Cronaca
Incendo in un emporio cinese a Milano, morti tre giovani
Pubblicato
1 anno fa-
di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – E’ di tre morti il bilancio di un incendio avvenuto ieri sera intorno alle 23.00 a Milano in un emporio di articoli cinesi in via Ermenegildo Cantoni 3. Le vittime sono tutte giovani e di nazionalità cinese: si tratta di due fratelli di 19 e 17 anni ed un’altra di 24 anni. Sul posto sono intervenuti cinque mezzi del Comando di Milano che hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme e poi procedere alla messa in sicurezza del magazzino. Indagano carabinieri e polizia scientifica per capire le dinamiche del tragico evento. Sul posto anche 118 e polizia locale. I Vigili del fuoco stanno ancora lavorando per procedere al raffreddamento degli ambienti ed al conseguente smassamento.
Foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Milano, trattori contro Mercosur: latte e fieno versati in piazza Duca d’Aosta
-
Il 2025 del mercato dei veicoli industriali chiude in flessione
-
Ucraina, Meloni “Serve deterrenza per la pace, Ue parli con la Russia”
-
Mit “Nessun commissariamento dei porti italiani”
-
Meloni “Non credo ad un’azione Usa in Groenlandia”. Sull’Ucraina: “E’ il momento che Ue e Russia si parlino” / Video
-
Crans-Montana, Mattarella in visita all’ospedale di Zurigo: “L’Italia intera coinvolta nell’angoscia”
Cronaca
Milano, trattori contro Mercosur: latte e fieno versati in piazza Duca d’Aosta
Pubblicato
44 minuti fa-
9 Gennaio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Decine di trattori stanno invadendo piazza Duca d’Aosta, a Milano, paralizzando il traffico davanti alla Stazione Centrale per protestare contro il trattato di libero scambio tra Unione europea e Mercosur. I mezzi agricoli, arrivati con bandiere tricolori e clacson, hanno scaricato balle di fieno sull’asfalto e quintali di latte sulla piazza che ospita la sede del Consiglio regionale della Lombardia, di fronte alla Stazione Centrale.
La mobilitazione è organizzata dal movimento Riscatto agricolo Lombardia insieme al Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani. Nel mirino degli agricoltori la firma dell’accordo con i Paesi sudamericani, accusato di favorire la speculazione e di penalizzare produttori e cittadini, sia europei sia sudamericani. Alla protesta stanno partecipando anche esponenti politici: presenti l’europarlamentare Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, e il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, già ministro dell’Agricoltura.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Cronaca
Ucraina, Meloni “Serve deterrenza per la pace, Ue parli con la Russia”
Pubblicato
1 ora fa-
9 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Dal Venezuela all’Ucraina, dal Medio Oriente alla Groenlandia, dalla sicurezza all’economia. Sono solo alcuni dei temi affrontati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di inizio anno organizzata da Ordine dei Giornalisti e Associazione Stampa Parlamentare.
“Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente da 400 giorni, come sappiamo, Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà. E’ molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposte nei tempi in cui vorrei darlè, ha detto Meloni rispondendo a una domanda sul Venezuela e sul cooperante italiano ancora detenuto.
“Saluto con gioia la liberazione di Biagio Piglieri, ci risulta che ci sia un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito anche nei confronti di Luigi Gasperin – ha aggiunto -. Io sono fiduciosa, considero il segnale dato dalla Presidente Rodriguez un segnale di grande valore unilaterale che va nel senso della pacificazione nel Paese. Lo cogliamo pienamente e penso che possa anche rappresentare un elemento molto importante nella definizione di relazione nuove e diverse tra Italia e Venezuela”.
