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Economia

Nuove sfide dell’economia all’Optimum Investors Summit-The Portofino Conversation

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PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Sarà Mike Pompeo, già Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, uno dei protagonisti dell’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, l’appuntamento internazionale promosso da Optimum Asset Management S.A. che, domani presso l’Excelsior Palace Portofino a Rapallo, riunirà esponenti delle istituzioni, della finanza, dell’industria e del mondo degli investimenti per un confronto ad alto livello sui principali temi che stanno ridefinendo gli equilibri dell’economia globale.
Accanto a Pompeo interverrà il Senatore Matteo Renzi, già Presidente del Consiglio dei Ministri. Tra gli ospiti attesi figurano inoltre il Vice Ministro Valentino Valentini, il Vice Ministro Edoardo Rixi, il Sottosegretario Claudio Durigon, il Sottosegretario Matilde Siracusano, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti e Antonio Gozzi, Presidente di Duferco e Federacciai e Delegato di Confindustria per l’Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e la Competitività.
L’evento nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra policy maker, investitori istituzionali, imprenditori e leader internazionali in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e finanziarie.
Nel corso dei lavori saranno affrontati alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della crescita e degli investimenti: l’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, la competitività industriale europea, la sicurezza energetica, gli investimenti infrastrutturali, il ruolo dei mercati privati nello sviluppo dell’economia reale, le prospettive dei mercati finanziari e l’impatto delle nuove dinamiche globali sulle strategie di allocazione del capitale.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema del risparmio previdenziale e degli investitori istituzionali italiani. Fondi pensione e casse di previdenza rappresentano infatti uno dei principali motori finanziari del Paese, amministrando complessivamente oltre 300 miliardi di euro di patrimonio previdenziale e svolgendo un ruolo sempre più rilevante nel finanziamento dell’economia reale.
Su questi temi interverranno Mario Pepe, Presidente della Covip, e il Senatore Alberto Bagnai, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali.
L’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation si propone di diventare un appuntamento annuale di riferimento per il confronto tra istituzioni, investitori e imprese sui grandi temi che influenzeranno la crescita economica, gli investimenti e la competitività dei prossimi anni.
Optimum Asset Management S.A. è una società indipendente di investimento e asset management specializzata nei mercati privati e negli investimenti alternativi, con oltre 1,6 miliardi di euro di asset gestiti e una presenza internazionale attraverso uffici a Lussemburgo, Berlino, Londra e Boston.
Fondata nel 2009 da Alberto Matta (nella foto), banchiere di lungo corso tra New York e Londra già responsabile europeo Capital Markets di BNP Paribas, la società opera nei settori del Private Equity Real Estate, del Real Estate Investment Management, dei real assets e degli investimenti cross-border, collaborando con investitori istituzionali, fondi pensione, casse di previdenza, compagnie assicurative, family office e istituzioni finanziarie internazionali attraverso strutture regolamentate lussemburghesi.
In Germania, mercato nel quale Optimum opera sin dalla propria costituzione, la società ha gestito quattro generazioni di fondi immobiliari sviluppando una consolidata esperienza nel settore residenziale e commerciale. Tra i risultati più significativi, il Fondo Property I ha realizzato un IRR netto del 14,8% e un multiplo di 2,1x, mentre il Fondo Property II ha raggiunto un multiplo di 2,8x con distribuzioni nette pari al 220% del capitale investito. Il portafoglio attualmente gestito comprende circa 30 asset tra Berlino e Potsdam ed è sviluppato nell’ambito di una joint venture con Blackstone del valore superiore a 800 milioni di euro.
Negli Stati Uniti la società è attiva nei settori delle Life Sciences, della tecnologia e dell’innovazione, con investimenti concentrati principalmente nell’area di Boston e del North Carolina. Attraverso partnership con primari investitori istituzionali internazionali, Optimum ha investito oltre 400 milioni di euro in progetti legati alla ricerca scientifica, all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, perseguendo obiettivi di rendimento superiori al 16%.
Il senior management vanta mediamente oltre 25 anni di esperienza nei mercati finanziari internazionali e nel settore degli investimenti alternativi. Tra i partner figurano Alberto Matta, Rodolfo Misitano, già Direttore Generale di Pirelli Real Estate, Enrico Maria Imbraguglio, con precedenti esperienze presso JPMorgan e Nomura, e Andrea Suriano, già attivo presso studi legali internazionali e banche d’affari a Londra.

– Foto ufficio stampa Optimum Asset Management –

(ITALPRESS).

