‘diagnostica per immaginì, in particolare la mammografia e l’ecografia mammaria: la scelta di quale dei due esami utilizzare dipende da diversi fattori, tra i quali l’età.
‘Quando si tratta di carcinoma mammario al seno, la diagnosi precoce è di vitale importanza – dichiara Gianfranco Scaperrotta, Responsabile della Struttura Semplice di Diagnostica Senologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. E la qualità dell’immagine è fondamentale nella rilevazione dei tumori, specialmente quelli piccoli nella fase iniziale, quando ci si sforza di mantenere la dose di radiazioni il più bassa possibile. Rilevare precocemente il tumore del seno è importante non solo per la sopravvivenza, ma anche per la qualità della vita delle pazientì.
Il fegato è un organo che svolge più di 500 funzioni vitali, tra cui filtrare le tossine e aiutare la digestione e il metabolismo. Nonostante ogni anno siano migliaia le persone colpite da malattie che affliggono questo organo (1,5 miliardi di persone vivono con una malattia epatica cronica, patologia che si sviluppa silenziosamente e ogni anno si perdono 2 milioni di vite), l’attenzione nei confronti della salute epatica è ancora troppo bassa e la salute del fegato viene spesso trascurata. La prevalenza dei disturbi al fegato varia a seconda della malattia specifica: il carcinoma epatocellulare (HCC), ad esempio, rappresenta la terza causa più comune di decessi per tumore e la sua incidenza nella popolazione generale è in costante aumento. In Europa si registrano un maggior numero di casi in particolare in Italia e nei paesi del bacino del Mediterraneo. Il principale fattore di rischio è rappresentato dalla cirrosi epatica su base virale (HBV, HCV), etilica e metabolica; nei pazienti con questa condizione è vitale mantenere una vigilanza prolungata e attuare misure preventive rispetto a una neoplasia che può rimanere asintomatica per lungo tempo.
Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti molto importanti per la diagnosi precoce e la cura di una malattia insidiosa come il tumore del fegato. I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Gastroenterologia IRCCS ‘Saverio de Bellis’ di Castellana Grotte hanno infatti calcolato e applicato il punteggio GALAD attraverso un algoritmo basato sulla misurazione di alcuni biomarcatori presenti nel sangue. Lo studio, che ha coinvolto 545 pazienti con cirrosi epatica sorvegliati nel corso di 12 anni, è stato condotto in collaborazione con l’Università di Modena, e grazie all’utilizzo di un’innovativa strumentazione, sviluppata proprio da Fujifilm Healthcare.
‘E’ necessario supportare il paziente in tutto il percorso, dalla diagnosi fino alla pianificazione del trattamento – dichiara Gianluigi Giannelli, direttore scientifico dell’Istituto de Bellis. L’impiego del punteggio GALAD, che include tre biomarcatori (alfafetoproteina, alfafetoproteina-L3 e des gamma carbossi protrombina), permette una diagnosi più precoce e accurata nei pazienti più a rischio nelle fasi di monitoraggio periodico e verosimilmente, sebbene sia in fase di studio, nella ricerca di possibili recidive post-terapia e consente oggi di quantificare il rischio di sviluppare un tumore al fegato fino a dieci anni prima che esso si manifesti, un dato eccezionale, considerando che non esiste alcun altro biomarcatore per nessuna neoplasia così efficacè.