SULLA SICUREZZA ‘LAVORARE TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE, ANCHE LE TOGHE’
‘Se vogliamo garantire sicurezza per i nostri cittadini, occorre anche lavorare tutti nella stessa direzione: il Governo, le forze di polizia, lo dovrebbe fare lo deve fare anche la magistratura che è fondamentale in questo disegnò, ha detto Meloni, facendo alcuni esempi: ‘Il caso dell’imam di Torino: la polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti, il ministro Piantedosi ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni; era stata più volte denunciata dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali, l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona viene arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi nella terra dei fuochi – grazie ai provvedimenti del Governo nel decreto terra dei fuochi – e dopo poche ore è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Quando questo accade non sono solamente non è solamente vano il lavoro del Parlamento, è soprattutto vano il lavoro che fanno le forze dell’ordine. Su questo, penso che lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini possa fare la differenzà.
SULLA GROENLANDIA ‘NON CREDO AD UNA OPERAZIONE MILITARE DEGLI USA’
‘Continuo a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti abbiano in programma un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei e che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti. E’ quello che è stato ribadito anche nello Statement sottoscritto dai principali leader europei – sottolinea la premier -. Allo stato l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Donald Trump: penso che l’amministrazione Trump, con i suoi metodi molto assertivi, stia soprattutto ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia e in generale dell’area artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza. continuo a credere che il messaggio che gli USA vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessì.
SULL’UCRAINA “E’ ARRIVATO IL MOMENTO IN CUI L’UE PARLI CON LA RUSSIA”
“Credo sia arrivato il momento che l’Ue parli con la Russia altrimenti il contributo positivo che può portare è limitato. Il problema è decidere chi deve farlo. Non bisogna andare in ordine sparso, altrimenti si farebbe un favore a Putin”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno. “Sono molte le voci che parlano e per questo sono stata sempre favorevole a un inviato speciale dell Europa”, ha aggiunto.
“Non c’è sul tavolo l’opzione di un intervento sotto l’ombrello dell’Onu, quello di cui si sta discutendo è di una forza per rafforzare la difesa ucraina come strumento di sicurezza. Non ritengo necessario inviare soldati in Ucraina perchè c’è un sistema di sicurezza ispirato all’articolo 5 della Nato – aggiunge -. Non contesto i paesi che avrebbero intenzione di farlo, ma per me non è necessario, e tra l’altro mi pareva che in Parlamento su questo ci fosse pressochè l’unanimità. Ora vedo che nel Pd qualcuno avrebbe cambiato idea al riguardo. Se è così, il Pd presenti una mozione in Parlamento e tornerò a dire come la penso in proposito”.
Per Meloni ‘C’è una fetta significativa dell’Italia che ritiene sarebbe meglio fare dei passi indietro per allontanare la guerra, io penso che sia meglio stare accanto all’Ucraina. L’unico modo per garantire la pace è la deterrenza, cioè devi essere abbastanza forte dal far desistere il nemico dall’attaccarti”.
SUL MEDIORIENTE “NON ESCLUDO LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALLA FORZA MULTINAZIONALE”
“La questione non è spartita dai nostri radar soprattutto per tenere effettivo il piano di pace, un’occasione che potrebbe non tornare ma una tregua molto fragile sulla quale l’Italia deve mettere tutto il suo impegno – spiega la premier -. Stiamo dando la disponibilità dei carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza in Giordania e se si concretizzerà saremmo il primo Paese europeo a dare una garanzia di sicurezza per quella zona. Noi siamo rispettati da tutti gli attori in campo. Credo che l’Italia non debba escludere niente, anche l’invio di una forza multinazionale, anche se dipenderà dal Parlamento, e quindi anche la partecipazione con l’obiettivo dei due stati”.
