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Cronaca

Taremi trascina l’Inter, 4-0 sulla Stella Rossa

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MILANO (ITALPRESS) – Pochi problemi per l’Inter, che all’esordio a San Siro in Champions League batte per 4-0 la Stella Rossa e conquista il primo successo del suo cammino europeo dopo il pareggio contro il Manchester City. Poco da fare per i serbi, che, dopo aver subito solo il gol di Calhanoglu nel primo tempo ed aver iniziato in maniera arrembante la ripresa, sono crollati in seguito alle reti di Arnautovic, Lautaro e Taremi. Inter che troverebbe il vantaggio dopo soli tre minuti, grazie alla punizione dalla destra di Calhanoglu e al tap-in vincente di Arnautovic, ma il tutto in posizione di offside, subito segnalata dall’assistente. Un 1-0 che arriverà però all’11’, grazie alla punizione perfetta di Calhanoglu che sbatte sul palo alla destra di Glazer e si infila in rete. Risponde la Stella Rossa, al 19′, con il break di Maksimovic che dalla trequarti tenta il sinistro potente, alto sopra sulla traversa di Sommer. Poco dopo Inter ancora in gol, ma nuovamente in fuorigioco, con il colpo di testa di Dumfries giudicato in posizione irregolare. L’undici di Inzaghi non smette di attaccare, schiacciando la Stella Rossa che si farà rivedere, sempre con il sinistro di Maksimovic, ancora potente ma largo.
Ad inizio ripresa i serbi attaccano con più convinzione, spaventando l’Inter che però regge l’urto e passa al contrattacco, trovando, al 59′, la rete del 2-0: è Taremi a rubare il pallone a Krunic dentro la sua area di rigore e a servirlo ad Arnautovic, freddo nel battere Glazer. Raddoppio nerazzurro che mette la gara in discesa, con altre due occasioni in favore dell’Inter, prima con lo stesso Arnautovic, poi con Carlos Augusto, ma entrambe stavolta respinte da Glazer. Il 3-0 si concretizzerà al minuto 70, con il neoentrato Lautaro servito dopo l’ennesimo recupero di Taremi e bravo ad insaccare. Crolla la Stella Rossa, che al 77′ concede calcio di rigore all’Inter per l’intervento falloso di Drkusic su Lautaro, con Taremi che dal dischetto sigla il 4-0 finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Sinner ai quarti di Indian Wells, Fonseca ko in due set

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Missione compiuta per Jannik Sinner. Il numero 2 del mondo piega in due set Joao Fonseca e accede ai quarti di finale del Bnp Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 9.415.725 dollari), che soprattutto nel primo parziale fa davvero una gran figura. L’italiano si impone 76(6) 76(4), dopo aver salvato tre set point di fila nel tie-break e resta da solo in testa alla classifica per numero di vittorie nei Masters 1000 tra i giocatori italiani (97, superato Fognini). Grazie al successo contro il brasiliano (35 Atp), il 62mo nelle 63 partite giocate sul duro contro avversari fuori dalla Top 20, Sinner ha raggiunto i quarti di finale per la 19ma volta in un Masters 1000. Giocherà contro Learner Tien (27 Atp), che ha salvato due match point allo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (19) prima di festeggiare il primo quarto di finale in carriera in questa categoria di tornei. Si sono già incontrati nel 2025 in finale a Pechino, la prima per lo statunitense, allora il più giovane finalista in un Atp 500 dai tempi di Holger Rune (sconfitto a Basilea nel 2022). Una finale senza storia, vinta da Sinner 62 62.
“Cercare di essere il più aggressivo possibile è stata la chiave per la vittoria”. Jannik Sinner commenta così il suo successo in due tie-break nel primo confronto diretto con Joao Fonseca nell’attesissimo ottavo di finale del Bnp Paribas Open, il Masters 1000 di Indian Wells, che non ha tradito le aspettative. “Joao è un giocatore incredibile, ha un grandissimo talento, è molto potente da entrambi i lati. Ha servito molto bene. Io sono calato un pò di intensità alla fine del secondo set, ma lui ha giocato un tennis incredibile e l’atmosfera è stata fantastica”, le parole riportate da Supertennis del numero 1 azzurro, primatista italiano per partite vinte nei Masters 1000. Ai quarti, contro Sinner misurerà le sue ambizioni il mancino Usa Learner Tien, che mai prima d’ora era arrivato così avanti in un Masters 1000. Si sono già incontrati a Pechino, nella prima finale Atp dello statunitense: un match con poca storia, vinto dall’azzurro con un doppio 62. “Penso sia il primo quarto di un 100 di molti per lui. Learner è molto costante. Lui e Joao sono il futuro del nostro sport. Sono contento di affrontarlo di nuovo. E’ migliorato molto dall’ultima volta – ha detto Sinner -. Per quanto mi riguarda sono felice di ritrovarmi di nuovo nella posizione di giocare un quarto di finale in un grande torneo, sono già giornate molto speciali. Ovviamente speriamo in una bella partita”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Iran, Mojtaba Khamenei ferito durante la guerra ma sta bene

