Cronaca
I-Days Milano, 70mila biglietti venduti per il concerto dei Metallica
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2 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Prendono il via domani gli I-Days Milano Coca-Cola, l’attesissima concert series che anche quest’anno confermerà Milano come la capitale della musica dal vivo in Italia. L’edizione 2024 degli I-Days Milano Coca-Cola apre infatti domani con l’imponente show dei Metallica all’Ippodromo Snai La Maura (ingresso da Via dell’Ippodromo) con quello che sarà il più grande loro live mai visto in Italia con l’iconico “snake pit”. Per James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo sarà il più grande concerto in Italia anche in termini di pubblico: la band non ha mai totalizzato prima nel nostro paese un numero di biglietti venduti così alto come per questo appuntamento che sono già oltre 70.000. Prima di loro sul palco la band metalcore statunitense Ice nine kills, considerati i “re dell’horror”, e i Five finger death punch, tra i gruppi groove e alternative metal più conosciuti dei primi anni 2000, a completare una line up all’insegna del metal. Martedì 4 giugno sarà LANA DEL REY a conquistare il palco dell’Ippodromo Snai La Maura, con un attesissimo live che sarà il più grande concerto che la cantautrice di New York ha mai tenuto in Italia. La Del Rey arriva a Milano con lo show che ha incantato il pubblico del Coachella con il quale ci porterà nel suo mondo cinematografico ed onirico. Sarà il vero e proprio evento di musica, moda e costume dell’estate milanese. Ad aprire la serata saranno il pianista, compositore e produttore multiplatino Dardust e la stella del pop italiano Clara. I protagonisti di domenica 16 giugno, sempre all’Ippodromo Snai La Maura, saranno i Green day che approdano a Milano per l’unico appuntamento nel nostro paese del “The saviors eu/uk tour”, una tappa che segna per la band californiana simbolo del punk rock un vero e proprio record di biglietti venduti per un loro concerto in Italia. Durante il live celebreranno l’anniversario dell’uscita dei loro due album di maggior successo, “Dookie” (30 anni) e “American Idiot” (20 anni), e presenteranno al pubblico i brani del nuovo album “Saviors”. Prima di loro sul placo i Nothing but thieves, la band leader della nuova scena inglese. Giovedì 27 giugno sbarcherà a Milano forte del grande successo che sta ottenendo negli Stati Uniti anche Doja Cat, la prima rapper donna headliner sul palco degli I-Days Milano Coca Cola. La rapper e producer losangelina passerà dal palco del Coachella a quello dell’Ippodromo Snai San Siro (ingresso da Piazzale dello Sport 16) pronta a travolgerà il pubblico con uno show ad alto tasso di energia che darà un nuovo significato alla parola “eccentrico”. A completare la lineup tutta al femminile saranno BigMama, la nuova esponente del rap italiano, e la cantautrice e produttrice statunitense Hemlocke Springs. Tedua sarà il re del palco dell’Ippodromo di San Siro sia sabato 29 giugno che domenica 30 giugno, occasioni in cui presenterà dal vivo per la prima volta i brani di “Paradiso” il nuovo album in uscita il 24 maggio. Il 29 giugno prima di lui sul palco si esibirà il rapper e produttore multiplatino ai vertici dell’urban 21 Savage, il giovane rapper Kid Yugi e il produttore e dj Night Skinny, mentre Il 30 giugno a scaldare il pubblico sarà la rap star di Atlanta Offset preceduto dal rapper milanese Artie 5ive e da Night Skinny per quella che sarà una due giorni all’insegna dell’urban. Sabato 6 luglio saranno i Queen of the stone age, una delle più grandi e attese band ai vertici del rock mondiale da vent’anni, ad accendere il pubblico dell’Ippodromo Snai San Siro. Prima di loro sul palco il duo di Brighton Royal blood, la rock band dell’indie made in the UK The vaccines e i Kemama, la rock band tutta italiana composta da Ketty Passa, Marco Sergi e Manuel Moscaritolo. Un’altra giornata all’insegna del rock quella di domenica 7 luglio all’Ippodromo Snai San Siro: gli headliner Bring me the horizon (che registrano il record personale di pubblico presente in Italia) travolgeranno il pubblico con un live all’insegna del loro inconfondibile rock epico, preceduti sul palco da Yungblud, il cantautore di Doncaster che incarna l’essenza ribelle ed eclettica della musica contemporanea e della Gen-Z. E’ già sold out l’evento pop punk dell’estate che illuminerà il palco dell’Ippodromo Snai San Siro martedì 9 luglio: i SUM 41 (che mai prima nel nostro paese hanno totalizzato un così alto numero di biglietti venduti) e Avril Lavigne saranno i co-headliner di un doppio show irripetibile, ultima occasione per i fan di vedere sul palco la band canadese che lo scorso maggio ha annunciato lo scioglimento. A dare il via alla musica i Simple plan, tra protagonisti indelebili della cultura pop punk. A chiudere questa edizione degli I-Days Milano Coca-Cola sarà un evento di portata mondiale: gli Stray kids, la band simbolo del fenomeno globale K-pop, si esibiranno per la prima volta in Italia venerdì 12 luglio all’Ippodromo Snai La Maura con quello che sarà il loro unico concerto da headliner in Europa nel 2024. Il gruppo di Seul richiamerà i fan da tutta Europa per una performance in pieno stile K-pop, che unisce alla musica coreografie imponenti e visual spettacolari. Lo spettacolo sarà assicurato sia sopra che sotto il palco. Ad aprire la giornata sarà il girl group sudcoreano Nmixx anticipate sul palco dal collettivo musicale italiano bnkr44. (ITALPRESS).