SUL REFERENDUM “DATA 22-23 MARZO RAGIONEVOLE, MA DA NOI NESSUNA FORZATURA”
“A norma di legge noi dobbiamo dare una data” per il referendum sulla giustizia “entro il 17 gennaio, quindi lo farà il prossimo Consiglio dei ministri. La data del 22 e 23 marzo è oggi quella che mi sembra più probabile, quindi mi sentirei di confermarla – spiega Meloni -. Vedo anche io un intento dilatorio nelle polemiche che ci sono state nei giorni scorsi, ma non c’è nessuna impasse, non c’è da parte nostra alcun intento di ‘forzarè – ha proseguito -: stiamo facendo le cose a norma di legge, non abbiamo ragione per forzare e quindi la data ci sembra ragionevole ed è anche una data che ci consente di portare a casale norme attuative in tempo prima della definizione del nuovo CSM, nel caso in cui i cittadini fossero favorevoli alla riforma”.
PER IL 2026 “FOCUS SU CRESCITA, OCCUPAZIONE, ENERGIA E INVESTIMENTI”
“Guardo con prudenza ai giudizi delle agenzie di rating, anche se raccontano di una percezione dello stato dell’economia italiana che fa piacere, ma penso che il dato più significativo sia quello sull’occupazione che è incoraggianti – aggiunge -. Poi sicurezza e crescita sono i due focus principali per me. Penso che la crescita può essere dell’1% così come stimato anche per gli anni a venire, poi sappiamo che la nostra crescita dipende anche dalla debolezza della Germania. Per favorire la crescita credo che si debba puntare su 3 cose: favorire l’occupazione, abbassare i prezzi dell’energia e favorire gli investimenti e per me il modello principale è quello della Zes da cui partire e vale per tutto il territorio nazionale”.
SULLA TRAGEDIA DI CRANS-MONTANA “LE RESPONSABILITA’ DEVONO ESSERE PERSEGUITE”
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana “è stata devastante per tutti, mando ancora un abbraccio alle famiglie che sono state coinvolte”, ma “non è una disgrazia: è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili e le responsabilità devono essere individuate e perseguite”, sottolinea Meloni.
“Quando sono usciti i primi video di quella notte, sono rimasta molto colpita dal fatto che alcuni di questi ragazzi rimanessero all’interno del locale mentre c’erano già le fiamme. Perchè non è stata fermata la musica? Perchè non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perchè il Comune non faceva i controlli? Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa: se questo è vero, penso che bisogna essere implacabili”.
SUL MERCOSUR “OK ACCORDO CON GARANZIE PER GLI AGRICOLTORI”
“Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell’accordo del Mercosur, abbiamo sempre detto che saremmo stati favorevoli all’accordo del Mercosur quando ci sarebbero state garanzie sufficienti per i nostri agricoltori. Alla luce di queste garanzie che siamo riusciti a dare ai nostri agricoltori, abbiamo dato il nostro ok all’Accordo sul Mercosur, cioè abbiamo messo in equilibrio interessi diversi che avevamo, tra la tutela degli agricoltori e la spinta che invece arrivava dal sistema industriale – dice ancora la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni -. Devo ringraziare anche il sistema industriale” a cui “ho spiegato quale era la strategia” e “ho visto una solidarietà che mi ha aiutato a fare questo lavoro. C’è stata questa capacità di lavorare insieme e mi pare che l’equilibrio che si è creato sia un equilibrio sostenibile, sperando che l’accordo possa portare, come io credo, vantaggi per tutti”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Mit “Nessun commissariamento dei porti italiani”
Pubblicato
1 ora fa-
9 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Le ricostruzioni giornalistiche circolate in queste ore sul tema dell’esercizio provvisorio delle Autorità di Sistema Portuale risultano lontane dalla realtà dei fatti e basate su una lettura errata e strumentale dei provvedimenti assunti. Non vi è alcun commissariamento, nè formale nè sostanziale, dei porti italiani. Si tratta esclusivamente di un passaggio tecnico-amministrativo, in linea con quanto previsto dall’ordinamento e con la prassi di questo Dicastero che nell’ambito di ogni esercizio finanziario ha – da sempre – autorizzato l’esercizio provvisorio in mancanza di tutti i pareri di competenza”. Lo comunica il MIT, sottolineando che “le decisioni assunte rientrano infatti in un percorso che vede il coinvolgimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il rilascio del necessario parere di competenza per le valutazioni di natura economico-finanziaria a garanzia della corretta gestione delle risorse pubbliche e che è volto ad assicurare la continuità amministrativa dell’ente per quanto attiene alle spese obbligatorie e indifferibili”.