Il tumore del polmone è una delle prime cause di morte nei Paesi industrializzati, Italia compresa. In particolare, nel nostro Paese questa neoplasia è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la seconda nelle donne, con circa 34.000 morti in un anno. Le stime dell’Associazione Italiana Registri Tumori parlano di 43.900 nuove diagnosi di tumore del polmone nel 2022 (29.300 negli uomini e 14.600 nelle donne). Rappresentano il 15 per cento di tutte le diagnosi di tumore negli uomini e il 6 per cento nelle donne.
I programmi di prevenzione sono uno strumento molto efficace che consente di identificare i tumori quando sono ancora allo stadio iniziale, in modo da intervenire precocemente e ridurre la mortalità, almeno di un terzo. Molti pazienti con tumore al polmone individuato grazie a questi programmi vengono oggi sottoposti a segmentectomia robotica, cioè all’asportazione di un solo segmento polmonare invece del lobo intero con risparmio di buona parte del polmone sano. Inoltre, oggi fino all’85% dei pazienti può essere sottoposto a resezione con approccio mininvasivo robotico che non prevede apertura del torace, che richiede solo tre giorni di degenza in media e che presenta basse complicanze. La chirurgia toracica è sempre più sofistica e ha compiuto grandi progressi, puntando sempre di più al risparmio del tessuto sano polmonare e la segmentectomia ne è un esempio.
L’impegno di Fujifilm Healthcare Italia si snoda anche nello sviluppo di software sia per la post-elaborazione avanzata di immagini diagnostiche acquisite dalle modalità radiologiche sia per la presentazione all’equipe chirurgica del caso operatorio, al fine di mostrare attraverso il rendering 3D la linea interventistica da adottare e i risultati attesi. Viene poi utilizzato nel corso dell’intervento, per fornire al clinico una mappa virtuale precisa e immediata delle strutture anatomiche e per guidarlo durante l’operazione vera e propria. Infine, viene utilizzato in fase post-operatoria, per la verifica a posteriori della corrispondenza fra le simulazioni effettuate e l’esito reale dell’intervento.
Il rendering 3D permette la simulazione dell’intervento attraverso la valutazione dei rapporti vascolari, il coinvolgimento dell’organo, la definizione dei cluster di lesioni, l’individuazione delle aree di resezione così il calcolo della volumetria residua. Questo software permette di visualizzare con immediatezza tutti i dettagli anatomici dell’organo altrimenti non chiaramente evidenti e, combinando medicina a distanza, intelligenza artificiale, precisione e velocità, facilita la diffusione di una cultura operatoria utilizzando un linguaggio nuovo, visivo, immediato e facilmente condivisibile.
Il team Medical Informatics è collettore dell’intero product portfolio Fujifilm Healthcare Italia, con le soluzioni Synapse a supporto dello specialista medico che mantengono sempre il paziente al centro di tutto il percorso diagnostico, aiutando i clinici a formulare diagnosi tempestive e accurate. Fujifilm segue prontamente le esigenze ospedaliere, evolvendo a sua volta le soluzioni proposte, grazie al rapporto di collaborazione continuo stabilito con i principali clienti e key opinion leader.
Oltre ai professionisti che costituiscono i team Pre-sales Progettazione & Marketing, Application Specialist, System Integration, Delivery e Service, Fujifilm Healthcare Italia dispone anche di un team altamente specializzato e dedicato alla Ricerca e Sviluppo, che fornisce un valore aggiunto al servizio offerto verso i clienti.
-foto xh7 Italpress-
(ITALPRESS).

