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LA VOCE PAVESE – PROVINCIA DI PAVIA, L’EFFETTO DOMINO DEL BASSO REDDITO

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LA VOCE PAVESE – PROVINCIA DI PAVIA, L’EFFETTO DOMINO DEL BASSO REDDITO
Nella provincia di Pavia gli stipendi dei lavoratori del settore privato risultano tra i più bassi della Lombardia. Secondo un’analisi della Cgia di Mestre basata su dati Inps e Istat, la retribuzione media annua nel 2022 è stata di 22.225 euro lordi, collocando Pavia al penultimo posto in regione e al 36° in Italia. Solo Sondrio registra una media inferiore con 21.035 euro. La Lombardia, pur mantenendo la leadership sui salari più elevati a livello nazionale, presenta significative differenze interne: Milano guida la classifica regionale con 32.472 euro di media annua, mentre Pavia si trova nelle ultime posizioni.
Le disparità retributive si riflettono anche nelle giornate lavorate. Nel Nord Italia, si lavorano mediamente 253 giorni all’anno, con Pavia in linea con questa media. Tuttavia, alcune province come Lecco (264 giorni) registrano una maggiore produttività.
Oltre ai salari bassi, Pavia deve fare i conti con un mercato del lavoro precario. Secondo Fabio Catalano, segretario generale della Cgil locale, l’80% delle nuove assunzioni è a tempo determinato o tramite agenzie. Le difficoltà nel rinnovare i contratti collettivi nazionali e nella contrattazione decentrata aggravano la situazione. Anche Cisl e Uil confermano che la debolezza nella contrattazione locale impedisce il riallineamento agli standard regionali, evidenziando la necessità di politiche mirate per migliorare la qualità del lavoro e valorizzare le competenze sul territorio.

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Referendum Giustizia, in provincia di Pavia vince il “sì” in controtendenza

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La Voce Pavese – Referendum Giustizia, in provincia di Pavia vince il "sì" in controtendenza

In controtendenza rispetto al dato nazionale, la provincia di Pavia premia il Sì al referendum sulla riforma della giustizia, mentre nel resto del Paese prevale il No che ha sancito la bocciatura del provvedimento.

Nel Pavese il Sì si afferma con il 56,77% pari a 140.933 voti, contro il 43,23% del No fermo a 107.331 preferenze. Un risultato netto, costruito soprattutto grazie al consenso diffuso nei comuni medio-piccoli, dove il Sì domina in modo quasi uniforme.

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Le eccezioni sono limitate: il No prevale infatti solo in sei comuni su oltre 180. Si tratta del capoluogo Pavia con il 54,42%, Certosa di Pavia al 50,13%, Marzano al 50,29%, Semiana al 55,77%, Torre d’Isola al 50,28% e Travacò Siccomario al 50,14%. A Roncaro si registra invece una perfetta parità, 50% contro 50%.

Geograficamente, quattro dei sei comuni in cui ha vinto il No si concentrano nell’area attorno a Pavia, un dato che suggerisce una maggiore incidenza del voto contrario nella zona più prossima al capoluogo.

Non emerge invece una correlazione significativa con l’affluenza: nei comuni dove ha prevalso il No si passa dal 52,23% di Marzano fino al 72,4% di Torre d’Isola, segno che la partecipazione non è stata determinante nell’orientare il risultato.

Se si guarda alla dimensione dei centri, il No conquista il comune più popoloso, Pavia, ma non riesce a incidere sul quadro complessivo. A determinare la vittoria del Sì sono infatti i numerosi centri della provincia, inclusi poli importanti come Vigevano con il 58,27%, Voghera al 55,07% e Mortara che supera il 61%.

Un risultato che disegna una provincia a prevalenza favorevole alla riforma, in netto contrasto con il quadro nazionale.

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A livello regionale a Milano vince il no e in Lombardia il sì. E’ questo in sintesi il risultato principale del referendum sulla riforma della giustizia nella regione dove sono nate Forza Italia e Lega e dove l’affluenza ha superato di molto il dato nazionale. Una volta scrutinate tutte le 9.258 sezioni la partecipazione al referendum è stata del 63,75%. La città con l’affluenza più alta è Bergamo con il 65,25%, buon risultato anche a Brescia dove ha votato il 64,74% degli elettori e a Lecco (64.95%), anche a Milano il dato supera il 65%. La Lombardia nel suo complesso dice sì alla riforma della giustizia: il sì vince con il 53,58% dei voti mentre il no si ferma al 46,42%.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 marzo 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 marzo 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Focus Salute – 24 Marzo 2026

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MILANO (ITALPRESS) – Cosa scatena la cistite? Ci sono dei fattori predisponenti? E perché può presentarsi 24-72 ore dopo un rapporto sessuale? Nel centoventottesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, parla di cosa può scatenare la cistite e delle strategie per la prevenzione.

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