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Cronaca

VOGHERA LANCIA L’APP TABUI, UN VERO E PROPRIO VIAGGIO MULTIMEDIALE NELLA CITTÀ

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Il Comune di Voghera è orgoglioso di annunciare il lancio della nuova applicazione “TabUi”, una piattaforma innovativa nel settore delle guide turistiche digitali. La TabUi app non è solo una guida, ma un vero e proprio strumento multimediale che integra audioguide, realtà aumentata e contenuti multimediali, offrendo ai visitatori un modo completamente nuovo di esplorare Voghera e i suoi dintorni. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il progetto Voghera Digital e i settori Commercio e Turismo, mettendo a frutto un finanziamento ottenuto tramite un progetto su un bando di Regione Lombardia.

La presentazione si è tenuta oggi nella sala consiliare alla presenza del sindaco Paola Garlaschelli, del consigliere comunale con delega alla digitalizzazione, Gloria Chindamo, dell’assessore al Commercio e al Turismo, Maria Cristina Malvicini, della vicesindaca, Simona Virgilio, e del fondatore di TabUi Giorgio Proglio.

TabUi è un’app capace di mettere in relazione itinerari e luoghi di interesse, mostrare contenuti, immagini, tracciati di viaggio, informazioni di servizio, percorsi, consigli ed eventi. L’applicazione racconta quanto di bello avviene ed è presente in città anche attraverso le recensioni e i suggerimenti della community locale, arricchiti dal supporto redazionale costante di TabUi che mira a promuoverla attraverso specifiche azioni di marketing non solo con la rete di tutti i comuni nel network, ma con tutti gli utenti che possono scaricarla e utilizzarla gratuitamente.

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Il coinvolgimento degli utenti ha anche lo scopo di incentivare la città nel suo insieme come comunità, in un progetto positivo che possa contribuire al racconto del territorio, inserendo immagini, video, curiosità e informazioni preziose da parte di chi la vive, la apprezza e conosce. Questo approccio collaborativo permette di creare una narrazione sempre fresca e coinvolgente, promuovendo la condivisione di esperienze autentiche, in linea con le nuove esigenze del turismo contemporaneo.

Voghera, con la sua visione innovativa, soprattutto verso le nuove tecnologie, si distingue come il primo comune in Lombardia a entrare su questa piattaforma, nata come startup innovativa alcuni anni fa e tuttora in esponenziale crescita, un progetto che continua a raccogliere consensi, partner e investitori che ne hanno compreso l’innovazione. TabUi ha già raggiunto il secondo posto tra le app più scaricate in Italia nella categoria viaggi, superata solo da Big G di Google, è tra i vincitori del European Travel Awards 2024, collabora con il Ministero del Turismo e lavora con particolare attenzione alle attività commerciali locali, offrendo loro spazi e progetti dedicati all’interno dell’app per valorizzare le eccellenze e le tipicità del territorio.

“Siamo orgogliosi di portare questo progetto in Lombardia, iniziando proprio da Voghera”, dichiara Giorgio Proglio, fondatore di TabUi. “Il nostro obiettivo è rendere accessibile e interattivo il patrimonio italiano, consentendo a cittadini e visitatori di vivere il territorio in modo coinvolgente e tecnologicamente avanzato”.

“L’obiettivo di Voghera Digital è creare valore aggiunto con tutti i settori”, dichiara Gloria Chindamo, consigliere comunale delegato alla digitalizzazione “Per me, questo progetto ha diversi obiettivi, perché – prosegue – promuoverà in modo nuovo turismo, commercio ed eventi cittadini, ma soprattutto punta a coinvolgere i vogheresi come comunità positiva ed è una sfida importante su cui lavorare insieme per vivere meglio la città ogni giorno”.

Il sindaco Paola Garlaschelli parla di un next step di valore: “Voghera è una città ricca di storia, attrattive e di una bellezza che vanno fatte conoscere a un vasto pubblico. Siamo una città a 45 minuti da Milano, forte di una rete commerciale di valore e di percorsi turistici da creare e veicolare tra Castello Visconteo, Teatro Valentino Garavani, Casa Gallini, musei, monumenti, biblioteca civica Ricottiana, chiese e molto altro. Siamo inoltre un centro che dà accesso a un Oltrepò Pavese collinare e montano da scoprire e alla Greenway, percorso ciclopedonale che collega Voghera a Varzi lungo la direttrice della Valle Staffora. La nuova applicazione favorirà che tutto questo diventi una rete, una vetrina e un volano”.