“Parlare di “commissariamento di fatto” significa proporre una interpretazione priva di fondamento tesa solo ad alimentare confusione e allarmismo ingiustificato nel settore – si legge ancora -. I porti continuano a operare regolarmente, nel pieno rispetto delle norme vigenti e con l’obiettivo di garantire stabilità, sviluppo e competitività del sistema portuale nazionale”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Milano, trattori contro Mercosur: latte e fieno versati in piazza Duca d’Aosta
Il 2025 del mercato dei veicoli industriali chiude in flessione
Ucraina, Meloni “Serve deterrenza per la pace, Ue parli con la Russia”
Mit “Nessun commissariamento dei porti italiani”
Meloni “Non credo ad un’azione Usa in Groenlandia”. Sull’Ucraina: “E’ il momento che Ue e Russia si parlino” / Video
Crans-Montana, Mattarella in visita all’ospedale di Zurigo: “L’Italia intera coinvolta nell’angoscia”
Per gennaio le imprese prevedono di stipulare circa 527 mila contratti di lavoro
Venezuela, Meloni “Gratitudine per l’avvio della liberazione di detenuti politici”
Doveri arbitra Inter-Napoli, a Massa Fiorentina-Milan: le designazioni arbitrali della 20esima giornata
Musetti conquista un posto nelle semifinali all’Atp 250 di Hong Kong
TG NEWS ITALPRESS – 2 DICEMBRE 2025
Inaugurato il Master UniBg e Polimi sulla gestione degli asset industriali
Banca Generali, a novembre raccolta netta totale a 649 milioni
BREAKING NEWS LOMBARDIA – 12 NOVEMBRE 2025
CIBO, NUTRIZIONE E SALUTE MENTALE: INCONTRO IN FONDAZIONE ATM A MILANO GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE
Il Sassuolo riacciuffa il Pisa nel finale, è 2-2 al 95′
BREAKING NEWS LOMBARDIA – 2 DICEMBRE 2025
BREAKING NEWS LOMBARDIA – 19 NOVEMBRE 2025
Zaia “Lascio guida del Veneto con bilancio positivo, ma ora altra bella sfida”
Cina: nuovo volo diretto collega Guangzhou e Madrid
Oggi in edicola – 9 gennaio 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 9 gennaio 2026
Infotraffic Pavia – Lavori Gennaio 2026
Tg Lavoro&Welfare – 8 Gennaio
Almanacco – 9 Gennaio 2026
Tg News 08/01/2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 9 Gennaio
BREAKING NEWS LOMBARDIA 8/1/2026
Crans-Montana, un caso su cui riflettere tutti
Tg News Italpress – 7 Gennaio 2026
Primo piano
-
Cronaca23 ore fa“Silenzio e suono, la fotografia tra attesa, gesto e memoria”. Arnaldo Calanca e Roberto Cifarelli al Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera
-
Altre notizie22 ore fa
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 9 Gennaio
-
Altre notizie20 ore fa
Almanacco – 9 Gennaio 2026
-
Cronaca21 ore faSicurezza, Piantedosi “Nel 2025 reati ridotti del 3,5%”
-
Altre notizie22 ore fa
Tg News 08/01/2026
-
Economia23 ore faGiorgetti “Nessuna rinuncia alle principali priorità sociali con l’aumento della spesa per la Difesa”
-
Cronaca20 ore fa
La Voce Pavese – Crans-Montana, un caso su cui riflettere tutti
-
Altre notizie19 ore fa
Tg Lavoro&Welfare – 8 Gennaio