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Economia

SACE e Bank of Africa insieme per sostenere nuovi progetti e opportunità di business nel continente africano

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CASABLANCA (MAROCCO) (ITALPRESS) – SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Bank of Africa, tra i principali gruppi bancari del continente africano, hanno sottoscritto oggi a Casablanca un accordo di collaborazione finalizzato a sviluppare nuove opportunità di finanziamento e investimento in Africa e a favorire il coinvolgimento delle imprese e delle filiere italiane nei progetti strategici promossi nel continente.

L’accordo, firmato da Mario Melillo, Chief Network Officer di SACE, e da Khalid Nasr, Direttore Generale per il Marocco – Corporate & Investment Banking Bank of Africa, consentirà di mettere a fattor comune competenze, strumenti e capacità di intervento: da un lato, la presenza capillare di Bank of Africa e la sua conoscenza dei mercati locali; dall’altro, le soluzioni assicurative, finanziarie e di mitigazione del rischio messe a disposizione da SACE per sostenere la competitività, l’export e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

In particolare, SACE e Bank of Africa collaboreranno per individuare e sviluppare nuove operazioni, strutturare soluzioni finanziarie integrate e facilitare l’accesso a finanziamenti competitivi per progetti che prevedano il coinvolgimento di fornitori italiani. L’intesa riguarderà anche iniziative di business matching tra imprese italiane e controparti africane, attività promozionali e di formazione e momenti di confronto dedicati alla conoscenza dei mercati locali, con particolare attenzione ai settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’agribusiness, delle risorse idriche, della sanità e dell’istruzione.

L’accordo si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Piano Mattei per l’Africa della Presidenza del Consiglio dei Ministri e contribuisce a rafforzare la capacità di individuare, strutturare e sostenere il finanziamento di progetti ad alto potenziale nei principali mercati africani, consolidando il partenariato economico e industriale tra Italia e Africa.

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“La firma di questo Memorandum conferma il ruolo del Marocco come partner strategico dell’Italia per lo sviluppo di progetti comuni in Africa. Mettendo a sistema le competenze di SACE e la presenza capillare di Bank of Africa, questo accordo aprirà nuove opportunità per le imprese italiane e contribuirà a promuovere investimenti capaci di generare crescita, occupazione e sviluppo sostenibile nel continente. È un esempio concreto di come la collaborazione tra Italia e Marocco possa tradursi in iniziative di reciproco beneficio, con una forte proiezione africana”, ha dichiarato Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia nel Regno del Marocco.

“Questa collaborazione rappresenta un passo importante per rafforzare la nostra capacità di accompagnare le imprese italiane verso le opportunità offerte dai mercati africani”, ha dichiarato Mario Melillo, Chief Network Officer di SACE. “La presenza capillare e la conoscenza dei mercati locali di Bank of Africa, unite ai nostri strumenti assicurativo-finanziari e alla nostra capacità di creare connessioni tra imprese e controparti africane, ci consentiranno di individuare e sviluppare una pipeline concreta di progetti, favorendo una partecipazione sempre più qualificata delle filiere italiane. SACE è oggi la prima Export Credit Agency per nuovi impegni in Africa: un posizionamento che conferma la centralità del continente nella nostra strategia e il nostro impegno, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei, a costruire partnership di lungo periodo capaci di generare crescita condivisa tra Italia e Africa”.

“Bank of Africa – BMCE Group è un punto di accesso privilegiato ai mercati africani e mette a disposizione la capacità operativa locale necessaria per trasformare le opportunità finanziarie in progetti concreti – ha dichiarato Khalid Nasr, Executive General Manager di Bank of Africa – BMCE Group -. La nostra presenza capillare e il forte radicamento nei tessuti economici locali ci consentono di individuare iniziative solide, accompagnarne lo sviluppo e facilitare il dialogo con i diversi contesti normativi. Alle imprese italiane possiamo offrire accesso alla nostra ampia rete corporate, a infrastrutture di pagamento sicure su scala panafricana e a soluzioni di finanziamento locale su misura. In sinergia con SACE, vogliamo contribuire non solo a rendere possibili nuovi investimenti, ma anche ad assicurarne un’attuazione efficace e una crescita sostenibile nel lungo periodo nei mercati africani”.

– Foto ufficio stampa SACE –

(ITALPRESS).