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L’assessore al commercio e al turismo Maria Cristina Malvicini spiega: “Il nostro turismo, le nostre attività locali e le associazioni di categoria vogheresi avranno una marcia in più e una vetrina grazie all’audience che questo progetto genererà. Si tratta infatti di un network digitale di grande appeal. Pochi centri in provincia di Pavia vantano come Voghera una così eterogenea presenza di esercizi di diverse categorie merceologiche sul territorio urbano, comprese tante attività familiari così longeve. Abbiamo bisogno di nuovo pubblico, italiano ed internazionale che magari già gravita su Milano, per far scoprire quante opportunità di ricettività, svago e shopping ci siano nella nostra città. Potrebbe essere anche un’occasione per dare slancio al nostro mercato storico”.

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Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino si regala una serata da sogno all’interno di una stagione piena di alti e bassi. Tra le mura amiche della New Balance Arena, la formazione orobica rifila un perentorio 3-0 alla Juve di Spalletti. Dopo il rigore di Scamacca nel primo tempo, nella ripresa i bianconeri naufragano sotto i colpi prima di Sulemana e poi di Pasalic. Per un’ora abbondante la Juve gioca bene, ma spreca troppe palle gol: i cambi di Spalletti, inoltre, hanno fatto perdere riferimenti alla squadra. In semifinale i ragazzi di Palladino se la vedranno contro la vincente di Bologna-Lazio.
Nel primo tempo l’Atalanta non sfigura, ma le occasioni da gol più importanti le ha la Juve. Da rimessa lunga al 20′, Conceicao scappa via ad Ahanor e si invola verso Carnesecchi che però è bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portoghese è scatenato e trenta secondi più tardi, col destro a giro, stampa il pallone sulla traversa. Al 24′, però, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Dopo revisione al Var, infatti, Fabbri concede un rigore ai nerazzurri, a seguito di un tocco di mano di Bremer sul tentativo di cross di Ederson. Dal dischetto Scamacca è glaciale e spiazza Perin per l’1-0.
La Juve non demorde e continua ad attaccare rabbiosamente. Al 29′ Bremer rischia di farsi perdonare subito per l’errore, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato: al 33′, invece, McKennie sottoporta spreca malamente.
A inizio ripresa il copione non cambia: sono sempre i bianconeri, infatti, a condurre le operazioni, mentre l’Atalanta rimane in attesa. Per la Juve, però, non è decisamente serata, perchè mancano concretezza e lucidità. Nell’arco di tre minuti, McKennie e Kelly sprecano il pari sottoporta. Spalletti prova a dare frizzantezza, inserendo il neoacquisto Boga, ma togliendo David. Per qualche minuto la Juve gioca così senza una punta di ruolo: una scelta discutibile che, di fatto, contribuisce all’affievolirsi degli attacchi portati dalla formazione ospite. L’Atalanta allora con cinismo e cattiveria scrive la parola fine al match. Al 77′ ecco la rete del 2-0, grazie ad un lampo di Sulemana, che segna a porta vuota dopo l’assist dalla corsia di destra di Bellanova. La Juve è in palla totale e subisce anche il 3-0 ad opera del neoentrato Pasalic, autore di un destro preciso all’angolino, dopo il recupero di Bernasconi e l’assist di Krstovic. L’Atalanta torna così in semifinale di Coppa Italia dopo una sola stagione di attesa. Per la Juve, invece, arriva un brutto ko che non dà seguito alla recente crescita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, zero dazi sull’import di beni per i residenti di Hainan

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina giovedì ha introdotto una politica di dazi zero su alcuni beni importati destinati al consumo da parte dei residenti nel Porto di libero scambio di Hainan.

La politica, che è entrata subito in vigore, è stata annunciata in una dichiarazione congiunta del ministero delle Finanze, dell’Amministrazione generale delle dogane e dell’Amministrazione fiscale statale.

