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Cronaca

CARO VENDITTI, I DISABILI SONO UNA RISORSA, NON VANNO DERISI…

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A volte la pezza è peggio della “malefatta”. Ora Antonello Venditti, travolto da una marea di critiche (peggio della sua “Alta Marea”), posta un video sui social in cui cerca di prendere le distanze e dare la sua versione dai fatti, dice di non essere un mostro e aggiunge: “Se ho sbagliato scusatemi, ma è stato frutto del buio e dello stress di un concerto molto complicato”.
Riassumo in breve: ci sono immagini che circolano in rete che mostrano Venditti che, durante un concerto a Barletta, infastidito da alcuni rumori provenienti dalla direzione di una giovane spettatrice disabile, inizia a imitarne gesti e versi, facendo commenti poco opportuni. I fan e gli spettatori, come si può sentire anche dal brusio registrato nei filmati, si sono sentiti traditi e delusi dalle sue parole, hanno espresso tutto il loro disappunto mettendo in dubbio la sensibilità e la consapevolezza di un artista amato da generazioni. Indignazione è dir poco, perché quando si è su un palcoscenico (ma anche una volta scesi) bisogna rispettare e valorizzare ogni persona, indipendentemente dalle proprie capacità. Anzi, ragione in più se questa persona è “speciale”, diversamente abile. Imitarne gesti e versi pubblicamente, dandole della “str….” e invitandola a salire sul palco se ne avesse avuto il coraggio, anziché fare “quei versi”, è stato davvero squallido. Non faccio parte della schiera dei fan di Venditti, al contrario sono da una vita al fianco di questi ragazzi “speciali”: nessuno deve mai sentirsi deriso o emarginato per la sua condizione psicofisica, soprattutto in un contesto pubblico come un concerto, atteso da questa ragazza come un grande evento, uno dei momenti in cui sentirsi davvero inclusi, in una magica atmosfera, condita da amore per la musica. A nome loro invito il cantautore romano a ricredersi, magari a visitare un istituto con questi ragazzi e offrire loro un concerto gratuito, dopo aver fatto pubblica ammenda. Per evitare davvero una fine ingloriosa, sul viale del tramonto, non tanto come artista quanto come uomo. Perché prima di essere grandi artisti bisogna essere grandi uomini. Altrimenti meglio scendere dal palcoscenico.

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Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

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Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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