Foto: Ufficio stampa I-Days Coca Cola Milano
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Cronaca
Castro regala il successo al Bologna contro il Brann
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1 minuto fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
BERGEN (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Vince di misura il Bologna, che grazie alla rete di Castro batte i norvegesi del Brann per 1-0 nella gara d’andata del playoff di Europa League. Terreno di gioco dalla complessa lettura, con zolle sparse per tutto il campo a creare problemi alla gestione palla delle due squadre. Al Bologna bastano però nove minuti per trovare la rete del vantaggio, grazie al suggerimento di Cambiaghi per Castro che, defilato sulla sinistra dell’area di rigore, lascia partire il mancino a incrociare sul quale non può nulla Dyngeland. La risposta del Brann arriva al 23′, quando sugli sviluppi di corner Myhre devia di testa trovando la risposta in tuffo di Skorupski, il quale deve poi anche deviare il tap-in da sotto misura di Thornsteinsson. Primo tempo ricco di duelli, mentre in avvio di ripresa le due squadre sembrano più lunghe e aperte alle ripartenze.
Italiano prova a dare nuovi impulsi ai suoi inserendo Orsolini e Dallinga, pericolosi prima al 59′, con il centravanti olandese ben piazzato in area di rigore ma non convinto nella conclusione d’esterno parata da Dyngeland, poi al 66′, con il tentativo dalla distanza di Orsolini che impegna ancora il portiere norvegese. Gli emiliani continuano a pressare gli avversari, creando una nuova occasione, ancora con Dallinga, che devia il cross di Miranda ma senza trovare la rete. Minuti finali di gestione da parte del Bologna che porta così a casa la vittoria, con il Brann che non si sbilancia e mantiene lo svantaggio di un solo gol in vista del ritorno previsto tra una settimana al Dall’Ara, campo dove i norvegesi hanno già affrontato i rossoblù nel corso della “league phase”, nella gara terminata con il punteggio di 0-0.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Cronaca
Meloni “La campagna referendaria resti nel merito, non sia una lotta nel fango”
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2 minuti fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Penso che sia molto importante che questa campagna referendaria rimanga sul merito e sul contenuto di ciò di cui stiamo parlando, senza cercare di trasformarla in altro: una polarizzazione o un referendum sul governo interessa chi non può stare nel merito, non noi perchè la conferma della riforma può solo fare il bene dell’Italia”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal direttore di Sky Tg24 Fabio Vitale. “Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango, che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno per varie parti sostenuto e proposto – aggiunge Meloni -. Credo che sicuramente non convenga a chi, come noi, ritiene di aver fatto una riforma di buon senso. Questa non è una riforma di destra o di sinistra, lo dimostra il fatto che è stata nei decenni proposta dalle più svariate componenti politiche: essa consente di avere una giustizia più giusta, liberare il merito dei magistrati dal giogo delle correnti e stabilire il principio che anche il magistrato quando sbaglia deve essere giudicato da un organismo terzo”.