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo iraniano Ali Khamenei, indicato come nuova guida suprema iraniana, sarebbe rimasto ferito nel corso delle recenti operazioni belliche, ma le sue condizioni sono buone e non è in pericolo di vita. Lo riporta l’emittente al Arabiya.
La notizia, rilanciata in breaking dalla rete, non ha ancora ricevuto conferma ufficiale nè da Teheran nè da fonti vicine alla Guida Suprema della Repubblica Islamica.
Mojtaba Khamenei è da tempo considerato una figura di grande influenza all’interno del sistema di potere iraniano e spesso indicato come possibile successore del padre.
L’informazione emerge mentre il conflitto tra Iran e Israele entra nella fase più intensa, con continui lanci di missili, droni e attacchi mirati che hanno già causato vittime anche tra personalità di alto livello.
Al momento non sono stati forniti dettagli sulle modalità dell’incidente, sul tipo di ferita subita nè sul luogo in cui sarebbe avvenuto. Le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti ufficiali in merito alla notizia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ambasciatore Iran “Italia ponte dialogo, ma chiunque aggredisca avrà risposta”

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ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, Mohammad Reza Sabouri, esprime comprensione per la decisione del governo italiano di trasferire temporaneamente il personale diplomatico da Teheran a Baku, sottolineando come la scelta di mantenere aperti i canali di dialogo rappresenti un segnale positivo in una fase di massima tensione. In un’intervista esclusiva all’agenzia Italpress, il diplomatico iraniano affronta i nodi caldi della crisi: dal ruolo di Roma come mediatore tra Teheran e l’Europa alle minacce di rappresaglia nei confronti di chi sostiene gli attacchi di Stati Uniti e Israele, fino alle condizioni per riaprire il tavolo sul nucleare.
“Comprendiamo la decisione del governo italiano di ridurre temporaneamente la presenza fisica a Teheran nel contesto delle preoccupazioni di sicurezza”, afferma Sabouri, riferendosi allo spostamento della diplomazia italiana a seguito dei bombardamenti che hanno colpito obiettivi civili in Iran. Il capo della Farnesina Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore due volte nel giro di pochi giorni. “Riteniamo positivo che Roma abbia mantenuto aperti i canali di comunicazione: nei momenti di crisi sono proprio questi strumenti a consentire di prevenire incomprensioni”, aggiunge. Sabouri esprime fiducia sulle relazioni bilaterali: “Hanno una lunga tradizione di cooperazione. Auspichiamo che gli sviluppi contingenti non producano effetti duraturi”.
Nonostante la convocazione formale e la crisi diplomatica in corso, l’ambasciatore conferma di vedere nell’Italia un “ponte di dialogo” tra l’Iran e l’Europa. “I legami storici e tradizionalmente amichevoli, nonostante alcune divergenze politiche, insieme ai rapporti economici tra le imprese iraniane e italiane, rappresentano elementi importanti”, spiega Sabouri. Il diplomatico riconosce che nei momenti di crisi i Paesi europei cercano di coordinare le posizioni, ma sottolinea che “ciò non significa necessariamente che vengano meno tutte le possibilità di iniziative diplomatiche o di mediazione”. La premessa, tuttavia, è “un approccio equilibrato, realistico e accettabile per tutte le parti coinvolte”. Sabouri ricorda che “l’integrità territoriale e la sovranità nazionale dell’Iran sono state oggetto di aggressione”, atto che “dovrebbe essere chiaramente condannato secondo i principi della Carta delle Nazioni Unite”.
L’ambasciatore ribadisce la minaccia di una risposta “proporzionata e decisa” contro chiunque sostenga gli attacchi americani e israeliani, ma precisa che il messaggio non è necessariamente rivolto all’Italia, nonostante la presenza di basi militari statunitensi sul territorio nazionale. “La Repubblica Islamica dell’Iran non è interessata ad ampliare il conflitto”, chiarisce Sabouri, sottolineando che il diritto alla difesa è considerato “pienamente legittimo” ai sensi dell’articolo 51 della Carta ONU. “Attribuiamo grande valore alle relazioni con l’Italia e auspichiamo che tutte le parti agiscano con responsabilità”, aggiunge. Il messaggio è rivolto “principalmente a coloro che partecipano direttamente ad azioni militari contro l’Iran”. Tuttavia, il monito resta: “Qualsiasi partecipazione a un’aggressione contro l’Iran comporterebbe una risposta adeguata”.
Sul nucleare, Sabouri chiude la porta a colloqui immediati: “In queste condizioni parlare di negoziati è estremamente difficile”. L’Iran accusa la controparte di aver compromesso la diplomazia “con politiche di pressione, minacce e infine l’azione militare”. Per riaprire il processo diplomatico, Teheran richiede tre passaggi essenziali: “La cessazione delle aggressioni, il risarcimento dei danni causati e l’assunzione di impegni chiari accompagnati da garanzie concrete affinchè simili atti non si ripetano”. Il diplomatico ricorda che l’Iran “è entrato due volte nei negoziati con gli Stati Uniti in uno spirito di buona fede”, ma che la diplomazia è stata “compromessa dalle azioni della controparte”. Nonostante ciò, conclude: “Esiste sempre uno spiraglio per la diplomazia, ma le armi devono tacere”.
– foto Ambasciata dell’Iran in Italia –
(ITALPRESS).

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