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Cronaca

Pavia, vendeva online residuati bellici, sequestrata collezione armi

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PAVIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia, con la collaborazione della Polizia Provinciale, hanno denunciato a piede libero un soggetto per ricettazione e detenzione illecita di armi, munizioni, animali tassidermizzati protetti dalla convenzione CITES e reperti di interesse archeologico. L’attività scaturisce dalla costante attività di contrasto ai traffici illeciti svolta dai Finanzieri di Pavia, i quali hanno individuato, su uno dei più noti portali online di annunci privati, un soggetto che proponeva ni vendita parti di un proiettile dell’artiglieria russa. Considerata la delicatezza e la potenziale pericolosità del materiale in vendita, veniva sottoposta a perquisizione l’abitazione del venditore all’esito della quale veniva rinvenuta una vastissima collezione di munizioni (fortunatamente inerti), pugnali, bastoni, manganelli, tagliole e armi da soft air modificate per apparire a tutti gli effetti identiche alle vere e proprie armi da fuoco. n totale, sono state ritrovate 81 armi di vario tipo, oltre 3.000 munizioni e 8 trappole per animali selvatici.
Tuttavia, gli interessi del “collezionista” spaziavano anche nel campo della tassidermia e dell’archeologia: sono stati rinvenuti, infatti, 13 animali impagliati appartenenti a specie protette – di cui 7 esotiche, tutelate dalla convenzione internazionale CITES – e oltre 100 punte da taglio in selce di interesse archeologico. L’intera collezione è stata sottoposta a sequestro ni quanto illecitamente detenuta in assenza di qualsivoglia denuncia e autorizzazione. Inoltre, sempre nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto oltre 600 litri di gasolio destinato ad usi agevolati, detenuto in più taniche, che è stato anch’esso sottoposto a sequestro in quanto prodotto energetico sottratto al pagamento delle accise.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maxi sequestro da 2,2 milioni di euro a imprenditore vicino a clan Casalesi

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NAPOLI (ITALPRESS) – Masi sequestro da oltre 2,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario di Caserta sospettato di essersi aggiudicato diversi appalti pubblici e forniture di calcestruzzo “grazie ai suoi legame con il clan dei Casalesi”. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un imprenditore 51enne, originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), operante nel settore della fornitura di calcestruzzo e dei lavori edili e stradali. La misura, scrivono i finanzieri in una nota, riguarda “un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di oltre 2,2 milioni di euro ed è fondata su elementi idonei a delineare un giudizio di pericolosità sociale qualificata del proposto”. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Operazione antidroga “Smoke Corner” a Ravenna, 14 arresti

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RAVENNA (ITALPRESS) – La polizia di Stato di Ravenna è impiegata in un’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Smoke Corner”, diretta al contrasto della cessione e del consumo di sostanza stupefacente in zona stazione Ferroviaria, giardini Speyer e Via Carducci. Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha portato a 14 arresti, è stato anche effettuato un servizio ad “Alto Impatto” con il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile e del Reparto Volo di Bologna.

– Foto: screenshot video polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrato il cranio di un orso bruno all’aeroporto di Malpensa

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VARESE (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97- relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio – non era stata dichiarata né risultava scortata da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme C.I.T.E.S. Si è proceduto, quindi, all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

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