“Credo nella democrazia, quindi più gente partecipa e più penso di aver fatto bene il mio lavoro: penso valga lo stesso per tutti i partiti politici. A sei settimane dal voto, quando sappiamo bene che la maggior parte dei cittadini decidono negli ultimi giorni se andare a votare o no e cosa, i sondaggi lasciano il tempo che trovano: la vera campagna referendaria deve ancora cominciare – sottolinea la presidente del Consiglio -. Siamo a un mese dalla data del voto e faremo quello che possiamo, per fare in modo che ci sia più gente possibile che vada a votare e che vota consapevolmente. A me fa molto sorridere chi dice che se il governo perde il referendum va a casa, chi non può parlare del merito della riforma deve spostare l’obiettivo per fare in modo di portare i suoi sostenitori a votare; le elezioni politiche saranno fra un anno, lì gli italiani decideranno se mandarmi a casa o no. Io, a differenza di altri, non rimango abbarbicata al potere se gli italiani non vogliono che continui a governare: dopo tutto il lavoro che è stato fatto credo che sia giusto che il giudizio sia sul complesso di ciò che abbiamo fatto, la riforma della giustizia è importantissima ma è una cosa sola tra altre 500”.
“Il 22 e 23 marzo non si vota sul governo, ma sulla giustizia: qualunque sia la decisione che gli italiani prenderanno inciderà sulle loro vite molto oltre la durata di questo governo, perchè una riforma costituzionale su un tema così importante incide sulla vita nostra e dei nostri figli. Il mio consiglio agli italiani è ‘andate a votare, ma votate con coscienza guardando a quello che state votando e non ad altrò: non personalizzo un tema così importante per la vita dei cittadini, penso banalmente che migliorare lo stato della giustizia italiana non si fa per il governo ma per se stessi, per l’Italia, per avere una nazione più moderna – conclude Meloni -. Ogni volta che si cerca di far qualcosa per migliorare lo stato della giustizia i toni diventano apocalittici: migliorarla vale anche per i magistrati, questa non è una riforma contro i giudici. Si può non essere d’accordo, ma senza toni da fine del mondo”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Arditti e Gallicola, in “Piumini e catene” il racconto sul fenomeno maranza
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2 minuti fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio all’interno di 12 storie di cronaca per raccontare uno dei fenomeni più discussi negli ultimi anni, quello dei maranza. E’ “Piumini e catene. Storie di maranza” (Armando Curcio Editore), libro scritto da Roberto Arditti e Alessio Gallicola, con i contributi di Tommaso Cerno e Maria Rita Parsi, psicoterapeuta scomparsa il 2 febbraio.
Arditti e Gallicola, intervistati da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, raccontano da dove nasce questo libro: “Lo scorso anno c’è stata una chiamata alle armi di un capo maranza di Torino, dove in occasione della partita Napoli-Inter fa un post sui social invitando ad andare al Sud per ‘far vedere a questi meridionali chi comandà; si organizzano, partono in 20 ma non arrivano perchè vengono fermati a Roma dalla Polfer. Questo fa scattare un allarme”, racconta Alessio Gallicola.
“Questi ragazzi sono essenzialmente dei delinquenti – spiega Arditti -, una scelta voluta, cercata e pensata, loro non vengono da famiglie disastrose e la maggior parte di questi ragazzi sono cresciuti in Italia. Sono tutti accomunati da una precisa provenienza di carattere etnico, vengono soprattutto dai Paesi del Nord Africa e hanno metabolizzato l’uso pericoloso di pezzetti di rivendicazione islamica, un elemento di diversità e lo usano strumentalmente per dire ‘noi siamo quelli che comanderemo tra pocò”, prosegue Arditti, che racconta una delle storie: “Un piccolo gruppo di maranza, questa volta proveniente da un campo rom, tutti ragazzi tra i 12 e i 15 anni, rompono il bagagliaio della macchina di turisti francesi e rubano il trolley; lo portano nel campo rom e trovano al suo interno una copia delle chiavi della macchina, nessuno ha la patente ma tornano a prendere la macchina e guidarla e investono una anziana signora sulle strisce uccidendola. Questa è una storia emblematica – spiega Arditti -, perchè racconta anche la funzione dei genitori che, in questo caso, è quella di incoraggiarli verso la cattiva strada”.
Non solo un libro, un racconto, ma anche l’intento di coinvolgere le istituzioni a tutti i livelli.
“Presenteremo il libro con il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sottosegretario Andrea Delmastro. Io sono stato anche in audizione alla Commissione periferie della Camera che lavora in modo bipartisan sul tema – aggiunge Gallicola -, abbiamo già portato in sede istituzionale questo tema. Siamo convinti che vada assunto qualche provvedimento che coinvolga anche i genitori che spesso giustificano i loro figli, altrimenti siamo coscienti del fatto che questo fenomeno ce lo vedremo sfuggire di mano”. Per Arditti serve “una mano molto ferma per questi fenomeni, loro hanno imparato a usare le pieghe del nostro sistema morbido e comprensivo a loro vantaggio e ci marciano”, conclude.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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