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L’Autonomia differenziata è legge, anche la Camera approva la riforma

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ROMA (ITALPRESS) – Il Disegno di legge sull’Autonomia differenziata è stato licenziato anche dalla Camera dei Deputati e quindi diventa legge. L’assemblea di Montecitorio, dopo una serata fiume durata tutta la notte l’ha approvato con 172 voti a favore, 99 contrari e un astenuto. Il Ddl era già stato approvato dal Senato.
“Per un’Italia più efficiente e più moderna, con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud: dopo tanti anni di battaglie e di impegno, nonostante le bugie e gli attacchi della sinistra, grazie alla Lega ed al governo l’Autonomia richiesta da milioni di Italiani è stata approvata questa mattina anche alla Camera ed è finalmente legge. Una vittoria di tutti gli italiani: GRAZIE a tutti!”. Lo scrive su Instagram il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.
“A dirlo mi tremano le gambe per l’emozione… c’è il VIA LIBERA DEFINITIVO della Camera all’Autonomia differenziata! L’approvazione di oggi è il coronamento di anni e anni di battaglie politiche della Lega, all’interno delle istituzioni e nelle piazze insieme ai militanti, con un voto che scrive una pagina di storia per tutto il Paese. Un percorso che mi rende particolarmente orgoglioso, quando penso al mio caro nonno Guido e al suo progetto del Movimento Autonomista Bergamasco. Nel mio cuore scorre un sangue autonomista fin da prima che io nascessi, è bello pensare di aver coronato anche il suo sogno”. Lo scrive su Facebook Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. “Da questo momento in avanti c’è un iter tracciato e ben definito, che permetterà alle Regioni di valorizzare le proprie eccellenze e garantire servizi sempre migliori ai cittadini, nel segno della responsabilità e della trasparenza”.
“Sbaglia chi dice che questo provvedimento spaccherà l’Italia, perchè farà l’esatto contrario. L’obiettivo è permettere a tutte le Regioni di correre sempre più veloce, riducendo i divari territoriali e realizzando quell’unità che c’è solo sulla carta.
L’orizzonte è davanti a noi e la via da intraprendere è definita, ora non resta che avere il coraggio di percorrerla. Si apre una fase nuova, il Governo sarà al fianco di chi vorrà cogliere questa storica sfida” conclude Calderoli.
“Sono le 7.39: da ieri e per tutta questa notte stiamo contrastando la maggioranza decisa ad approvare, in questa seduta fiume alla Camera, il disegno di legge Spacca-Italia, che condanna il Sud e le aree più in difficoltà del Paese al peggioramento delle proprie condizioni riguardanti la sanità, l’istruzione, i trasporti. Continueremo a contrastarli in tutti i modi: in Parlamento e nelle piazze”. Lo scrive su X Giuseppe Conte, leader dei 5stelle commentando l’approvazione anche alla Camera dei deputati del Ddl sull’Autonomia differenziata che diventa legge.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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Dl bollette, Barbaro “Un segnale forte per le famiglie e per le imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale, il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il Governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest’ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, intervenuto in Aula alla Camera sulla discussione sul decreto bollette.

“Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto.

Tra le novità introdotte, l’estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi ETS. In questo modo – ha spiegato Barbaro -, il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto. Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.

-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).

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Salvini “Il governo tira dritto e arriverà a fine legislatura senza alcun tentennamento”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il governo tira dritto e arriva a a fine legislatura senza nessun dubbio o tentennamento”. Lo ha sottolineato il vicepremier e ministro Matteo Salvini, intervenendo da remoto al convegno a Milano “Ferrovie, ponti e strade. Costruire il domani”.

“Con i conflitti aperti nel mondo e con le ricadute economiche e sociali in Italia, ci aspettiamo più rapidità e buonsenso dall’Unione Europea. Mi sarei già aspettato la sospensione del Green Deal e la sospensione delle regole del patto di stabilità. Non è un momento storico durante il quale possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici sul tema dell’energia o lavoro. Sospendere istantaneamente il Green Deal e altrettanto istantaneamente il patto di stabilità altrimenti si mette male”, ha aggiunto.

“E’ una follia che non abbiamo ancora messo l’acceleratore sul nucleare. Non possiamo rimanere uno dei pochi grandi Paesi occidentali senza il nucleare. Bisogna chiudere la legislatura con il nucleare già avviato, i siti già individuati. Produrre energia ed essere autosufficienti è fondamentale. Se mai si parte mai si arriva, siamo circondati da Paesi che stanno investendo e noi siamo ancora a dibattere”, ha detto sul nucleare.

– foto IPA Agency –

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Tajani “Di certo si arriverà prima alla tregua in Medio Oriente che in Ucraina”

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MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “Certamente si arriva prima alla tregua per il Medio Oriente che per l’Ucraina. Mi auguro che la tregua in Medio Oriente sia questione di poche settimane, 2-4 settimane, così come ha detto il segretario di Stato americano Rubio”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un videocollegamento con il primo “Forum della Cucina italiana”, l’evento promosso da Bruno Vespa in collaborazione con l’agenzia ICE e organizzato da Comin & Partners presso Masseria Li Reni. “Abbiamo fatto capire a Israele che ci sono delle cose che non vanno e abbiamo condannato in maniera ferma quanto avvenuto al cardinale Pizzaballa: la libertà religiosa non può mai essere messa in gioco. Siamo preoccupati anche per quanto accade in Libano”, conclude Tajani.

Non si è ancora vicini al cessate il fuoco in Ucraina “perché evidentemente la parte russa fa delle richieste inaccettabili, vorrebbe avere tutto il Donbass ma non riesce: dal punto di vista militare non è stato un grande successo per la Federazione russa, che ha sacrificato veramente centinaia di migliaia di soldati”, ha aggiunto spostando il focus. “I russi cercano di indebolire l’Ucraina, però è passato un altro inverno, grazie anche all’aiuto dell’Italia: continuiamo a sostenere l’Ucraina che ha superato l’inverno speriamo che non debba sopportarne un altro, ma non vedo un risultato positivo dietro l’angolo”, spiega Tajani.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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