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Cronaca

Canegrate, Polizia arresta tre persone e sequestra 45 kg cocaina

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha arrestao nei giorni scorsi a Canegrate (MI) due uomini di 29 e 47enni e una donna 24enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ha sequestrato oltre 45 chili di droga. Gli agenti della Squadra Mobile milanese hanno effettuato un’attività d’indagine volta al contrasto dello spaccio di droga nel Comune di Canegrate (MI) frutto degli approfondimenti investigativi conseguenti ad alcune segnalazioni su un’autovettura indicata come in uso a persone dedite al traffico di sostanze stupefacenti. La mattina di venerdì 17 maggio, la macchina segnalata è stata individuata dai poliziotti nei pressi di un magazzino ubicato nel comune di Canegrate. Il conducente è sceso, ha preso un qualcosa da un uomo che si trovava all’interno del locale e si è repentinamente allontanato. Ulteriori andirivieni sospetti, hanno spinto gli agenti della Squadra Mobile a concentrare le attenzioni sul magazzino e, nel corso del servizio, hanno notato uscire dal cancello principale un uomo a bordo di un’autovettura. Quest’ultimo, costantemente pedinato, è giunto davanti ad una palazzina poco distante per poi entrare all’interno di un appartamento con al seguito un borsone prelevato dal portabagagli. Dopo essersi intrattenuto per alcuni minuti, è uscito dall’abitazione in compagnia di una donna, senza tuttavia avere con sè il borsone notato in precedenza, ed entrambi sono saliti a bordo dell’autovettura allontanandosi dal posto. Con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine per la Lombardia, gli agenti hanno fermato e identificato i due: alla guida dell’auto c’era il 47enne e, al suo fianco, la donna 24enne. Occultati all’interno di due vani artefatti posti sotto i sedili anteriori, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 28 panetti di cocaina. La perquisizione è stata estesa anche all’appartamento dove, nel frattempo, altri equipaggi della Polizia di Stato erano rimasti in appostamento dove, all’interno di quest’ultimo, è stato trovato il 29enne con il borsone contenente ulteriori 12 panetti di cocaina identici a quelli occultati nel sottofondo dell’autovettura, oltre a 5.500 euro in contanti. Con un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale è stato svolto un controllo all’interno del magazzino di cui il 47enne aveva la disponibilità delle chiavi ed è stata rinvenunta una busta con 1,7 kg di marijuana. I due uomini e la donna, privi di precedenti penali, sono stati arrestati e su disposizione della Procura di Busto Arsizio sono stati accompagnati in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (ITALPRESS).

Foto: Polizia Milano

Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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