Cronaca

I giovani della Lombardia protagonisti con ‘Raccontami la tua montagna’

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MILANO (ITALPRESS) – Un concorso per le scuole per far conoscere le montagne della Lombardia. È la proposta ‘Raccontami la tua montagna – Un’opportunità per dare voce ai giovani della Lombardia’ promossa dall’assessorato a Enti locali e Montagna di Regione Lombardia con il supporto tecnico di Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste).

“Con il concorso – dice l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori – vogliamo far raccontare dai nostri giovani quanto siano belle le nostre vette, quanto sia particolare il 40 per cento del territorio lombardo che è montano e che offre, sempre più, opportunità economiche, sociali e sportive grazie anche alle azioni dell’Agenda del Controesodo di Regione Lombardia”.

“L’iniziativa – spiega l’assessore – invita le classi a raccontare la montagna lombarda e a raggiungere i propri coetanei con idee, immagini e linguaggi creativi. La domanda guida sarà “Se volessi invitare un tuo coetaneo a scoprire la montagna lombarda, come gliela comunicheresti? Quali contenuti utilizzeresti per rendere interessante il tuo messaggio?”.

Il concorso prevede tre categorie che offrono molte possibilità creative. Ogni classe, affiancata da un docente referente, potrà presentare una sola opera scegliendo tra le categorie ‘Montagna Vox’ (video), ‘Montagna in uno Scatto’ (fotografie e opere visive statiche) e ‘Quota Podcast’ (contenuti audio)

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“Racconti, poesie, canzoni, fumetti, manifesti, interviste e altri linguaggi – sottolinea l’assessore Sertori – possono contribuire alla realizzazione dell’opera all’interno della cornice della categoria prescelta”. “Per valorizzare il concorso – annuncia Sertori – i premi per le classi partecipanti saranno esperienze tra le vette lombarde. Per ciascuna categoria è previsto un podio, per un totale di nove classi premiate. Le prime classificate riceveranno un soggiorno in rifugio di tre giorni e due notti con mezza pensione, attività outdoor, formazione in aula e incontri con testimonial del mondo montagna; per le seconde sono previsti un soggiorno di due giorni e una notte in rifugio con mezza pensione, attività outdoor e formazione in aula. Le terze classificate parteciperanno a una giornata in rifugio con experience nella natura e formazione in aula”.

È inoltre previsto un Premio speciale “Lisa Garbellini”, dedicato alla memoria della giovane ricercatrice della Fondazione Irealp ed Ersaf, scomparsa nel 2011. Sarà attribuito a un’opera che si distingua per l’elevato valore etico e morale con cui affronta i temi della montagna. Tutte le studentesse e gli studenti partecipanti saranno invitati a compilare una survey sul rapporto tra i giovani e le terre alte. La giornata finale a Milano, prevista per aprile 2027, presenterà i risultati del questionario e le opere premiate.

Segnerà inoltre l’avvio di una campagna regionale di comunicazione dedicata alle montagne lombarde: una selezione dei contenuti realizzati dagli studenti contribuirà, nel corso del 2027, a raccontare le terre alte ai loro coetanei.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 1 novembre 2026

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Milano, alta attenzione sulla sicurezza dopo le tensioni delle ultime settimane e in occasione di Halloween. Rafforzati i presidi nelle stazioni e nelle zone centrali, con l’impiego dei militari. I cinquecento uomini destinati al capoluogo lombardo resteranno fino a marzo.

Tragedia sull’autostrada A1, all’altezza di Melegnano. Un giovane di vent’anni, Thomas Qirjaj, è morto dopo essere stato travolto da un Suv mentre posizionava il triangolo d’emergenza. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’investimento.

Economia e occupazione. Amazon lascia lo scalo cargo di Malpensa e circa centonovanta lavoratori rischiano il posto. Le attività sono state trasferite a Montichiari, nel Bresciano. Proseguono i confronti per individuare soluzioni occupazionali.

Allarme incendi boschivi in Lombardia. Nei primi dieci mesi dell’anno sono andati in fumo oltre seicento ettari di vegetazione, distribuiti in quindici comuni. Legambiente richiama l’attenzione sugli effetti della siccità e delle temperature elevate.

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Passiamo alla provincia di Pavia.

Violenta rissa in piazza della Vittoria, nel cuore di Pavia. Durante gli scontri tra giovani sono volate anche sedie ed è stata danneggiata un’ambulanza. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle ore serali.

Colpo notturno all’ufficio postale di Valeggio, in Lomellina. I ladri hanno praticato un foro nella parete, passando dall’ambulatorio comunale, e sono riusciti a impossessarsi di circa novemila euro. Indagini in corso per identificare i responsabili.

Novità nelle indagini sulla rapina alla gioielleria dell’Iper di Montebello della Battaglia. Gli investigatori cercano tracce di DNA sull’automobile utilizzata dai malviventi e successivamente abbandonata. L’obiettivo è risalire ai tre componenti della banda.

Infine Voghera. In occasione di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, il Comune rafforza la vigilanza nei cinque cimiteri cittadini. Tre pattuglie della Polizia Locale si alternano nei controlli, con particolare attenzione al Cimitero Maggiore e alle strutture delle frazioni.

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Radio Pavia Breakfast News – 1 novembre 2026

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Le violenze durante le manifestazioni contro il carovita e il riarmo dominano le aperture dei quotidiani di oggi, domenica 1° novembre. Dopo gli scontri di Roma e Torino, le forze dell’ordine hanno effettuato 60 perquisizioni in 23 città italiane. Il Corriere della Sera titola “Violenti nei cortei, vanno isolati con l’opposizione”, riportando le parole del ministro dell’Interno Piantedosi. La Stampa parla di sequestri di mazze e pistole a salve, mentre Il Giornale sottolinea i costi economici delle proteste e i danni provocati dai gruppi più violenti.