Essa prevede che i dazi all’importazione, insieme all’imposta sul valore aggiunto e all’imposta sui consumi applicate sia nella fase di importazione sia in quella domestica, saranno esentati per i beni idonei acquistati dai residenti del Porto di libero scambio presso punti vendita designati.

I residenti idonei includono cittadini cinesi in possesso di carta d’identità di Hainan, permesso di residenza locale o tessera locale di previdenza sociale, nonchè personale straniero che lavora e vive a Hainan e detiene permessi di residenza validi.

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A ciascun residente idoneo viene concesso un tetto annuo di acquisti duty-free pari a 10.000 yuan (circa 1.437,4 dollari USA), senza limiti sul numero di acquisti. La politica copre beni di prima necessità, inclusi alimenti e bevande specificati, prodotti chimici di uso quotidiano, articoli per la casa e prodotti per la maternità e l’infanzia.

La politica fa parte di sforzi più ampi per promuovere una costruzione di alto livello nel Porto di libero scambio di Hainan, con l’obiettivo di consentire ai residenti di beneficiare direttamente dell’apertura dell’isola e rafforzare il loro senso di guadagno, secondo la dichiarazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Firenze, il food system riparte dalla leadership femminile

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FIRENZE (ITALPRESS) – Ripensare il cibo significa ripensare il modo in cui si costruisce valore, si creano relazioni e si immagina il futuro delle comunità. E’ da questa visione che nasce Food Democracy HerWay – Donne che nutrono il cambiamento, evento ospitato al Murate Idea Park di Firenze e primo appuntamento di un roadshow nazionale dedicato al futuro del food system.
Promosso da UOMOeAMBIENTE – Società Benefit insieme a SSATI – Scuola di Scienze Aziendali, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Università di Firenze e di Vetrina Toscana, l’incontro ha riunito istituzioni, imprese, accademia e professioniste per ripensare il cibo come spazio di democrazia, giustizia sociale e accesso. La leadership femminile è stata proposta non come mera questione di genere, ma come paradigma trasformativo.
Tra le voci più significative, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha richiamato l’importanza del contributo femminile nei saperi e nelle pratiche della filiera, citando la dichiarazione del VII Congresso internazionale Slow Food: “riconosciamo, favoriamo e valorizziamo il fondamentale contributo delle donne”. Anche Mariagrazia Mammuccini, presidente di Federbio, ha sottolineato che “biologico e biodinamico rappresentano un cambiamento in gran parte dovuto alle donne” – con esperienze che partono proprio dalla Toscana e hanno fatto scuola.
L’evento ha dato spazio anche a testimonianze provenienti da territori e settori diversi, dalla Sicilia dell’ortofrutta, alla Campania del caffè e alla Toscana del vino. In questo contesto, Fausta Colosimo di Caffè Trucillo ha sottolineato che “non può esistere una vera democrazia senza conoscenza e condivisione del sapere”, evidenziando come la formazione sia lo strumento chiave per una vera democrazia nell’accesso al cibo. Allo stesso modo, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino, ha osservato che “gli uomini producono il vino e le donne lo vendono”: meno presenti in vigna e in cantina, occupano la maggior parte dei ruoli commerciali, di comunicazione e accoglienza e grazie a loro il vino in Italia si è trasformato.
Altre relatrici come Simona Riccio e Nuccia Alboni, entrambe socie dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, hanno posto l’accento sul ruolo della comunicazione per rendere visibili persone, territori e saperi spesso rimasti nell’ombra. Insieme, queste esperienze dimostrano come modelli di leadership meno verticali e più inclusivi possano tenere insieme impresa, sostenibilità e comunità.
A chiudere la mattinata, le istituzioni cittadine hanno ribadito l’impegno delle politiche alimentari locali nella transizione ecologica, puntando su filiere corte, riduzione degli sprechi e nuovi distretti dedicati all’economia civile e al biologico.
L’appuntamento di Firenze è il primo di una serie che entro l’anno porterà a nuovi appuntamenti in Puglia e Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di costruire una riflessione diffusa su nuovi modelli di governance del sistema alimentare, basati su conoscenza, collaborazione e responsabilità condivisa.
-foto ufficio stampa Food Democracy HerWay –
(ITALPRESS).

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