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Economia

Caro energia, per Confcommercio le imprese del terziario rischiano 150 milioni al mese di rincari

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ROMA (ITALPRESS) – Le tensioni internazionali e il caldo record stanno facendo impennare i costi di energia e carburanti, con pesanti ricadute sulle imprese del terziario di mercato. E’ quanto evidenzia Confcommercio sull’impatto dei rincari energetici sulle imprese del terziario di mercato. Questa settimana il prezzo dell’energia elettrica è salito a 174,2 euro/MWh, l’8,2% in più della settimana precedente e addirittura il 37% in più rispetto alla media dei primi sei mesi del 2026.

Se questi livelli di prezzo dovessero consolidarsi – osserva Confcommercio -, la spesa energetica per le imprese del terziario aumenterebbe, nei prossimi mesi, di circa il 22% rispetto alla media del primo semestre dell’anno, con un aggravio, complessivamente, superiore ai 150 milioni di euro. A pesare – prosegue – oltre alle tensioni sui mercati internazionali, è anche l’aumento dei consumi dovuto alle elevate temperature, che colpisce in particolare le attività commerciali, del turismo e dei servizi per climatizzazione e refrigerazione. E rimane elevato anche il divario tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, confermando le criticità dell’attuale sistema di formazione del prezzo dell’energia.

E’ quindi urgente intervenire per disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, così da contenere i costi per le imprese e rafforzarne la competitività. A queste criticità si aggiungono i rincari dei carburanti, in particolare del gasolio, che gravano direttamente sull’autotrasporto e, di riflesso, sull’intera filiera della distribuzione.

Il settore continua, infatti, a dipendere quasi esclusivamente dai carburanti tradizionali: nel 2025 in Italia sono stati consumati circa 23 milioni di tonnellate di gasolio e 8,9 milioni di tonnellate di benzina per autotrazione. In questo contesto, e con la crisi che si sta estendendo anche al Mar Rosso, va garantito l’approvvigionamento dei prodotti energetici e va evitato l’aumento dei prezzi che, come nel caso del gasolio, già registrano rialzi che nei prossimi giorni rischiano di tornare ai picchi di marzo. Confcommercio chiede pertanto al Governo misure urgenti per scongiurare nuovi fenomeni speculativi sui mercati dei prodotti energetici ed evitare che le imprese del settore debbano affrontare ulteriori aumenti dei costi, incrementati negli ultimi mesi di circa il 30%.

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– Foto Ipa Agency –

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Economia

Per Poste primo semestre in crescita, Del Fante “Inizio di un nuovo capitolo”

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ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane chiude il primo semestre con ricavi che si attestano a 6,8 miliardi, in crescita del 5,9% anno su anno (3,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,9% anno su anno). I costi totali1 ammontano a 5,5 miliardi, in crescita del 4,1% anno su anno (2,8 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 3,4% anno su anno). Il risultato operativo adjusted ha raggiunto 1,8 miliardi, con una crescita del 6,8% anno su anno (868 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita dello 0,5% anno su anno), grazie alla crescita dei ricavi e alla continua attività di razionalizzazione dei costi. L’utile netto ha raggiunto 1,2 miliardi, con una crescita del 3,5% anno su anno (594 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,8% anno su anno). Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 613 miliardi, in crescita di 13 miliardi da dicembre 2025. La posizione patrimoniale vede un total capital ratio di Bancoposta pari al 22,5% (di cui Cet1 ratio pari al 19,3%), Leverage ratio pari al 3,2% e Solvency II ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari al 303%. Nel corso della seconda parte dell’anno il Gruppo sarà impegnato nella realizzazione della riorganizzazione interna che vede la creazione di un Polo Finanziario mediante l’integrazione del business dei pagamenti con i servizi finanziari per il rafforzamento dell’approccio cliente-centrico, l’ottimizzazione dell’allocazione del capitale all’interno del Gruppo e la massimizzazione delle sinergie, anche con la semplificazione della struttura operativa. Anche per il 2026, il Gruppo Poste Italiane conferma la centralità del Risparmio Postale e l’attenzione all’offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l’evoluzione dei bisogni dei clienti. La società conferma la guidance grazie ai risultati realizzati nel secondo trimestre dell’anno mentre, tenuto conto delle ulteriori evoluzioni strategiche del Gruppo, nel corso del primo trimestre del 2027 si prevede la presentazione di un nuovo Piano strategico. “Sono orgoglioso di annunciare che per il quinto semestre consecutivo abbiamo raggiunto un risultato record, grazie a ricavi in crescita del 6% a 6,8 miliardi, un risultato operativo adjusted in aumento del 7% al livello senza precedenti di 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi, a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma. I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione dell’Opas su Tim”. Così Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, commentando i dati relativi al primo semestre della società.
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-Foto: Ufficio stampa Poste Italiane-

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