Le manifestazioni, che hanno coinvolto studenti, lavoratori e sindacati, riaccendono il confronto politico. Repubblica dedica l’apertura al Campo largo, con l’intesa sul programma che parte dal salario minimo di 10 euro l’ora e le primarie previste a febbraio. Restano però divisioni su giustizia, politica estera e leadership.

Sul fronte internazionale, cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran. La Stampa titola “Blitz Usa, l’Iran minaccia”, raccontando l’allerta in Medio Oriente per possibili operazioni militari americane dopo le elezioni di midterm. Il Giornale parla di un Donald Trump pronto a nuovi raid, mentre Teheran avverte che risponderebbe a qualsiasi attacco senza limitazioni.

Sempre in politica estera, attenzione alla crisi istituzionale in Polonia e alle prospettive di pace in Medio Oriente. Il Fatto Quotidiano dedica spazio alle dichiarazioni del leader israeliano d’opposizione Yair Lapid e al futuro del governo Netanyahu.

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Passiamo all’economia, dove le pensioni tornano al centro del dibattito sulla manovra. Il Sole 24 Ore apre con “Pensioni, tagli per più di 3 miliardi. Superbonus, rinviati 18 miliardi di crediti”. La stretta sulla rivalutazione degli assegni più elevati dovrebbe produrre risparmi crescenti nei prossimi anni, con effetti destinati a coinvolgere soprattutto il ceto medio pensionato.

Repubblica evidenzia come gli anziani siano penalizzati dai nuovi interventi, mentre i vantaggi per i giovani vengano giudicati insufficienti. La Stampa segnala inoltre la riduzione di circa settemila posti nella scuola, legata alla programmazione della legge di Bilancio.

Sul fronte energetico, tornano a pesare le tensioni internazionali: petrolio e gas alimentano il rischio di nuovi rincari. Il Sole 24 Ore approfondisce anche le rotte alternative del greggio in caso di crisi nello Stretto di Hormuz e le prospettive di investimento delle grandi società tecnologiche.

Nello sport, il grande protagonista è il Milan, che travolge l’Inter per 3-1 nel derby della Madonnina. La Gazzetta dello Sport apre con “Estasi Milan”, Tuttosport sceglie “Indiavolati”, mentre il Corriere dello Sport titola “Stramorein”. Decisivo Ruben Moreira, autore di una prestazione straordinaria con due assist e un gol. Per l’Inter di Chivu è una sconfitta pesante, che riapre la corsa al vertice.

La Roma intanto travolge l’Udinese per 5-2 e si avvicina alle prime posizioni. Questa sera alle 20.45 riflettori puntati su Juventus-Napoli, sfida delicatissima per Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri.

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In Formula 1 è il grande giorno di Kimi Antonelli. Il pilota italiano parte dalla quarta posizione nel Gran Premio del Messico e può conquistare un risultato storico: gli basterebbe arrivare almeno nono per assicurarsi matematicamente il titolo mondiale, che manca all’Italia dal 1953. Pole position per Lewis Hamilton su Ferrari.

Chiudiamo con La Provincia Pavese, che apre con un clamoroso sviluppo giudiziario. “Moglie indagata per omicidio. Le figlie: sospetti da 39 anni”. Si riapre il caso della morte di Francesco Ancona, avvenuta nel 1987 e inizialmente classificata come suicidio. Le figlie chiedono chiarezza su una vicenda rimasta irrisolta per quasi quattro decenni.

A Garlasco, l’ex comandante dei Ris esclude errori nelle analisi del DNA sul caso Stasi, mentre si parla della possibilità di nuovi accertamenti sulla morte di un altro uomo.

A Montebello della Battaglia proseguono le indagini sulla rapina alla gioielleria dell’Iper: gli investigatori cercano nuove tracce biologiche. A Vigevano un padre finisce in tribunale dopo aver preso a cinghiate la figlia troppo “occidentale”.

A Voghera, infine, si riaccende il dibattito sul bilancio comunale, con le opposizioni che chiedono una visione più ampia per lo sviluppo della città. A Pavia torna la discussione sul progetto del parco lungo la strada radiale, mentre i comitati di quartiere si preparano alle elezioni dei nuovi consigli.

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Spazio anche alle eccellenze del territorio: lo spumante dell’Oltrepò Pavese conquista un importante riconoscimento internazionale, superando la concorrenza dello Champagne.

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